mercoledì 30 novembre 2011

si chiama Sadae

Ricordo bene quel simpatico racconto perchè un po' mi ci rivedo .... iniziare a fare una cosa e mentre la fai ti viene in mente che ne devi fare un altra, allora abbandoni per fare la nuova cosa e mentre inizi te ne viene in mente un altra e via andare fino ad arrivare alla fine del tempo disponibile ed accorgerti che non hai combinato niente o, peggio ancora hai fatto dei danni .
Capita così che lunedì 28 (sarà un giorno particolarmente gradito al blog) non ottempero a nessun compito sportivo e rientro a Cervia.
Passo da Marco Sportur per fare due chiacchere progammate per il post colazione ma saltate per piccolo un equivoco e intorno alle 13.30 sono a casa.
Saluto i bimbi inglesi che mi guardano attoniti .... - cosa fa qua a quest'ora? ..... e decido , anche, di mangiare qualcosa.
Nel frigorifero ristagna un tegame con della zuppa di ceci fagioli e non so cos'altro iniziata giovedì sera e dimenticata poi nel freddo caveau.
- chissà se è ancora buona .....
Accendo la fiamma , molto bassa, appoggio il tegame sopra e :
- se non è buona la butto via
Mi viene in mente che devo controllare la pressione della caldaia (la sera prima era bassa e non scaldava) quindi prendo su la mia figura e la trasporto in terrazza .
Pressione a 1 ...potrebbe essere un po' più alta aspetta che leggo (per l'ennnesima volta) le complesse istruzioni.
Neanche il tempo di fare qualcosa che mi viene in mente che sul fuoco c'è il tegame.
Torno in cucina dove la zuppa sta già bollendo (era poca), la mescolo un attimo per farla smettere e gli concedo un altro po' di caldo mentre stendo dei capi sportivi lasciati in lavatrice la sera prima .
Torno al tegame , tutto bolle e la zuppa si è attaccata al fondo.
Mi siedo a tavola, mangio il mangiabile (fra l'altro buono) poi al momento di riporre il tegame sporco nel lavello penso che se lo riempio di acqua la faccio bollire sarà più semplice scrostarlo .
Detto e fatto, il tegame torna sopra una debole fiamma.
I bimbi inglesi mi stanno guardando con gli occhi languidi, so cosa vorrebbero , sono le 14.15 e ho il tempo di fargl fare una passeggiata
- andiamo a prendere un caffè veloce.
Nonostante i precisi accordi il ritmo dei tranfoli inglesi non è dei più veloci e rientro alle 14.45 già un po in ritardo .
Il temèpo di afferrare Pc, chiavi dell'auto, salutare gli esseri quattro zampe motrici e sono in auto verso Cesena.
La sera arriva portandomi la notizia che siamo in un brutto mondo (vedi post "brutto mondo") ed io come da prassi faccio il mio rientro chiaccherando amabilmente Paola.
- stasera mi faccio la pasta al forno. dico scherzando visto che, in realtà, la pasta al forno me l'aveva data lei la sera prima
Entro in casa chiaccherando con Rodolfo che mi accompagna, mentre Matilda ormai pretende che io la vada a prendere a cuccia.
C'è un odore particolare, non puzza , non so definirlo , un odore particolare... caldo.
Sopravvolo alla cosa , appoggio le mie cose, vado al frigorifero, bevo controllo che ci sia la pasta al forno e torno nel salotto dove accendo Tv e Pc poi decido che prima di farmi la cena era gioco lavare i piatti fermi nei lavelli da giovedì.
Accatsto la mucchia nel lavello di destra prendo spunga e detersivo, giro la testa verso destra e i miei occhi vedono una strisica azzurrosa.
Là ...proprio sul fornello che risulta acceso c'è un piccolo tegame con un cucchiaio dentro che "se faccio bollire l'acqua si scrosta meglio".
Per un attimo lo guardo rimane immobile poi mi viene in mente che l'avevo messo su alle 14.15 prima di incrociare lo sguardo dei bimbi .
Controllo dentro, di acqua non ce n'è più ...niente niente .... ma di incrostazioni ce n'è una notevole rappresentanza , anche sul cucchiaio.
Evito di toccarlo con le mani , spengo la fiamma , ringrazio perchè non è capitato niente, smoccolo perchè credo di aver consumato una certa quantità di gas, faccio un paio di foto al malfatto e col sorriso dipinto nel volto ripenso a quel racconto (postato nelle note della mia pag. Fb) dal titolo si chiama Sadae.
Sono sadaizzato .... e allora?