mercoledì 7 luglio 2010

Spoleto Camp. Italiani tra le 7.30 e le 19.30

Erano le 7.30, .... no, non è vero erano appena le 5,40 ma le 7.30 ritorneranno più volte nell'arco della giornata , di quella domenica 04 luglio 2010.
Il Surfyager 2 era già decollato ed aveva già ottemperato anche alla sosta caffè.
Nella cabina di pilotaggio Pelo-driver con a fianco nella funzione di navigatrice Claudia .
L'appuntamento era per tutti , meno moto-Ciuffoli , alle 6,00 all'entrata dell'E 45 di Casemurate .
L'accordo era stato ribadito più volte tramite mail proprio nel modo di cui sopra . Chiaro no ?
Alle ore 5.45 l'I-Pelo-phone vibra insistentemente ; dall'altra parte il Vanzi M5 Michele in perfetto dialetto ferrarese afferma di essere sull'E 45 e chiede se deve uscire all'uscita Mirabilandia direzione Cervia Milano Marittima.
Eppure mi sembrava di essere stato chiaro.
Dico a Michele di rimanere in E 45 e di uscire all'uscita dopo , : - quella di Casemurate , è li che ci troviamo. iniziamo bene!!!
Il Surfyager naviga tranquillo ed in perfetto orario.
Nella curva dove c'è il bivio per Mensa Matellica Claudia nota una Ford Fiesta Grigia a bordo strada che chiede info ad un ciclista . Affina gli occhi e .... è Vanzi che stava procedendo verso Milano Marittima .
Accosto con il Surfyager 2 ,abbasso il finestrino comunicando a Michele di seguirmi .... e poi non era difficile " ci troviamo all'uscita di Case Murate " perchè venire a Cervia a tutti i costi? ....iniziamo bene!!! mi ripeto
Una volta giunti al luogo prefissato , mentre Mic sta provvedendo al trasbordo della sua attrezzatura gara l'I-Pelo-phone vibra ancora , questa volta è Giulio che avverte di essere appena partito da Ravenna in compagnia di Alessandra .... - Arriviamo tra un 15 minuti!
- iniziamo bene!!!
Finalmente alle 6.30 circa in perfetto non orario il Surfyager inbocca l'E 45 direzione Spoleto , compito da svolgere : campionati Italiani di duathlon classico .
La giornata si annuncia stile caldo suino all'esterno ben climatizzato e rilassato all'interno . Col passar dei km arriva prepotente l'esigenza spuntino sopratutto per Pelo che nella colazone a casa non era riuscito ad andare oltre all 15 fette biscottate con marmellata e nutella , 3 yogurt, un piatto di trippa ed una sana peperonata . Al primo autogrill disponibile, ad un ora vicino alle 7.30, il Surfyager plana con delicatezza e l'equipaggio si trasferisce al bar . L'addetta al servizio, con leggere sembianze "dalla cina con furore" riesce a piazzare ben due menu completi con spremuta di arancia raccolte in campi cinesi dove il lavoratore più grande ha 8 anni e lavora almeno 22 ore al gionro. Caffè, brioches, chiaramente gonfiate con estrogeni totalmente innaturali e si riprende il viaggio con Michele Vanzi che inizia a far considerazioni su gare fatte ed ancora da fare .
- Maial , al triathlon di Milano vogliono 80,00 € di iscrizione ma sarà mai possibile?
Effettivamente è una cifra spropositata dico io , 80,00 € per un triathlon olimpico sono difficili da giustificare ( forse ci sarà un "soffione" compreso nel pacco gara).
- comunque in quel week end c'è ance un sette e trenta !!!
come per magia il termometro interno del Surfyager segna - 5°, per un attimo appare il tricheco vigorsol che però si dissolve immediatamente in concomitanza con la telefonata di moto Ciuffoli (abbandonato dalla propria auto in quel di Spello) che chiede lumi sulla nostra posizione .
L'indicazione di uscita per Spoleto è li che ci guarda e, una volta abbandonata l'E 45, il Mago Giulio proietta nella sua mente la cartina stradale della zona guidandoci con perfezione al parcheggio ufficiale.
Michele scalpita per scaricare l'astronave ma l'operazione numero uno è il ritiro pacchi gara cosa che permette anche di valutare di capire com'è organizzata la struttura dell'evento e di fare anche qualche foto cazzona che non guasta mai .

Un paio , traio di click effettuati da Claudia e si ritorna tutti al camion. Vanzi in preda alla frenesia scalpita e, visto che la sua bici è la penultima in fondo, comincia a con il tirare fuori la Zampetto-bike che in men che non si dica assaggia l'asfalto e la Giulio-bike . Pelo attende l'uscita sulla ruota di spoleto della sua indi si mette a preparare avendo cura di lasciare in balia del vento il numero del casco che in men che non si dica prende su e se ne va con direzione Maldive .
Michele, tecnicamente avanti , si nasconde in una zona d'ombra per fare la propria preparazione mentre the Zampet lavora sotto l'ochio precisetti di Claudia.

Il termometro segna 35° , percepiti 39° umidi , vicino all'asfalto 50° circa mentre l'acqua va in ebollizione a 100° giusto per far vedere che qualcosa so'.
Le operazioni di chiusura camion vengono fatte dopo aver chiesto tre volte a Giulio se aveva preso su tutto; segue ingresso zona cambio.
All'entrata di quest'ultima c'è , in posizione inginocchiata, l'assessore alla cultura di spoleto che pone domande a tutti gli atleti . Pelo viene preso in controbalzo e alla domanda: - Categoria? risponde con un bel : -Non lo so!
Probabilmente esso capisce la condizione psico-motoria dell'elemento e lo lascia entrare. Come spesso accade nelle interrogazioni la memoria torna proprio dopo quando si è già preso il cattivo voto ma Pelo non demorde e torna fuori a dare la soluzione all'assessore che gli scrive il voto sul polpaccio sx. - M1 , ma che cazzo di voto è!!!
Si fa l'ora del riscaldamento , sembra una barzelletta , Ciuffoli effettua delle variazioni passando da un ritmo blando ad un ritmo ancora più blando , -coppa dell'olio sfondanta come la sua auto ? Michele sfugge dagli occhi degli avversari , Giulio non si sa che fine abbia fatto , Pelo corre...prima alla fontana, poi in bagno (troppa gente) poi al ristoro dove prende dei tovaglioli ( fanno bene nel pre gara...) poi dietro ai cespugli a fare streccing seduto, poi alla fontana poi nella strada principale sul percorso dove incrocia Claudia che sta assistendo un Alessandra nel riscaldamento che risulta leggermente sudata.
L'ora della partenza arriva e qui si assiste ad un altra genialità organizzativa nel settore "spunta i concorrenti" . Un giudice armato di penna e foglio senza due transenne che lo delimitano o un passaggio per i concorrenti viene lanciato in mezzo alla strada, 50 metri prima della linea di partenza ...... 400 concorrenti ed un giudice che li deve spuntare tutti a qualche minuto dall'orario previsto . All'annuncio che lui è l'addetto all'operazione spunta viene letteralmente travolto dalla mandria di atleti scalpitanti da ogni lato che urlano il proprio numero . Una vera e propria follia che vede la propria fine circa 15 minuti dopo .
Si parte , un minuto prima gli elite e di seguito la mandria buoi inferociti age-group . 4 giri di un percorso podistico , 3 giri di quello ciclistico e 2 giri dell'anello iniziale podistico . Pelo affronta la gara dotato di carogna iperattiva al seguito e dopo aver piazzato un ottimo 10.000 si riversa nella frazione ciclistica con il chiaro intento di riposare .

Caso strano gli riesce , il gruppo che si forma, dentro al quale militano 5/6 compagni di categoria, non richiede la sua collaborazione e Pelo , a parte due piccoli tratti fatti in testa per una questione di coscenza, ne approfitta a pieno . A fine della frazione ciclistica piazza un ultimo 5000 ben fatto che gli garantiscono la rimonta su l'unico atleta M1 che gli era rimasto davanti del gruppo ciclistico preso a 1 km dalla fine e perso ( nel senso che lui se n'è andato ) a 500 metri dall'arrivo. Manaccia!!! ma lo sforzo fatto non è stato vano visto che in arrivo raggiunge e recupera su un altro M1 arrivando a pari merito con esso in 1 ora 53' 42'' . POosizione overall 40° , 7° cat. M1 anche se l'avversario a pari merito risulta 6 . ???? Michele Vanzi , grande esperto, imposta la sua gara con il ritmo giusto forte del suo ruolo di favorito nella categoria , ruolo che onorerà vincendo il titolo Italiano M5 classificandosi al 94° totale col tempo di 2 h 03'36" .

Giulio Bagnara parte forte trascinato probabilmente dall'orda di atleti impazziti. Gli stravizi dei giorni prima gli vengono in mente a partire dal terzo giro a piedi ....... un piatto di pesce al tavolo 4 , una bottiglia di vino al tavolo 6 , uno spaghetto allo scoglio al tavolo 13 bis ..due birre per reidratarsi ...a letto tardi , la sveglia presto + 15 minuti di ritardo .... e qui ridimensiona un po l'andatura adattandola alla situazione. Porta a compimento un ottima gara classificandosi al 101 e 19° M1 in 2 04'11''. Moto Ciuffoli , forse ancora con la testa a Spello(paese in cui è ricoverata la sua autovettura con sintomi di coppatura dell'olio in frantumi), sembra in ferie agonistica e corre tutta la gara passando davanti alle telecamere senza destare la preoccupazione negli spettatori che stesse facendo fatica. In realtà , dichiarerà a fine gara , la fatica la stava facendo eccome ma essendo a conoscenza della presenza di Rai Sport ci teneva a dare l'immagine di atleta fresco immune alle sofferenze . In casa femminile Zampetto piazza una prima frazione podistica ad alti livelli infilandosi in zona cambio in ottima posizione . Casco occhiali..... doposci con sgancio rapido ai piedi e via per la frazione ciclistica .
Quest'ultima si rivelerà ben sopra alle aspettative di Alessandra con una buona pedalata , tratti di scia in gruppo, cambi regolari e tanta grinta cosa che la porterà a terminare la frazione in ottima posizione . Nel frattempo i piedi avevano raggiunto il colore rosso dell'incandescenza dandole non poco disagio . Una parca idratazione, il caldo e l'inesperienza su queste distanze hanno fregato Alessandra conducendola in uno stato di gambe vuote nell'ultima parte podistica conculsa dopo aver prosciugato una cisterna di sali minerali gentilmente portatagli da Claudia mentre l'immagine di Teomondo Scrofalola inviatava a sedersi al tavoloe farsi un bicchier di vino . Zampetto chiude in 2h 34'37" 2° ass. 6 cat. M1
I camp. Italiani di duatlon erano giunti al termine ma la parte più bella doveva ancora iniziare , così dopo la fase ristoro , la ricerca di Michele che aveva le chiavi del Surfyager (lasciato aperto per mancata concezione sull'uso del comando a distanza) e le docce fresche ci si accasciava tutti sul Vanzi-stuoino al pasta party attendendo le classifiche e le premiazioni
Passano i minuti , i dieci minuti ,i venti minuti, i trenta poi lo speacker prende la parola annunciando che farà le premiazioni dopo la forniture delle classifiche da parte della direzione aggiungendo che queste usciranno solo dopo che saranno stati valutati i ricorsi fatti dai vari presidenti che si erano visti squalificare i propri atleti elite.
Era successo quello che non deve succedere , elite e age group insieme in un gruppone ciclistico per xy km .
I giudici ottemperando al oro ruolo avevano notato la cosa e preso appunti con la propria matitina sul blocchetto . Al momento di redarre le classifiche le X sui nomi degli atleti squalificati erano assai .... e che nomi c'erano.
All'uscita del foglio "squalificati" ,un vero e proprio cimitero di guerra, è scoppiata la rivoluzione e , dall'esterno, si potevano notare vari presidenti andare verso gli uffici col bigliettone in mano anche se non c'era un outlet . Nel frattempo l'uomo dotato di braccialetti magnetici, molto preoccupato, cadeva in un sonno che si sarebbe protratto fino all'arrivo di un principe azzurro .
Nella zona direzione si poteva assistere , ormai, all'azione di un orda di cani inferociti che si scagliava contro i giudici ..... tutti a dire che non era vero , che il percorso non aveva le caratteristiche per evitare quello che era successo (non c'era neanche la riga di mezzeria) e tante altre faceziuole.
Rimango li per una decina di minuti gustandomi col sorriso sulla bocca quello che stava succedendo e chiedendomi perchè a me non succede mai di trovarmi in quelle situazioni .... forse perchè non vado così forte o forse , più semplicemente, per una sana onestà agonistica . Le voci si rincorrono tra gli alberi abitanti nel prato che ci accoglie , prima squalificano gli elite , poi squalificano gli age , poi squalificano entrambi ..... va a finire che arrivo a podio comincio a pensare . Rientro in zona piazzola Vanzi dove Claudia e Zampetto stanno accrogiolate schiena contro schiena ,Giulio giorvaga soffiando e lamentandosi del caldo con un argomento unico in bocca ... birra ... birra .... birra . Vanzi riprendeva i suoi discorsi di gare con altri atleti e ripeteva la notizia del 7.30. La tentazione di chiedere a Michele di scrivermi quanto stava dicendo era forte ...alla snai pagavano il 19.30 (scritto) 10 a 1 .
L'uomo magnetizzato e dormiente assumeva posizioni tipo l'indemoniata dell'esorcista roteando la testa su se stesso ... la potenza dei bracciali magnetici è infinita.
Ciuffoli aveva già salutato da mo' e con l'auto di cortesia si era già diretto a casa o di chi ne fa le veci.
L'attesa si faceva snervante , l'uomo con la graziella ufficiale faceva dei continui su e giù senza proferir parola , lo speacker si faceva sentire ogni tanto ricordando che avrebbe fatto le premiazioni solo a classifiche arrivate, il ristoro pian piano si esauriva e gli yogurt cominciavano a fare la muffa . Poi tutto d'un tratto .....in coro:
- pasta del capitanoooo .... ah no , quella è una storia passata , tutto d'un tratto lo speacker annuncia che la direzione gara ha accolto tutti i ricorsi degli atleti che lo avevano fatto e quindi questi erano automaticamente rimessi in classifica .
Il gruppo giudici ufficiali se ne va con la coda tra le gambe e il becco lungo , di li a poco farànno comunicare le loro dimissioni dallo speacker e tanto di cappello a loro che hanno cercato di fare rispettare il regolamento.
Subito dopo inizia l'opera buffa delle premiazioni come niente fosse con l'assegnazione e la vestizione con le maglie di Camp. Italiani .
Vanzi sale sul primo gradino M5 con la t-shirt tecnica running di Pelo e qui si assiste all'ultima scena del giorno per merito di Cavaliere Alfredo (Faenza team) che sputtana, giustamente, il 2° in classifica reo di aver fatto un giro in meno nella seconda frazione e di aver anche asserito di essere in grado di fare 5 km in 15 minuti . E così dopo al riufiuto della terza medaglia , l'accaparramento della seconda davanti ad uno speacker in evidente difficoltà da parte del Cavaliere faentino si chiude il Campionato Italiano di Duathlon distanza classica.
Il Surfyager riaccende i reattori e si solleva dopo ad una meritata sosta al bar per fare un tranquillo rientro tra un sornacchio e l'altro degli occupanti della navicella.
Sulla gara ed organizzazione di quello che è un campionato Italiano potremmo scrivere un bel capitolo , percorso perfezionato mentre gli atleti passavano , capanne ristoro che nascevano a metà della prima frazione senza nessuno che desse le bottiglie in tutta la prima frazione , spugnaggi che sparivano lasciando gli ultimi concorrenti in balia del caldo , percorso ciclistico con punti di asfalto un po troppo hard e qualche passaggio stretto un po pericoloso ecc. ecc.
Sull'importanza che è stata data ai giudici della Federazione Italiana Triathlon annullandoli completamente potremmo scrivere un altro bel capitolo
Ne aggiungo uno io e siamo a tre ...abbastanza per pubblicare un tascabile e magari tirare su due soldini.
Il Surfyager atterra a Case Murate dove Pelo ruba la propria maglia a Michele e dopo aver scaricato l'attrezzatura aver lanciato i saluti di rito riparte per Cervia dove rientrerà alle 7.30 parlate 19.30 scritte . Tutto torna ....meno il casco di Pelo perso da qalche parte nello Spoletano

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