sabato 30 luglio 2011

sogni


lo lesse sul muro di cinta …. più precisamente all’esterno del muro di cinta.
le sirene urlavano a squarciagola nell'alba di quel giovedì
guardie che sbucavano da ogni dove
cani che giravano su loro stessi come impazziti attendendo l’apertura dei recinti
lui, il terribile mostro autore di delitti dalla ferocia inaudita, era riuscito ad fuggire.
fu nel voltarsi indietro per controllare se le guardie fossero già sulle sue tracce che incappò in quella scritta :
Vieni al Surf Camp -
Di colpo gli mancarono le forze , le sue gambe si fermarono e lui non riuscì a far altro che sedersi davanti a quella scritta
Tornò ai tempi de “un mercoledì da leoni” , quando ancora aveva la forza e voglia di sognare
Il surf , la sua filosofia di libertà più assoluta
l’emozione di sentirsi spinti dall’incredibile potenza di una massa d’acqua che si gonfia alle tue spalle
che ti urla nelle orecchie una dolce e rumorosa melodia
che si arrotola su se stessa arrivando a lambirti corpo e mente
che ti fa sentire gli schizzi freschi mentre la cavalchi rimanendo all’uscita di quel tubo che sta creando
il surf, quello era il sogno della sua vita , quella era la vita che sognava
non ebbe mai il coraggio di dirlo a casa per paura di non essere capito, non ebbe mai il coraggio di prendere le sue cose e seguire il suo istinto
così andò
rimase sempre nascosto nell’ombra di quello che in realtà era fino a quando la repressione sfociò nella violenza più assoluta che lo portò ad agire con una ferocia inumana
un grave errore non seguire i suoi sogni , lo capì in quel momento .
non chiese perdono , non lo avrebbe mai ricevuto , ma promise che non avrebbe mai più fatto del male a nessuno
aprì gli occhi , si guardò alle spalle
vide le guardie , i cani che arrivavano a gambe levate
guardò il cielo , aprì le braccia ad ali di gabbiano e cavalcò l’onda più grande che avesse potuto immaginare svanendo nel nulla davanti agli occhi increduli delle guardie
leggenda metropolitana o storia vera non importa
rincorri i tuoi sogni