mercoledì 23 maggio 2018

Dall'altra parte


Ne parlavamo già da qualche anno,
non era ancora il momento,
qualche altra gara  piuttosto che il desiderio di provarla una volta ancora aggiungendo qualcosa di fantasioso che la rendesse diversa, unica ....un po' di più di quanto in realtà lo sia già.


Nove Colli Running, il piatto gustoso dell'ultrapodista.
Gustata nel tempo,  provando la "delusione" di abbandonarla, di finirla a stento piuttosto che meglio di quanto pensassi, gustata con le mie aggiunte dettate dal piacere di conoscere aspetti nuovi, di raggiungere nuovi limiti personali.

NCR capace di emozionarti , farti sentire forte, vivo, pazzo
capace di insegnare che ciò che proverai non sarà un sintomo di distruzione fisica ma una grande e preziosa crescita mentale.

Noi ne parlavamo già da qualche anno ........... attendevamo il duemiladiciotto, l'anno del passaggio, del salto della sponda.

E' stato un primo passo splendido, intenso, lunghissimo ma scivolato via.
E' stato ridere e condividere qualsiasi cosa con Mario e l'organizzazione, apprendere cose nuove, notare tante diverse sfaccettature.

E' stato vivere le vostre emozioni personali
emozionarmi nel vedervi ridere, urlare, piangere
ridere e commuovermi con voi
è stato essere parte di una due tre quattro .....ottantaquattro diverse gioie.

Un grande viaggio lungo un percorso fantastico con la preoccupazione principale che tutto fosse a posto in mondo che la vostra corsa risultasse il più possibile sicura ed emozionalmente esaltante
affinché il vostro potesse essere "Il Sogno"

Grazie Mario

Andrea Pelo di Giorgio
Domani Arriva Sempre

























martedì 22 maggio 2018

NCR 2018 ..... due cose importanti

Buongiorno sono Andrea Pelo di Giorgio 
mi permetto di appuntare due cose che penso siano utili e magari possano far pensare prima di parlare scagliando pietre alla cazzo (perdonate il modo) 

Ho partecipato più volte alla Novecolli Running assaporandone a fondo tutte le sensazioni che ne sono derivate dalle mie diverse prestazioni. 
Sono transitato dalla delusione del ritiro (anche quella cocente dei pochi chilometri dalla fine), alla gioia dell’arrivo sia dentro al tempo massimo che al di fuori dai limiti, fino all’euforia di una prestazione talmente inattesa da farmi pensare ad un regalo di Dio. 

Ogni volta, ripeto ogni volta  in cui ho partecipato il protagonista di tutto sono stato IO e la cosa che è stata veramente importante è stata l’essere transitato sotto a quella linea di finisher con le mie forze, l’aver fatto tutto rispettando il regolamento e i canoni dettati dello sport sano ed il mio cronometro/orologio capace di darmi un risultato temporale di arrivo partendo dalle fatidiche ore 12,00 della partenza nel giorno precedente…….. NULL’ALTRO. 

La NoveColli Running e qui parlo nei panni di Mental Coach , così come tutte le sfide, è  strettamente personale; il comportamento altrui, la classifica finale vengono in secondo piano, terzo od anche oltre. 
L’essere arrivato 30° o 31°  piuttosto che 7° o 13°  nel valore assoluto di una sfida di cotanta difficoltà  ha un valore molto relativo, il valore massimo è dato dalla  consapevolezza di averla fatta, nell’essere a raggiungere il sogno. 

L’appurazione, il dubbio od il credere che un qualsiasi avversario abbia agito non correttamente per la mia persona ha sempre avuto e  ha tutt’ora VALORE ZERO. 
Sarà lui a fare i conti con la propria coscienza , sarà sempre  lui  a sapere di aver messo in piazza un risultato falso ingannando amici, parenti e  SE STESSO . 

Ma voglio mettermi per un attimo nei panni dell’organizzazone, la stessa che in ogni mia partecipazione è stata capace di coccolarmi e farmi sentire importante allo stesso livello di nomi altisonanti.  
Per la prima volta, ho prestato con grande gioia e grande soddisfazione finale la mia passione per le circa 40 ore consecutive senza soluzione di sonno.   

Da quest’anno è stata fatta la scelta di provare nuovi sistemi in grado di tracciare il passaggio nei punti chiave dei concorrenti in un ottica di modernizzare l’evento  per il futuro a venire e sopratutto renderlo più fruibile a chi ha necessità/curiosità di seguirlo  oltre che essere un monito diretto ai furbi. 

I furbi però sono furbi ed in quanto tali nella storia non saltano certo i passaggi ai punti di controllo. 

Come ogni primo anno che si rispetti le novità necessitano di un rodaggio e così è stato.  

La problematica principale del sistema usato è derivata dall’assenza/instabilità di linea dati di alcune compagnie telefoniche  (web) in alcuni punti di controllo piuttosto che altre, la secondaria era legata  (per poter essere visti sulla cartina del percorso) al dover mantenere telefono e connessione dati attivi per tutta la gara sfidando le leggi delle batterie telefoniche e la giusta non attenzione di molti concorrenti che destinano le energie ad altri aspetti più importanti. 


La regolarità dei passaggi ai punti di controllo è stata garantita dai controlli manuali, il web non sempre presentava classifiche e passaggi veritiere ed aggiornate . 
Il comportamento dei singoli atleti nei lunghi tratti che spaziano da un controllo e l’altro ,considerando anche le caratteristiche di percorso, è difficilmente monitorabile. 
Le nostre auto hanno percorso in continuazione il percorso in entrambe le direzione cercando di monitorare le presenze degli atleti ed eventuali posizioni di classifica dubbiose richiamando anche alcuni atleti sui quali pesavano i dubbi di altri. 
Naturalmente per qualsiasi organizzazione è impossibile squalificare un atleta per sentito dire senza avere una prova a tal proposito. 

Precisati questi aspetti  torno a quanto detto all’inizio sottolineando la pochezza di coloro che si sono premurati di dare in pasto al web o alla stampa insinuazioni sulle presunte lacune dell’evento NoveColli Running 2018 insinuando addirittura  l’esistenza di un “servizio taxi” (Huber ?) non essendo, probabilmente,nemmeno consci di sforzi, passioni, rischi e quant’altro si debbano mettere in campo per eventi di tale portata.
Sicuramente non siamo perfetti  (non ci teniamo neanche ad esserlo perchè  chi non commette errori non riuscirà mai a migliorare e vivrà una vita piatta) ma mi piacerebbe, personalmente, far notare che la critica costruttiva va fatta parlando direttamente con l’organizzazione segnalando le eventuali lacune, ragionando sul perchè e sulla eventuale possibilità di cancellarle.  
Chi si è preoccupato di scrivere/far scrivere determinate cose è solo dettato da un bisogno di protagonismo e difficilmente riuscirà a capire e a godere del valore di quanto ha fatto fino a quando la sua attenzione non sarà accentrata su quanto è riuscito a portare a termine.

“Il Sogno”  è qualcosa di strettamente personale, la maggioranza degli atleti che nel tempo hanno percorso (non dico finito …percorso) le strade della NoveColli Running respirandone la vera essenza sono sicuramente pronte a confermarlo.

Sono pronto a scommetterci. 

Andrea Pelo di Giorgio. 



Ps: per le discrepanze dei secondi nel timing finale di alcuni atleti mi prendo la responsabilità. 

Nell’attraversamento del traguardo finale ci son state esplosioni di emozioni che mi sembrava una vera scemenza interromperle .


Perdonatemi ,  vi devo dei secondi


















giovedì 17 maggio 2018

Arricchito

Profondamente arricchito,
è così che mi sento alla parziale conclusione di quanto da fine 2017 porto avanti con passione, determinazione e divertimento.

Mi sono dissetato conoscendo aspetti entusiasmanti, altri li ho affinati ad altri invece sono riuscito a dare un nome legando miei comportamenti sportivi (e non) ad una realtà psicologica molto importante.
E' il viaggio di Sfera  (si concluderà a settembre con la Tesi), il viaggio nell'affascinanza mentale guidato ed  accompagnato da cocchieri di prima scelta.

Ne esco ....anzi ne entro (perchè in fondo di quello si tratta) arricchito, aggiornato nel mio io (proprio come i programmi del PC), migliorato (ne sono certo) e sicuramente più aperto, pronto a valutare, conoscere ed ancora più stimolato nel non emettere giudizi.
E' stato un "gioco" stupendo  e questo grazie anche, ma probabilmente più di anche, ad un fantastico gruppo di ora amici che con me ha condiviso e condivide il percorso.
Ognuno profondamente diverso, per storia personale, carattere, studi fatti, professione, scelte e qualsiasi altra cosa della propria vita ma tutti pronti ad accettare e conoscere con spirito di grande curiosità (lasciamoci incuriosire) ogni piccolo particolare degli altri.
E' stato un semplice lasciarsi conoscere  senza doversi nascondere dietro inutili paraventi, senza mostrare maschere per paura di non essere accettati.
E' stato un fantastico mettersi a nudo senza paura di essere giudicati, (con la certezza di non esserlo) lungo un percorso costellato da emozioni, allegria, stima, rispetto e una grande verità.
Un gruppo omogeneo nel quale antipatie, rivalità, gelosia non hanno mai trovato un terreno fertile per metter fuori il naso, un gruppo che ha viaggiato fino alla più grande scarica emozionale nata nel porre la domanda:

- Che cosa c'è di unico e speciale nel relazionarti con me?

Ciò che mi è stato detto mi ha riempito l'anima, emozionato e commosso.
La mia unica "tristezza" è stata non avere avuto il tempo di raffrontarmi con tutti.


Grazie a tutti "Sferici".

Sono pronto per entrare nel nuovo mondo del futuro
#mentalcoach

Andrea Pelo di Giorgio
Domani Arriva Sempre

















martedì 8 maggio 2018

Costruttivismo



Rispondo  qui, a casa mia, per evitare l'innesco di una cascata di risposte polemiche e inutili batti e ribatti sulle pagine di Facebook.
Rispondo perchè mi sento in dovere di farlo, come podista e come uomo.

Non faccio parte dell'organizzazione, ho solo prestato se così si può dire, la mia immagine per cercare di dar un aiuto a persone che molto onestamente me l'hanno chiesto,   ho solo realizzato un paio di clip per mostrare in pochi secondi  alcune bellezze di percorso che si potevano oltrepassare con le proprie gambe e vivere col proprio io da podista abitudinario o da podista/passeggiatore improvvisato per la giornata.
L'ho fatto perchè è la mia Cervia perchè il percorso merita tantissimo e per dare una mano a delle persone che so che ci mettono passione e cuore  nel fare le cose e, mi riferisco alcioni del Golden, che sono già dei professionisti navigati in materia.

Ora, innegabilmente qualcosa è andato storto, il fatto che il percorso sia complesso non giustifica certo quanto è successo e nemmeno che i "teppisti togli segnalazione" che scorrazzano nel Milano Marittimese vittime della movida o irrispettosi di loro naturalezza, il percorso di gara deve essere ben segnalato e mettere i concorrenti affaticati nella condizione vedere chiaramente e con certezza quello che è il percorso.

Detto questo

credo, penso ....anzi sono certo che le critiche costruttive vadano fatte parlando direttamente con gli organizzatori esponendo civilmente quali, a proprio  modo di vedere, sono stati i punti negativi della manifestazione e cosa/come si doveva fare per migliorarli.

Sicuramente non lo sono ne i comizi ne tantomeno gli articoli sul giornale che personalmente definisco come un bisogno di mettersi in mostra alimentando la vendetta dei poveri.
Qualsiasi comportamento "violento" , vendicativo risulta sterile nella soluzione dei problemi, crea astio e va ad allontanare le persone annientando dialogo/aiuto vicendevole che sono il pane per poter crescere ed avere eventi sempre più belli ed importanti atti a soddisfare tutti gli appassionati.

L'organizzazione ha tempestivamente contattato tutti gli atleti scusandosi per le problematiche ed offrendo loro un bonus se non il pettorale per la prossima edizione, compreso chi due settimane dopo si è preoccupato, dopo aver ricevuto scuse ed offerta, di soddisfare il suo ego vendicativo scrivendo personalmente un articolo per una testata giornalistica.

Personalmente  sono uno di quelli che sono incappati in un errore di percorso.
Ho corso 750 metri in più trovandomi nella situazione di dover cambiare la gestione della competizione  cosa non semplice ma devo dire stimolante da portare a termine.
Potrei anche recriminare un primo posto mancato, perso per 4 minuti nei confronti di un bravissimo atleta non incappato in errori, ma mi sembra greve e riduttivo;  come sempre corro per me stesso, per l'impegno che ci metto e per la capacità di riuscire a reagire e saper gestire gli eventi straordinari ridefinendo le sfide in corsa.


Chi organizza sa bene che le cose possono capitare e sa anche distinguere quando c'è un dolo voluto e quando invece, purtroppo, si tratta di un errore fatto ma non voluto ed al quale si cerca di rimediare sin da subito in modo costruttivo.

Altro da aggiungere



Andrea Pelo di Giorgio
Domani Arriva Sempre

PS: i km senza ristoro erano 12/13, non 18 ....c'è già una bella differenza

























sabato 5 maggio 2018

Pelò al Giro d'Italia













6° Tappa
169 km
Catania - Etna



Vince Chavez grazie al grande gesto di Yates che si accontenta di indossare la maglia rosa, 3° Pinot oggi grigio.
Aru, Froome e Dumoulin arrivano dopo il Pinot ed accusano 26" di ritardo mentre la ex maglia rosa Dennis non abbiamo il permesso di comunicazione .
Pelò scappa acquisisce un grande vantaggio poi si ferma al torneo di scacchi amatoriale organizzato dalla pro loco dove vince un cabaret di cannoli siciliani.
Risalito in bici chiude la tappa soffiando sul collo di Froome accusando anch'egli i 26" di ritardo.
Nella tappa di domani un cavalcavia è impegnativo.
La direzione editoriale si scusa per la mancanza di informazioni nel corso della tappa ma l'addetto alle notizie in attesa dell'attacco all'Etna non si era resoconto che in realtàstavaguardando il video registrato della 4° tappa .
Son cose che capitano anche nelle migliori redazioni.

Nel giro di pista singolo Palmiro Dettorello ha fermato il cronometro dopo 2' e 95".










5° tappa
Km 152
Agrigento - Santa Ninfa
Si continua con le tappe mosse,  molti su è giù un gran premio della montagna, uno strappo al 12%, uno muscolare, un caffè macchiato fino all'arrivo tendenzialmente in salita , ma forse no.

I Ciclisti in gruppo hanno appena attraversato Sciacca,  i 4 fuggitivi lo hanno attraversato 3'45" prima.
A 87 km dall'arrivo tutto è tranquillo.
Froome conta le righe tratteggiate del fondo stradale, Aru gioca a battaglia navale sullo smartphone, Pelò fa le X sulla maglia degli avversari

L'israeliano Guy Niv, probabilmente lavato male, si ritira.

1° traguardo volante
Vince Verdrame davanti a Zhupa, Mullen, Didier; primo del gruppo Viviani  il tutto mentre arriva in zona arrivala carovana del Giro con Miss Italia in pompa magna.
Confermati 13 sloganti di polsi dx 6 sx.

Inizia la salita verso il GPM ...... l'ammiraglia sta spiegando a Froome cosa vuol dire l'acronimo.
Mullen, Didier , Zhupa, Verdrame nell'ordine al GPM mentre nel gruppo uno cade in salita, probabilmente andava sotto i 6km/h

Cane libero,  atleta della Trek Segafredo rischia di centrarlo nel taglio della rotonda, Didier prova a scappare da solo  ma gli altri lo prendono e gli danno un colpetto (non si fa !!! non si fa !!!)  il distacco si riduce a 1,47"  a 22 km dalla fine quando manca ancora un GPM.
Il prezzo degli asparagi è alle stelle .

Groviglio !!!

Enrico Battaglin si impone nella volata lunga.
Nessun scossone nella classifica ufficiale maglia rosa a parte gli oltre 40 secondi persi da Lopez (capitano Astana) andato a margherite a pochi km dalla fine.
Pelò mantiene l'anonimato e continua nel suo mangiare ciccioli di maiale stivati nelle tasche della maglia.
Andrea Verdrame raggiunto ad un km e mezzo dalla fine.
Non si fa, non si fa, non si fa !!!





4° tappa
Km 191
Catania - Caltagirone
Tappa mossa caratterizzata da molti su è giù e salite non troppo impegnative

Aggiornamento
A 47 km dall'arrivo una fuga di 5 prodi corridori  mantiene ancora 2'20" di vantaggio.
Tutti gli uomini di classifica sono tranquilli in gruppo in attesa degli ultimi strappi.
Pelò, attardato in partenza dalla richiesta di un'abbiente signora che indossava una bici forata e priva di segnalatore acustico, sta rientrando sul gruppo.
Aru ha letto sulla gazzetta dello sport di essere il favorito nella tappa che salirà all'Etna si è già toccato le palle , Froome vorrebbe essere a conoscenza di alcuni risultati prima di decidere se spendere energie supplementari o prendere il regionale veloce e rientrare a casa oltremanica.

La maglia Rosa Dennis sfoggia una bici rosa  appositamente verniciata durante il rientro aereo da un giovane e prestante artigiano Israeliano ora ospite di Lory del Santo.
16,6  km dall'arrivo .... uno ha forato.
Pelò è rientrato nel gruppo ed al momento è impegnato a giocare a Not Not con lo smartphone.
22" il vantaggio dei fuggitivi sul gruppo  dopo oltre 163 km di fuga.
13,6 km dall'arrivo fuggitivi ripresi, per loro si aprono le porte di Regina Celi
10,00 km dall'arrivo  scappano Zardini e Conti  poi Conti abbandona Zardini (che mesto mestolo viene riassorbito dal gruppo)  e scappa da solo seguendo il suggerimento Pelò della settimana delle Palme.
4 km all'arrivo  preso Conti  .......#mandovvai
Pronti per la bagarre finale, Pelò ride nel gruppo forte di aver sorpassato il livello 20 di Not Not
Volata vinta dal belga Tim Wellens  in 5h17.
Invariate le classifiche salvo piccoli movimenti, la generosità di Aru che lascia 6" a Doumulin viene battuta da quella di Froome che ne lascia 11 (ha comunque detto che poi se li riprende con gli interessi).
Chiamati all'antidoping Massimo Giletti e Nino frassica




3°tappa
km 229
Be'Er Sheva-Eilat
Tappa lunga per velocisti, panorama fantastico regalato dall'attraversamento del deserto, temperatura di 32°, fuga riassorbita a 7° km dal traguardo  con successiva volata vinta anche oggi da Viviani nonostante il tentativo di un ciclista austro-ungarico irlandese o giù di lì di stringerlo nelle transenne.
Di forza e astuzia Viviani appoggia la propria spalla nella spalla dell'avversario  gli dice un sereno"che cazzo fai" e scivola in avanti.
In classifica maglia Rosa tutto rimane invariato con Rohan Dennis in maglia rosa per un secondo.
Pelò, stretto nelle transenne al 1°km, decide di pedalare sulla sabbia nel tratto  desertico per rendere la corsa più  impegnativa, al termine perde una 30ina di secondi ma solo perchè attardato un attraversamento di dromedari locali.
Domani pausa e rientro in Italia.
Dopo domani il #giroditalia riparte dalla terra Sicula.













ULTIMORA: i ciclisti minacciano uno sciopero generale qualora Bar Refaeli non venisse in Italia


2° Tappa
km 167
Haifa - Tel Aviv
Una fuga, una figa (Bar Refaeli), un autostrada meno costosa di quella Italiana, pubblico non educato che corre dietro ai ciclisti in strada, ultimi 8 km nervosi.
Vittoria in volata, con una bici di vantaggio, di Elia Viviani che dedica un ditaculo a #tutticontroelia.
Maglia rosa sulle spalle di Roan Dennis con u 1" di vantaggio di Doumulin.
Pelò si ferma al Bar  a 3 km dalla fine per un cappuccino in compagnia e arriva a centro gruppo















1° Tappa
Km 9,7 Crono
Gerusalemme
Froome in croce (+ 37")
Pelò non forza ma è maglia Rosa con Dumulin



giovedì 26 aprile 2018

Una certa pressione

Puntualmente e velocemente è arrivato.
Come sto ?

Direi bene, qualche acciacco col quale ormai ho imparato a convivere ed un po' di stanchezza nelle gambe derivante dall'EcoMaratona di Cervia che già si portava qualcosa sulle gambe da quella di Russi  ma a dir del vero la mia sensazione parla in positivo.
Così come lo fa la tensione, quella certa pressione, che da mesi (dal momento che ho detto ok) gira dentro di me e che dagli inizi di aprile, in concomitanza con l'inizio delle prove in mare, ha cominciato a farlo vorticosamente.
E' sempre così.
Il cruccio, il pensiero di immergermi nell' acqua fredda è già di per se un impatto di non poco conto,  farlo sapendo che la temperatura esterna non è poi così gradevole da garantirti un tepore veloce (che spesso non arriva prima del rientro in acqua) è cosa abbastanza impattante col proprio intimo.
Quella dell'acqua è una coperta molto diversa,  dai 15,14...13° verso il basso  puoi sbracciare quanto vuoi che lei ti avvolge addormentandoti pian piano dei pezzi di corpo facendoti sentire costantemente la sua presenza bruciandoti rapidamente le energie.
E' stato l'asse portante della mia non tranquillità alla 1000 laghi, dove ho raggiunto livelli di tensione molto alti, togliendomi preziose energie e facendomi vivere un po' troppo oltre l'attesa dell'avventura.
Ci ho lavorato su in quest'ultimo mese,  con me stesso, la mia mente, grazie al metodo #sfera che mi porta ad una conoscenza sempre più profonda di me stesso, dei miei comportamenti suggerendomi come ottenere la miglior prestazione grazie ai miei punti di forza e come agire per ottimizzare  le mie aree di miglioramento .
Così facendo, tra una nuotata effettiva e un pensiero profondo ho attenuato molto l'agitazione che derivava dal freddo e grazie anche alla conoscenza della mia #noosfera  (Tutto ciò che non sapevo di dover sapere) mi presento a #togetherforthefuture (il primo evento di swimrun estremo) con un aria di tranquilla tensione sportiva.

Le valige sono pronte, i pezzi della muta (gambe e braccia tagliate come da prassi) sono saltati fuori e l'aereo che ci porterà a Ginevra ci attende fra qualche ora all'aeroporto di Venezia.
#Matilda #bulldog inglese dorme russando al mio fianco gestendo in maniera esemplare la sua tensione per la mia partenza.

Non mi resta che ringraziare l'amico Terry che ci raccoglierà a Ginevra scarrozzando me e Lisa in terra Francese  (ha organizzato lui il tour alberghi e quant'altro per l'inseguimento a Pelò SwimRunner);
la mia amata Lisa che mi seguirà (insieme a Terry) lungo il corso di quest'avventura;
Jean Christophe Bastiani  per avermi dato un posto tra i 20 disponibili ed i miei patner che mi garantiscono il prezioso appoggio tecnico.
All'energia aggiunta, recupero, reintegro:  Inkospor Italia
Alla reattività, leggerezza e comodità podistica: Hoka One One (#evojawn)
Al comodo e caldo abbraccio fisico: Biotex (#soffio #belike)
Al mantenimento del correto uso corporeo: Just Pilates Studio 
Alla disponibilità acqua per gli allenamenti: Piscina di Cesenatico 
Alla cortesia, disponibilità, reperimento materiale, consigli tecnici varie ed eventuali: Outdoor and Trekking Store

110 km Run 5100 D+ , 16 km di fresco nuoto nei laghi , 24 ore dispersi nel mezzo della maestosa natura delle alpi francesi
Together for the Future sarà un grande viaggio in piena armonia con me stesso e la natura che mi circonderà, una splendida ed emotiva condivisione con persone di ogni parte d'Europa, un occasione in più per conoscere meglio le mie potenzialità fisiche approfondendo ancora una volta il fantastico pianeta mente.

Mi godo quella certa ed amabile pressione

Andrea Pelo di Giorgio
Domani Arriva Sempre

Ps: Donare fa bene al cuore : www.amref.it  #donaora