martedì 23 agosto 2011

giocatori nel silenzio

ad occhi chiusi non percepiresti neanche il fischio dell'arbitro
ti accorgeresti dell'intensità del gioco dai semplici OOHH degli spettatori che aumentano d'intensità proporzionatamente all'azione di gioco.
fatica, scontri fisici pesanti
mai una voce che chiama la palla , che protesta
mai una messa in scena
mai una perdita di tempo
la palla esce dal campo ed è immediatamente sostituita
la palla esce dal campo ed è sempre e velocemente restituita dal pubblico
massaggiatori che entrano ed escono dal campo durante il gioco fornendo cure a chi si è infortunato
giocatori che corrono, ora sulla fascia sx duramente placcati , dopo due minuti volano su quella dx
squadre che si schierano in continuazione formando una magica linea ricurva all'indietro che avanza come se fosse una carica nelle battaglie dei tempi andati
la pausa
...lui che tiene la palla a terra, tutti in attesa , occhi lo scrutano
la sua testa gira a dx e sx
un attimo e la palla riparte
via con l'agonismo maschio, vero e puro
lo percepisci dentro, nel vedere un placcaggio possente, una mischia incazzosa, una rimessa laterale col lancio in alto del compagno di squadra
è il rugby
sport vero fatto da sportivi veri, non l'avevo mai visto coi miei occhi.
13 agosto, stadio Dino Manuzzi di Cesena, Italia vs Giappone ultimo test match prima dei campionati mondiali. Io, Paola, gli amici Oliver e Sandra viviamo l'emozione dell'inno Italiano prima di ascoltare 1 ora 20 di silenziosa fatica.
lo stadio non è pieno ma cosa vuoi pretendere , la palla è ovale, non sferica.