lunedì 24 gennaio 2011

U.T.C. 2011


23 gennaio 2011 ore 7.00 a.m la Kia ufficiale riempita dal buon Pelo e l’astro nascente del Trail categoria immondezzaio GianLuca silvagni , in arte Tappi , si ferma sotto casa di Oliver Lo Giuro atleta conosciuto nell’’ambiente ittico mondiale per i suoi dialoghi con le anguille, insignito del titolo di guida ufficiale ed organizzatore del ristoro di metà scampagnata locato sotto la Torre di Roversano.
L’evento è l’ U.T.C - Urban Trail Cesena in versione autogestita - evento trail che da un paio di anni sta svezzandosi con ambizioni di divenire gara agonistica.
Organizzatori il Surfing Shop rappresentato da Pelo, Cristian , Debora e, appunto, il grande amico (di tutti noi) Oliver.
Ritorniamo ai fatti , il trio dopo i convenevoli di conoscenza tra il Tappi e Oliver che si guardano già in aria di sfida si sposta al bar Sinatra dalla cina con furore dove trova:
a) Le porte di entrata scorrevoli si devono far scorrere a mano per una rottura della fotocellula
b) Arirun in blog, Krishna al secolo, che già da un ora zampetta nel bar
c) La barista made in cina che spreca L a destra e manca
Volano i caffè e le brioches , Tappi guarda in cagnesco anche la barista , cazzo vuol sfidare tutti, mentre con Arirun si crea subito un clima molto tranquillo e gioviale .
Tappi fa il brillante ed offre la colazione a tutti aggiungendo un ammazzacaffè offerto a tutta la comunità cinese del cesenate . Il trio procede al posizionamento auto ristoro in quel di Roversano dando l’appuntamento a Arirun al vicino parcheggio dell’ippodromo.
Ore 7.27 a.m puntuale come la lancetta dell’orologio (sicuramente non quella di Rossi) la vettura ufficiale entra nel parcheggio dove c’è già la presenza umana di qualche atleta tra i quali il mitico Jane, Michele Girolimetti con l’amico Cristian Carboni che abbiamo il piacere di conoscere per la prima volta al mondo .
Fuori è un freddo becco e le dita di tutti ben presto se ne renderanno conto .
Pian piano arrivano anche tutti gli altri che avevano confermato , gli amici di Oliver , Giuliano di Capo Nord orfano dell’amico , Mario Morellini, Gian Marco Mosconi, Marco Broccoli ,Patrizia Foiera e via via tutti gli altri .
Il tavolo per la consegna “pacco cuore” , fatto sul cofano della Kia rossa, comprende:
- Pettorale personalizzato della manifestazione con numero
- Bevanda energetica Surfing shop
- Splilla Amref Fliyng Doctor + materiale informativo
Per avere diritto al pacco cuore serviva una donazione, fatta da tutti, pari a 5 eurelli interamenti donati ad Amref.
Oltre al pacco gara …. fantastici ristori made in Cesena ed in ultimo l’invio telematico del diploma del cuore personalizzato.
La partenza era fissata alle 8,00 ed era stato specificato 8,00 precise, le operazioni proseguivano regolarmente sotto l’occhio del Dott. commercialista e della Dott.ssa Notaio aderenti all’operazione buon cuore e passeggiatori presentatisi a sorpresa senza una conferma telematica.
Man mano che gli arti inferiori si gelavano arrivarono tutti compreso lo Stambecco Cristian e la moglie Debora che avevano seguito alle regola le loro tabelle di viaggio last minute per sistemazione figlie peraltro già annunciate.
Foto Pelo appoggia la propria Canon sul cavalletto e …….. cavoli manca Maurizio Rossi .
Gli atleti mormorano infreddoliti ricordando che l’orario di partenza è cuna cosa sacra e va …. andrebbe…. Rispetato.
-Partiamo !!! partiamo !!! Partiamo !!!
Vista la pressione e per recuperare un po di tempo Pelo decide per la foto di gruppo senza Maurizio .
- Pi ù stretti , più larghi . avanti , indietro ….. pronti ….

Un paio di autoscatti colorati dall’allegria e si ci arriva all’orecchio un rumore di automobile .
Molto tranquillamente arriva Rossi Maurizio che , una volta sceso , nella più completa calma pretende di rifare la foto di gruppo …….. la sommossa è vicina !!!!
Pelo fa da mediatore dicendo a Rossi di prepararsi , ricordandogli l’orario di partenza e fornendolo del pacco gara .
L’atleta cervese nella più completa tranquillità preparatoria , oltre a mugolare per la foto di gruppo , giustifica il suo ritardo con un :
- Mi sono alzato alle 6.45!!! ( venendo da Cervia è l’orario giusto) …. Ho fatto ginnastica perché alla mia età ho bisogno di allungarmi , portato a spasso il cane , dato l’aspirapolvere , aggiustato il tetto della casa , fatto n pozzo artesiano in giardino , raccolto le melograne , infornato la torta di mele , costruito ilo galeone con i lego …… e poi sono venuto a Cesena . non capisco come possa essere arrivato in ritardo , …forse il traffico !!!!

Ormai congelati nelle estremità il gruppo dei 24 elementi finalmente parte volonteroso di muoversi per rientrare in possesso di queste ultime .
Tempo di entrare sull’argine che i passeggiatori sono già staccati (segnalo dispiacere per questo fatto ma anche se piano bisogna almeno correre) , saranno aggiornati sulla nostra posizione e passaggi via cellulare dall’amico presente nel gruppo corridori .

L’allegria si sparge sull’argine e il gruppo prende la sua forma allungata con Debora davanti con il compito di tenere frenata l’irruenza sportiva del Mitico Jane che vorrebbe tentare la fuga , Cristian dialogante con Giuliano, Oliver viaggiante al centro del gruppo con missione PR e Pelo ondeggiate su è giù intento a effettuare il servizio fotografico dell’evento mondiale in corso .
Il programma prevedeva il giro corto di 24 km viste le assenze dei fondisti .
Percorsi un cinquello di km arriviamo al guado dove ci accorgiamo che il fiume Savio è leggermente pieno e il livello dell’acqua passa sopra ai grossi sassi che permettono il guado .
L’organizzazione indice una riunione straordinaria decidendo per il passaggio asfaltato alle spalle di Borgo Paglia.
Purtroppo questa deviazione aggiungerà un 4 km di asfalto allungando il percorso previsto . Cristian specifica a gran voce che
- Gli organizzatori si ricervano di variare il percorso qualora le condizioni atmosferiche ……..
Era chiaramente scritto nel volantino , a tergo , in piccolo , da dx a sx …….
Il gruppo, chiuso a tergo da Patrizia che promette di non effettuare scatti repentini , procede avvolto nell’allegria calpestando quell’asfalto tanto indigesto ai trailer .
Passaggio davanti al cimitero , alla chiesa di San Vittore ( non c’era il sacro rifornimento) e finalmente la deviazione a San Carlo ci riporta nel fango.
La prima salitella è corta e con il fango giusto ; ci porta sulla strada che entra in Roversano dove prendiamo lo strappo che sale alla torre e alla famosa opera d’arte murale “pompa” .
Dal prato antistante la torre possiamo ammirare un fantastico panorama con le colline innevate che si perdono nel grigio del cielo .
Tempo due minuti e la focus di Oliver entra nel prato scaricando il ristoro ufficiale composto da coca cola succo di frutta acqua e due spelndide crostate fatte dalla mamma con marmellata fatte in casa.
Per qualche minuto ci dimentichiamo di essere atleti abbuffandoci nella squisitezza mentre le macchine fotografiche dei partecipanti fermano attimi e gli ultimi concorrenti terminano la salita prendonosi il loro tempo di relax.
Il Girolimetti in compagnia e l’amico Carboni richiedono ufficialmente la foto Pompa e una foto con il Mitico Jane che viene accordata dopo la firma sulla privacy dove si attesta che non useranno la sua immagine per scopi ne commerciali ne per andare a fighe ( - sai bella io sono l’amico del mitico …..)
Naturalmente alla ripartenza siamo ripiombati a basse temperature corporee ma .. ne valeva la pena.
La discesa che porta a costeggiare il fiume Savio viene percorsa con passo riscaldante .
Il lungo Savio è fangoso con pozzangherone da evitare , Pelo scatta qualche foto mentre i ragazzi si proiettano nel ruolo di caprioli cosa che gli permette di saltare le pozze più facilmente , Tappi comincia a soffiare leggermente mentre Maurizio Rossi accetta passivamente il fatto che dovrà sporcare le scarpe .
Cristian non ha ancora smesso di parlare con Giuliano sottrendosi abilmente alle sue mansioni di capo fila compito che lascia alla moglie Debora …mentre la sua barba , appena accennata in partenza cresce.
Il passaggio lungo Savio rilassa i concorrenti prima della salita pìù impegnativa del giro che sale di 140 mt + in un km condita di fango e strappi .
L’intero gruppo, meno Patrizia e Marco rientrati direttamente a Cesena da Roversano per non rovinare la maratona che correranno di lì a 7 giorni, affronta con cuore impavido il muro fangoso e, una volta in cima, nel giro di pochi minuti si riunisce mentre i click di Pelo continuano incessanti fermando espressioni come quelle di Tappi locomotiva non nel senso della marcia ma in quello dello sbuffare .
Incrocio stradale e 500 metri di salita in asfalto fino a S. Lucia ( forse …o Santa Maria …o santa …ia non ricordo mai) si gira a sx ritornando in sterrato e , essendo saliti di quota, ci troviamo nella neve che dona un tocco di magico sia al paesaggio che alla nostra corsa .
Il duo Girolimetti e Carbone si mantiene sempre nelle posizioni avanzate in compagnia di Arirun che anche se è da un po che non viene nominato è sempre presente e più che mai attivo .
Il Mitico è impegnato alla conta dei minuti in quanto non può assolutamente tardare nel rientro a casa , Oliver ,ligio al dovere, controlla il fondo , Debora è al centro del gruppo mentre Pelo razzola la davanti .
Ci si getta nella divertente discesa che ci riporterà sotto a Roversano , scendendo la neve si tramuta in fango esaltando i discesisti . Nel tratto finale e più fangoso Giuliano sopravanza saltando “altro che un camoscio” probabilmente stanco delle parole di Cristian ormai irriconoscibile per via della barba in crescendo continuo ritmi più veloci del suo passo .
Finiamo la discesa . Una riunione veloce decide per il passaggio a Roversano dove 5 atleti necessitanto della fuggita sfrutteranno l’auto-Oliver ( non rubate le anguille – patti chiari e amicizia lunga) per rientrare velocemente in zona partenza ben sapendo che rinunceranno al ristoro finale ( ri-patti chiari).
Tratto di asfalto in salita e concibolo per saluti e strette di mano al segnale di precedenza.
Giuliano visibilmente stanco nelle orecchie decide insieme ad un socio colto per l’occasione di affrontare il ritorno in asfalto saltando l’ultima salita/discesa .
Gli utenti dell’auto soccorso Oliver capitanata dal Mitico Jane sono pronti , manca solo Tappi che arriva poco dopo a bordo di una Clio guidata da una zdora locale che vedendolo in condizioni pietose aveva ben pensato di portarselo a casa con mire indirizzate allo sfruttamento sessuale.
Fermata la Clio Tappi scende zoppicante e dopo i saluti di rito i “ è stato un piacere “ ci vediamo presto “ “viva la gnocca “ la Focus anguillaia parte e il resto del gruppo , circa una decina di elementi, si avvia verso l’ultima salita.
Dopo circa 500 metri di asfalto Oliver comunica a Pelo e Cristian, eccezzionalmente riuniti che c’era la possibilità di effettuare un sentiero interamente sterrato dal centro di Roversano la cui lunghezza non superava i 30 metri con dislivello 3650 + .
Pazienza , svolta a dx e il flusso della “benestanza” che circonda la casa del Guaritore Renzo, nipote del più famoso mago Ciuma , ci pervade donandoci benessere e facendo sparire il raffreddore.
Si procede alle foto ricordo con insegna alle spalle prima di lanciarci nello strappo fangoso assai ed impervio pure dove Oliver mette più volte le mani a terra e dove Arirun si lamenta delle proprie prestazioni fisiche.
Siamo in vetta , ormai non rimane che l’ultima discesa ed il ritorno di circa 2 km di asfalto .
Corriamo la discesa in completa tranquillanza , salutando l’arrivo del sole e ridendo quando vediamo davanti a noi , in mezzo ad un campo coltivato , la Oliver-focus esibirsi in atti di rally estremi .
Raggiunto l’asfalto non rimane che aumentare un po il ritmo e per fare questo il trio Pelo- Oliver-Cristian comincia a ironizzare sulla veranda e relativi atti maniacali di Debora.
Quest’ultima , in testa al gruppo, ad ogni parola che le giunge alle orecchie si indrittisce aumentando progressivamente la velocità e non proferendo parola .
Chiudiamo l’ultimo km a circa 3’20” senza fiatare e corsi interamente a culo dritto.
Argine del fiume e zona ippodromo dove vengono proposti un paio di giri di pista giusto per scaricare .
Arirun dice di non essere ferrato per quello sforzo , i cavalli ridono dalle stalle e noi ci dirigiamo alle auto dove ritroviamo Tappi e la Oliver car.
29,4 km totali al mio garmin per un 3 ore e mezzo di divertimento.
Ristoro finale a base di pasticcini offerti dal Forno di Franchini ( che apparirà magicamente poco dopo col suo lagotto romagnolo) qualche bevanda + crostata alla nutella gentilmente lasciata dal Mitico (tutti d’accordo) Jane.
L’U.T.C autogestito termina qui contento di aver offerto a tutti i partecipanti la possibilità di fare sano sport in compagnia , e col valore aggiunto di una piccola azione benefica che fa tanto bene al nostro cuore e a quello di chi ne ha veramente bisogno.
Pelo, Oliver, Cristian, Debora e AMREF ITALIA ONLUS ringraziaveno .

Cliccare la miniatura per vedere l'album.




La strada percorsa dagli impavidi atleti
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