martedì 30 novembre 2010

Ultra K si ..... ma anche ultraKazzoni


Ultra K marathon 46 km di asfalto con una trentina di salita ...leggera, meno leggera, tosta ma sempre salita .
Data della competizione 21 novembre 2010 data di decisione 17 novembre ...ultimo giorno utile.
Sia io che Cristian, conosciuto nell'ambito podistico e delle riserve naturali come Stambecco romagnolo, avevamo qualche titubanza sulla partecipazione per rispettivi problemi ... i miei derivati dall'indurimento del soleo (postumi di una Forlì Ravenna tirata e senza musica) + la non voglia di alzarmi alle 4,30 a.m + la non voglia di andare a dormire là partendo sabato sera da solo;
i suoi legati al molosso che, non molto simpaticamente, gli morde il sottochiappa dx + l'infortunio della consorte Debora che non sapeva dare una risposta sulla sua presenza . Voleva ma non poteva , poteva ma non voleva eva eva eva
Ad ogni modo eravamo stati abilitati allo sforzo dall'abile e temuto, in tutta la prateria del ravennate e provincia, gomito della fisioterapista Sara che esercita la sua professione al Centro Medico di Cervia.
Il là in questione era Salsomaggiore Terme.
46 km che si snodavano là ,dove il buon Giuseppe verdì scorrazzava quando non sapeva che fare tra una composizione e l'altra.
Nella mattina del Giovedì Cristian, doo aver mangiato la sua balla di fieno alla melinda , mi comunica che il Dott. Caiterzi si era espresso in una maniera così ottimistica con Debora che lei aveva accettato di non partecipare alla gara onde evitare un futuro da zampagaletto.
Pelo, che si era prodigato in internet per un b&b al prezzo convenzionato di 15 € come da dichiarazione via mail dell'organizzatore ...." si affretti a prenotare "
Si accorge dalle risposte che molti non hanno posto per non so quale evento in città e dove c'è disponibilità il prezzo minimo è di 41,00 € a persona.
Della convenzione a 15,00 € nessuno sapeva niente .
La realtà effettiva era che nella mail c'era scritto che si poteva rimanere in camera fino alle 15,00 per poter fare una doccia nel dopo gara e non 15,00€ il prezzo . Figurona , non c'è che dire..
La Pelo-ricerca prosegue nei d'intorni scansionando agriturismi e si ferma alla voce b&b Nonna Maria che offre la sistemazione camera + colazione con ciambella torta latte appena munto ed altro a 28,00 € . E tutto questo a soli trenta minuti da Salsomaggiore.
Alla notizia della presenza Cristiana in camera basta una telefonata e il gioco è fatto .
Sabato sera ore 18,00 dopo aver fatto qualche lavoro di casa , spesa , e spiegato la cosa ai bimbi Pelo parte col cuore affranto per i pianti di Rodolfo che non ne voleva sapere di rimanere all'aperto nella notte di Sabato.
Dopo due ulteriori coccole e spiegazioni l'auto Kia prende la direzione di Ravenna dove si ferma in visita alla sister Ariuccia autrice di uno spezzamento del malleolo dx da ambo in lati cercando di affrontare la curva sulla passerella in legno bagnata e in discesa del pontenel parco giochi di Milano Marittima alla velocità leggera di 2'30" al km naturalmente con scarpe slick .... e la potenza non è nulla senza il controllo ( è già la seconda volta che lo scrivo oggi) .
Chiacchere con Ari , mamma Giuly e Giorgio, uomo in grado di fare qualsiasi cosa dalla a alla zeta, poi direzione Imola , l'antico paese dei matti, dove c'è Cristian...... a volte capitano delle strane coincidenze.
Viaggio in direzione Salso molto tranquillo e chiaccherato con sosta per panino veloce all'autogrill di Julia Roberts che non è contenta di esserlo ma gliel'hanno già detto , ma non gli piace , ma comunque non sa dove la gente vede la somiglianza , ma comunque ... ma ...... MA VAFFANCULO!!!
Arriviamo a destinazione intorno alle 22 e qualche spiccio sotto uno spiovicchiamento tranquillo grazie alle precise indicazioni del gestore visto che l'I Pelo Phone non ricalcola .
Giunti da Nonna Maria attendiamo qualche minuto l'arrivo del gestore.
La Nonna è una tipica vecchia casa di campagna su due piani più mansarda (grande e alta come un piano). All'interno rimane una vetusta casa di campagna con arredamento datato che le dona un qual certo fascino.
Gestor-man arrivato, una volta fatta tutta la burocrazia, ci mostra il contenuto avvisandoci , vista l'ora presta della nostra levata, che ci avrebbe preparato la cucina con tutto per la colazione . In pratica potevamo fare come se fossimo a casa nostra .... non eravamo soli ma gli occupanti delle altre due camere erano già usciti per la vita del Sabato.
Il nostro posto era in masarda che da sola era grande come un bi locale e aveva al suo interno 5 posti letto.
I nostri, piazza singola ,(appositamente preparati dall'uomo), erano stranamente alti e ricoperti da un multistrato colorato .
Dopo aver entrambi scartabellato nelle borse ed aver dato facoltà allo stambecco di usufruire a suo piacimento del mio gentalin beta+ cerotti per narcotizzare l'unghia allucina staccatasi a metà per il lungo mi metto di buona lena nella sostituzione lacci delle mie scarpe gara.
Mentre agisco , devo snodare dei piccoli nodi su i lacci elastici già ineriti nella scarpe, Cristian sparisce più volte rientrando puntualmente con in mano delle fette enormi di torta margherita . Tra una ruminata e una risata asserisce di aver già fatto la colazione del domani mattina .
A fine operazione lacci , causa una gola veramente ko , ho l'esigenza di recarmi in cucina per una bevanda calda addolcita con mezzo kilo di miele.
...e via di ciambella ancora .... entrato in cucina noto un tegame nel piano lavoro con un coperchio bianco piatto.
Incuriosito dal contenuto del tegame ( chissà cosa ci aveva preparato per l'indomani) afferro il coperchio e rimango abbastanza sorpreso nel vedere la mano che affonda attraversando la materia .
Era il famoso latte appena munto .... praticamente panna .... una manna per la gola (intesa cme golosità) una manna-ia per il colesterolo.
Continuando a sparar cazzate bevo il the deteinato o camomilla constato la presenza di un pane fresco fatto in casa inferiore solo a quello fatto da Oliver al Trail di bagno di Romagna.
Concessione riposo ..... ore 23.45 circa.
Il letto dava l'effetto tagada ed era fermamente consigliato l'appiglio ai lati per evitare cadute che avrebbero provocato danni vista l'altezza della mucchia di materassi.
Composizione del letto :
1 rete metallica, 1 materasso modello lana invertebrata spessore un 15 cm , 1 materazzo a molle più corto di 20 cm circa con spessore di 30 cm circa, kit federa coprimaterasso lenzuolo , coperta in lanina e piumone che copriva il tutto donando una forma alquanto strana al giaciglio.
Luce spenta , si dorme e non dorme ...tra gola e scivolamenti miei e del piumone.
Alle 6.30 precise il telefono di Cristian dice le testuali parole:
- sono le sei e trenta, è ora di alzarsi
qualche minuto dopo quello di Pelo risponde con un
- qua qua qua ( effetto zaccola)
Mi giro e mi concedo altri 10 minuti.
Al successivo Zaccolamento telefonico in piedi! In 5 minuti siamo in cucina a colazionare .
Tegame di acqua per il te , taglio il pane e via .
Io mangio un paio di fette di pane con la nutella , una di pane e basta , una fetta di torta e una di crostata . un bicchiere di succo d'arancia una tazzà di the e mi sembra basta . Lui beve due tazze di the mangia pane e marmellata e non so cos'altro rumini, forse fieno o avena.
Fuori piove , usciamo in vesti normali per non inzuppare prima del dovuto i panni gara e dopo esserci tirati dietro la porta ci instradiamo verso Salso seguendo le indicazioni dell'uomo b&b.
Si parla sopratutto di trovare la strada giusta e tra un incrocio e l altro anche di strati da indossare.
Tutto sommato il viaggio ci va di lusso e ben presto siamo nel centro della città intenti a cercare un pargheggio. 5 minuti e sfruttiamo un area piena di righe bianche nel parcheggio principale .
Le operazioni ritiro pacco gara , caffè, evacuazione fisica vengon effettuate molto tranquillamente mentre dal cielo continua a scendere della roba che tendenzialmente bagna.... strani fenomeni .
Tra una pataccata e l'altra ci infiliamo inbradipositi in auto per effettuare la preparazione definitiva . Razzoliamo entrambi nelle borse , questo si , questo no, le scarpe ..prendo queste , i manicotti dove cazzo sono, passami i gel per favore , tu metti un giubottino pioggia? 7x7 farà 49? ecc. ecc.
Una volta pronto (io) mi ricordo che devo indossare il Tappi-Garmin, quello che mi avrebbe aiutato nell'impostazione del ritmo gara.
Faccio l'operazione e :
- cazzo Cristian sono le 8,23....partenza 8,30 , ricordo.
In men che non si dica chiudiamo l'auto e di corsa allegra ci dirigiamo in partenza mentre mi sparo in gola un gel senza aggiunta di acqua. Bleah!!!
Arriviamo sulla linea di partenza.
Sono tutti già schierati .... piove ..... guardo Cristian
E' li impietrito, sarà il freddo, maniche corte , spille fissa numero in bocca , manicotti e pettorale in mano.
- tinimi i manicotti un attimo . mi dice schiacciandoli delicatamente sulla mia mano per eseguire le operazioni fissa pettorale.
prendo i manicotti , fa diverso, scalpito , con un occhio osservo le sue operazioni mentre l'altro è fisso sulla linea di partenza .
Cristian fissa una spilla poi ..... io non resisto più
-partono . gli dico rimettendogli i manicotti in mano, facendogli gli in bocca al lupo e dirigendomi sulla linea di partenza tutto in un colpo.
Giusto il tempo di arrivare in prima fila che lo sparo eccheggià nell'aria .
Faccio partire il garmin, che avevo impostato come desideravo, e via ...sotto la pioggia .
Cristian , anche lui sotto la pioggia, parte ed impara , a spese del suo pettorale muscolo , che non è facile fissare un pettorale, numero, con la spilla mentre si corre.
probabilmente a causa del maltempo il collegamento con Cristian si interrompe lasciando una lacuna sullo svolgimento della sua ultra.
Io imparo ben presto che ho difficoltà a leggere i numeri di quel garmin ma non è un problema visto che alla fine del primo km lui decide di ritornare sulla videata "ora" staccando il crono. Riprovo a metterlo in moto ma dopo qualche minuto ...si rispegne di nuovo .
un "puttana troia" e "un andrò a sensazione" sono la conseguenza dell'evento Garmin.
Corro , il passo mi sembra spedito e l'attenzione è centrata nel non mettere i piedi dentro alle pozzanghere . Mi passano un numero x di persone con un passo spedito ,non li seguo ...penso che siano della 25 km ...rimango lì con la prima donna che vedo andare via poco dopo.
Usciamo dal paese e la strada comincia a salire dolcemente ,la piova aumenta l'intensità e i gruppetti cominciano a distanziarsi impostando dei ritmi precisi .
Io sono li , poco dietro, corro da solo poco davanti ad un atleta affiancato da un assistente ciclodotato .
All'altezza del 3° km mi accorgo che qualcosa non va nel tratto stomaco-gola.
Molto probabilmente il caffè + il gel sparato in gola prepotentemente + il freddo n partenza avevano creato qualche fastido al mio interno .
Sufficenti un paio di di passi che effettuo il riposizionamento di tutto .
Testa girata a dx e senza calare il passo e sparo un paio di campane. Gel caffè + tutta la colazione mattiniera sono sul bordo strada.
Sguardo in aventi e mi dico :
- bel lavoro Pelo , adesso sei vuoto. Ma che saporaccio, bleaaah!!!!
Faccio il punto della situazione in tre secondi giro la testa e chiedo al ciclista se poteva GENTILMENTE PER FAVORE darmi un po d'acqua per cavarmi il sapore dalla bocca.
Ricevo del silenzio, allora penso che non mi abbia sentito, ho una voce bassa e roca che mi sembro un trans da corsa , rallento e quando mi affianca riformulo la domanda.
Per risposta ricevo un gesto quasi scocciato e uno sguardo al suo assistito che dopo averlo ascoltato mi risponde con aria indispettita:
- e' gatorade!!
- va bene comunque , solo un goccio per togliermi il sapore
scocciatamente ( questa è la mia impressione) acconsente. ne bevo veramente un goccio e rimetto la testa sulla corsa .
Evito commenti sulla gentilezza.
Il proseguo della corsa , almeno per un tratto X prosegue con il Gato-atleta a fianco che mantiente un buon passo , anzi per un certo periodo mi da anche qualche metro posizionandosi davanti di qualche metro.
Non posso fare a meno di osservarlo e di sentire la sensazione che quello non era il suo posto.
Probabilmente il vestiario .....quei pantaloni ciclisti un po abbondanti o cedenti nella coscia ....il giubotto smanicato ormai brinato bianco sulla schiena dal sudore ..... la fascia antisudore alta 15 cm in pile da montagna ..... si si , ognuno si veste come vuole e soffre in modo differente la temperatura fredda ma c'era qualcosa in quell'atleta che continuava a dirmi che lui lì era in u posto sbagliato.
Va beh , si continua , in qualche km mi riporto a fianco , si va avanti stando affiancati a bordo strada .
Subiamo anche un sorpasso particolare da parte di un atleta Mp3izzato.
Percepisco i suoi passi dietro me e capisco che mi sta raggiungendo dal rumore dell'impatto a terra che si fa sempre più forte.
Sono completamente al ciglio della strada con a fianco gato-man , traffico inesistente quindi tre quarti di strada libera .
Si avvicina velocemente ..splat spla splat .... lo sento dietro di me e di un colpo mi sorpassa come un jet sfruttando un piccolo lembo di erba che confina con un fosso pieno di acqua alla mia sinistra.
Rimango sorpreso, mi scappa da ridere e mi chiedo a voce alta:
- chissà perchè non mi ha sorpassato a nuoto dal fosso?
ride anche il mio amico a fianco mentre lui si allontana di 20 metri .
E' un atleta della 25 me ne accorgo occhieggiando il pettorale al momento del sorpasso.
I km cominciano a passare e la strada a salire decisamente .
Piove ancora insistentemente, è leggermente fresco e corro bene.
Mantengo il ritmo fino al 16° km poi decido, in concomitanza con l'aumento delle pendenze stradali di aumentare un po per raggiungere un atleta davanti a me .
Gato-man perde terreno dapprima lentamente poi ... boh?
Non lo vedrò più come , fra l'altro, l'atleta cuffiato che avevo ripassato un paio di km prima colto da un abbassamento di ritmo e forse da un alzamento di volume nelle cuffie.
A ritmo nuovo raggiungo l'atleta di blu vestito che mi aveva passato nelle fasi iniziali ( scoprirò poi essere amico - dice lui - di Ame Bonfanti).
Giusto il tempo di affiancarlo che mi scarica addosso:
- io l'ho fatta anche anno scorso , ci ho messo 3h 30'
- ho già fatto 6 maratone quest'anno
- due settimane fa ero alla 100 km
- 220 km ah!!!
Bravo , commento rimanendo inebetito.
Non ero interessato a tutte queste info, almeno non in quel frangente, inoltre non avevo chiesto niente rimanendo nella mia concentrazione di corsa.
Lo stacco un po' (poca roba) mentre l'occhio comincia inquadrare la prima donna , anche lei mi aveva staccato all'inizio, e anche l'atleta barbuto con la maglia rossa.
Blu si rifà sotto e giungiamo al 25° km uno a fianco all'altro mentre la prima donna , raggiunta al bivio va dritto verso la linea finisher.
Uscendo dal paese noto un buon numero di atleti che hanno finito la propria fatica e conti alla mano .........a mente ... mi rendo conto di essere in una buona posizione . All'uscita del paese attacco in salita , do' una decina di metri a blu e in cima alla vetta raggiungo anche rosso vagando nella nebbia che oltre ad abbassare La temperatura dona sempre un certo fascino di misteriosità e fiabesco/horror alla gara .
Il freddo si prende le mani e Pelo si da del somaro per aver lasciato i guantini in auto ....
-tanto la temperatura è decente e poi con la pioggia si inzupperebbero.... ma inculati Andrea!!!
La pioggia? sempre costante e decisa .
Al ristoro in cima allo strappo afferro una bottiglia due spicchi di arancia, sorpasso rosso e rientro in strada.
Dopo due sorsi chiedo gentilmente a blu se vuole dell'acqua.
Lui che non era transitato dal tavolo dice si , rallento il passo per un attimo mi raggiunge gli do' la bottiglia e se ne va in discesa. Fat ringraziament!!!
Nell'arco di poco passa anche rosso , io non la forzo, cerco di lasciare andare le gambe senza spingere cosa che mi costringerebbe ad una concentrazione mentale e sforzo fiscio che secondo me in quel momento non andava fatto .
Blu sparisce dalla mia vista e non lo prenderò più ...... ho pianto un po per il dolore :-) mentre mantenevo un contatto visivo con rosso.
Scendiamo la nebbia sparisce , l'acqua mai, varchiamo il 30 /32/ 34 ... non ricordo e attacchiamo l'ultima salita.
Questa si prende da un incrocio a T girando a sx.
Proprio nel mezzo della T c'era il ristoro che per 10 volte mi dice che devo girare a sx
- a sx , a sx, a sx ......
- ho capito cazzo, posso prendere un paio di banane prima di girare a sx?
E dire che non avevo l'mp3 nelle orecchie.
Attacco la salita e attacco la rimonta su barba- maglia rossa che raggiungo negli ultimi tratti staccandolo di quei 30 metri circa.
Svalico afferro una bottiglia d'acqua e mi getto in discesa , quella che accompagna a Salsomaggiore .
Mi rendoconto che il 35 km .... quello della crisi maratona ormai non mi fa più paura e mentalmente mi prefiggo un arrivo ipotetico alla distanza maratona.
Tiro la discesa , qui si che ne vale la pena.
C'è la posizione X/Igsylon in gioco.
La affronto spingendo e controllando ad ogni curva la distanza dell'avversario dietro, ascoltando con l'orecchio il rumore dei suoi passi e incitandomi da solo , mentalmente, per non mollare il ritmo ... la discesa è più dura della salita , per me.
Purtroppo lui corre meglio in discesa e a 3 km dall'arrivo mi passa con una falcata più ampia e leggera della mia , provo a tenere ma .... ahimè non c'è niente da fare se ne va .
Pazienza , io ho fatto il mio massimo quindi a posto con il mondo e poi sono sicuro di essere in una buona posizione.
Si entra a Salsomaggiore, in pianura , sotto l'acqua, ma va?, e sento ancora un buon ritmo nella gamba ( la sensazione mi dice sotto i 4'00") affronto le vie centrali mi prendo gli applausi e taglio il traguardo in 3h 32'56'' con 12,93km/h di media .
Sorrido di gusto e soddisfazione .
X metri più in la c'è Blu ( atleta forte indubbiamente) che mentre gli stringo la mano complimentadomi mi dice :
- domenica vado a firenze , poi reggio emilia poi non so dove .... e con quella sono a venti maratone , in più ho fatto 6 24ore , 4 50km, 2 gatti , 3 cani e non so cos'altro .
- e poi oggi ci ho messo esattamente 3h30' come anno scorso e sono arrivato 8° come anno scorso
Ricordo a blu solo tre gare che ho fatto quest'anno ed incamero la sola informazione utile che mi ha dato , lui è 8° quindi io 10°, in mezzo c'è rosso, premiato tra gli assoluti.
Sorrido dal profondo della soddisfazione stringendo la mano a Rosso, atleta che più di -ho la mani ghiacciate- non mi ha detto.
Apprezzo la sua sportività nel ricambiare i complimenti ci facciamo una battuta su blu-man e ci dielguiamo per la nostra strada.
Dopo un paio di tentativi trovo la macchina e posso finalmente concedermi una doccia calda nella palestra ufficiale.
Dopo un paio di tentativi trovo la macchina, afferro la borsa e posso finalmente concedermi una doccia calda nella palestra ufficiale prima che i brividi del freddo diventino fastidiosi.
Ritrovo il supermaratoneta che tiene banco con altri ragazzi e mi sovviene la barzelletta del pescatore e il cacciatore " scorta cl'anguella o a fag una strage".
La doccia è rovente e gustosa, fa scivolare via lo strato di fatica dal corpo .
Ci sto sotto un buon 5 minuti giusto per riprendere una temperatura consona poi passo alla vestizione proprio mentre entra Cristian ce ha un aria soddisfatta e sorridente . Ha chiuso in 3h 52' in 10° 15° 30° posizione a seconda di chi gli aveva dato l'informazione. Il molosso al seguito gli ha segnalato la sua presenza costante affondando i denti solo sotto ad una certo ritmo di corsa.
Raccontandoci a vicenda gli avvenimenti della corsa salta fuori che al 35° km , lui, ha passato un atleta, in camminamento, coi pantaloni gialli e la scorta in bici ...
- l'avevo detto che non era il suo posto !!!
A pelle pulita sfruttiamo il pasta party che era servito sotto ai gazebo mentre fuori la pioggia continuava a scendere .
Veniamo, previa spunta del pettorale, dotati di tre buoni cartacei , vino, pasta e salamino da consegnare ai vari step di fornitura vivande .
La parte più dura dell'intera giornata , corsa compresa, è , probabilmente , quella di convincere il primo uomo vivande (al quale allungo il buono) che non voglio il vino ......
- le do' un bichiere di vino ?
- no grazie, vorrei una bottiglietta di acqua gas.
- allora vuole il vino
- no, mi dia l'acqua per favore .
- bene ecco il suo bicchere di vino
- guardi che voglio l'acqua
- ah e adesso cosa me ne faccio del buono vino ?
Sbuffando e non sapendo come risolvere il problema del buono mi consegna finalmente l'acqua e lascio la palla ad un impaurito Cristian che aveva la stessa richiesta .
Fortunatamente lo stambecco approfitta dello stordimento in cui l'omino è scivolato e passa lo scoglio vino senza problemi.
Mangiamo tranquillamente in palestra al coperto e, dopo aver portato le borse in auto, ci rechiamo all'arrivo per le classifiche , premiazioni , caffè e conclusione della giornata che deve avvenire in modo rapido.....certo che se avessimo bevuto un bicchiere di vino ......
Abbiamo la conferma del mio 10° posto e susseguentemente del suo 15° posto.
Mentre gli atleti continuano a tagliare il traguardo e ci si avvicina al termine max di gara stressiamo l'organizzazione affinchè faccia la mia premiazione in modo da poter fuggire velocemente .
Dai uno , dai due e dai tre vengo premiato dalle autorità con una sporta di prodotti mentre Cristian funge da fotografo .
Alè caffè e via dico ma la mente calcolatrice dello stambecco rumina un ragionamento che non fa una piega legato alla possibilità di essere il rimo di categoria quindi aver diritto di esser premiato a sua volta .
Purtroppo le info non gli vengono fornite quindi atendiamo tutte le premiazioni ascoltando più volte la frase :
- 10° di giorgio andrea che abbiamo già premiato prima perchè doveva andare via
mentre me ne stavo impalato con la borsa in mano sotto agli occhi dello speacker .
Finamente dopo lustri la premiazione delle categorie e non prima non seconda non terza non quarta la cat. di Cristian dove primo risulta un altro atleta .
Ridendo decidiamo che è giunta l'ora del caffè + direzione auto per rimpatriata fieri della nostra prestazione ma un po tristi per non aver bevuto un bicchier di vino. Un 10° posto assoluto più un primo della cat. "M40 con capelli biondi occhi azzurri di nome Cristian" ci soddisfa a pieno.
Il viaggio di ritorno scivola tranquillo sotto l'acqua con Pelo alla guida e Cristian alle prese col molosso che sembra essersi decisamente incagnito così tra una curva e l'altra un massaggio antimolosso e delle amabili chiacchere infiliamo l'autostrada che ci porterà tra le nostra mura domestiche sereni, felici e sicuri che guardare la Tv stando a testa in giù in fondo è una cosa normalissima , ma questa è tutta un'altra storia.

Pelo

Ps: certo che un bicchiere di vino ......