mercoledì 4 maggio 2011

Ucciso Bin Laden ... è qui la festa?

... a volte rimango sconcertato dai comportamenti umani.


non giustifico e non provo neanche pietà .
non riesco a comprendere come un uomo possa arrivare a varcare certi limiti di crudeltà ..... uccidere i propri simili, grande o piccolo che sia il motivo
nella mia debolezza di essere umano sono il primo a dire che quello o l'altro merita la morte per la cattiveria che mette in campo
non merita il perdono
se sono contro o a favore della pena di morte non l'ho ancora capito, i punti di vista al mio interno sono sempre diversi , gli stati d'animo di umore pure
molte volte sono d'accordo con entrambe le soluzioni
una soluzione comoda, forse, ma la la valutazione non è sempre la stessa , i punti di vista sono vari
molto variabile
se questo è un punto variabile dentro me ce n'è un altro che è fermo ed è riemerso anche in occasione della morte di Bin Laden.
"non si fa una festa quando muore qualcuno"
la penso così , per quanto io potessi odiare quella persona e odiare tutte quelle persone che dimostrano di avere una cattiveria difficile anche da pensare
per quanto possa essere contento dentro di me che non ci sia più
la festa è un altra cosa
forse per un rispetto alla vita, all'essere umano, al Signore propendo di più a pensare a quello che è stato un "fallimento" per la specie umana , per l'intelligenza dell'uomo
la non forza di trovare accordi con le parole, la convenienza di muovere e sacrificare la gente come pedine , per un interesse, un ambizione personale nel nome e nel conto di chissà cosa o chissa chì
a nulla serve l'obiezione "è colpa degli americani" la considerazione vale per tutti .... quando la vita vale meno di qualsiasi interesse, quando la dignità umana viene valutata a spessore zero .... allora c'è fallimento.
quando c'è un fallimento , non si festeggia .
sono contento che non ci sia più lo sceicco del terrore , non sono sicuro se sia giusto o meno ciò che è stato fatto ma posso dire per certo :
- no, non è qui la festa.

6 commenti:

  1. per una volta devo dar ragione al vaticano : quando muore qualcuno non si può essere felici

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  2. Condivido.
    Vorrei aggiungere però, in punta di piedi, che si conosce lo sceicco come lo hanno dipinto e dalla sofferenza che è riuscito a recare.
    Ma non sappiamo veramente perchè.

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  3. neanche il perchè più grande giustifica

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  4. non si può essere felici e esultare per la morte di un uomo. ragionamento che fila. ma per quale uomo? un uomo che cn un solo cervello ne ha uccisi a migliaia. la sua sofferenza, il suo omicidio (che abbia sofferto sio o no) contro quello di tanti. l'agonia dei morti dell'11 settembre e dei loro parenti? non esulto, non faccio festa ma nn provo pietà per un uomo così e neanche per i suoi seguaci.

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  5. Ehm, ho scritto male come al solito, intendevo che non sappiamo veramente perchè sia arrivato ad essere quello che era.
    Anche in questo caso, comunque, non c'è giustificazione, ma probabilmente solo più pena per tutto...

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