giovedì 23 dicembre 2010

Christmas Trail-Run ....il battezzo


...il sole era previsto dalle 18 in poi, parola di San Cristian metereologo.
La notizia era rimbalzata in tutti gli angoli delle province di Forlì-Ravenna ed era stata presa con gaudio da tutti nonostante la leggenda che lo vedeva a zonzo dotato di bottiglia di grappa in mano si stesse gonfiando.
Effettivamente alle ore 18.00 il sole non era presente, forse problemi familiari, ma era degnamente sostituito da una splendida luna sull'orlo del pieno .
La Cristmas Trail Run non era niente di impegnativo , 7/8 km in notturna sulle colline Cesenati, più che altro una scusa per una pizza augurale tra amici nel post emozione (correre di notte in mezzo alla natura è sempre tale).
22 dicembre , la data scelta .
Certo non una gran data viste le cene aziendali gli impegni natalizi e le consorti che se gli dici "vado a correre di notte nella natura" sembra che parti per una missione kamikaze.
Comunque ai soliti noti l'idea era piaciuta e si era raggiunto un certo numero di adesioni poi....Adolfo non riesce a venire perchè la fisioterapista mentre lo sottoponeva ad un laser sconsigliava vivamente il movimento; X-Folin causa nebbia calata aveva sette,otto navi da parcheggiare oltre al problema che non aveva gli spicci per il parchimetro ;Gian Marco era alla cena dei folletti ;Giuliano non riusciva a scappare dal negozio (CAPO NORD - messaggio promozionale) pieno di gente per gli ultimi regali di natale ; gli aggregati di Giuliano, senza la guida maestra non si sono fidati ad avventurarsi con gente come Pelo Cristian e Oliver
Debora ,la moglie dello stambecco metereologo guida Cristian, si ritrova le bimbe da badare
Alfio era a cena con i suoi compagni di stalla ; Oliver, un capo saldo organizzatore, colto da un 38 di febbre, fa l'errore di mostrare il termometro alla moglie che lo inganna con una promessa di serata sex sadomaso lasciandolo ammanettato al letto; gli amici Endas i Oliver restano tutta la sera all'ippodromo in attesa di che Oliver passasse a prenderli
Alle 18.45 al ritrovo Autoazzurra si presentano, oltre al sottoscritto, Cristian e Tappi al secolo Silvagni Gianluca convinto da me stesso la sera prima a prendere il battesimo al Trail.
Vista la sua non dotazione di materiale tecnico , sopratutto scarpe, per l'occasione era stato allertato l'appena pensionato Bertolaso .
Dopo aver scongiurato il pericolo di rimaner chiusi dento alla concessionaria, Pelo chiude la porta per cambiarsi e perde le chiavi, il folto gruppo si muove alla volta di San Vittore luogo dell'appuntamento bis come da comunicazione Facebook nr. 545 tris.
Ad attenderci al parcheggio della chiesa non c'era neanche il prete per la benedizione "urbi e orbi" così in pochi ma buoni e sopratutto vogliosi di divertirsi il trio si sposta di quei km sufficenti ad arrivare alla partenza giro .
Ore 19.45 la Kia ufficiale parcheggia alla fontana di fronte alla casa in via non ricordo comunque sopra a S. Vittore.
Veloce aggiustamento di muta e siamo pronti a partire. Il battesimario Tappi propone la foto di partenza che viene effettuata con la nuova camera pocket multi pixel trovata da Cristian nelle patatine rubate alle figlie.
Chiediamo ad una sagoma che esce dalla casa se può scattare ...
- scusi ? scusi? .... scusi ci può scattare una foto ? SCUSIIII!!!
- ma di che razza è ? commentava Cristian
Ridendo ci facciamo le foto a gruppi di due avvicendandoci allo scatto della nuova macchina stellare.... emozione .
Decidiamo di partire .... 3 nella notte , anzi 4 perchè il grande amico Oliver è virtualmente con noi e con lui ci sono anche le anguille.
Dopo 100 metri di strada scendiamo in una strada ghiaiosa che ci porta la' da basso.
Vista la poca fangosità ed "impegnatività" di quel sentiero Giovanni Battista, apparso dal nulla per l'ìimportanza dell'evento, comunica che il Tappi non sarà ufficialmente battesimato Il battesimo ufficiale sarà ad almeno dopo Igylon minuti di terreno fangoso ed impervio.
Scendiamo tranquilli osservando il panorama , la luna è velata di da qualche nube leggera.
Da dietro alle orecchie ci arriva un
- ostia se cala !!!
chiacchere e cazzate escono dalle nostre bocche, in 5 minuti più o meno arriviamo a là da basso , pisciamo Cristian ed iniziamo la salita , sempre sassosa.
- ostia se sale ...sbuff sbuff sbuff. eccheggia nell'aria ricordandomi un "cazzo salita!!!" di poco tempo fa.
Circa 500 metri e arriviamo all'ingresso dell'anello più tecnico e fangoso là dove il Tappi , umaz da 90 kilo , sarebbe diventato trail-man .
A sentiero imboccato scattiamo qualche istantanea, usando sempre il metodo a turno, giusto per dare l'ufficialità dell'evento .
Giovanni Battista non riesce a seguirci nelle vie impervie, Bertolaso aspetta dentro ad una roulotte fatta arrivare preventivamente per eventuali necessità , Oliver .......
a Oliver sicuramente saranno fischiate le orecchie in quanto io e Cristian "buttavamo su" dipingendo quadretti familiari dove l'unico punto fermo erano le anguille .
La salita che porta alla casa del contadino si fa percorrere bene, il terreno ha tenuto e non è fangoso come ci aspettavamo , forse la coperta di neve, probabilmente la temperatura ...... mah??!!
Il passaggio dalla casa del contadino era l'unico punto interrogativo causa la presenza di 4 cani ( 3 topi ragni e un lupo) che di norma fanno un gran abbaiero ..... di giorno .... e di notte ?
come si comporterà il lupo ?
Arriviamo dopo lo strappo finale che ti porta il cuore in gola , tutto è tranquillo i cani sono impegnati a dormire e li sentiremo abbaiare solo da lontano e già usciti dalla proprietà .
Tappi fischia, stoicamente tiene botta ma fischia.
Per prendere fiato propone altre foto e quando è il suo turno di scatto trova qualche difficoltà ... non scatta .... saranno i guanti ..... non vedo .....
si appanna l'obiettivo ..... l'invasione di cavallette ...... intanto respira recuperando, furba la nutria del kayak.
Di lì a poco passa Del Prado che propone il corso fotografico in 89 uscite settimanale con la prima a 1€ 99cent con in regalo il divano Viola stile 800.
Cristian acquista i primi 5 numeri .
Arriviamo all'antenna del Monte dei feriti. Lo onoriamo mostrando il moribondo che chiede se può scendere in asfalto .
Permesso negato ci lanciamo nella discesa che, fortunatamente, ha un fondo bello compatto.
Il Silvagni è felice di ciò, riprende fiato .... si chiacchera uff.... ancora le anguille di Oliver ....
Arriviamo al passaggio del cassone camion dove sentiamo il grufolo dell'uomo cinghiale alle spalle che non riesce a fermarsi e vuole passare davanti .
Anche a lui , come ad altre persone che abbiamo portato in loco , chiediamo di risolvere il mistero sul cassone del Fiat Ducato posizionato al fianco del sentiero.
Parla di trattore , soffia , non si capisce bene cosa dica ...... altre foto .
Un pezzo di mangia e bevi fangosi poi l'ultima discesa fangosa che ci porta fuori dall'anello.
Il cinghiale tonfa due volte nel fango e successivamente esce dall'anello a velocita supersonica, abbagliato dalle nostre luci, investendo Cristian .
Il battezzo ufficiale è avvenuto Luca è ufficialmente Trail-man , Giovanni Battista se ne torna a casa mesto per non essere riuscito ad ottemperare alle sue mansioni.
Il gruppo Christmas run si avvia scherzosamente sullo sterrato in salita che riporta alle vetture ancora si ride ed ancora si nomina Oliver con l'intenzione di chiamarlo una volta arrivati ...giusto per fargli aumentare il becco.
Ultimi fiati grossi per Tappi che già propone a Cristian un giro in canoa .....vendetta, tremenda vendetta .
L'arrivo alle auto è salutato da Bertolaso che, un po triste per non esser potuto intervenire, a bordo del camper prende la via del ritorno .
In strada, sotto ad un lampione, va in scena uno spogliarello che Full Mounthy ci fa una sega salutato ed apprezzato dagli automobilisti di passaggio.
La serata , come da programma, si conclude in una pizzeria gremita , Oliver ha staccato il telefono, e noi tre passiamo insieme un oretta e mezza parlando di pizzi merletti, ricami, la casa da pulire, i problemi dei figli ecc. ecc. ....... di figa nemmeno una parola

Il Buon Natale è servito

Pelo
ps: bello divertirsi con poco.

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