venerdì 23 settembre 2011

l'importanza della felpa nella vita del nuotatore

- alle 7.15 sono davanti al Lido Beach .
Questa la conferma di Alfio al mio invito per un'ennesima nuotata prelavorativa.
Levata dal letto alla solita ora , 6.40 (ormai non ne posso più) con anticipo svegliaalle 6.15 giusto per fargli fare due o tre suonerie spegnere e riprendere a sognare.
La suoneria dell'i phone è quella che determina l'ultima chiamata, il mio cervello lo sa e impartisce l'ordine secco.
Due secondi e sono giu dal letto, mi gratto il culo e le palle (l'effige del maschio) e procedo alle operazioni di colazione, vestizione e sistemazione bimbi inglesi .
Brum brum verso il Lido Beach , sosta al bar rinascita per il caffè e in perfetto orario arrivo.
Il Lido è chiuso (stagione avanzata Pelo) .
Nessun problema , mi sposto un paio di Bagni avanti al "CerviAmare" bagno triplo gestito con gestione locale e mano d'opera Rumena ( nessun razzismo - solo una constatazione) .
Alfio arriva puntuale.
La gestione ci offre molto gentilmente la cabina numero 8 e noi li assicuriamo che dopo faremo una colazione abbondante .
Il tempo è coperto la temperatura fresca ma il mare , a detta del bagnino, è caldo e questo è buono anche perchè devo provare la muta tramutata in smanicata dopo l'alzata di bandiera bianca del neoprene.


Scendiamo a riva , è decisamente freschino e umido forse anche per colpa della sabbia che trasmette la temperatura via pianta dei piedi oltrepassando anche la ciabatta termale che mi ritrovo .
L'acqua è fredda al primo impatto , sto abbracciato a me stesso mentre avanziamo fino ad un livello consono per la partenza.
Dopo qualche metro, forse l'abitudine o forse una corrente più calda , ci diciamo :
- ma no, non è fredda !
Via al garmin 3,2,1 pluff!!!
Cazzo che freddo, così a braccia nude l'acqua entra sul corpo come se fosse il passaggio di un fiume in piena appiccicando brividi in ogni cm di pelle .


Affronto le prima 700 bracciate col fiatone grosso per il freddo facendo girare le braccia forte per riscaldarmi, mi sento frenato il taglio della muta , come sospettavo, è dannoso.
Entra acqua dalla schiena e mi crea la sacca rallentandomi ... ad ogni modo non c'erano alternative quindi ......
Come al solito raggiungiamo la boa dei 350 metri viriamo a dx e iniziamo a nuotare paralleli alla costa .
Il mare sembra calmo ma in relatà presenta un onda lunga che da una sensazione ubriacante e di questo ne soffre particolrmente Alfio che proveniente da una notte brava di quelle che ti addormenti davanti al televisore acceso con la bavetta che scende laterlamente mentre pensi alla patata e da una colazione a base di porco + uova prima di scendere in acqua .
Io nuoto, lento e faticoso, e pian piano perdo la sensbilità nella mano destra ..... le formiche sott'acqua sono un fastidio incredibile .... ma cazzo , non affogano ? .... ogni tanto alzo la testa e vedo la sagoma di Alfio che nuota 50 metri avanti a me .
Smetto di controllare le boe quando capisco che ormai sono messe alla cazzo, ovvero a linea spezzata, e vado a sensazione , il freddo comincia a rubarmi anche la mano sinistra allora decido di controllare il crono per capire da quanto tempo siamo in acqua .
Precisamente il crono dice che nuotiamo da 17" , siamo quasi al bagno Fantini, oltre un km fatto.....che velocità !
Alfio dice di non stare molto bene , probabilmente ha ancora dei rigurgiti di bavetta, e preferisce avvicinarsi a riva che almeno se sta male appoggia i piedi .
Ok! io arrivo al bagno Fantini.
Attacco il crono , riparto direzione riva-fantini dove, una volta giunto, faccio una virata prendendo la via del ritorno.
Da quel momento perdo la visione di Alfio che ritroverò solo all'uscita dall'acqua .
Sembra strano ma verso riva l'acqua è più fredda e raramente mi capita di incrociare una vena d'acqua più temprata .
Le mani sono un formicaio e mi trovo a dover nuotare a stile libero Ciao Ciao per cercare di attivare la circolazione (facevano fatica a piegarsi) . Trazione in acqua oltre che dimezzata e rischio di fare la figura del deficente agli occhi dei passeggiatori del mattino.
Dai e dai arrivo alla meta , esco dall'acqua , il crono dice 1368 metri che fanno un 2200 più o meno calcolando l'inghippo dei 17 secondi.
Mi accorgo fuori dall'acqua di avere la sensazione pezzo di legno al posto dei piedi che fanno male quando corro verso sulla passerella per velocizzare il tempo che mi stacca dalla doccia, le mani invece sono bianche dure.
Naturalmente sbaglio ed entro dalla terza entrata del bagno CerviAmare al posto della prima, giusto per allungare un po .
Ritrovo un Alfio beato già in accappatoio e con voce e fisico tremante faccio una doccia fresca all'aperto umido.
Mi vesto, sempre in tremarella e con voce tremante ,anch'essa, faccio varie considerazioni con l'amico/compagno di allenamento.
Alcune cazzone , alcune serie ..... più le cazzone .
Facciamo colazione a base di capuccino e due paste (a testa) ... prendendo i rimasugli dopo il passaggio della tribù rumena che ha spazzato via anche l'ombra dello zucchero velato e dopo essermi messo il giubottino antivento da ciclismo, aver salutato Alfio, prendo la via del lavoro a bordo della nuova Kia Picanto .
Sembra uno scherzo ma accendo il riscaldamento .... proprio con l'aria calda ....e all'arrivo a Cesena sostituisco il giubottino antivento con la felpa grossa del Surfing Shop.
Appena un ora e mezza dopo rientro nella normalità .
Oggi 23 settembre (mai arrivato così avanti) dichiaro ufficialmente chiusa la mia stagione natatoria (devo dire densa di emozioni) in mare.
Oggi 23 settembre posso dire :
- se ti fidi dei bagnino spera di avere una felpa dietro.