venerdì 22 settembre 2017

Ironman Emilia Romagna ....esserci

Forza mentale  è lì il nocciolo della mia preparazione a questo Ironman Emilia Romagna.
Non arrivo certo con una marea di km in bicicletta (2940 per l'esattezza) e nemmeno con gli altri due sport preparati specificatamente per quest'evento, ho scelto di dare la precedenza allo Swim Run multidisciplinare sportiva che mi sta rapendo sempre di più.

C'è qualcosa in più dentro,
i tempi sono cambiati e con essi sono cambiato io, qualche anno in più ma una maggior esperienza e la capacità di sentirmi meglio e ...... per quello che possa valere ai fini di un effimero risultato legato al tempo o alla posizione mi sento in forma fisica e mentale.
Tutto questo, insieme all'emozione grandissima, di correre davanti a gente che conosco, che mi incita e mi stima (spesso anche oltre misura) farà si che quest'evento rimanga qualcosa di veramente speciale.
Sono orgoglioso che Ironman sia a Cervia e sono grato col cuore a Riccardo, Fabrizio e a tutta la schiera di persone che hanno lavorato per far si che questo spettacolo arrivasse nel mio paese .
E' la più grande ed importante/spettacolare manifestazione sportiva che abbiamo avuto a Cervia dai tempi del Motomondiale.
Andiamone orgogliosi ed aiutiamo nel nostro piccolo a contribuire che tutto riesca al meglio in modo che Ironman Emilia Romagna possa divenire un punto fisso nel panorama mondiale.
Mi aspetto che Cervia scenda in strada e viva in prima persona uno spettacolo che ha portato a Cervia tutto il mondo. Atleti e persone di ogni razza e colore, uniti, lontani da ogni tipo di differenze sociali, razzismo ed altro.
Lo sport rimane una delle poche attività capaci di cancellare le grandi cazzate che l'uomo compie sistematicamente nella vita di tutti i giorni.

Io ce la metterò tutta cercando di onorare Cervia, chi mi è vicino, mi guarda, chi mi appoggia nelle mie divagazioni sportive e me stesso.
Non cerco il record ne il piazzamento , cerco il divertimento e le emozioni;  come tutti sogno e a volte i sogni possono diventare realtà.
#siateconme , #siatecontutti  

Andrea Pelo Giorgio
Domani Arriva Sempre
#iocorroconlafrica






















lunedì 18 settembre 2017

Aquatic Runner #sonoancoralì

L'urlo dei leoni dell'Acquatic Runner sveglia Grado
la tradizione si ripete,  lui il più cattivo dei Cani Cattivi sparge nell'aria tutta la sua passione trasferendo una pura potenza sportiva a tutti i presenti .
Lui è Gilberto Zorat, un uomo capace di sognare, di credere in ciò che comunica e che fa, capace della certezza del positivo , perché è lì che il mondo andrea a finire.
A lui l'apertura, perché la sua presenza quadriennale è importantissima per ognuno di noi atleti che partecipiamo al fantastico viaggio di Aquatic Runner.

E' l'anno del poker, il quarto tentativo di trasformazione in Amphibian Man.
Pochi minuti e lo start scioglierà le briglie dei 200 atleti arrivati a Grado per competere  col coltello tra i denti ma sopratutto per vivere ogni singolo passo/bracciata con i quali attraverseranno la Laguna di Grado.

Splendida, naturale, capace di portarti indietro nel tempo, rammentandoti cosa vuol dire naturale , lanciando un monito affinché madre natura venga rispettata.
Immerso in una calma quasi irreale, trafitto dal rumore silenzioso di onde che si rincorrono e di un leggero vento che accarezza le orecchie.
Uno sguardo libero di correre , di volare nell'orizzonte senza  ostacoli che lo ingabbino facendolo sentire chiuso, prigioniero;  accompagnato da un uomo che dialoga con lui attraverso il pensiero, il rumore cadenzato dei passi, un respiro più o meno affannato ed il "frastuono" dell'acqua che riempie le orecchie .

Una laguna favolosa, lembi di terra intersecati da acque più o meno profonde,  incanta a vederla molto di più a conquistarla.
E' una differenza importante, basilare, potente, spesso non tenuta in considerazione da chi non vive di questo,  da chi non si mette in gioco per timore e sopratutto da chi non lo fa perché .... "cazzo ma è faticoso".
La sensazione che rimane dentro nell'aver vissuto il viaggio attraversandolo con le proprie forze,  ne decuplica, centuplica, "milluplica" la bellezza .
Sensazioni, immagini, piccoli flash, particolari invadono il proprio hard disk  interno riempiendolo di file che non vedranno mail il cestino. Comunque finirà sarà qualcosa di emozionalmente memorabile  ed è proprio per quello che  ogni dottore che si rispetti dovrebbe prescriverlo ai propri  pazienti,

Eravamo lì anche quest'anno, io alla quarta partecipazione ( uff. Pelò l'hai già detto)  Lisa alla terza.
Stessa location, l'hotel Merano.
Gentilissimo, molto pulito e infinitamente anni 70 talmente tanto da farci sentire un po' George e Mildred; fantasticamente a 500 metri dalla zona cambio, talmente vicino che se fossimo rimasti a letto la voce di Gilberto ci avrebbe raggiunto.

Una mini vacanzina con la modalità week end lungo, giusto per non aver sempre il fiato sul collo, per staccare dai serrati impegni professionali estivi, respirando tranquillità.
Passeggiata Gradense, tarda mattina sportiva a Lignano per muovere la muscolatura, per osservare o almeno cercare di farlo, la nuova ultima frazione di corsa.
L'acqua è splendida, il clima fantasticamente caldo e i frappé alla banana gelato che ingurgiteremo dopo 10 km misti run/swim saranno buonissimi.
Il tempo è comunque, come sempre, tiranno.
Vola via che  neanche te accorgi e d'improvviso sei lì col numero di pettorale in mano respirante di già l'aria della gara.

Il brieffing racconta i come, dove , quando e perché .
Sto attento ?
No come al solito, da bravo somaro diplomato, mi perdo nei pensieri, nel fantasticare e nel far chiaccherame  con amici di vecchia data  e nuova data  .....daltronde lo sport è bello anche per quello.

Per la prima volta al mondo nella storia di Aquatic Runner riusciamo a mangiare ad ora presta (al nostro ristorante preferito Bistrot Ratatouille ) e ad anticipare la nanna ad un ora che forse l'ultima volta era stata nel corso dei miei 13/14 anni.
La sveglia suona impietosamente alle 4,50 per una levata dal letto alle 5,10 dopo una notte, per conto mio,  poco dormita vittima della classica tensione pre-gara degli appuntamenti importanti.
Bianca, lunga, passata a cavallo del confine del sonno, probabilmente anche dormita , sognata ma non talmente nel profondo da abbandonare lo stato di sveglio.

Ore 6,00:  puntuali come raramente capita siamo in zona partenza.
Far tutto con calma  ha un grande valore aggiunto, ci stanno anche un paio di km riscaldamento con variazioni ....... come i professionisti.
L'esigenza è  scaldare un tendine d'Achille che da mesi e mesi chiede un attimo di respiro.
Come da buona abitudine, l'antinfiammatorio è rimasto nella borsa (nel baule dell'auto)  ......accontentarmi della sua presenza in Grado è ciò che rimane.


Ore 6,40: entriamo dentro al recinto dopo esser stati controllati nel materiale.
Sia io che Lisa siamo atleti full cioè dotati sia di pullboy che di palette, "attrezzi", quest'ultime, presenti per la prima volta a "Acquatic Runner" visto l'adeguamento (che mi rende felice) del circuito Italiano al regolamento Europeo della specialità.
Il tecnicissimo e bellissimo body Swim Run DAS , le perfette Hoka One One Tracer e tre Energy Gel Ice The Inkospor completano la mia valigia di partenza.


E' l'ora di Gilberto Cane Cattivo
200 atleti chiamati ad uno ad uno con un tono di voce già alto e amplificato dal microfono scissi, uno dall'altro, da colpi di tamburo (che ha a tracolla)  rappresentanti il battito scandito del cuore.

Il tempo di baciare Lisa, ricordandole che, comunque sarebbe andata,  esigo un sorriso alla fine di tutto , che il mio nome viene liberato nell'aria.

Numero 17  Andrea Pelo di Giorgio




17 !!!
Fantastico, il mio numero preferito mi farà compagnia  in quest'ennesimo viaggio Grado-Lignano.

Parterre importante là nelle prime file, un sacco di nomi che trasmettono velocità solo a nominarli, Ali Sultan, Cauz, Guadagni ,Girasole, stranieri altolocati e .....anche un Pelò che obiettivamente  giudica la sua condizione  delle non migliori .

Penso ad un piazzamento tra la 20° e la 30° posizione ..... la mente mi dice quello .... se lo faccia in condizioni di lucidità o meno non è importante.
A fronte di un dolore che mi penalizza nella corsa ho una mente molto positiva (mi fa star bene) stabilmente posizionata sul divertirmi, dare il massimo, essere corretto immergendomi nell'agonismo più puro che ci sia.
La presenza del pettorale di gara mi garantisce che arriverò spremuto alla fine, la conoscenza di Aquatic Runner  che gestirò con la tattica giusta la competizione, il rapporto intenso e profondo che ho con Andrea Pelo di Giorgio mi da la certezza che la gestione del dolore sarà affrontata e metabolizzata nel migliore dei modi.
Non manca niente, il clima è quello delle migliori occasioni, la gara è sempre stata e sarà sicuramente superlativa ed in aggiunta  #iocorroconlafrica  , sia effettivamente, visto il tesseramento con la Federazione Namibia Triathlon, che con il cuore con l'omonima campagna di raccolta fondi appena partita.
Umanità è il post dedicato a quanto sto facendo con Amref Health Africa

E' il momento di svegliare Grado, il momento dell'urlo dei Leoni.
Puntuale come non mai Gilberto si presenta per condurre il rituale per caricare gli swimrunner ricordando loro (noi) che

ciò che avverrà fra pochi istanti sarà l'inizio della trasformazione.
L'urlo echeggia nell'aria, potente, grintoso e carico di emozione
solo pochi minuti prima che Matteo Benedetti con la sua superbici ... del noleggio, scatti in avanti e  un colpo di tamburo, inferto da non ricordo quale assessore, ci apra in cancelli verso la prima frazione acquatica distante poco più di due chilometri.

Quello che succederà dopo sarà una fusione di agonismo, emozioni e tattica da crearmi una scia di brividi che solo questo sport (al momento) è capace di darmi. Non vincerò tutte le "sfide" sulle quali avevo puntato il mio mirino ma renderò comunque l'onore delle armi lottando al massimo e riconoscendo la superiorità a chi mi è stato davanti.

Aquatic Runner è ancora una volta diversa, i suoi giochi di maree e corrente la rendono ancor più impegnativa presentando aspetti non pensati come l'estrema bassa marea che, se da una parte ci fa correre sul terreno lasciato libero dall'acqua (calpestando la serpentinea traccia disegnata dalle onde) più duro e veloce della battigia dall'altra non ci fa nuotare , ne correre, tratti importanti costringendoci ad una lenta ed impegnativa camminata.
Le Hoka One One Tracer sono fantastiche, scaricano via l'acqua con una velocità incredibile cercando di volare nella loro leggerezza frenate, ogni uscita di più, dagli urli di Achille che prima di riscaldarsi e zittirsi lascia passare spazi sempre più ampi.
La mia benzina di supporto è fantastica, la quantità di Energy Gel presente in ogni confezione è tale da permettermi l'assunzione di soli tre gel ricaricandomi come una molla in un giro breve e senza la necessità di bere per farli scendere ....oltretutto il gusto Ice The è molto piacevole.
Rivivo ogni piccolo pezzo, ricordando i miei passaggi degli anni prima  usandoli come importante parametro nella gestione dello sforzo.
Mi piace la mia azione, è sempre al massimo, spinta e tattica.
Ho delle problematiche nella corsa, il mio punto forte,  ma grazie alle palette, il mio nuoto è divenuto veramente non male  tanto da farmi cambiare i parametri di gara .
E' il piacere di sentire il corpo girare, di carpire come la motivazione possa essere più forte del dolore incappucciandolo fino a fargli mancare l'aria spegnendo la fiamma.
Libero, mentalmente impegnato, rapito da tutto ciò che quel viaggio fantastico mi sta, ancora una volta regalando.
Non ho la benché minima idea della posizione in cui mi attesto , so che non siamo molti e quei pochi che sono nei dintorni sono, in fondo, i miei classici avversari.
Assenza di meduse: è la sorpresa più gradita, anche nel punto di massima intensità dello scorso anno troviamo l'acqua praticamente sgombra da ogni tipo di gelatina. Una rappresentanza di esse sarà presente in mezzo ad un agglomerato di erba algosa galleggiante nel tratto natatorio seguente ma fortunatamente non ne farò conoscenza.
L'arrivo a Lignano, c'è il tratto lungo di nuoto, la sicurezza, da una parte, di vincere una sfida e ..... di perderne un altra dalla parte opposta.
Lunghi quei duemila, talmente lunghi, interminabili ed impegnativi (controcorrente giusto per non farci mancare niente) che si ricoprono di fascino lanciandoci nel nuovo e fantastico finale attraverso l'insidiosa e fumosa pineta della gest tour.
4 km bellissimi, in ombra dopo tanto sole sulla testa durante i quali un ciclista, facendomi i complimenti, svela il mistero Posizione.
"forza che vai forte,  ..... sei decimo assoluto ! "
Una vampata di soddisfazione mi riempie,  lo stesso piazzamento dello scorso anno con un parterre di atleti  più forte, più importante .
La posizione accertata mi da ancora più grinta, non voglio assolutamente perderla ne metterla a rischio e così getto in strada tutto ciò che è rimasto nella gambe cercando di raggiungere chi mi sopravanza.
Gli arrivo solo a qualche metro di distanza proprio in concomitanza con l'entrata dell'ultimo mille natatorio.
Cedo le armi, mi aveva passato ed era sfuggito all'inizio del duemila, ma non mollo continuando a tenerlo d'occhio ad ogni controllo rotta.
Dietro è libero, nessuno, lo spazio è vuoto  talmente vuoto che la tensione/paura di perdere quel risultato scema comunicandomi che sarebbe stata una cosa bella godermi in rilassamento quelle poche centinaia di metri  mancanti.
Ma è Aquatic Runner, è SwimRun lo sport dove i ribaltamenti di fronte sono all'ordine del giorno.
Anche quest'anno ci si rilassa solo dopo la linea di Finisher Pelò  .....  appare un atleta a proprio lì davanti , appena passato dal mio rivale  .....giù di nuovo a tirare per un obiettivo che in realtà è solo una prova di forza fisica e mentale.
Troppo pochi i metri restanti per effettuare il sorpasso e staccarlo,  una volta in piedi sarò bloccato zoppo e troppo lento per i 300 metri della dirittura di arrivo.
Ho purtroppo ragione, lo passo nell'ultimissimo tratto di mare e "soccombo" nell'ultimo tratto Run.
Non mi spegne il sorriso, non mi crea nessuna rabbia ne toglie la gioia che si amplifica ancor più nell'ingresso della piazza.
Il tappeto finale si srotola sotto ai miei passi , la voce di Gilberto mi entra nelle orecchie e l'esplosione della mutazione arriva violenta.
Una fantastica passerella finale verso colui che da la voce ad Aquatic Runner al quale do il mio cinque di soddisfazione poco prima di sentire lo striscione di finisher impattare nel mio corpo.
La trasformazione in Amphibian Pelò è ancora una volta avvenuta ed il primo ad assaggiarne la viscosità è Matteo con il quale scambio un sentito abbraccio di amicizia e stima complimentandomi per il nuovo finale e l'organizzazione.

Spazio al relax, reintegro, bevande fresche scendono dentro di me, mangio il gelato scambiando pareri con i concorrenti che mi hanno preceduto lasciando che il mio corpo/abbigliamento si asciughi sotto al sole.

Non mi allontano per cambiarmi e docciarmi, non prima dell'arrivo di Lisa.
Nel frattempo rimango lì dietro all'arrivo dotato di salami gialli Aquatic Runner che sbattuti uno sull'altro liberano nell'aria un rumore festoso.
Accolgo tutti i concorrenti, mi complimento perché tutti abbiamo fatto lo stesso viaggio mettendoci il massimo dell'impegno.
Ogni arrivo è un quadro, un sorriso diverso, un pianto emozionale, una festa singola o di gruppo, ogni arrivo racconta una personale vittoria che rende felici solo nell'osservarla.

Ritrovo Matteo (conosciuto ad Aquatic Runner 2016), giunto talmente all'ultimo dall'Inghilterra con la moglie (Scozzese) Laura che non sono riuscito a vederlo .....nemeno in partenza.
E' un piacere vederlo arrivare, scambiare parole.
Poi chiacchere e attesa per entrambi fino all'arrivo del mio secondo sorriso, quello  promesso in partenza.
Tranquilla e raggiante, proprio insieme a Laura, entra in dirittura d'arrivo Lisa.
Il compito di metterle la medaglia Finisher al collo è mio.
Il bacio, l'abbraccio, lo sguardo forte ed intenso.

Il viaggio giunge al capolinea con la bellezza di quattro amici compagni di avventura, che si ritrovano dopo un anno  all'appuntamento con l'emozione.

Aquatic Runner veramente  perfetto.

10° assoluto
7° Italiano
1° di categoria
3 ore 43 minuti
più lunga, più intensa, più dura,
#sonoancoralì

Andrea Pelo di Giorgio
Domani Arriva Sempre













Grazie a : 













venerdì 1 settembre 2017

L'amore continua. #albanuotevole
















Ripetitiva nei suoi modi e nei sui gesti
non stanca mai
ti trafigge con un emozione unica  rendendoti parte in causa di uno spettacolo mozzafiato.

Per quante volte siamo entrati in acqua tante volte è stata capace di regalarci qualcosa di esclusivo

in qualsiasi  condizione meteo
con qualsiasi moto ondoso
ogni volta ...... sempre .....l'emozione della prima

L'alba vista da dentro il mare ...... la grandiosità di farne parte


13 luglio, 17 e 31 agosto 2017

3 appuntamenti fantastici
3 momenti di vita superiore
un unico comune denominatore, la voglia di un regalo prezioso

Semplice, leggera, unica
mi emoziona
mi avvolge con una rara coperta di tranquillità
mi stacca dal mondo fondendomi con la natura


"Alba Nuotevole"  l'amore continua 

#albanuotevole2018 ti aspetta 

Grazie a: 











e a tutti i partecipanti 

Andrea Pelo di Giorgio
Domani Arriva Sempre

 
 

lunedì 28 agosto 2017

Umanità - #iocorroconlafrica


"Ho un debole per l'Africa
indubbio, non è una novità; 

la sua assenza di confini (le sue terre sconfinate), i suoi colori, gli ampi spazi in cui riesci a comprendere quanto siamo piccoli ma quanto possiamo sentirci, al contempo, immensamente grandi.
La varietà che la contraddistingue,  le sue popolazioni, i villaggi , il tempo che in molti casi sembra essersi fermato. 
E' la vastità di un continente che non riesce, non dico a decollare, ma a raggiungere una dignità di vita che nel 2017 dovrebbe essere un diritto di tutta la popolazione mondiale.

Guerre, miseria, "invasioni" di paesi esteri che investono schiacciando la storia Africana Orientalizzando/occidentalizzando  parti di continente solo col fine di produrre denaro per le proprie tasche.
Qualcosa va storto
triste dirlo  è proprio l'uomo.

L'umanità sta finendo, l' umano ha ormai valore solo se può creare un profitto  e così l'evoluzione dell'uomo torna d'improvviso al medioevo .... forse anche prima.

Schiavitù, tratte di uomini usati come oggetti solo per un mero ritorno economico.
Assoluta mancanza di valore della persona umana, dell'anima. 

L'ho imparato sin da piccolo 
"L'aiuto è un bene incondizionato, l'unica ricchezza che deve portare è quella di un cuore felice"
quando qualcuno è in difficoltà VA AIUTATO.

La violenza del non aiuto cavalca con freddo sadismo la scusa del terrorismo trovando sempre più consensi. " li aiutiamo anche" "ce li portiamo in casa da soli" "lasciamoli affogare".

C'è gente in difficoltà, persone disposta a correre il grosso rischio di perdere la vita (il regalo più importante che ci ha fatto il signore) pur di scappare da una situazione evidentemente insostenibile indignitosa ....gente che necessita di aiuto ed invece ...... "lasciamoli affogare"
Sempre più spesso mi sembra di non appartenere più a questo mondo. 

#lumanità è oggi un  bene sempre più raro 
c'è bisogno di non violenza 
dalle piccole cose, dal non alzare la voce, al non usare termini offensivi trovando ragionevoli accordi per far nascere, nel tempo,  una nuova cultura di pace, l'unica via possibile per ridonar vita all'umanità. 

Nel mio piccolo, con il mio briciolo di visibilità ho deciso di dar risalto (almeno provare a farlo) a questa importante carenza. 
E' un grido di allarme, la voce non è certamente tanta da arrivare dove meriterebbe di .. ma qualcuno la sentirà e l'amplificherà  ....si parte da lì. 


Per dar un incisività maggiore a tutto questo  abbinerò la mia presenza all'Ironman Emilia Romagna ed a tutta la parte finale di stagione sportiva ad una campagna di sensibilizzazione del valore umano legata alla mia debolezza per questo continente, al mio rapporto con Amref Health Africa e comunque ad ogni situazione in cui questo viene cancellato. 















#iocorroconlafrica è l'hastag.
Effettivamente è ciò che farò dopo il tesseramento alla Federazione di Triathlon della Namibia alla quale va, col cuore, il mio ringraziamento per avermi accettato credendo nei miei buoni propositi. 


Seguitemi nel mio girovagare sportivo affinché questo possa divenire nostro.
#iocorroconlafrica sarai anche tu e sarà anche la causale per dare un piccolo aiuto a chi è più sfortunato di noi.

Alimenta il tuo cuore, aiuta anche tu a far salire verso l'alto la parola #umanità. 






Amref perché 

- impiega oltre il 97% di persone Africane istruendole ed insegnando loro attività, specializzazioni per creare una rete Africana dotata di cultura e mezzi per affrontare un futuro sempre migliore 
- rispetta la cultura, le tradizioni e la vita delle popolazioni Africane
- è presente da 60 anni con strutture e personale sul territorio Africano oltre che con sedi in tutto il mondo 
- è attivo sul fronte Sanitario, istruzione, costruzione, emergenza acqua e tutto ciò che può fornire all'Africa e alle sue popolazioni un aspettativa di vita migliore. 

Un giorno, gli Africani verranno in Italia per vacanza, lavoro o scelta di vita.

Sarà un grande giorno


Anche Il tuo piccolo gesto è importantissimo
Numero verde 800 28 29 60

Amref Health Africa

C.F. 970 56 980 580
P.IVA 0547 117 1008
C/C P 350 23 001
IBAN IT19 H01030 03202 000001007932

causale : #iocorroconlafrica

Grazie 
Andrea Pelo di Giorgio 
Domani Arriva Sempre