lunedì 15 novembre 2010

Forlì Ravenna ...90, la paura!!!!


....ritiro pettorale , numero 90!
- Numerone , dico io, 90. la paura!
- 90 ....sei un pezzo da 90 ti hanno riconosciuto dice ridendo Alessandra .
Siamo a meno di un ora dalla partenza della Forlì Ravenna , gara messa in programma un mesetto fa vista la sua vicinanza , la sua storia che tornava a far clamore a distanza di 15 anni ,la distanza particolare....30 km e , cosa da non poco conto per un agonista , la possibilità di portare a casa un buon risultato.
Risolti i problemi della vescica nel tallone grazie all'intervento feritoia non avevo più scuse se non quella che non ho mai preparazioni mirate per il tipo di gara che vado ad affrontare a causa del mio incessante vizio di saltare da una distanza all'altra in men che non si dica.
Le sensazioni fisiche erano buone, lo avevo appurato mercoledì e giovedì in due prove da 10/12 km sul ritmo fatte a sensazione ..... cose che succedono a lasciare il garmin appoggiato sul tetto della macchina e anche in un 8 km fatto al Sabato per prendere confidenza, e fargli capire com'era l'antifona al mio polso (scusa Cristian) col Garmin Forerunner che il fido amico Stambecco mi aveva prestato .
Mentalmente ero carico come una molla ed in più eravamo anche un bel gruppetto di atleti Surfing Shop e questo gli dava una denotazione più allegra che si aggiungeva al personale.
La Kia Soul Autoazzurra arriva a Forlì una decina di minuti prima delle 8,00 e con un abile mossa :
guarda il divieto
dove ?
ah , la dietro?
pazienza!
Pelo parcheggia a 50 metri dalla piazza Saffi zona di partenza ufficiale.
La Soul è stata riempita a Cervia con:
Una Paola nelle vesti accompagnatrice ufficiale e con il compito di navigare la rotta Forlì Ravenna seguendo le istruzioni del suo Tom Tom Tim Tum Tam,
Un Oliver grande amico mio e delle anguille nonchè atleta Endas che correttamente comunicherà nel pre-gara che è li per fare un allenamento lungo e che quindi non vincerà
Un Piero atleta Surfing Shop che usa il suo Tom Tom per trovare la via di casa mia a Cervia per evitare di perdersi definitivamente nelle vie dei fiori
Una Simona , detta a tratti anche Piera in quanto moglie di Piero, che è pronta a scendere sotto al muro ma non dice quale
Un Pelo ....io ....e qui meglio non aggiungere altro .
Direzione piazza , con incrocio Zampetto Zampighi Alessandra e altri atleti conoscenti .
Ritiro pettorale con scena del 90 di cui sopra prima dell'inserimento al caffè Pascucci per un altra dose di caffeina e operazioni alleggerimento più chiacchere.
Si fa l'ora dell' "andiamo a prepararci" e retrofacciamo i 50 metri che ci staccano dall'auto . Decido per maglia terminca smanicata , body da triathlon + manicotti a proteggere le braccia vista la nebbiolina e la leggera umidità.
Mentre gli altri finiscono la preparazione le operazioni di streccing annuncio a Paola che effettuerò l'operazione riscaldamento.
Fantastico, quella sensazione di leggerezza era lì equasi quasi la si poteva toccare con mano dal gran che si faceva sentire . Le gambe giravano sciolte come se scivolassero per loro conto .
Rientro all'auto, tolgo l'ultimo strato protettivo e via direzione zona partenza.
Saluto, bacio e prendo l'in bocca al lupo da Paola poi qualche centinaia di metri su corso della repubblica con un paio di variazioni mi staccano dalla partenza. Posizione ufficiale prima fila. Chiacchere con mano sul garmin, che già suda al pensiero, solo per qualche minuto poi lo sparo libera la mandria dei podisti con direzione Ravenna.
Seguo gli atleti davanti a me non preoccupandomi del ritmo , mi ero dato il 1° km libero poi dal secondo la regola era di tenersi a 3'55" per un tempo finale (obietivo comunicato) di 1h 57' 30" pari appunto a 3'55" /km.
Effettivamente il primo km se ne vola via in 3'37" ...un po svelto ma dal 2° in poi comincio a a regolarmi anche se il Garmin 310 mi frega cambiandomi i tempi (capirò a km avanzati che alla segnalazione del km mostra solo per una frazione di sec. il tempo poi passa ad un tempo di ritmo istantaneo). Lascio che alcuni gruppetti mi passino davanti mentre raggiungo quello che per la mia sensazione era il ritmo giusto azzardando un passo anche un po più veloce (alemno questo è quello che vedevo sul monitor) ma in fondo seguivo una sensazione e sentivo di non spremermi troppo .
Nel giro di qualche km rientro sul gruppetto di Paride , Norves , la Giordano ed altri atleti , sto lì un po ragionando e frenando la competitività che mi porterebbe a forzare.
I km cominciano a passare , la mia gara è mentalmente divisa in tre tronconi da 10 km di cui , i primi si fanno perchè sono i primi e sono fresco , gli ultimi si volano perchè sono gli ultimi, l'odore della vittoria personale ti spinge avanti e poi .... se non siamo capaci di soffrire per una quarantina di minuti dico io ....
i mediani probabilmente sono i più importanti nella mia testa perchè sono quelli di mantenimento ritmo, del non farsi prendere da euforia o dosi di sboronimento personale controproducenti.
Prima del traguardo dei 10 km incrocio Gabriele che con la sua mtb modello cambio shimano 18 rapporti dotata di borraccia portapacchi e ruote stradali fa inversione di marcia seguendomi in religioso silenzio e apprezzato silenzio .
Incrocio anche l'immancabile Roncuzzi che segue in bici la competizione dei primi.
Il primo terzo di gara se n'è andato, mi sento bene , la gamba continua a scivolare e il fiato è tranquillo.
Mi tolgo dalle posizioni retrostanti del gruppetto in cui ero portandomi in testa e facendo l'andatura alla quale do solo un leggero "scriccotto" per avvicinare un atleta che si era staccato qualche km prima .
Passiamo a Coccolia , 12° km gli staffettisti si danno il cambio.
Un sorso d'acqua senza rallentare e via verso il 2° traguardo della mia gara.
Al 18° km do un altro scriccotto al mio ritmo creando una selezione dalla quale rientra solo quello, che scopro ora leggendo le classifiche, è al secolo Guidi Marco. Manteniamo il ritmo uno a fianco dell'altro , qualche chiacchera/considerazione, qualche urto tra gomiti, ogni tanto, chiedendoci scusa a vicenda e naturalmente la gara uno contro l'altro che ci aiuta nel ritmo.
La terza parte inizia , il ritmo è ancora bello fantasticamente veloce , il fiato non preoccupa assolutamente e iniziamo a riprendere atleti , uno , due , tre ....e un quarto con la canotta rosso bordeaux lo vediamo a distanza mettendolo nel mirino. Intorno al 22° passa tal Domenichini Cristian.
Esame immediato : passo decisamente deciso e sicuro
Conclusione : questo mi sega di sicuro .
Ne approfitto però per cercare di allungare e staccare il mio amico acquisito/avversario attaccandomi dietro .
La mossa sembra avere effetto ma per poco perchè Marco si riporta ben presto sotto (aveva perso veramente poco).
Siamo all'entrata di Ravenna ( Madonna dell'Albero) affrontiamo l'argne in discesa sterrato ( mi sembra di averlo visto così) 24° km , la mente respira già l'aria della città che gli occhi vedono .
Il ritmo per me e Marco è aumentato, sinceramente mi stupivo guardando il Garmin di Cristian che, con la lingua fuori, sputava sentenze attorno ai 3'42" / 3'45".
Passaggio davanti a casa di Stefano Ricci (mio allenatore di nuoto) che mi incita avvertendomi che l'atleta dalla canotta rosso bordeaux era cotto. Commento di essere al corrente , lo tenevo sotto mira già da un po' ed era ben visibile un passo appesantito e una posizione del busto non più eretta , quasi pendente a sx .... sufficenti poche centinaia di metri per il sorpasso.
Arrivati in vista del ponte nuovo (prima della Mercedes) provo ad attaccare per riportarmi sul Domenichini che nel frattempo si era avvantaggiato su di noi . Nel giro di poco dimezzo il distacco e quello che riduco da lui me lo prendo ,più o meno da Marco, sono fantastici questi frangenti tattici.
Si svolta la curva, si scende un attimo poi si prende il giro per la ciclabile che oltrepassa il ponte, una leggera salita .... sono fuori giri e le gambe si imbastiscono .
All'attraversamento del ponte in legno, quando inizia a scendere, mi accorgo che Domenichini si riprende i suoi metri mentre Marco si riattacca e mi affianca.
Tutto uguale a prima salvo che il mio fuorigiri ha lasciato dei segni , mancano poco meno di 3 km , è l'ora di stringere i denti e lo faccio cercando ancora di forzare all'entrata di curve o di passaggi dove può risultare naturale un minimo rallentamento ma niente da fare, non lo stacco più .
La gente comincia a farsi fitta , entriamo in via Mazzini , ci sono applausi, sento dei "vai Pelo" lanciati nell'aria Gabrele mi dice da dietro che manca poco ...... uno del pubblico dice che mancano 200 metri gli rispondo che in realtà sono 700 ... pochi ma il gancio preme sulla gola.
Di li a 200 metri più o meno Marco aumenta , mi stacca, solo pochi metri
Si gira facendomi cenno di rientrare : dai!
Apprezzo molto il gesto ma gli dico di andare , è lo sport
Arriva il tappeto verde finale e gli archi gonfiabili d'arrivo , distendo il passo più che posso pieno di soddisfazione e nella sofferenza fisica del momento piazzo il mio sorriso mentre lo speacker annuncia Andrea Pelo Di Giorgio ......
Le voci della gente e gli applausi si amplificano dentro di me mentre taglio il traguardo non prestando neanche attenzione al cronometro.
So di aver fatto una prestazione migliore rispetto all'obiettivo e sopratutto so , e sento, di aver vinto la mia sfida personale ... non so quanto ma lo so .
La sosia di Skyn mi mette la medaglia al collo complimentandosi e sorridendo.
In uscita dall'arrivo Marco mi attende .... da 7 secondi... per una sincera stretta di mano + complimenti e grazie da ambo le parti.
Trafelato , ancora col fiato grosso, esco dalla zona d'arrivo.
Non ho il tempo di guardarmi intorno chee vedo arrivare Paola col suo bel sorriso e zaino col vestiario asciutto. I complimenti baciati per la prestazione e mentre racconto la mia soddisfazione mi cambio infilandomi i jeans completamente stracciati sul cavallo. Naturalmente sono senza mutande e la cosa non mi permette di abbassarmi a ginocchia piegate se no mette la testa fuori ne di chinarmi in avanti se no da dietro si vede. Imparo così il piegamento femminile a ginocchia piegate e gambe strette.
Tempo di riprendermi bere, mangiare qualcosa che iniziano ad arrivare tutti , Juri, Gian Marco, Oliver , Giampiero , Zampetto , Simona ... tutti felici e contenti della propria prestazione e di aver partecipato alla gara .
Dopo aver ascoltato dal Prof. Oliver una lezione sul testosterone intriso sull'asciugamano che gli ho prestato , vado a consulatre la classifica che mi racconta di un 16° posto assoluto e 3° di cat. M40 col tempo di 1h55'51" e un passo medio di 3'51"/km ....ustia!!!
Oltre le mie previsioni, lo sapevo, ma non credevo di così tanto.
Ritiro maglietta , incontro una sudata ma felice Alina con la quale faccio due chiacchere poi il gruppo Soul si ritrova compatto pronto ad abbandonare la scena di una fantastica mattinata di sport e amicizia.
500 metri, un caffè e siamo al parcheggio dove si prende la via del ritorno riprendendo il filone "cazzate" intrappreso al mattino.
Forlì Ravenna
Numero 90 , la paura , a volte ....in senso buono , me la faccio veramente!

Forlì Ravenna per andigio in Garmin Connect - Dettagli

5 commenti:

  1. Complimenti, SEI NABESTIA, vai proprio forte, non credevo, a quanto l'Urban Trail, avevo trovato 2 date, ciao

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  2. il nostro Pres è Unico :)
    complimenti e Fiera di essere del Surfing :)

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  3. grazie mitico , mi difendo.
    riunisco il comitato amici, decidiamo la data e iniziamo il tam tam.
    grazie Alina, troppo buona!

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  4. Tempo da paura...multa non presa..sei hai anche ritrovato il garmin lasciato sul tetto la giornata nebbia a parte la leggo solare ;)

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  5. garmin sparito , gran giornata lo stesso !!!

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