lunedì 2 maggio 2011

Travo .....a prescindere !!!

A prescindere dai piatti ancora da lavare e dal leggero nervosismo che in quella tranquilla domenica mattina attraversava Pelo l'appuntamento era per le 7.30 a.m al parcheggio della piscina di Ravenna .
Mezzo ufficiale della trasferta un Opel Vivaro, ribattezzato Intruder, con 6 posti umani + spazio per tutte le biciclette, destinazione Travo un paesino in provincia di Piacenza
Le operazioni di preparazione e partenza filano quasi tutte liscie Gottarelli a parte che presenta la sua figura, dotata di faccia ancora allampanata, alle ore 7.50 al grido di "sono un ragazzo fortunato ....."
- il concerto di Jovanotti è stato vermanete bello , la sveglia ha suonato piano o non ha suonato o non l'ho sentita , alle 7.05 ero ancora nel letto .
Molto lentamente, forse aveva ancora i sassi nelle tasche, il Gotta procede allo scarico e carico materiale .
L'Intruder è quindi ufficialmente costituito.
Pelo capitano pilota , coopilote Alessandra e Valentina , 2° fila con cicci Stefano e cicci Jacqueline e venti minuti dopo Roberto Gottarelli.
Luigi, con il must del rientro veloce , viaggia sulla sua Volvo in compagnia della bicicletta e del navigatore satellitare ....e questa è una bella cosa.
Il viaggio scivola via senza complicazioni e con solo una sosta caffè/pipì/biscotti durante la quale Roberto si diverte nel fare la fila alla cassa per ben due volte per una dimenticanza d'acquisto, forse a causa di qualche sasso finito anche in testa .
Nel corso del viaggio, dopo una presentazione di pentole antiaderenti, abbiamo la fortuna di imparare il meccaniscmo "schiaccio piede dx - apertura bocca" di Jacqueline utile per poter stivare qualcosa e usato ripetutamente in "mode XXX" da Stefano e anche di non assistere all'azione vomitina della stessa con lo stomaco rivoltato dai grisbì alla crema pasticcera acquistati all'autogrill.
Arriviamo a Travo , paesino molto ma molto carino , parcheggiamo avendo cura di non mettere l'Intruder davanti ad un cancello pedonale di una abitazione e diamo il via alle operazioni di :
-ritiro pacchi gara e chip
-rifocillazione al bar , molto carino e gentilmentecarinamente gestito, centrale dove ci abbuffiamo di toast, caffè, coca cola, crostata e quant'altro mentre osserviamo un paio di sorpassi di Formula uno.
-rientro all'Intruder per rituale preparazione.
Giusto il tempo di scaricare il camione di tutti i nostri materiali che un uomo a cavallo di un Opel Frontera ci redime dicendoci :
- mi avete parcheggiato davanti al cancello !!!
Evitando parole colorite sospiriamo gli auguriamo pazienza e gli consigliamo di scaricare la tensione lavando i piatti sporchi cosa che gli sarebbe permessa pur non indossando i nostri colori ufficiali.
Sotto gli occhi attenti di Jac (jaqueline non il mitico Jac Benito Jacovitti - assente già da anni) tutte le preparazioni vengono regolarmente svolte compresa la fornitura di materiale squadra al grande Graziano Grenzi detto anche Renzo Renzi ma anche Graziano Graziani e via dicendo ed inventando.
Roberto Gotta (tolti i panni con le tasche piene di sassi) ci presenta il suo asciugamano già imbevuto di bagno schiuma spacciandolo per invenzione pratica e intelligente per il lavaggio nel post gara , prima e cerca di indossare una maglia di pile per effettuare la gara poi.
E' solo grazie all'intervento e fornitura da parte di Pelo di una maglia da pelle tecnica smanicata che il probabile tentativo di suicidio per disidratazione non avviene.
Scocca l'ora di preparare la zona cambio.
Pelo (io) , prima di entrare , avverte Novelli che non vincerà la gara in quanto presente solo per allenamento.
Il sospirto di sollievo fatto dagli atleti alla notizia rigirata da Novelli crea una leggera brezza che accompagnerà e infastidiosirà gli atleti nel corso della gara.
Ormai la zona cambio è sistemata , nella mia postazione oltre alla bici e relativo materiale giacciono le mie Scott T2 pro a tallone semovibili mentre per la prima frazione userò le scott T2 comp .
Mentre un po'tutti gli atleti procedono al riscaldamento sui vari percorsi, si presentano impegnativi, decido per un passaggio volante in zona Intruder per afferrare dalla borsa una bustina di liquido igsylon che da buona abitudine prendo prima di ogni gara.
Ivi giunto trovo Dirani in preda alle parolacce con una mini chiave a brugola in mano intento allo smontaggio, a fatica, delle prolunghe dal manubrio.
Da buon amico-compagno di squadra-presidente offro le mie chiavi professionali a Stefano che rifiuta perchè ormai ha fatto. Questo aggiungendo anche improperi a caso sulle decisioni dei giudici che altro non hanno fatto che seguire il regolamento.
Mi limito a confermare che , d'altronde, il regolamento è il regolamento e va rispettato . Se escono dal manubrio non sono in regola senza tappi sono considerate pericolose e ,fra l'altro, in una gara piena di salita cazzo te ne fai delle spinacine ?
Termino di svitare l'ultima vite, evitando che arrivi la notte, visto che la mano nervosamente tremolante di Stefano dilungava l'operazione oltremodo.
La chiave viene retitutita da Dirani alla persona che passeggia su e giù ormai più nervosamente del Dirani stesso
Rido pensando a quel ragazzo che pestava attendendo la fine ... sopratutto dopo al rifiuto stefaniano di usare le mie chiavi .
Accompagnati dalle ultime imprecazioni del giandone Cervese Mose-Dirani che vuole creare una legge che gli permetta di gareggiare con le prolunghe fuori regola, rientriamo in zona cambio per la spunta pre partenza .
Il via viene dato più o meno in orario dopo due o tremila "ragazzi indietreggiate" e frasi similari che creano commenti e risate scarica tensione.
La mandria parte a spron battuto affrontando la salita (mezza salita al primo giro) del percorso di 2,5 km da percorrersi due volte . Dopo circa due minuti parte anche la mandria femminile con le nostre atlete Valentina e Alessandra.
Il ritmo è forsennato e una marea di atleti mi passano davanti ma d'altronde ..... lo avevo detto che non vincevo no?
I picchi di maggior interesse nella prima frazione si hanno quando Gottarelli comunica che per dare una punizione alla sua forma podistica decide di fare un giro in più a piedi (decisione poi rientrata per questioni di regolamento) e quando Zampetto felice di aver concluso la 1° frazione podistica, e in vista della della prossima beatificazione di Carol Woitila, si inginocchia di colpo all'entrata della zona cambio procurandosi bruciature ad entrambe le ginocchia espiando, così, i suoi peccati più peccaminosi .
Io dal canto mio forte di un esperienza di triathleta maturata in anni e anni di gare cerco di indossare il casco da bici senza togliermi il berretto podistico regalando al crono dei preziosi secondi.
La frazione in bicicletta è caratterizzata da 6 km di pianura che in realtà pianura non sono durante i quali i gruppi fanno man bassa transitando a velocità supersonica.
Sinceramente ,per una chiara assenza di allenamenti specifici e km ciclistici, soffro questa situazione arrancando fino alla salita che inizia impietosamente dopo una curva secca a sx ........ e io che credevo già di esserci ......
C'è chi invece , vedi sotto la M di Monutti Luigi, decide di giocarsi tutte le velleità ciclistiche proprio nei primi 6 km per poi dimenticarsi anche il suo nome.
La salita è veramente incazzosa con i suoi 13 km divisi da un piccolo tratto centrale di respiro.
La affronto cercando di mantenere un ritmo costante che non mi porti ad arrivare ad una condizione esplosiva prima della vetta .
I miei compagni di salita sono 3 ragazzi compagni di squadra che la affrontano in piena armonia scherzando tra loro e commentando i tratti più impegnativi.
Con loro mi passo e sorpasso varie volte ma siamo sempre lì , mi scappano solo all'ultimo tratto dandomi una 50ina di metrelli .
Premetto che da solito somaro, ma la poesia sta anche nel non conoscere, non mi sono preoccupato ne di studiare le caratteristiche della salita ne di verificare la distanza della frazione ciclistica che si rivelerà più lunga di 7 km .
- DAII!! FORZA!!!! all'antenna la salita è finitia!!! ci informa uno spettatore
Siamo più o meno al 13°/14° km , la strada spiana e scende un pelo ... e non sono io .
Mi pregusto già la discesa che ci condurrà in paese ma non arriva, anzi ... la strada riprende a salire ....anche scortesemente.... o porcapupazza!!!
Rientro nei miei ritmi giusti, mi sorpassa anche chi non dovrebbe, chi non vorrei vedere davanti ma è lo sport che detta legge ed è giusto così.
Al 18°/19° km il leggero dubbio che la frazione sia leggermente più lunga mi sfiora considerando assai improbabile una discesa che in due km mi riporti in paese ...pendenza media 89% ??? :-) .
Il dubbio viene confermato di li a un paio di km quando effettivamente le strada cambia inclinazione lasciando spazio ad una fantastica discesa veloce e tecnica ...da guidare, proprio come piace a me.
Giù a capofitto quindi , raggiungo e sorpasso i compagni di salita , uno mi da un monito :
- stai attento!!!
- te non preoccuparti. penso imboccando uno dei due tratti di strada bianca.
sssshhhhhhh .... il gusto dell'aria nelle orecchie , le staccate al limite prima di inserirsi in curva, il brivido di sentire la bici scomporsi saltando su una irregolarità dell'asfalto mentre sei n piena frenata ... la guidi , la riprendi è nelle tue mani.
Mi sembra di volare. raggiungo atleti e gruppi di atleti , li stacco ....
non recupero certo le posizioni perse in salita ma sono felice per quel brivido impazzito dentro di me.
L'ingresso della zona cambio saluta con le sue ringhiere , con uno sguardo quantifico le bici già riposte, velocemente ripongo anche la mia fida Specialized , il casco e indosso le mie Sott T2 pro dall'innesto rapido e
.... volo .... che sensazione magica.
Saluto Jac e Barbara che fanno il tifo attendendo i l passaggio di tutto il resto del team .
Passa Dirani già fumante dalla testa, Gottarelli con i crampi che girano nelle gambe, Grenzi Renzo Graziano regolare come un orologio , Luigi che non risponde al tifo perchè non sa più di essere Luigi e le due atletesse Zampetto dalle ginocchia incatramate e Valentina inebriata dalla discesa.
Finisco la corsa in crescita recuperando qualche posizione, una fatica faticosa, cuore a 186 o forse più ma gambe leggere e possenti.
Sorrido tagliando il traguardo. Ho mantenuto la parola , non ho vinto.
Bottiglia d'acqua , leggero vomitino causato dal solito problema salivaceo e attendo l'arrivo di tutti .
Dirani taglia il traguardo dopo qualche minuto .... fuma anche dal culo .... per un attimo sorride e bacia Jacqui poi si esibisce in un lancio di occhiali a terra .
Sbuffa e si lamenta imprecando contro una discesa "periclosissima"
- ho fatto una gran salita dove ho recuperato un mucchio di posizioni (effettivamente era preoccupato anche De Ponti in testa della gara) per poi gettare tutto nella discesa perchè non vado un cazzo !!!
- mi limito a dire che la discesa c'è per tutti , che si può migliorare in discesa come in salita e che ognuno ha il suo punto debole ...io non sono andato un cazzo in salita ma non mi lamento.
- non è possibile e basta. continua Mosè-Dirani tirando fuori la tavola dei comandamenti e incidendo una nuova legge :
" le gara dovranno avere solo la salita ed ma arrivare allo stesso punto di partenza"
Mentre la pazzia gira nell'aria in gara la classifica Surfing Shop subisce un ribaltamento ... Gotta colto dai crampi decide di terminarela gara assumendo la posizione gambero poi visto che non è una gran idea opta per un periodo di recupero statico straiato sul percorso. Roberto chiuderà il 2500 finale col tempo di 18 minuti ed oltre battendo il record mondiale in negativo e facendosi soprassare in classifica sia da Luigi Monutti che ritorna in possesso del suo nome grazie all'annuncio di arrivo dello speaker Novelli sia da Graziano Grenzi Renzo che ogni volta sfoggia un fisico più asciutto .
Solo qualche minuto di attesa ed è la volta delle donne con Alessandra Zampighi in primis che perde lo sprint col catrame che ha sulle ginocchia e una carica e sorridente Valentina .
Neanche il tempo di finire e ci accorgiamo che abbiamo già ripreso a divertirci ( se in qualche modo avevamo smesso per la fatica) , S. Stefano riprende col sermone della discesa promettendo a chiunque si converta alla nuova religione competitiva che farà in modo che il mondo non termini nel 2012 e...... se proprio dovesse terminare, che non termini in discesa.
L'intera squadra , dopo aver fatto una foto di gruppo ...anche per FCZ dell'amico Dario Nardon, si reca in zona docce/pasta party.
Valentina e Roberto decidono di usufruire del servizio massaggi offerto dall'organizzazione dal quale ne escono malconci , la prima ha già in mano la richiesta di trasferimento a Brescia dove tutti i ragazzi sono fisicati alti belli e congli occhi azzurri mentre il secondo viene colpito dai terrbili crampi agli occhi che non gli permettono di staccare le pupille dal culo della ragazza di un massaggiatore.
Dall'altra parte grazie alla mediazione di Pelo si riesce a non far ammalare Stefano di Rouncuzzite acuta (grave malattia che fa si che non ci si lavi dopo la corsa fino all'arrivo a casa).
E mentre sul campo centrale si svolge la Finale del Master di Travo con raccattapalle un Beagle con regolare pedigree ci adagiamo sui tavoli consumando un notevole pastaparty.
Non abbiamo fretta visto che prima di salutare, per il rientro, Luigi ci ha comunicato che Zampetto è 3° di categoria che tradotto in minuti vogliono dire una sessantina di giri d'orologio per attendere le premiazioni.
Finiamo il mangiando, carichiamo l'Intruder ed attendiamo le premiazioni .... la categori M2 è tra le prime premiate.. che culo.
1° di cat.... 2° di cat... 3° di cat ....... 4° di cat. Alessandra Zampighi ...... Luigi ,era tornato si in possesso del sapere chi era ma ora aveva qualche lacuna in apprendimento classifiche e numeri .
Salutiamo, ridendo, il Novelli.
Accendiamo l'astronave ,sosta veloce per il caffè al bar carino del centro e, risolto il mistero del culo bagnato di Alessandra, ci gettiamo sulla strada del ritorno.
Ritorno caratterizzato dalla scuola di sesso di Valentina che fanno arrossire anche ciccina Jacq e ciccino Stefano.
Roberto , dopo aver tentato qualche intrusione , si abbandona addormentandosi su se stesso dopo riaver indossato la tenuta con le tasche piene di sassi mentre Zampetto si tiene stretta gli addominali e rischia di soffocare dalle risate.
Vale mette la ciligeina sulla torta autoproclamandosi la Pantanina di turno mentre Ravenna si avvicina.
L'atterraggio avviene regolare intorno alle 7,00 tempo di un paio di prove carico e scarico che l'allegra banda si divide prendendo ognuno la strada di casa.
Arrivo a casa e la prima cosa che noto, dopo aver salutato i miei bimbi inglesi, è che i piatti sono ancora sporchi .... peccato mi sembrava di aver udito la voce di un volontario a farlo ...... non importa .
Quello che in realtà mi rende felice è che anche in quest'occasione ci siamo divertiti e quel che fa ancora più piacere è che lo abbiamo fatto ........ a prescindere



Andrea Pelo di Giorgio