domenica 9 gennaio 2011

Poggiolo ..... Boom!!!


Ore 5,40 a.m. : la suoneria Marimba dell'I-Pelo-Phone rompe il silenzio della notte riportandomi fuori dal mondo dei sogni.
Ore 5,40 a.m. : come da Pelo-prassi ritardo per una , poi per due volte l'alzata posticipandola alle 6,00.
La levataccia a quell'ora immonda era dettata dalla partecipazione 2011 al Trail del Poggiolo, la , ormai classica e molto impegnativa , gara organizzata dal Moro (al secolo Morini Fabrizio)e Danny (al secolo non lo so).
La mia forma? boh?
Lei non era ben definita, dopo un anno strapieno di soddisfazioni e risultati, gli ultimi allenamenti 2010 e i primi 2011 avevano evidenziato "una gamba" muscolarmente indurita ( e non era la centrale) situazione che andava a sommarsi un infiammazione pubalgica ,anche fastidiosa, che si faceva sentire ormai da mesi.
La paura pubalgia mi fece , per non sapere ne leggere ne scrivere, prendere un appuntamento per un ecografi. Giorno fissato il 10 gennaio.
Giorno giusto giusto per portare al dottore una situazione infiammatoria notevole.
D'altronde non potevo rinunciare , avevo un 10° posto ottenuto nel 2010 da difendere un 2ore 06 minuti ..... come fare a mancare...... il Moro si sarebbe offeso .... e se mancavo chi portava i volantini dell'Urban Trail Cesena al banco iscrizioni .....?
In due parole pur sapendo che non facevo una cosa propriamente fatta bene non ero riuscito a dire di no sperando magari di estrarre il coniglio dal cilindro una volta ancora.
L'appuntamento era per le 6.45 sotto casa di X-Folin per formare l'equipaggio Surfing Shop Running, composto da noi due, più la Giulio, che veste i nostri colori nel triathlon e quelli del prodotto da pulire i bagni (Drago) quando corre a piedi.
Pelo-Biasion a bordo della Kia Soul ufficiale Autoazzurra guidava veloce oltre la nebbia, presente in modo ignorante, con l'intento di arrivare per tempo e riuscire a creare anche uno spazio caffè da sfruttare al bar della stazione di Brisighella.
L'ambiente amichevole consentì di sviluppare argomenti anche impegnativi che spaziavano tra l'X-I-phone 4 di X Folin per raggiungere picchi di interesse estremo nella depilazione di Giulio fatta da una prosperosa estetista transitando dai 5 tuorli di brontoosauro ingeriti dall'X-man a colazione fino ad un discorso tecnico di evacuazione corporale.
Lo stop caffè colazione viene effettuato come da programma al bar della stazione di Brisighella , locale gestito da delle belle gran passere nel 1987 quando era gestito da altre donzelle.
Nella salita che porta a Zattaglia ci eleviamo sopra la nebbia e Pelo-Biasion affonda il piede sull'accelleratore portando Giulio vicino alla vomitera mentre X era sempre più vicino ad un espulsione dalle vie basse .
Arrivo in perfetto orario al Poggiolo dove, oltre all'immancabile incrocio con il gatto attaccato ai maroni , svolgiamo la solita prassi pre gara arricchita dagli incontri con altri atleti, battute e discorsi tecnici ..... questo per me e Giulio mentre X-Folin si accontentava di un dialogo con la bianca ceramica del WC arricchito da un dialogo mpnoparola - Occupato!!!" - rivolta ad un altro atleta che imperterrito continuava a voler entrare nel bagno.
Preparazione , riscaldamento, appello ufficiale e trasferimento in zona partenza ......... poi con un sincronismo perfetto il conto all'arrovescia, - 5 - 4 ... pronti via! , ci fa partire prima della vettura con la telecamera a bordo che per un attimo si trova inghiottita dai partecipanti tra i quali Enrico Vedilei con la sua classica maglia arancione, Bernabei andrea, Ivan Cudin, Stefano Gregoretti e il suo amico , il Mitico Jane, Folin Andrea, Marco ,Marco Emiliani ecc. ecc.
I prmi 3 km e oltre sono di strada bianca.
Come al solito e come al solito in quella gara, parto stando li davanti per poi accusare al momento di abbandonare la strada bianca per i sentieri traversi.
Mi assesto anche quest'anno intorno alla 16/17 posizione o giu di lì.
Lascio al mio fisico il tempo di adattarsi a quel tipo di sforzo, mentre salgo di passo la salita e mentre il cuore batte arriva sopra le 180 pulsazioni.
Mi do come al solito del somaro per quell'errore che commetto tutti gli anni e come al solito dico, constatando la situazione di fatica, che non sarà certamente una gara prestazionale . Poi arriva il punto dove la salita molla il morso , si fa più tenue alternando tratti di discesa. Li ho la possibilità di recuperare il cuore di registrare il passo. La situazione cambia dal giorno alla notte e il piacere di correre salta fuori invadendomi.
La sublime sensazione della gamba che va . wow!!!
Comincio nel mio recupero riprendendo atleti che mi avevano calpestato in quella salita , uno, due , tre , quattro .........
Inizia la discesa fangosa che affronto a gambe levate facendo finta di non sentire il pube che si distende, recupero e arrivo ad un terzetto tra i quali c'era il Greg con il suo amico.
Tranquillamente, con un passo leggermente più veloce, li passo e passo poi raggiungo e passo anche un altro atleta situato un po' più avanti.
Sto bene sia fisicamente che di testa e l'enfasi della gara in rimonta mi spinge. Unico neo la maglia ha maniche lunghe indossata ......mi fa sudari da matti.
La temperatura è buona e splende un fantastico sole che prima di scendere ci regala la visione della valle ricoperta da un lenzuolo di nebbia di un bianco immacolato ..... la natura regala sempre delle grandi emozioni.
Scendiamo di quota immergendoci nella nebbia dove si sente il fresco nelle braccia. Passo il primo ristoro con un po di vantaggio sugli atleti passati, giro di potenza la curva Cristian e salgo sul sentiero fangoso.
Alla casa in pietra abbandonata vivo un attimo di zavaglio e tiro dritto lasciandomi il rudere alla destra al posto di voltare prima . Me ne accorgo quando di la da quest'ultimo il sentiero tra gli alberi si chiude ( fortuntamente molto presto). Torno indietro di gran carriera, vedo le bandelle e due ragazzi dei quali prima avevo sentito solo le voci (probabilmente si erano spostati più in alto, la colpa è comunque mia ....apri gli occhi Pelo)imbocco la strada giusta e mi trovo davanti Greg il suo amico e, qualche decina di metri dopo, l'altro .
Recupero forzando il ritmo , ripasso i due ragazzi del Riminese e anche l'altro atleta continuando a forzare anche se sono fuori giri .
Dopo poco , mi accorgo ad un tornante che l'atleta X non era più dietro me ma c'era il duo che saliva di buon passo .
Rifiato, le condizioni non mi permettevano di fare altro, Greg e amico mi passano e prendono un po di distanza ma questo non mi preoccupa e non è il mio problema principale.
Poco dopo anche l'atleta dotato di bastoncini passa davanti, giusto poco prima della fine della salita che lascia spazio a dell'ondulato in mezzo al boschetto in sentiero stretto .
in quello mi riprendo la posizione ristendo il passo e mi riavvicino i ragazzi Riminesi riattivando le sensazioni buone .
Secondo ristoro, siamo a 7 km dall'arrivo circa, afferro un bicchiere d'acqua e via all'attacco del Cippo ma..... qualcuno ci mette lo zampino.
Al bivio seguente la freccia indica dx in basso e tutti noi ci infiliamo giu per quei sentieri.
Non so quanta strada , non tanta, ma dopo un po vediamo Tassinari ed altri atleti tornare verso di noi lamentando l'assenza di segnalazioni.
Siamo fuori percorso nonostante tutti fossero d'accordo nel dire di aver seguito le segnalazioni .
Effettivamente nessuno diceva il falso la freccia indicava a dx , peccato che doveva essere a sx e di questo se ne accorse Tassinari che girando l'indicazione ripartì in tromba.
La situazione a quel punto disegnava un nuovo quadro che vedeva un gruppo folto composto da atleti che ci avevano raggiunto sfruttando l'errore ed atleti che avevamo raggiunto sfruttando l'errore.
Di regola tutto era in gioco e si poteva pensare anche ad un risultato finale migliore del 10° posto indicativo per il quale stavo lottando ma qualcosa non ha girato.
Sul momento non ho sentito l'agonismo giusto lasciando sfuggire la cosa, la gara nella mia testa aveva perso il sapore giusto. Il gruppo se ne va, in un momento perdo la carogna gara (come se si fosse aperto un rubinetto)e in un altro momento mi si ribalta la situazione fisica .
Sento tutto il sudore addosso , la testa comincia a girare, il passo si fa pesante sia nel ritmo dche nel'appoggio e il pube comincia a farsi sentire sul serio.
6 km mi separavano dall'arrivo con tratti molto impegnativi e le energie erano sfuggite tutte come per un sortilegio beffardo.
Riposiziono la mente e molto tranquillamente mi avvicino alla fine.
Sul Cippo mi fermo appoggiato ad un albero , faccio due chiacchere con Lusardi mentre tiro il fiato , gli chiedo se ha qualcosa da mangiare (non ce l'ha) e riparto cercando di cercare la via giusta che mi permettesse di chiudere il prima possibile la gara senza soffrire troppo fisicamente .
Affronto la discesa del canalone poi l'ultimo strappo, 2 km dalla fine, dove mi passa Marco Emiliani che molto gentilmente mi offre una mezza barretta.
Ultima discesa , vedo l'arco d'arrivo, sorrido ad uno spettatore che mi incita dicendomi bravo (ahahahah) e transito sotto al traguardo dove il Moro "tira giù" il numero di pettorale .
Sorrido, non per la prestazione , ma per l'arrivo raggiunto.
Dialogo col Moro raccontandogli i perchè della mia gara debacle e spiegandogli l'errore di strada.
Lui mi racconta del contadino che fa questi scherzi del cazzo.
Rimango perplesso sul fatto che ci sono ancora dei un cretini che pur di non far passare degli atleti (perchè tali siamo dal primo all'ultimo) vicino ai terreni di proprietà gira una freccia rischiando,anche, di far perdere la gente .....
Va beh il motto che la mamma degli imbecilli è sempre incinta vale sempre .
Anche se non ho difeso il mio 10° posto , anche se la gara non è andata come volevo .... sono a posto col mondo.
Sgombro il ristoro mangiando biscotti e bevendo vari bicchieri di the.
Vista la quantità elevata di reintegrazione mi dico che molto probabilmente avrei finito la benzina poco dopo anche se non ci fosse stato l'errore .... troppo caldo con quella maglia e probabilmente una colazione troppo leggera.
Tempo di uscire dal ristoro che incrocio Giulio con il ghiaccio alla caviglia, a lui è andata peggio di me . Storta colossale e susseguente ritiro .
Arriva anche il mitico Jane con l'aria stanca, la testa scossante, probabilmente, anche lui non contento della prestazione ma anche lui sorridente.
Doccia calda e incrociamo un raggiante X-Folin che ci racconta di aver volato:
- 44 minuti in meno di anno scorso!!!
Sono molto contento del suo risultato e del suo modo di condividerla.
44 minuti in meno in 22 km .... ma l'hanno scorso era andato a funghi?
Prima di rientrare accondiscendiamo ad una tranquillo pasta party a base di pasta all'uovo con i piselli, un po di affettato , pane e ciambella.
caffè offerto da Pelo,con il pensiero da X-Folin (cercava di offrire dalla mattina ma dimenticava sempre il portafoglio :-) ) e via verso il rientro tutti senza Biasion visto che di fretta non ce n'era.
Tempo di riacciuffare la linea del telefono per le telefonate alle proprie amate e ritorniamo su discorsi intellettualmente impegnati mentre il dolore alla caviglia affligge Giulio a tal punto che si addormenta in auto.
Giunti sotto casa X rintuzziamo l'ultima offerta di caffè(questo era casalingo) .
Saluti vivissimi e teniamoci visti ragazzi..... i bimbi mi attendono a casa.

Trail del Poggiolo per andigio in Garmin Connect - Dettagli