mercoledì 10 novembre 2010

L'importanza del Tassello nella storia ..... di Pelo


L'antefatto:
Pelo (sostanzialmente io) nel tirare a sera di un uggiosa domenica pomeriggio si imbatte in un paio di scarpe running stranamente esposte in un negozio di calzature e vestiti sportiveggianti si ma di moda .
Decide quindi, in considerazione anche del fatto che le sue nike marathoner hanno oltrepassato la soglia chilometrica consigliata da un pezzo, di fare l'acquisto .
Belle, di viola vestite con suola arancione e sopratutto leggerissime.
Marca nike modello lunarlite mariah.
Dopo averle messe ai piedi con e senza calze estrae il bancomat e acquista.
Scarpa della misura giusta ma molto fasciante :
- d'altronde è nuova , pensa, dopo un paio di corse cede sicuramente, continua rientrando verso casa felice dell'acquisto .
Maretdì 2 novembre.
Pelo esce di casa direzione lavoro con la sua borsa per l'allenamento . Quel giorno era in programma una corsa collinare a buon ritmo in preparazione alla Forlì Ravenna, 18 km molti meno della gara ma impegnativi vista la salita da affrontare.
La sua faccia è di quelle da bambino pestifero con la voglia di fare qualche danno.
L'ora dell'allenamento arriva puntuale e Pelo, una volta pronto osserva le scarpe nuove .....
- le provo! si dice
- no Pelo , non si prova una scarpa nuova in un allenamento del genere, lo sai
- Hai ragione Pelo , ma in fodno sono Nike anche queste, sono leggerissime e poi , ne ho una voglia !!!
- fai quello che ti pare ....
Detto e fatto in cinque minuti due macchie viola-arancioni roteano co direzione colline di Cesena , leggere , veloci nell'impatto al suolo, solo un po strette ma si allargheranno .
Tutto perfetto fino a 3/4 dell'allenamento poi un leggero bruciore sulle nocche di due dita e un leggero pungere sul tallone.
A 18 fatti "levatura" scarpe ; due piccole bruciature sulle nocche delle dita, qualcosa sfrega la dentro , e una vescica ,già esplosa, sul tallone coperta ancora dalla pelle blanda .
Mumble mumble mumble nessuna azione curativa , scarpe di tutti i giorni e via.
Un paio di giorni dopo zobia (giovedi in dialetto) allenamento di 12 km ritmo gara portato a termine con risultati molto soddisfacenti .
Pelo ha ancora quella faccia e indossa ancora quelle scarpe con una protezione di garza sul tallone.
Dopo 2 km di riscaldamento il dolore causato dalla spinta della scarpa sulla vescica era già intenso ma siccome il dolore è una condizione mentale si tira dritto facendo gli altri 10 km al ritmo dei programmi.
Fine allenamento.
Altra "levatura" di scarpa, scarpa sx, e si nota l'interno della scarpa rosso sangue , il calzino rimane nero ( fa diverso) mentre la garza protettiva è rosso intenso.
All'interno c'è una leggera fossa ricavata nel tallone zona sottostante al tendine d'achille .
Male malino ma più male .
Soluzione momentanea garza e cerotto.
Soluzione definita definitiva cerotto Compeed messo in fretta prima della serata Surfing Shop.
Naturalmente anche in questo caso Pelo non poteva fare una cosa perfetta e il cerotto dopo due minuti si stacca da entrambi i lati rimanendo attaccato solo sulla ferita.
- Avevi sgrassato la pelle Pelo ?
- chiaramente no Pelo
- e non lo sapevi che va fatto Pelo ?
- si ma la fretta .... non ci ho pensato ma adesso risolvo io caro Pelo
Detto e fatto , due strati di cerotto medico a fascia larga e il compeed viene tenuto fermo.
Scarpe e , leggermente zoppamente , direzione cena + serata.
Nel corso della notte .... due o tre risvegli evidenziano la precarietà dell'imballaggio tallone tant'è che prima di recarsi al lavoro si decide all'unanimità che andava cambiato il cerotto di protezione .
Peccato che ormai fosse un tutt'uno con il compeed che ormai era cosa unica con la ferita. Con immenso piacere della parte masochista con il compeed vengono via due o tre strati di pelle che regalano agli spettatori presenti , 3 bulldog inglesi, una serie di smorfie niente male .
Rimpiazzo del compeed con un altro uguale dopo aver sgrassato la pelle ..... e , sin dalle prime battute , l'impressione che Pelo avesse fatto un buon lavoro era palpabile.
Allenamento in piscina fatto con un piccolo lembo di cerotto aperto, nessuna preoccupazione, poi , nel pomeriggio , una reazione strana . Il compeed , di suo tende a gonfiarsi creando uno strato bianco all'interno che è l'ambiente ideale per la ricrescita della pelle e la cura della vescica . In questo caso il cerotto era talmente gonfio e talmente vasta era la zona gonfia che il prodotto bianco usciva fuori appiccicandosi alla scarpa e impiastricciando il piede di Pelo che ormai tra dolore e pensiero su come rimediare in tempo alla cazzata fatta si era un po stufato.
Ma siccome le cazzate non sono mai abbastanza all'ora di pranzo sabatiana , dopo essersi assicurato di non riuscire a correre l'atleta infermiere ne combina un altra togliendosi quel cerotto che continuava a sbruvaldare il simil-silicone.
Naturalmente per via dell'effetto serra e la gravità terrestre va via anche il quarto strato di pelle mentre, simultaneamente, va in scena "Espessioni strane 2".
Il problema numero 1 in quel momento è :
Come farò a correre domani nel trail che organizziamo noi ?
Problema brillantemente risolto nelle prime ore della mattinata seguente con uso di garza protettiva e scarpe trail nr. 43 contro la 42 calzata da Pelo.
Durante il Trail dialogando con Marco Emiliani viene fuori la soluzione "Tassello" , Pelo dice che l'aveva pensata , anche per risolvere il problema del secondo dito lungo , ma che teme che tagliare il tallone possa incidere sulle qualità di sostegno della scarpa.
La Domenica finisce con impacchi di lasonil attorno alla ferita con la speranza di lenire il dolore del pesto che si è creato nei dintorni . Il lunedì inizia a lasonil poi piega in direzione gentalin beta dopo l'allenamento natatorio . La situazione migliora alla vista, ma non al dolore e la preoccupazione per la Forlì-Ravenna comincia a farsi pressante .
Tallone scoperto, per dare aria alla ferita, e aggiunta di connettivina per cicatrizzare meglio nella sera del martedì dopo che, nella pausa pranzo , Pelo, non è riuscito a correre rifugiandsi in un 1000 metri gambe in piscina
N.B. Si è recato in piscina con l'asciugamano nel bagno della concessionaria in cui lavora per la doccia post corsa .... oltre al danno la beffa
Giunge il mercoledi mattina e Pelo parte da casa con borsa per allenamento running e 4 paia di scarpe di differente peso e calzata.
Sosta in farmacia per acquisto cerotti protettivi (la garza è grossa e schiaccia la ferita nella scarpa) , indi una volta arrivato in ufficio via il sandalo e va di cerotti. Seguono prove scarpe , le mariah fanno un male porco , le maratoner idem con patate le Vomero vanno meglio ma spingono comunque e sarebbe un danno fare l'oretta prevista .... e c'è anche il sole ....cazzo!
Pelo ribolle leggermente nell'ufficio . Sbuff Sbuff Sbuff.
Alle 11.30 ritorna al pensiero Tassello , un po come si faceva una volta per vedere se i cocomeri erano maturi ..... tassellare le maratoner è l'unica soluzione sperando che effettivamente non ceda la struttura della scarpa .
A casa ci sono le maratoner dei record, non le attuali , quelle prima mai gettate perchè nel 2007 hanno accompagnto l'elemento nei record personali su tutte le distanze ( 5/10 mila - mezza e maratona) .
Il sacrificio prova tocca a loro anche perchè se non funzionasse le più nuove sarebbero sempre disponibili per la corsa in sofferenza.
Sembra che la direzione sia quella giusta , e un ulteriore conferma arriva anche dal ritrovamento di un coltello a scatto perso ormai da mesi che fungerà da bisturi nell'operazione .
Cervia , ore 13.10:
L'operazione Tassello è perfettamente riuscita la Maratoner sx ha la presa d'aria come la ferrari , il sole regge , l'asfalto è bagnato e il passo è deciso ..... bella la sensazione. La gamba gira , la mente si rilassa e si respira aria positiva, l'idea di una corsa in sofferenza è abbandonata, la carogna .... beh lei è sempre lì perchè comunque fosse andata Pelo quella corsa l'avrebbe fatta . Fat Oman. :-))))

2 commenti:

  1. ..Credevo se la fosse mangiata uno dei tuoi cani la scarpa..La storia pù l'è un spetacual..sus criv acs-se a ne sò bria ma a spir teva capì..

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  2. aiò capì , un spetacul, at ringrezi

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