giovedì 10 febbraio 2011

Sono ancora andreo!!!


eh si , pericolo scampato il dottor chirurgo esperto in erniakis ha lavorato con precisione degna di un chirurgo , appunto, evitando di affettare il Pelo-attributo.
Martedì mattina alle ore 8,00 mi sono presentato alla clinica Malatesta Novello di Cesena ... in tempo grazie alla guida di Giorgio capace di recuperare un 10 km buttati al vento per la mia dimenticanza.
L'impegnativa a casa !
Ore 8,00 dunque , mi presento all'accettazione dove attendono ben 13 persone ma fortunatamente passo avanti proprio per il ricovero in day ospital già programmato .
E' mia premura informare l'accettatrice che nell'impegnativa dice ernia a dx per un errore della dottoressa della mutua .... che scopro lì che si chiama Maurizio
- A sx preciso !!! gia corro il rischio di diventare donna rischi, se sbagliano anche lato .....
La signora dice di non preoccuparmi che quel foglio non conta e lei non segnalerà ne sx ne dx .
Accettato vengo passato agli esame del sangue e successivamente all'elettrocardiograma .
La scena all'entrata nell'ambulatorio del cardiologo mi fa sorridere .
Lui , un dottore sulla cinquantina forse più assomiglia a Adolf Hitler sta seduto dietro ad un tavolo basso su di una sedia regolabile tenuta bassissima per poter scrivere senza ingobbirsi cosa che lo fa insaccare con le gambe donando un immagine da vignetta.
Lei , l'infermiera , 55 anni circa con occhi chiari e testa ricciolona camice a maniche corte con due braccia da zdora grosse e flaccide che sballottano dappertutto mentre si muove .
Mi fa stendere sul lettino e mi applica gli elettrodi nel petto e le pinze ai polsi,caviglie alle quali non applica nessun gel trasduttore.
BZZZZ e poi stampa . sento che accartoccia smoccolando .
Muove le pinze dei piedi, Bzzzz e stampa , accartoccia di nuovo e smoccola
Altro movimento pinze e altra prova fallita .
Il dottore rimane fermo in silenzio, in attesa mentre lei sembra in difficoltà nei suoi confronti e parlando a voce bassa, ma che si sente, scarica le colpe sulla macchina.
Fa il quarto tentavivo mettendomi il gel alle caviglie e polsi , perfetto !!!
- abile arruolato aspetti in stanzetta che la vengono a prelevare e la portano in camera.
Con la mia tensione da pre intervento e il grande quesito mondiale:
- sarà muto il dottore cardiologo?
vado in saletta d'attesa dove mi perdo a leggere tutti cartelli di raccomandazione oltre al cartello -bar- che mi attira un casino ma di cazzate oggi è meglio non farne .
Vengo prelevato e portato nella stanza 211 o 213 o non lo so.
- quello è il suo armadietto , quello è il suo letto , li c'è il bagno può anche evitare di cambiarsi tanto le porteranno il camice per la sala operatoria lo indossa e via !!! .
Eseguo, mi tolgo solo le scarpe, mi accorgo che ho lasciato a casa le ciabatte ma d'altronde non posso mica pretendere tutto da me , mi sono ricordato dell'asciugamano nel caso mi tenessero una notte in ospedale ..... dentifricio e spazzolino da denti ? .... spallucce e mi distendo nel letto .
Il mio vicino , un uoomo di 73 ani operato ad un ginocchio si mostra felice di avere un compagno di stanza e un po meno di sapere che andavo via subito , lui deve rimanere fino a venerdì ed è li già da una settimana . Dopo le presentazioni e un paio di chiacchere rimango in silenzio nel letto in rilassamento puro .
Ogni tanto entra qualcuno del personale e chiede info su cosa devo fare poi arriva un dottore che mi interroga sulle mie condizioni di fumatore , drogato, maniaco sessuale, varie ed eventuali mi fa firmare le mie dichiarazioni e se ne va.
Sento l bisturi nell'aria mi ristendo fino all'arrivo del barelliere , un uomo con l'aria simpatica e una beretta verde con i fiorellini colorati o qualcosa del genere . Mi porge il camice e si offre di allacciarmelo (si allaccia dietro) .
Mi svesto, vesto e mi giro ... chiappe ben serrate.... tolgo gli occhiali mi faccio slacciare la collana e via in barella.
Saluto,da uomo, il mio vicino e vado .
La scena che mi si presenta agli occhi mi riporta al film "il senso della vita" di Monthi Pyton , scena del parto, dove la lettiga gira per l'ospedale sbattendo dappertutto con visione dagli occhi del paziente . Il mio barelliere è bravo , si appoggia e striscia ma in quegli spazi lì non c'era altro modo . Arriviamo alle porte verdi della sala operatoria che si aprono dandomi il benvenuto e vengo parcheggiato appoggiato al muro in attesa che si liberi il posto . Do una sbirciata in giro fino a dove riesco da quella posizione poi chiudo gli occhi rilassandomi e ascolto tutti i rumori.
Arriva una ragazza che deve essere operata alla spalla, entra nell'altra sala e sento il personale discutere su quale flessibile circolare usare .... molto strano realizzare che si usano strumenti da falegname sul corpo umano.
Un infermiera mi chiede se mi hanno dato antibiotici.
-No!
Due minuti e mi piazza una flebo
- sentirà un pizzicotto , ernia a dx o sx?
- sx ,rispondo.
Passa un dottore verde marziano , molto confidenzialmente mi appoggia la mano sulla gamba come si fa con un amico donando un senso di tranquillità
- fra un attimo sono da lei , dice
Effettivamente passano pochi attimi , mi rifà le stesse domande del dottore di sopra ...droga , alcol , fumo ecc. ecc.
si presenta come anestesista e mi spiega i vantaggi dell'anestesia spinale (la prescelta)e come mi anestetizzerà
- ha solo vantaggi . Firmi per il consenso, grazie . A proposito ernia a destra o sinistra?
Rispondo sempre sx, sono sicuro, ma a furia di chiedermelo mi fanno venire dei dubbi allora tocco con mano guardo la mano e convengo che quella è la mano con cui scrivo e sono un mancinaccio!
Svegliano colei che occupava il mio posto
- li ci sono i suoi calcoli!
è stata un operazione matematica ne sno sicuro ma non so se di più, meno, per o .....
Finalmente è il mio turno, sono molto tranquillo e contento di sistemare quel problemino non mi faceva più correre bene fisicamente e mentalmente.
Mr anestesia mi fa girare sul fianco a gambe accovacciate , due pressioni due piccole punture indolori mi rigira e .....non sento più niente.
Alzano un telo, oltre quello solo le loro voci che chiaccherano del più e del meno , qualche pressione sopra all'intestino e l'appoggio degli strumenti sullo sterno .
Il tempo passa veloce in quasi assenza di pensiero se non il stare attendo alle sensazioni fisiche e ai discorsi.
Il dott. butta il viso al di qua del telo
- tutto bene ?
- qua si , e di là tutto regolare ?
- certo mi fa due colpi di tosse per favore?
eseguo , penso che sia la prova del 9 (.... un altra operazione di calcoli?....) perchè nel giro di pochi minuti smontano il telo e via .
Torna il barelliere io abbraccio al collo un infermiere e vengo spostato .
Che sensazione incredibile .... le gambe non ci sono più .
Vedere l'infermiera prendere il piede spostare la gamba e non sentire niente è una cosa stranissimae e assai sgradevole.
Giro inverso e risono in camera.
L'amico barelliere mi trasporta sul letto , prima il tronco poi mi prende le gambe una ad una mollandole sul letto .
Mi guardo, osservo quei piedi di chissà chi (non li sento) compleatamente divaricati .... strano .
Chiedo:
- mi può chiudere le gambe almeno ?
le avvicina, si assenta un attimo, ritorna col pappagallo ta le mani, lo appoggia tra le cosce mi copre e mi da un monito ...
- se entro le sei non hai fatto pipì ti mettiamo il catetere !!!
Cazzo , il catetere no. L'idea non mi aggrada per niente .
Tempo di uscire dalla stanza che il vicino mi dice:
- se ti mettono il catetere poi pisci ad ombrello!!! andato tutto bene ?
Annuisco mentre infilo le mani sotto al lenzuolo toccandomi il corpo .
Sono ancora Andreo!!! lui è li, in stato di assenza completa e con la testa apoggiata all'ingresso del pappagallo ma è lì!!!
Sospiro di sollievo.
Intanto che sono li con le mani provo a toccarmi le gambe ... sono come di gomma, sento la sensazione solo sulle mani . Rabbrividisco al pensiero di chi vive una vita in quelle condizioni ... si, si fa l'abitudine a tutto ma ...cazzo!!!
Ben sapendo che nel giro di qualche ora riacquisirò la sensibilità gioco con la mente mandando imput dal cervello per muovere il muscolo.
Sentire l'ordine partire e fermarsi , perdersi all'altezza della vita ... che brividi, che sensazione strana.
- dai Pelo , piega la gamba, muovi le dita .... dormi che è meglio .
Mi assopisco tranquillo e mi accogo al risveglio di avere una gamba piegata .
La muovo , le formiche mi girano negli arti ma comincio ad avere stimoli , sento anche il pisello :-)))) wow!!!
L'amico a fianco chiede delucidazione su come sto e sul mio stato di risveglio.
Visto che sono attivo ne approfitta per chiedermi se conosco mezza Cervia , tra cui anche Marco il figlio di ... dai quello un po robusto .....
Rispondo ma il mio pensiero è alla pipì.
Passa il dottore che si sincera sul mio stato e mi da qualche consiglio su come farla
- fino a quando c'è l'effetto anestesia non ci riuscirai comunque ti consiglio di metterti in piedi a fianco del letto e farla nel pappagallo . Non andare il bagno , ti girerà la testa.
Com'è noto seguo sempre i consigli così mezz'ora dopo sono in piedi a fianco del letto col pappagallo in mano e donando il culo, in senso figurativo (il camice è aperto dietro) a chiunque passasse davanti alla porta.
Provo ma non mi sento proprio a mio agio .
- ma ti gira latesta Andrea ?
- no , almeno non mi sembra
- vai in bagno allora così ti uovi un po ...dai
10 passi in agility...dog.. e sono davanti al water in compleata assenza di stimolo ma con lo spettro del catetere in testa .
spingo ... una ...due ... tre volte e mi parte una sudarella impressionante con la testa che svariona da tutte le parti.
Opto per un ritorno calmo e tranquillo nel letto dove mi stendo e mi copro rintuzzando il freddo della sudarella ...
- c'è ancora tempo Andrea.
Dormicchio un altro po', giusto fino alle 17 e 15 circa quando arriva la visita parenti del mio vicino, due chiacchere di rito poi loro vanno a fare una passegiata.
E' il momento !!!!
Balzo in piedi come un felino che punta il volatile ... il pappagallo appunto ... ma appuro, come farebbe un felino , che forse con il pappagallo ci rimetto solo .
Direzione bagno con l'aggiunta di rubinetto aperto , mi rilasso alla ricerca dello stimolo guardo in basso e
- Adesso te pisci !!! dico minaccioso
giusto 10 secondi e il catetere svanisce dalla mia testa.
Non per paura , neanche per il problema ombrello ma .... penso che non sia un gran piacere in fondo e poi automaticamente sarei rimasto all'ospedale senza ombra di dubbio.
Esco che sto già meglio ...la potenza della mente .... mi spoglio dalle vesti operatorie indosso i boxer la t shirt affronto il corridoio andando incontro all'infermiera indiana.
- mi toglie l'applicazione flebo?
- ma, mi , ma .... non posso mica
La salto e vado dalla seconda che fa il lavoro e riporterà al dottore le mia frase :
Andrea Di Giorgio è pronto per andare a casa.
Her doctor mi fa sapere tramite la bocca infermieristica che dopo alla cena mi porterà la lettera d'uscita ...... "è giiovane e forte"
Ceno andando in cartià di posate acqua e bicchiere .....minestrina in brodo , formaggi misti e quasi tutta la crostata del mio vicino.
- dai che faccio bella figura , gli dico che l'ho mangiata tutta .
Alle ore 18.30 arriva il dottore, mi da la lettera, mi spiega tutto e mi prega di fare il bravo ...riposo assoluto ...almeno per 10 giorni Di Giorgio .
Prometto e con il mio grande amico Oliver esco dall'avventura ospedaliera in direzione Cervia dove cenerò un altra volta con Arianna e Giorgio giusto per non essere debole ...
non si sa mai , che debba andare in bagno !!!

Pelo

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