venerdì 14 giugno 2019

RxR2020 .... il lungo viaggio


D'altronde ormai non sto più bene se nei miei "lunghi viaggi" non è presente colui che si occuperà del mio lungo viaggio.
Lo dico sempre col sorriso e mi piace ogni volta ironizzare e sdrammatizzare su quest'aspetto che considero a tutti gli effetti un facente parte della vita stessa.
Mi piace averlo al mio fianco, non perchè sento il pericolo, in fondo quello c'è tutte le mattine dal momento in cui si aprono gli occhi ..forse anche nottetempo specialmente se si dorme in un letto a castello :-) , ma perchè mi permette di giocare rimanendo in piena leggerezza (cosa che amo fantasticamente) anche a quando ciò che viene trattato è un argomento molto serio che, in questo caso, si va ad incatenare ad una serie di diramazioni in cui il minimo comune denominatore è sempre uno .... l'infimo comportamento della razza umana nei confronti della natura.
Così come in "....Io"  ed in altre occasioni  confermo con orgoglio che le Pompe Funebri De Gianni saranno al mio fianco in questo lungo viaggio nel quale andremo tutti a "combattere" la piaga del bracconaggio insieme a Davide Bomben ed i Ranger della Pouching Prevention Academy.

Grazie Marco
sarà un fantastico lungo viaggio, ..... saremo parte integrante di madre natura.

Andrea Pelo di Giorgio
Domani Arriva Sempre























































domenica 5 maggio 2019

Amphibian Man 2019 ...vietato spalettare !!!

Non è servita la telemetria per capirlo, ci ha pensato la sensazione corpoea a confermarmi che l'andatura era vicina allo stato di "fermo" mentre l'energia impiegata era completamente spostata verso la dispersione massima.
Evidentemente qualcosa non funzionava bene ma, ...... facciamo un passo alla volta.

Il meteo non era proprio il classico Maldiviano, ciò che aveva previsto l'alterego-web del colonnello Bernacca era più o meno vero e mi era già costato preziose energie nel decidere se  partecipare all'AmphibianMan.

AmphibianMan è in assoluto la prima gara di swimrun organizzata in Italia, creata dal genio Benedictus Matteo già con la funzione di assegnare delle slot di qualificazione ad AquaticRunner (2° gara in assoluto in territorio verdebiancorosso - oggi campionato Italiano e Mondiale Individuale)
Io non l'avevo mai corsa, somaro, ma quest'anno era l'anno giusto.
La voglia di iniziare con l'attività #swimrun era assai pulsante e qualcosa andava fatto.
La tragicità delle previsioni, devo dire, mi ha tenuto in stallo sul confine in modo abbastanza intenso, l' eventuale giornata piovosa  e/o di mare grosso non mi spaventava ma l'ipotesi di affrontare il viaggio alzandomi ad un ora improbabile (sveglia alle 4,30, partenza alle 5,00) per rischiare l'annullamento dell'evento non mi spronava affatto.
Il vado o non vado è di per se una di quelle situazioni corrodenti che partorisce in continuazione flotte di  se, ma, forse, poi .... e crea dei veri e propri film mentali immediatamente smentiti e riproposti in termini opposti  ...... roba che uno possa anche diventare scemo.
Matteo dal canto suo mi aveva chiaramente detto che a lui, dall'alto, non erano arrivate particolari avvertimenti e che quindi non vedeva il perchè Amphibianman non si dovesse svolgere.
La furbizia a volte andrebbe usata meglio (frase che mi son detto a posteriori);
andare a letto presto senza aver preso una decisione con la testa che proietta continuamente film non è la situazione migliore per garantirsi un riposo tranquillo.
Ore 4,30: gli occhi erano talmente crepati che una volta aperta la porta per vedere cosa succedeva fuori decisi di ritornare sotto le coperte (non faceva un gran che se devo dire il vero ...)
Le crepe facevano male e la mia apparente volontà era quella di riposare.
10 minuti e quell'apparenza perse la sua consistenza davanti alla verità:
- la mia volontà era di andare a divertirmi e che nel caso non si fosse disputata la gara in fondo non sarebbe stato un grosso problema, avrei salutato e passato del tempo con dei cari amici cosa che fa sempre un gran bene ( in cxxo a tutte le seghe mentali)
Ore 5,00 puntuale come un orologio svizzero il rombo afono dell'Opelastra D.A.S  invade l'atmosfera e Pelò parte alla volta di Lignano Sabbiadoro dove ferma le ruote esattamente alle 07,45 per gustare un #caffèscusa servito per chiedere dov'era il centro Gest Tourist di cui al momento non ricordavo neanche il nome .
Due chiacchiere e risate con Lisa, grazie al ponte telefonico Lignano-Castiglione delle Stiviere, ed alle 8,00 sono in segreteria per ottemperare a tutte le azioni del pre gara.
Perfetto, un ora prima, è il tempo giusto, quello che mi permette di fare tutte le mie cose con calma, che mi da la possibilità di chiacchierare, ridere e scherzare ma anche di fare il mio riscaldamento e entrare in deciso contatto con me stesso,  con il mio essere atleta.
Non piove.
E' coperto ma non piove, fa freddo come da previsioni (10 i gradi di escursione termica) ma non è importante visto che indossiamo la muta.
Il vento rimane ancora sulle sue e questo è un comportamento apprezzato.
Ci sta un altro caffè,  la piacevole conoscenza con nuovi atleti che si affacciano allo swimrun, le chiacchiere ed il piacevole ritrovarsi con amici e/o compagni di avventure sportive  e ci sta anche che la prima boa sul percorso decida di sgonfiarsi causando uno slittamento di un ora o poco più.
Giusto il tempo di farmi rammaricare per quell'ora di sonno non sfruttata (va beh che non dormivo) e per far alzare il vento mentre "gocce di pioggia su di me" (e gli altri) cominciavano a scendere.
E' l'opportunità di scaldarsi proprio bene, di andare a trovare ed osservare il mare e scendere ancor più profondamente in contatto con me stesso.
Tutto chiaro nella mia mente, le mie competenze, la consapevolezza del mio stato di forma, la mia #noosfera e l'assoluta certezza che avrei dato il massimo.
Sono Attivatissimo, attendo lo start serenamente mentre mi diverto ad appiccicare la prestazione agli atleti sconosciuti basandomi sulla presenza e sulla tecnicità del loro abbigliamento (è un gioco che continua a piacermi).
Ore 10,00 ....qualche minuto in più, dopo le foto di rito arriva finalmente il via che lancia il gruppo verso l'uscita di Gest Tourist (oggi Bella Italia).
600 metri lanciati a gambe levate per scoprire che l'uomo addetto al cancello automatico Ha(d)detto che si è dimenticato di aprirlo.  :-D
Il gruppo si stoppa obbligatoriamente riunendosi (effetto safety car) Matteo Benedetti scandisce parole in un misto di turco-egiziano-cinese mentre dalle orecchie fuoriesce un leggero fumo imbrunito.

30 secondi , il tempo di "scassinare"  un auto e prendere il comando a distanza del cancello e ci si rilancia per i restanti 2.9 km run ad un ritmo iniziale molto bello e deciso.
Asfalto, spiaggia, battigia e via verso la bandiera che sancisce la prima entrata in acqua.
L'impatto c'è , l'acqua è fresca, 14/15° la corrente è traversa potente e corredata da onde.
Mi serve poco per capire che così non andavo da nessuna parte,  me lo dicono (metaforicamente) ad uno ad uno gli atleti che mi sverniciano nella prima parte del tratto natatorio.
Il mio stile lungo con l'ausilio di palette grandi non è sicuramente il modo giusto per affrontare quel mare.
Non serve a niente continuare a menare l'acqua come un forsennato lasciando che la corrente marina trascini le mani da tutte le parti.
Ci arrivo presto , me lo comunicano le spalle, la muscolatura in generale e la sensazione di muovermi verso il dietro.
La soluzione mentale arriva velocemente, adattarsi all'ambiente in cui sto agendo.
Tecnicamente è un po' più complesso ma ci arrivo.
Accorcio la mia bracciata, aumento la frequenza ma sopratutto sciolgo la  rigidità fisica permettendo al corpo di uniformarsi al movimento ondoso.
Sfruttarlo non contrastarlo.
Mi serve tutta la prima frazione ed una parte della seconda per centrare il cambiamento e carpirne il reale vantaggio.
L'uscita sulla spiaggia (dopo la seconda frazione natatoria)  apre di fatto la caccia permettendomi di puntare il virtuale mirino sui miei competitor.
Le sensazioni della corsa e il suo esser proficua non fanno altro aumentare la mia autoefficacia ed incrementando la danza dei fattori della prestazione umana.
E' come essere ad uno splendido concerto, tutto fila,  tutto scivola liscio e quella splendida sinfonia alimenta non fa altro che alimentare maggiormente il tutto.
Il secondo giro natatorio è nettamente migliore del primo.
Il cambiamento da i suoi frutti e mantengo la posizione nella frazione più lunga.
Non è così invece  per l'ultima frazione nella quale, causa un errore di rotta, perdo per poche decine di metri una posizione.
L'accaduto non ha nessuna ripercussione visto che nella successiva ed ultima frazione so di essere più prestazionale.
Non attendo altro, quindi,  che mettermi in piedi sula  battigia per lasciare andare Pelò verso quel ritmo che nasce usufruendo delle fantastiche energie nascoste (chissà dove) che solo la passione e l'attivazione sa far emergere.
L'arrivo è fantastico,
le gambe volano,
le braccia si alzano
il sorriso esce.

Forse piove, non ne sono sicuro,  sono sicuro di aver dato il massimo, aver onorato Amphibianman e l'amico Matteo che puntualmente mi accoglie col il solito gradito e sincero abbraccio.
E' veramente un grande piacere.

Il mio primo Amphibianman, in versione nordica molto impegnativa,  è stato completato nel migliore dei modi.
Personalmente mi complimento con tutti (anche chi non è riuscito a portarla a termine),mè stata una gara complessa ed impegnativa che ha messo alla frusta in special modo gli esordienti ma è stato un appuntamento in cui lo spirito dimostrato si è dimostrato  quello giusto, quello che fa dello swimrun una multidisciplina sportiva frequentata da viaggiatori sportivi che amano si l'agonismo ma danno tanto spazio alle emozioni, all'ambiente e all'amicizia.

Il viaggio verso  Aquatic Runner 2019  è appena iniziato e se non riuscirete il 13 Ottobre Breeze ,il 1° SwimRun Nordico Romagnolo, comincerà ad assegnare le Slot 2020.
#JoinSwimRun

AMPHIBIANMAN RISULTATI
AMPHIBIANMAN LE FOTO - TIZIANO FAGGIANI 


Andrea Pelo di Giorgio
Domani Arriva Sempre














sabato 4 maggio 2019

Semenya

Sto con Semenya

Buongiorno cari,
pur avendo sempre il mio preciso pensiero difficilmente mi schiero pubblicamente su argomenti in cui  non vengo chiamato in causa.

In questo caso mi sento di farlo, mi sento in volere di dire la mia sul caso Semenya.
Per ciò che è di mia conoscenza, ciò che ho appreso da vari TG e giornali  mi da l'idea che il "suggerimento" imposto dalla IAFF sulle atlete intersex vada a ledere sia la parte fisica che quella morale di quest'ultime.
Ci vedo dietro una sorta di "umiliazione obbligata" per la partecipazione allo sport che di fatto, oltre alla loro passione, è anche la loro professione.
Un azione distruttiva che va contro a ciò che sono.
Cure ormonali, anche potenti e pericolose, al fine di abbassare il testosterone e poter competere ad armi pari con la categoria femminile.
Due pensieri:
1 - Il mondo va avanti, cambia di giorno in giorno, oggi non è uguale a 50 anni fa, ambiente, modi di vita, tecnologia e tante altre tante cose sono cambiate, completamente cambiate e per adattarci alle odierne esigenze e migliorare la nostra vita siamo cambiati anche noi.
Lo stesso deve essere in grado di fare il mondo sportivo per osservare la realtà con gli occhi bene aperti.
Se viene riconosciuta una categoria nuova definita intersex con caratteristiche fisiche superiori al sesso femminile e risulta ingiusto farla competere con quest'ultima forse si deve cominciare a studiare ipotesi di creare nuove categorie non imporre al genere umano la somministrazione di cure ormonali (pericolose) per abbassare il livello di testosterone e depotenziare l'atleta.
Non siamo nel mondo motoristico dove i cavalli potenza possono essere limitati grazie all'elettronica, siamo nell'atletica leggera dove il "mezzo" di gara è l'uomo, con anima, corpo e mente, non acciaio.
2 - Agire attraverso somministrazione di ormoni, di agenti esterni  per limitarne le prestazioni mi da l'idea di un dooping inverso che, nella mia mente,  apre di fatto un lascia passare anche a quello che da tanti anni si combatte per raggiungere l'ideale di uno sport pulito.
Sarebbe pulito mettere un freno a certe atlete non facendole esprimere la loro potenzialità ?
Non è comunque una manomissione del genere umano atta a variarne le prestazioni e quindi inseribile nella categoria "Sport NON PULITO"  ?

E' sicuramente è un discorso molto delicato  e complesso da affrontare da parte di tutti gli enti ed interessati al mondo sportivo ed umano.
Sicuramente ci sono tanti altri aspetti da approfondire di cui non sono a conoscenza ma, così a naso, da ciò che ho appreso dai vari TG sportivi e testate giornalistiche mi sembra un imposizione discriminante e lesiva nei confronti del genere

umano e mi fa specie che venga proprio dalle alte cariche dello sport.

Ho terminato :-)
ci tenevo solo a dire cosa questa storia ha suscitato in me.


Andrea Pelo di Giorgio
Domani Arriva Sempre
#stoconsemenya


Info@RSD.it parla Run For Rhino

Con Run For Rhino sono stato ospite a Radio Studio Delta nel programma Info@RSD.it condotto dallo speaker radiofonico Daniele Tigli

E' stata veramente una bella esperienza in un ambiente tranquillo e molto amichevole e ne è uscita una chiacchierata davvero bella.
Grazie a Daniele e a Radio Studio Delta













domenica 27 gennaio 2019

- 365 ...... Run For Rhino

Io sono già in fibrillazione, da mesi ormai, da quando questo progetto ha preso piede nella mia mente ma soprattutto da quando Davide mi ha detto che si poteva fare.
Chi mi conosce sa benissimo quanta potenza ha su di me il continente Africano #assenzadiconfini e quanto riesce a smuovere al mio interno.
Se abbinato allo sport ed al contatto con la natura poi  quel potere schizza immediatamente alle stelle.

Beh, io sono già là, con la testa , con il cuore mentre una moltitudine di sensazioni si spintonano ipotizzando, comportamenti, emozioni, incontri, fatti e tanto altro regalandomi di per se già una fantastica emozione e un sorriso infinito.

Oggi mancano esattamente 365 giorni alla partenza del primo passo di ..... non l'ho ancora detto, è vero ......di  Run For Rhino  il progetto podistico che mi porterà a correre nella coloratissima Namibia contro la piaga mondiale del Bracconaggio.

Com’è nata l'idea ?
sembra nascere dal caso, ma la verità è che quando c’è il desiderio di fare la nostra attenzione si amplifica, è come se i nostri sensi venissero dotati di particolari radar in grado di captare ogni cosa che si lega con l’impulso che dentro di noi sta sbattucchiando a destra e sinistra cercando una porta per uscire.
La mia si è aperta ascoltando la radio, Radio Deejay, Deejay Chiama Italia nello specifico. 
L'ospite del giorno  era Davide Bomben, fino a quel momento per me ne più ne meno che il classico Mario Rossi..
Il libro che presenta è “Sulla pista degli Elefanti”, il problema che tratta è la lotta ai bracconieri, lui è un ranger una persona che combatte contro coloro che tentano di distruggere madre natura con la spietatezza ancor più “codarda” dei killer professionisti.
Davide combatte con passione, trasmette il suo amore per la natura attraverso l’uso delle parole, è impossibile rimanere indifferenti, almeno questo è quello che succede a me.
Nel mio cervello, sempre in cerca di nuove emozioni da esplorare, un pensiero comincia a crearsi uno spazio 
sempre più grande che esternerò scrivendo, sfruttando l’utilità dei social, a Davide.
C’è un idea, la corsa, la Namibia .....nella “mia Africa” , la natura, una buona azione, il contatto con la natura, la possibilità di impattare nell'opinione pubblica ...... “mettiamo tutto insieme”Davide risponde velocemente , la sua positività scioglie definitivamente le mie briglie e l’idea comincia ad avere una sua forma che andrò in seguito a perfezionare insieme a lui. 
La meraviglia naturale dell’Africa comincia a divenire padrona dei miei pensieri in modo piacevolmente pressante, la mia esigenza sempre più rumorosa di ingrandire il mio contatto con madre natura comincia a trainarmi verso un avventura già in grado di farmi sognare. 
Al momento probabilmente non riesco ancora a capire cosa succederà nel momento in cui un Rinoceronte, un Elefante o un qualsiasi altro grande mammifero mi attraverserà la strada,  so che sarà fantastico, sarà un emozione potentissima, unica che rimarrà sempre ancorata al mio cuore. 

E' arrivato il momento di invertire la rotta,  di riportare la natura al ruolo che merita smettendo di abusarne in tutti i modi possibili solo per squallide convenienze. 
Ci dimentichiamo sempre che è casa nostra, che noi ne siamo parte integrante; non ha nessun senso che le provochiamo danni irreparabili ....sarebbe come se entrassimo in casa nostra e spaccassimo i mobili piuttosto che la tv o altro ..... dov'è il positivo ? 

Beh, io inizio da qui , da questo PROGETTO per la salvaguardia dei Rinoceronti e dei grandi mammiferi africani. 
Ritengo che sia molto importante per la natura, per l'Africa e per tutta la razza umana. 


Per far si che ciò diventi realtà e che questa voce possa essere amplificata a dismisura ho, abbiamo, bisogno anche del tuo prezioso aiuto. 
Sono certo che lo farai e che sarai con me mentre corro insieme ai Rinoceronti 

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Grazie di cuore 

Andrea Pelo di Giorgio 
Domani Arriva Sempre 



lunedì 24 dicembre 2018

Il tempo sta finendo

Il discorso tenuto dalla 15enne Greta Thunberg alla recente conferenza mondiale sul clima (Cop 24) recentemente tenutasi in Polonia

"Non siete maturi abbastanza ....."
#iostocongreta

Andrea Pelo di Giorgio
Domani Arriva Sempre