venerdì 13 maggio 2011

50 km di romagna

Non ho ancora capito bene quell'equazione che ti porta a partire presto e alla fine ti fa essere sempre in ritardo .
Così è andata anche in occasione della 50 km di romagna a Castel Bolognese valida come 2° prova del Trittico di Romagna sfida che ho deciso di accettare in preparazione e in attesa dell' .........ton
Dopo aver ritirato il pacco gara, aver preso il caffè con Paola e i bimbi inglesi aver salutato un po di persone siamo rientrati tranquillamente alle auto per preparare il materiale gara.
Il tempo di esclamare "non deve essere neanche tardi" che , guardano l'orologio leggo :
-8'11 ....straminchia!!!
La partenza è alle 8.30, indosso già la divisa da gara ma sono ancora infagottato. Felpa,manicotti / gambali i-STYLE le mie Scott MK3 (le designate per la 100 km)
e devo ancora transitare dal bagno per le operzaioni di alleggerimento.
Saluto bacevolmente Paola e i bimbi che già mi guardano con l'aria di chi viene abbandonato.
Direzione "via parallela" dove so che ci sono un paio di cessi chimici sempre liberi.
Come da previsione non trovo coda faccio il mio dovere in tempi record mi reco alla zona deposito bagagli dove, dopo essermi preparato ed indossato le mie babucce T2 comp, lascio il mio sacco.
Rimangono pochi minuti per il riascaldamento che effettuo facendo due o tre giri della piazzetta ( 400 metri?) poi spaventato dallo speacker che chiama alla spunta mi infilo dentro al recinto del bestiame. Tempo di salutare e scambiare due battute con Castagnoli di ascoltare l'inno Italiano e lo sparo ufficiale da ufficialmente il via alla competizione.
Non so se è merito della mia mente,settata per una partenza tranquilla, o se effettivamente è stato così per quasi tutti, fatto sta che il primo km passa in 4'10'' contro i 3'50'' dello scorso anno .
Perfetto mi dico , quest'anno deve essere una gara ragionata e il meglio lo devo lasciare per la seconda parte . Tempo un paio di km ela situazione si assesta formando un gruppetto dove sono presenti l'amico Arirun ( che andrà via poco dopo) Paride , l'amico Betozzi Livio , le quattro donne che si giocano il secondo posto , il contestatore romano e qualche altro personaggio.
Il clima è ideale, un bellissimo sole che ti scalda con garbo senza essere pressante sul fisico.
Mi godo la gara e la compagnia dei ragazzi, Marzia con la sua bici ed il suo completo Surfing invernale mi segue in religioso silenzio,, il ritmo è quello giusto , ti permette di chiaccherare senza andare in affanno di sorridere, fare battute e di sentre la sensazione della corsa.
Sarà ma a me questa corsa piace molto sopratutto la prima parte che porta a Casola Valsenio attraversando paesi con la sua strada grande che si snoda salendo dolcemente .
Si, come in ogni gara ci sono sempre i soliti deficenti in auto che ti stringono, ti suonano costringedoti a volte a rallentare il ritmo, ma non è colpa dell'organizzazione
Sembra quasi che quel secondo perso per rallentare l'auto possa provocare la perdita chissà di che cosa o possa causargli una fatica disumana per riportare la vettura alla velocità di crocera .
Lo spettacolo (ed è sempre uno spettacolo) di un immagine di sport vale più di 10 secondi persi.
La gara prosegue , il gruppo è compatto, osservo la corsa e i comportamenti delle donne cercando di capire la loro tattica, di comprendere il livello di stanchezza , chiacchero con Livio , scivolando su e giù per il gruppo con gli occhi puntati su Paride lasciando che al massimo si avvantaggi di una decna di metri.
sfioro il limite di sopportazione ad ascoltare il contestatore al quale non va mai bene niente .
- Ma sarà una corsa questa ? ma sarà un organizzazione seria ? ma sarà un ristoro questo ?
- Ma vaffanculo .... tu e la tua corsa con le mani rigide a paletta, chissà perchè non te ne sei stato a letto nella tua casa di dove non so.
fortuna che non tiene il ritmo e il suo accento che mi urta le orecchiesi affievolisce pian piano.
Passiamo Riolo col suo bel ristoro ...ma sarà un ristroro questo ? .... e ci dirigiamo verso Casola mantenendo un ritmo intorno ai 4'10" /15" (considerandolo in pianura)
Incrocio con chi ci precede , tornante inside Casola Valsenio bel ristoro e giriamo a Dx direzione Monte Albano con i suoi 5,5 km di salita .
Il gruppo ancora compatto appena la strada comincia ad inclinarsi si sfilaccia con le due donne che se ne vanno una che molla subito all'inizio (la più carina)e l'altra che rimane appena dietro me .
Chiudo il divario che mi divide da Paride e insieme a Livio affronto l'inizio della salita.
Mi assento un attimo dalla realtà della corsa per pensare alla tattica ; mi ero imposto di stare tranquillo fino allo svalico ma qualcosa .... sento dentro qualcosa che spinge :
- cosa aspetti? cosa aspetti? ....COSA ASPETTI????
In tempi molto rapidi mi trovo la giustificazione:
- forse è meglio allungare in salita visto che in discesa vado meno, almeno mi avvantaggio e al massimo rischio di esser ripreso non staccato.
Rientro mentalmente in corsa proprio quando passo il cartello 3.
- meno 2 . penso.
Aumento il ritmo, Livio mi segue, Paride desiste.
il cartello successivo dice 2 .... effettivamente Pelo stavi dormendo, il priimo cartello diceva 5, vanno in calando!
Poco male, rilascio un pelo il ritmo e lo riprendo al km dopo.
Raggiungiamo e sorpassiamo qualche atleta del gruppo partito un po' forte e anche qualche atleta non del gruppo.
Ultimi 500 metri , un altro piccolo sforzo di ritmo , passo il dorso dell'asino, la strada cambia la pendenza in concomitanza del ristoro dal quale prendo una bottiglia d'acqua.
Livio, come da sua comunicazione precedente, fa le cose con più calma e io prendo la discesa.
Mi bagno le braccia e la testa, sento i brividi del freddo a testimonianza del sole non ancora forte ma ideale per una gara del genere.
Nelle prime centinaia di metri lotto col solito problema dell'ingerimento di acqua mentre sono col fiato corto...stra corto.., si mette di traverso ...due o tre sforzi... un piccolo vomitino di liquidi e riassetto la situazione.
Mi getto in discesa cercando di lasciar correre le gambe facendo un movimento più lungo e fluido possibile.
Incrocio e saluto Claudia che fa la stessa strada in bici in senso contrario, sorride, mi fa piacere .
La sensazione è di scendere sotto i 4/km tranquillamente ma non sono il topo in discesa tant'è che podo dopo la 4° donna mi passa davanti staccandomi decisamente.
Marzia mi raggiunge prima di arrivare a fine discesa, l'avevo persa in salita ma tanta era la concentrazione nella gara che non ci avevo fatto caso .
La iscesa finisce lasciando posto alla pianurae a quei mangia e bevi che tanto aspettavo per attaccare ancora.
Quest'anno sono in forze, le ho risparmiate apposta.
- gambe in spalla Pelo , c'è da fare la differenza!!!
Testa programmata a respirare il ritmo delle gambe, sguardo propenso in avanti e mirino alzato.
Il ritmo cresce, chiedo a Marzia di afferrarmi qualche spugnaai ristori.
Mi bagno costantemente, non per il caldo ma per sentire quel brivido che mi tiene strasveglio e per essere sicuro diavere una sferzata faccio colare acqua fredda anche su di Lui ...BRRRR!!!
- ...cazzo se sto sveglio!
riprendo la 4° donna staccandola decisamente.
da quel punto alla fine saranno solo atleti presi in un crescendo di ritmo.
La stanchezza c'è e si fa sentire ma la forza mentale dirige l'orchestra magistralmente e il fisico esegue senza sbavatura alcuna.
Rischio di esser spiaccicato dalle auto in un paio di curve
- ma le auto le curve le stringono a 5 cm dal muro?
Bevo , mi bagno e soffio come una vecchia locomotiva col pieno di carbone in caldaia.
40 km , solo 10 all'arrivo (mente positiva), non guardo più i tempi al km dallo svalico, ascolto le sensazioni e so di sentire molto bene.
L'appuntamento con il crono è al 42° km.
Marzia, oltre al prezioso lavoro di spugnaggio, mi incita con dei tranquilli " vai Andrea" che mi suonano strani visto che "sono Pelo".
Prima del 42° gli rilascio una dichiarazione:
- oggi ci scappa il tempone!
3h 02' , gran maratona considerando il percorso , due conti mentali e arriva la conferma, sarà un gran tempone.
Vedo rosso e come i tori vado alla carica mirando le cariche degli avversari.
Marzia mi fa notare che un atleta si sta facendo sotto , le chiedo una descrizione per capire chi può essere.
La mia banca dati dice "atleta estraneo" e così è.
La conferma arriva 500 metri dopo quando mi raggiunge affiancandomi.
il tempo di scambiare due parole che lo stacco aumentando legermente il mio ritmo.
% k all'arrivo , sento una bellissima sensazione dentro , potrei essere anche stanchissimo che la mente mi porterebbe comunque all'arrivo al gran passo rendendomi sordo alla fatica.
4km comunico a Marzia che non sorpasserò più nessuno, troppo lontani gli atleti che mi precedono( 3° donna + 1 uomo) ma ci provo lo stesso.
3,2 km , Marzia continua con i suoi "vai andrea" io , mentalmente , sono già sulla linea d'arrivo , aumento ancora mantenendo però un plus per l'ultimo km.
saluto il cartello "ultimo km" ringrazio Marzia, che sparirà subito dopo l'arrivo, mi piombo nel lungo rettilineo finale.
sprinto lungo .... che gran ritmo Andrea.

Arrivo a braccia alzate salutato dalla folla che applaude e dallo speaker a pochi metri dai due davanti.
sento un bellissimo sorriso dentro .... 3h 37'54" ....tempone .
Paola mi attende con i bimbi inglesi. Mi fa i complimenti , la bacio e mi siedo per terra facendomi lavare da Rodolfo e Matilda.
La scena piace alla gente e anche a Sabrina di Novarete - Italia 7 gold, che mi fa l'intervista chiedendomi sensazioni programmi e info sui bimbi.
Parlo anche troppo, è sempre un rischio darmi un microfono, mentre i pelosi continuano a lavarmi e camminarmi sopra.
% minuti , mi alzo per ottemperare al resto.
28° assoluto e 10° di categoria il che si traduce in in bel premio comprensivo di prosciutto .
Tempo di relax pasta party cambio d'abiti con indosso di calzino a compressione graduale TOPeax
per un miglior recupero da Noemi fornitomi e via verso Cervia con Paola e i bimbi tranfolanti.
C'è soddisfazione nell'aria .
Respiro.
50 km di Romagna per andigio in Garmin Connect - Dettagli