mercoledì 30 marzo 2011

Arcugnano ? semplice, uscita Vicenza est ......

- te l'avevo detto che era nel mezzo!
queste sono le seconde parole , le prime sono state : è nel mezzo spostala, declamate da Pelo alle 8.15 a.m di domenica 13 marzo 2011
Il luogo è il parcheggio della piscina comunale di Ravenna e le parole sono dirette a Stefani Dirani reo di aver lasciato la Cicci-mobile-Berlingo con Jacqueline a bordo proprio nel mezzo della corsia facendo da tappo per la circolazione.
L'occasione dell'incontro era dettato dall'appuntamento per andare ad Arcugnano a competere nel 1° duathlon sprint valido per il circuito Fitri.
All'appuntamento , oltre al sottoscritto e alla coppia ciccino ciccina , c'erano anche l'esordiente Roberto Gottarelli, Valentina Savorelli, Giulio Bagnara, e Alessandra Zampighi.
Gli atleti Christian Bissioni e Graziano Grenzi + Barbara sarebbero stati incontrati sul luogo.
A convenevoli fatti .... ciao , mica ciao , maramiao e cose di questo genere vengono formati gli equipaggi di viaggio
Pelo-Kia Sportage : Pelo , Alessandra e Valentina
Gotta-Kia Sportage : Roberto e Giulio
Cicci-mobile-Citroen Berlingo: Stefano e Jacqueline col volante alla mano e,
per questioni di spazio, la bici-cemento di Valentina + la borsa di Alessandra.
Partenza come da "regolamento" alle 8.30 e prima sosta alle 8.35 per Gotta-rifornimento mentre il resto della banda fa incetta di caffè.
5 minuti e la carovana riparte . Pelo , forte delle indicazioni vocali di Giulio fa la strada fino all'altezza di Padova quando in un attimo di incertezza viene sorpassato dalla Cicci-mobile guidata dalla spericolata Jacqui.
Visto e considerato che da Vicenza est in poi nel cervello di Pelo c'era la nebbia e rivisto e considerato che sul vetro del Cicci-berlingo era appiccicato un navigatore satellitare Pelo pensa bene di rimanere dietro .
Nella nuova disposizione il treno-car avanza tranquillamente rispettando i limiti imposti dal codice della strada mentre nella cicci-mobile si discuteva di qualsiasi cosa purchè finisse con ino , ina ,ini infischiandosene del satellitare che sapeva solo dire - ricalcolo nella Pelo-kia veniva sviscerato il mistero del grande cocomero, della sua venuta sulla terra e sopratutto del perchè .
Nessuna notizia proveniva dalla Gotta-Kia nonostante gli astri celesti dessero per certo che il tema trattato fosse
Giunti a Padova est Jacqueline con una decisia svolta a dx prende l'uscita dell'autostrada seguita da Pelo che , pur avendo in testa Vicenza est, non si pone il problema visto il cicci-satellitare .
Alle spalle Gottarelli prosegue dritto come un fuso dileguandosi velocemente nel grigiore dell'asfalto.
La Cicci mobile si ferma e un punto interrogativo prende forma sul suo tetto.
Pelo si affianca e domanda il perchè dell'uscita a Padova est .
Per risposta ottiene un "ricalcolo".
Vista e considerata la quasi vicinanza a Vicenza si decide per la prosecuzione per strada normale anche perchè Jacqui si era già inoltrata oltre.
100 metri ancora e piombiamo in una rotonda. Dritto per dritto una freccia indica Vicenza ma la Jacqui , probabilmente ancora in ricalcolo prosegue a sx.
Pelo sfanala e l'affianca costringendola al giro rotondale con susseguente inforcamento della direzione Vicenza .
La rampa ci porta sulla strada statale con passaggio dalla periferia di Padova e susseguente transito attraversamento di tutti i paesini.
Il traffico era composto da una percentuale molto alta di driver >65 anni con direzione
a)santa messa
b)cimitero
c)piazza centrale
d)zone di lavori in corso
tutto questo chiaramente si traduceva in una velocità di crocera assai abblandita.
Nonostante tutto dentro la Pelo-Kia l'ambiente era ottimo e si continuava a ridere e scherzare mentre sulla cicci-mobile l'unica parola che si poteva dire era:
ricalcolo.
Nel frattempo la New Sportage Gotta-car, venduta dall'abilissimo venditore di Autoazzurra Cesena Andrea Pelo di Giorgio (messaggio promozionale) viaggiava tranquilla in autostrada vedendo imminente la meta.
Passata una mezz'oretta , qualche paese, dieci/venti tranquille imprecazioni legate alla circolazione e dopo aver imparato la differenza tra conad margherita , iper conad e classica bottega, gentilmente offertaci da Valentina, Pelo con uno scatto fulmineo fa un paio di sorpassi staccando leggermente la Jacqui .
A 28 km da Vicenza una freccia verde indica Autostrada .... indicatore di direzione e giunti al bivio stop con quattro frecce davanti alla biforcazione giusto per farsi vedere.
Tempo due minuti il cicci-berlingo sfreccia a velocità folle proseguendo per la strada statale con una Jacqui ormai sull'orlo della pazzia per il coro di voci bianche "ricalcolo" del Tom Tom più Dirani.
Autostrada presa.
Seguono telefonate per evitare di sbagliare strada un altra volta , mentre la cicci-mobile è tornata sui suoi passi inforcando l'autostrada .
Vicenza est raggiunta , non c'è un gatto in giro , inforchiamo la tangenziale ovest mentre l'equipaggio Gottarelli è giunto ad Arcugnano ed ha parcheggiato tenendo un posto anche per l'auto presidenziale .
Giusto per non farci mancare niente non ascoltiamo le indicazioni di Giulio e quando vediamo la freccia di uscita Arcugnano la seguiamo.
Sicuramente non sbagliamo ma non miglioriamo la situazione visto che la gara non è precisamente ad Arcugnano ma a Torri d'Arcugnano una piccola frazione subito dopo raggiungibile più velocemente dalla tangenziale .
Ma cosa vuoi farci , noi usciamo saliamo verso Arcugnano , giungiamo ad un bivio dove le frecce per terra indicano di scendere , è il percorso ciclistico ....... - se si scende ...probabilmente la zona cambio è in centro .
Saltiamo il bivio e continuiamo a salire ...... è deserto !!!
Due giri intorno e ci siamo persi nel fazzoletto del paesino.
Ritorniamo sui nostri passi e seguiamo la freccia del percorso scoprendo , mentre il tel. ci avverte che la Jacqui ce l'ha fatta ed è parcheggiata, che la gara è nella frazione vicina e che bisognava segire le frecce del percorso ciclistico.
Finalmente arriviamo, ma prima lottiamo ancora un po per trovare il parcheggio riservatoci da Roberto mentre lui ci guida al telefono guardando un altra auto uguale alla nostra .
- vi vedo , girate a dx !!! :-))))
Sistemato la vettura la machina organizzativa si mette in moto.
Valentina e Zampetto vanno a recuperare i loro pezzi nella cicci-mobile mentre Pelo estrare bici borse e quant'altro dalla vettura. Idem vale per gli altri.
Non è prestissimo e come al solito ci tocca fare le cose tutte un po in fretta , si discute sul vestiario da tenere in gare (gare perchè è plurale , siamo in sette ...) , chi vuole partire nudo chi con la giacca a vento, chi con gli sci, chi non vule partire ed effettivamente non lo fa ....Bissioni Christian .... di lui non c''è traccia e non risulta reperibile al cellulare .
E' reperibile invece Grenzi che si presenta in forma al ritiro della berretta ufficiale .
I numeri di pettorale per tutti erano stati gentilmente ritirati da Roberto e Giulio, si aprono le buste , la uno la due e la tre ... chip alla gamba numero nel casco , nella bici , scarpe attaccate ai pedali , messa in pressione delle gomme ..... insomma le solite cose.
Passo due il nutrimento che doveva avvenire al bar centrale ma avviene preaticamente al bar Zampetto visto che tutti o quasi tocciamo dalle sue riserve alimentari ( alla fine lei sarà la meno nutrita) poi, bici alla mano, andiamo alla posizionatura bike in zona cambio.
Incrociamo anche Barbara che oltre al solito ruolo di sprona-Grenzi rivestirà anche il ruolo di fotografa ufficiale.
Pelo non rinuncia alla sua immagine di buffone di corte indossando la tuba delle migliori occasioni rendendosi rintracciabile a distanza da chunque lo cercasse .
Tempo di un caffè una visita al bagno del bar, giusto per vedere se è pulito e ci si ritrova alle auto per la vestizione e il via delle operazioni riscaldamento . Pioviggina ma in fondo non è freddo , ognuno fa le sue scelte , si va dal body + manicotti di Pelo alla mise da sci alpino di Valentina comunque si va tutti ..meno Christian che proprio non è venuto.
Giusto una decina di minuti di riscaldamento, due su è giu , una salitella e dall'organizzazione arriva il richiamo per la spunta ed il brieffing.
Entriamo nel recinto dei buoi , ascoltiamo l'uomo predisposto a raccontarci le insidie del percorso, ci facciamo un paio ...un traio di in bocca al lupo e andiamo sul viale principale per lo schieramento .
...e da qui esco dalla terza persona di narratore e rientro nella mia prima persona in quel momento in seconda o terza fila pronto con la mano sul fidato garmin ed hai piedi le mirabolanti Scott
con laccio professionale invertito da triathleta ( e uomo) ..... mentalmente invertito !!!
La partenza si dilunga ... quei due con i numeri alti a pena di squalifica .... fanno tardare il tutto per essere inseriti ....e intanto il riscaldamento fatto un lustro fa ormai non conta più niente .
Finalmente lo start molla la mandria di bufali inferociti.
Il primo pensiero che mi passa per la testa dopo lo star è un bel
- cazzo se vanno!
io non ci sto dietro e sento nettamente la sensazione della protesi (la retina che mi hanno inserito all'intervento)che si tira quando provo ad allungare troppo la gamba sx ..... ho anche la forza di ridere nel vedere mentalmente le deformazioni di quella povera rete.
Il primo km se ne passa in 3'36" sicuramene veloce per le condizioni attuali ma lento ripensando ai 3.15/20 dello scorso anno però siamo in quest'anno quindi avanti coi buoi e a gambe levate.
Tempi a parte il resto è sempre uguale:
cuore in gola e sofferenza per tutta l'oretta o poco più.
Se il 2° km risulta lento (forse giochi di vento) mi riprendo negli altri tre mentre il cuore sembra che sia all'altezza dell'orecchia dx e sx.
Passo dopo passo la prima frazione se ne va ,
Il meteo sembra graziarci continuando con una piccola pioggerellina alla faccia delle previsioni disastrore di tutti gli organi informativi .
Entro bello e pimpante in zona cambio incitato da Jacqueline e Barbara mi sfilo le mie velocissime, leggerissime, bellissime SCOTT
inforcando la mia fida Specialized che fino a quel momento, nel 2011, aveva percorso ben 25 km .
Ops!!! Con il solito balzo felino ci sono sopra appoggio i piedi nudi sulle scarpe prendo velocità indi le indosso mettendomi di impegno per insciarmi con altri due atleti .
Alla faccia dei km non fatti devo dire che non vado neanche male e che riesco agevolmente a mantenere la ruota degli altri anche quando 4 similljet passando davanti .
Il percorso è interamente chiuso al traffico, il manto stradale è scivolosello ma si viaggia abbastanza tranquillamente .
Se sulla pianura non avevo particolari problemi una volta arrivati ai 2.300 m di salita, 8% circa, i km non fatti un po si sentono. Imposto il mio ritmo fregandomene di tutti e scollino decentemente con 10/15 posizioni perse.
La discesa con il suo asfalto viscido mi fa recuperare, la mia predisposizione nel frenare un po dopo e il sapermela cavare nelle condizioni un po più difficili fanno si che riotorni un po' sotto . Naturalmente senza rischiare oltre il dovuto , curve a largo raggio senza cambi di traiettoria secchi lasciando scivolare la bici con spinta sui pedali nei tratti più lunghi.
Arrivo alla linea rossa , tolgo i piedi dalle scarpe entrando di gran carriera in zona cambio passando dalle pozzangherette che mi inzuppano i piedi .... mi accorgo della sensazione piede che si bagna , appoggio la bici tolgo il casco e indosso le super SCOTT
.... o almeno provo .
- ma non lo sappi che le scarpe vanno aperte bene ?
I piedi bagnati non scivolano per niente e nonostante il mio impegno mortificandomi anche le dita perdo un sacco di tempo , oltre 30 sec.
Una volta partito ...persi i miei 15 compagni di zona cambio .... corro bene , meglio della prima frazione (sono già caldo) , il passo è buono e la gamba sx più slegata e recupero qualcuno . La seconda frazione è fatta a rovescio e sulla distanza dimezzata ( un giro solo) sbuffo un po per il tempo perso stringo i denti e negli ultimi metri rintuzzo anche un attacco di un td rimini spronato vocalmente da Alessandri.
Taglio il traguardo soddisfatto incitato dalle donne Surfing Shop ... la stagione della multidisciplina è ufficialmente iniziata .
Jacqueline mi da le chiavi dell'auto ma visto che le distanze tra noi non sono estreme rimango in zona arrivo per attendere il resto della squadra.
Prima Bagnara , Dirani, Zampetto, Grenzi, Gottarelli e infine Valentina che taglia il traguardo con una sorridente dichiarazione :
- ma chi me l'ha fatto fare !!!
La nota più che positiva, che caratterizza il gruppo che mi pregio di guidare,è che sul viso di tutti c'è stampato un bel sorriso .
Il tempo di abbeverarci , rifocillarsi, qualche commento tra di noi e con altri atleti .... quello è caduto , la discesa pericolosa, le scarpe che non entrano , le galline non hanno fatto le uova stamattine , il prete fa la torta e la gatta è tutta lorda .... (che poi non ha mai fatto rima e me lo dicevo già da bimbo) , una foto di gruppo e ci dirigiamo alle auto predisponendoci per le docce .
Andare nello spogliatoio maschile è come andare in p.zza Andrea Costa a Cervia ...nel giorno del mercato ma la fortuna vuole che li a fianco ci sia un piccolo sgabuzzo dotato di bagno e doccia che ci permette di velocizzare i tempi.
Lavati e stirati decidiamo per il recupero bici/materiale e usufruimento di pasta party.
Per velocizzare il tutto appoggiamo le biciclette al muro e ci mettiamo in coda mentre la piogerellina continua a scendere.
La coda non si muove e noi, dopo un occhiata vicendevole, ci diciamo molto schiettamente :
- ma cosa ce ne frega di mangiarci un piatto di pasta ?
- niente!
- facciamo che andiamo al bar per il caffè e poi ci dirigiamo a casa .
Eravamo tutti d'accordo, tutti meno quei due che mancavano da un po'.
Giusto il tempo di pensarli che l'I-Pelo-Phone suona in Diraniese :
- ciao Pelo sono Stefano, visto che abbiamo fatto la doccia, siamo pronti , non siamo interessati al pasta party, alle classifiche , al bar , alla rilevazione di umidità nell'aria, al perchè , al per come e visto che avevamo in auto la borsa di zampetto e la bici di Valentina se ci stanno nella tua macchina ..... se è un problema non preoccuparti , aspettiamo ... ma se ci stessero nella tua macchina ... noi magari ce ne andremo a casa perchè sai com'è abbiamo dei lavori da fare per il trasloco poi i genitori si preoccupano e magari se tardiamo viene a piovere nevica ghiaccia ....
Riassunto in poche parole:
- ciao Pelo se ci stanno la borsa e la bici nella tua macchina noi andiamo a casa a chiavare . :-)
....brrrrrr il testosterone è a mille .....
Confermo all'amico Stefano che in qualche modo ci arrangiamo e ricevo un nitrito come ringraziamento.
Andiamo al bar con le biciclette al seguito dove ci sollazziamo tra paste capuccini e anche cioccolate e anche qualche cazzata.
Si è fatta l'ora di rientrare ....ma prima andiamo a veder le classifiche.
Detto, fatto e fatto bene visto che scopriamo Zampetto in "La Prima della categoria M 2"
Scatta il piano di riserva, non si può non restare alle premiazioni ... appoggiamo le bici al muro davanti alla palestra (zona premiazioni) e mangiamo un piatto di pasta (la coda era scemata).
A stomaco pieno attendiamo in palestra , io mi dileguo un attimo per recuperare la macchina fotografica mentre fuori la pioggia comincia a scendere a ritmo gara.
Come al solito le premiazioni sono sempre la cosa più veloce e bella delle gare nonostante la bravura e simpatia dell'amico tigre (che nulla ha a che vedere col formaggio) Marco Novelli che non perde l'occasione per tirarmi in ballo ben sapendo che io non perdo l'occasione per ballare.
Dopo al proclamo the winner is
.... alla passerella di Gianburrasca Zampetto per raggiungere il podo e il podio ufficiale, sotto l'acqua battente, con una tazzina per il caffè un pacchetto di caffè una sporta e non so cos'altro in più, torniamo alle auto pronti per partire.
Salutiamo retroattivamente Grenzi e Barbara che rincasano dopo l'uscita del bar ...dimenticanza.... smontiamo le biciclette in ogni loro parte per farle stare tutte in auto , schiacciamo le borse , smontiamo la Valentina e via che si parte .
La Gotta Car sparisce di colpo prendendo non so quale strada.
Noi , per non farci mancare niente, sbagliamo strada facendo il giro completo di una rotonda poi imbuchiamo la strada giusta sotto ad una pioggia battente.
Tra una risata e l'altra, qualche storia di vita vissuta assistiamo mentalmente a mister "chissà chi" che sbatte in una pompa di benzina mentre chiacchera al tel. con Valentina , interloquiamo con Dirani in pausa carruba tra la 2° e la 3° ora e facciamo anche Gpl prima di Bologna proprio nel distributore dichiarato chiuso da Dirani stesso ..... sa vut dì!!!
L'arrivo a Ravenna è alle 19 e qualche minuto.
Della Gotta car nessuna traccia ma di sicuro non è arrivata visto che la Giulio car è ancora al parcheggio.
Tirando le somme
Pelo : un po' sotto tono ma considerando l'intervento e conseguente scarsa preparazione anche troppo forte
Dirani : ancora non perfettamente in forma ma in forma nell'arte equina
Giulio : nella norma
Grenzi : in grande spolvero e fisico
Gottarelli : esordio ok . Ha sensazioni buone, dialoga 5 minuti col numero che si vuole staccare e stringe una bella amicizia con lui
Zampighi: ottima prestazione e sempre tanta grinta
Savorelli: un ottimo esordio nel duathlon con dichiarazione finale che ha lasciato interdetti i giudici FITri
Barbara : ottimo supporto e foto
Jacqueline : ottimo supporto e pronta all'esordio duathlon
La giornata si chiude molto serenamente evidenziando ancora una volta che la filosofia Surfing Shop forse non sarà troppo da squadra professionista ma sicuramente è molto divertente.
.... e mentre ognuno si dirigeva alla propria dimora in laguna su una gondola Gottarelli e Giulio si chiedevano se al bivio non fosse stato meglio girare a dx.