lunedì 28 novembre 2011

12 ore ... no 6 ...quasi


Non c'è che dire , non era certamente il massimo del divertimento neanche a pensarci ma, chissà come e perchè, avevo deciso di esserci per provare alcune sensazioni.
L'occasione era quella di una manifestazione benefica natatoria in programma a Paullo paesino dalle parti di Lodi (Mi).
La mia curiosità era capire cosa succede a stare molto in acqua, quali potevano essere le complicazioni fisiche, mentali nell'affrontare il liquido per tempi molto lunghi.
L'organizzazione in questione sembrava cadere a duopo per esaudirla.
Dopo averci girato attorno ...vado, non vado, vado, non vado, vado, non vado ..... come sempre accade Vado.
Trasferimento in zona lombarda con accomodamento a Brescia casa Paola-CamilloMiao per la serata sabatiana.
Domenica mattina di buon ora ...circa le 5.40 a bordo della "mia" Kia Picanto raggiungo l'impianto natatorio di Paullo che trovo 1 ora e 20 dopo di passaggi in stradine strette strette ed immerse nella nebbia.
Iscrizione (nome e cognome) e donazione seguite dalla conoscenza di persona di Angelo Sorentino (ultratleta doc) indi spogliatoi già col fiato sul collo perchè in ritardo sulle tabelle di marcia (avevo pensato di fare la preparazione con molta calma .... e invece ....).
Rivedo e saluto volentieri Paolo della Patrona, ultratleta conosciuto a fine settembre al deca, poi cerco do organizzare la mia cesta rifornimento piena di ogni ben di Dio , compresi 3 panini (2 nutella 1 cotto ... un altro cotto l'avevo già divorato mentre guidavo) farciti con amore da Paola .
Sia Angelo che Paolo hanno la muta "di osservanza" (per un triathleta),
digrigno i denti pensando che io non l'ho portata pensando non si potesse usare ..... e dire che mi facevo dei problemi al pensiero di indossare un body idrodinamico.
Tutta fatica in più Pelo, va bene lo stesso in fondo non è gara quindi ok.
Alleggerisco il mio fisico con una seduta che se non facevo facevo comunque in un luogo meno idoneo e mi reco in vasca dove mi viene assegnata la corsia 5 insieme ad Angelo e uno staffettista .
Un pronti e via mentre siamo ancora in giro intorno alla vasca (non è competizione) mi occhialinizzo e splash con un perfetto tuffo alla Cagnotto sono sotto al pelo d'acqua che sbraccio.
da lì in poi la cosa si può riassumere foneticamente così :
ciaf ciaf ciaf ciaf ......
- scusa mi puoi dire quante?
- 162
ciaf ciaf ciaf ciaf ciaf
- contabile quanto ?
- 398
plat plat plat plat .... pssss .... plat plat plat (pausa bagno)
crunk crunk , glu glu (pausa rifocillamento)
splashhhh ....
ciaf ciaf ciaf .........
in poche parole , come diceva Angelo nel pre-gara commentando il mio "è la prima volta, vengo a provare cosa succede", una palla assoluta.
E così è veramente.
Se hai il vizio di contare le vasche perchè programmi le soste sulla distanza in una vasca da 25 metri non hai neanche il tempo di assentarti a pensare a qualsiasi cosa perchè ciaf ciaf ciaf e sei già al bordo dove ti devi dire il numerino.
Le vasche si susseguono a ritmo costante tenuto volutamente tranquillo (l'assenza dell'agonismo rende questa cosa più semplice), le soste per la ricarica a base di Enervit sono regolari e anche troppo idriche visto che un po troppo spesso mi capitava di dover andare in bagno a far pipì.
I problemi che riscontro già dopo le due ore sono:
- collo stra indolenzito e dolorante per la posizione propensa a guardare avanti
- attaccatura del collo del piede (più il dx) dolorante nel mantenere la posizione di piede teso in avanti (posizione non troppo naturale per me) ... ahhh se avessi avuto la muta come avrei non usato le gambe e forzato il collo del piede ahhh
- crampi ai polpacci ogni qual volta mi spingo troppo forte dal bordo vasca (questo dopo un paio di ore) e quando mi spingo per uscire dalla vasca
- spalla .... beh la spalla in generale è particolarmente chiamata in causa. Nuoto praticamente trainandomi avanti con la forza delle braccia/spalle, senza muta è sicuramente uno sforzo maggiore in quanto il corpo scivola molto meno quindi col passar delle vasche incomincio a sentire un dolorino nel deltoide dx sulla parte anteriore , dolorino che mi accompagna ad ogni bracciata.
Gia dopo 250 vasche noto che dopo ogni sosta faccio molta fatica a riprendere, il dolore non permette al muscolo di spingere oltre ad una certa intensità e per ri-riscaldare il tutto e riprendere il ritmo impiego un po.
Quel po che sarà sempre più lungo porterà la mia mente a decidere per il non arrivare al termine della prova evitando di creare inutili danni che mi sarei trascinato, conoscendomi, per tempo e ri-tempo.
Probabilmente l'eventuale aspetto agonistico avrebbe agito molto diversamente nella mia mente e non avrei mollato a costo di arrivare con un braccio solo.
Così , oltre alla voglia di capire (mi girano in testa delle idee bellicose) non c'era altro e,a dirla tutta, a questo 2011 non devo chiedere più niente.
Pur prendendo la direzione che mi avrebbe portato a questa decisione ci ho tenuto ad arrivare a coprire una distanza che andava oltre a quello che era il mio massimo raggiunto (11.400) quindi testa bassa , occhi sulla riga e pensieri sui numeri che passavano a colpi di bracciate. Così sono arrivato ai quelli che credevo 15 km e ho comunicato al "mio" contavasche lo stop .
Poncho Surfing Shop addosso pranzo insieme a Angelo e Paolo che si erano concessi la sosta mediana.
Due simpatiche chiacchere, risate, un buon proseguimento a loro e dopo aver salutato e ringraziato gli organizzatori ho preso la direzione Brescia dove dopo un recupero sonno sul divano mi sono goduto un grande incontro Federer-Tsonga nel calore di casa in compagnia di Paola.
A fine dei conti ,
5h52'33"
15.100 metri nuotati
604 vasche
18.120 bracciate stimate
2 palle grosse come bietole.
Contento per quello che ho fatto e , una volta tanto,per aver avuto la testa di fermarmi evitando danni grossi concedo al mio corpo una settimana di stacco dal nuoto concentrandomi sulla corsa in vista di impegni prossimi non tanto futuri.
Credo, nonostante l'interruzzione imprevista, di aver percepito le sensazioni che cercavo.
Le idee bellicose possono continuare ...ciaf ciaf ciaf




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