lunedì 11 aprile 2011

... alla ricerca di Azzurrina

UUUUUUHHHHH!!!
Ore 18.45 all'ippodromo di Cesena un fantasma c'era già e vestiva i panni di Arirun
A dire il vero nella zona parcheggio un paio di Camper c'erano ...
- arrivo a Cesena col camper, posso salire con qualcuno di voi ? aveva detto.
Siamo io (Pelo), Oliver. X-Folin, Zampetto e Luigi.
alle 19,05, dopo aver ricevuto la chiamata da Giuliano (- andiamo dritti in zona partenza) , aver osservato , non senza eccitamento, lo strip integrale di X-Folin nel parcheggio ed aver ispezionato le cabine guida dei camper decidiamo per "partiamo" con direzione Ponte Verucchio.
Nel contempo, da Cervia, partiva la spedizione guidata da Cristian di nome Stambecco di fatto con consorte e adepti Cervesi .
Scongiurati tutti i tentativi di recarsi a Ponte Uso il ritrovo avviene puntuale alle ore 19.30 nel parcheggio di Ponte Verucchio.
26 atleti con un ottima partecipazione del gentil sesso.
Preparazione attitudinale/vestiaria della piccola mandria mentre Pelo e Cristian si adoperano per andare a posizionare l'auto ristoro nel punto Igsylon subito sotto a Montebello.
Sono le 20 e qualche minuto , il clima è fantasticamente caldo e secco , il sole sta scendendo dietro ai monti e l'orizzone è già macchiato con una fantastica linea arancionata.
Un paio di foto di gruppo e allegramente si parte, tutti meno Linus che , immagino per problemi lavorativi/location non è riuscito ad onorare l'invito.

Tutti meno anche Pelo che si accorge al momento start che il suo garmin è ancora spento perdendo minuti preziosi . Recupererà.
I primi 6 km sono caratterizzati da un tratto di asfalto/strada bianca in salita dove il gruppo si allunga con Debora a capo , Oliver nella pancia, Cristian dietro e Pelo in rimonta.
Tenendo a freno Debora che vorrebbe correre a 4.30"/km ci inseriamo nel primo sentiero sterrato che attraversa secco il lato della collina disegnandosi tra l'erba , le ombre della notte ormai sono calate, rimango in fondo al gruppo da dove posso notare le sagome che balzellano tutte fino a Giovanni che con la sua mole talmente grossa mi oscura tutto il campo visivo .
Mi fermo con Cristian per fare un paio di foto, chiaccherando del più e del meno ci troviamo d'accordo che nel caso di guerra ..... noi non ci facciamo trovare ...... Cristian si nasconde li .... anzi a Bagno di Romagna tra i boschi mentre io scelgo l'estero e i mari caldi.
Troppo bella la vita per sacrificarla per una cosa stupida come la guerra.
Ridiamo riprendendo la salita , in cinque-dieci minuti siamo all'asfalto, svolta a sx e dopo tre passi siamo in zona Kia Cee'd , vettura venduta da un abile e gentile venditore dell'Autoazzurra di Cesena .
Il baule viene aperto dando vita al primo ristoro ufficiale a base di the caldo, acqua , pane, biscotti scaduti e non e altre leccornie .
Le strade sono pressochè deserte e le poche auto che ci notano, secondo un informazione diramata dalla questura, pensano di avere incontrato un gruppo di tunisini in viaggio verso al confine italo francese.
Rifocillati a dovere asfaltiamo per neanche un chilometrino e, al tornante a sx , ci inseriamo in un sentiero che sale inerpicandosi nella collina . Passaggi stretti, salti di alberi caduti diventano protagonisti.
Girandosi indietro lo splendido panorama notturno, illuminato dalle luci arancioni che si seguono. Nei nostri occhi paesi incastrati nelle montagne e via via luci fino alla riviera.
Un magico silenzio fa da colonna sonora capace di portarci per un attimo fuori da ogni realtà , i nostri schiamazzi fanno l'effetto inverso , rientriamo nella giovialità della serata .
Polmoni che si riempiono di semplice aria di vita .
Di li a poco l'arco di Montebello ci da il benvenuto invitandoci ad entrare nel paesino medievale illuminato dalle solite e calde luci.
Sulla nostra SX il Castello di Azzurrina ....... non è in casa.
Di lei solo una gigantografia appesa sulla torre.
Giusto il tempo di un paio di foto di gruppo sulla scalinata del castello e il tempo di uno scketch studiato a tavolino in cui Cristian prima ci fa la fotografia guardando lo schermo nero al posto di mettere l'occhio nell'occhiello e poi fotografa i fiori ....... ahahah che spasso questi ragazzi del Surfing Shop .
Riprendiamo la via sportiva.
Attraversiamo il piccolo centro del Paesino senza esimerci dal fare facce da affamati passando davanti ai ristoranti con annesso contorno di sonoro vocale.
Abbandoniamo l'asfalto scendendo attraverso un sentiero infrattato nel bosco, direzione PASSO DEL GATTO ...... miaoooooo.
Curva a sx poi a destra , piccolo tratto dritto e il miagolio ci accoglie presentandosi con il suo bellissimo effetto scenico .... un passaggio stretto stretto ricavato tra due rocce molto vicine che ci costringono ad un passaggio lento rotenadosi su se stessi per non lasciare brandelli di vestiario e maglie sulla roccia.
Piccolo ma affascinante.
E mentre il "maooo" sfuma lentamente dalle nostre orecchie scendiamo verso il basso in perfetta fila indiana . Debora è sempre incaricata dell'andatura Oliver nel mezzo, Cristian in fondo e Pelo fluttuante . Il trio Zampighi - X-Folin - Luigi dimostra ancora una volta di non essere serio , Giovanni Bavutti fatica a passare da ogni sentiero a causa della muscolatura eccessiva , Adolfo ..senza luce ... non ha ancora detto "cazzo salita" le ragazze si comportanto tutte alla grande compreso chi ad Imola temeva di non riuscire a mantenere i ritmi infuriati, il gruppo Cervia tiene botta e il gruppo Garoia è sempre sul pezzo ..... il panorama ci regala squarci incantevoli ..... saranno più o meno le 22 e qualche spiccio , c'è gente che è chiusa in qualche locale con un "americano" in mano che si rimpinza di qualsiasi cosa e c'è gente che respira il silenzio e l'immagine di un emozione condividendola con altri in estrema semplicità .
Scendiamo e risaliamo in mezzo alla natura con direzione Montebello, ripasseremo dal paese a vedere se almeno in casa Azzurrina ci sono novità visto che dei tanto attesi lupi neanche l'ombra .
Il ritorno al paese il passaggio davanti ai ristoranti non desta l'istinto caritatevole a nessuno e dai ristoranti , come all'andata, non ci viene offerto niente ma qualcosa di diverso c'è ...... tre ragazze agghindate a figa camminano in senso opposto al nostro incrociandoci .
Rimangono però impassibili alla domanda su dove si trovi la discoteca a Montebello e si trasformano in stato "allibite" alla domanda di Nicola in preda ad un sudore misto fatica-ingrifamento :
- ma siete vere?
All'uscita dal paese una figura corposa e instabile protetta da un cappello tipo borsalino si muove nel silenzio posizionandosi sotto l'arco dove con un armonica a bocca intona il "Silenzio"
le note ben scandite e anche un po distanti l'una dall'altra dipingono un alone poetico al passaggio sotto l'Arco .
Noi ci fermiamo ad attenderci.
Lui, l'uomo , rimane molto silenzioso appoggiato di spalla al muro soffieggiando qualche nota.
Il berretto è calato sugli occhi ed è avvolto da un alone di mistero.
Ci rimettiamo in movimento sempre allegri ma con un grande dubbio :
- era Azzurrina abilmente mascherata o si trattava di Stanislao Mulisky in uno dei suoi diabolici travestimenti?
Siamo ritornati sui nostri passi , scendiamo in asfalto per poi fare un piccolo strappo dove il trio ravennate X-Folin, Zampetto e Luigi si sfida in uno sprint al cardiopalma . Vince zampetto ma la Gazzetta dello Sport non lo sottolineerà.
Passato il "cucuzzolo" una leggera discesa ci porta al secondo incontro con la Kia-Ristoro e , come da prassi di ogni ristoro serio , il baule si apre offrendo le stesse cose del primo .... anzi qualcosa in meno visto che era il secondo passaggio della mandria .
Dal di lì mancano un 6 chilometrini per terminare la splendida passeggiata . Felici della notizia che l'amico Adolfo (notizia arrivata molto tempo prima ma metabolizzata solo in quel momento) ha risolto il problema del rigetto di qualsiasi cosa grazie al limone ci buttiamo a capofitto verso Ponte Verucchio ringraziando Nicola che scende la Kia evitandoci un viaggetto nel post.
Debora tira come una forsennata , ha ancora in testa i 4'30" mentre il gruppetto si allunga affrontando una discesa sconnessa .
Il trio Pelo-Oliver-Cristian si ritrova in fondo al gruppo dove in una sorta di riunione estemporanea sottolinea che la soddisfazione sta nell'osservare e toccare con mano il divertimento degli intervenuti.
A noi questo fa un grandissimo piacere e serve come stimolo ad organizzare altre uscite continuando a riunire e ha foraggiare queste belle amicizie .
Siamo talmente sul pezzo che tre passi dopo ci ritroviamo a ridere dialogando di anguille tonni, dalla pinna rossa e non so cos'altro.
Per me è veramente un grande piacere "lavorare" con questi amici .
Di li a poco il giro si chiude, un veloce cambio abiti con asciugatura di sudore, un assalto alle crostate della Girolimetti Family (Never Stop Run), i saluti di rito con appuntamento l'8 luglio a Milano Marittima e, per i volontari (una decina), la ricerca di una pizzeria che si rivelerà più complessa di quella di Azzurrina.
Dopo vari km e le negazione di Quinto sulla fornitura pizza e sull'uso del bagno della pizzeria finalmente approdiamo da gestori gentili che ritornano sulla chiusura per sfamarci.
Risate e chiacchere mentre capiamo che in fondo Adolfo non ha "effettivamente" risolto il problema del rigetto, ha solo cambiato la direzione di uscita .
Noi pizza e lui the al limone da sorseggiarsi negli intervalli tra una seduta e l'altra.
Nel giro di un oretta la serata si chiude prendendo la strada del ritorno.

Sabato mattina: il telegiornale delle 8,00 a rivela al mondo intero che l'uomo misterioso non era ne Azzurrina ne tantomeno Stanislao Mulisky in uno dei suoi abili travestimenti bensi Bartolomeo Pestalozzi de Pinerolo chiamato a sostituire il maestro Stanislao .
Un vero peccato..... ma una vera fortuna.
La scusa per tornare a cercarla nel 2012 è servita coi guanti.
UUUUUUHHHHH!!!


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