mercoledì 14 dicembre 2011

Squame d'amore - ventesima puntata

le puntate precedenti nella pagina : la blog-novela SQUAME D'AMORE"


Don Lesto, il parroco ufficiale di casa Elvezio, uscì presto dal sufragio della camera numero 21 per recarsi nella stanza aeroportuale 67.
Il tintinnio delle campane lo avvolse all'apertura della porta, il clima natalizio si insinuò dentro di lui.
Una non precisata figura avvolta da un candido bagliore scese dall'aereo protetto da una schiera di guardie del corpo
Era Claudio Bagliore noto impostore della Napoli bene-male che vendeva la sua immagine di guaritore, cantante a sfondo benefico, maniscalco a fondo perduto, punto e virgola caso mai servisse, navigatore solitario di compagnia, punto in bianco su sfondo bianco e tessera del tifoso a patto che almeno una volta all'anno si partecipi a tafferugli vari.
Il sig. Bagliore aveva inviato una mail di annunciazione ad Elvezio tramite il server Cavedano-net.pesc
A causa degli ultimi imprevisti il protagonista non era riuscito ne a leggere ne declinare l'auto-invito del truffaldino.
Don Lesto abbagliato dal candido alone celestiale lo accolse come se si trattasse del santo padre accompagnandolo in nel salone principale prima e in cucina poi.
E fu proprio nella cucina che avvenne il misfatto ...... d'altronde Cribalda era inginocchiata da oltre un giorno e il Santone non è mica di legno.
L'urlo straziante di Cribalda ruppe il silenzio del salone e fu talmente forte che Elvezio dischiuse gli occhi.
Riconobbe immediatamente il timbro di voce di Cribalda e senza neanche pensarci due secondi gettò il cuore oltre l'ostacolo .... cadde per terra senza vita.
Morto all'istante, defunto, era un uomo senza cuore.
Tutto all'oscuro di tutti visto che il mantello di Potter lo rendeva invisibile agli occhi degli passanti nel grande salone in quella mattina d'inverno.
In cucina la situazione era drammatica.
Cribalda dopo 10 ore di "in ginocchio" era inchilosita a tal punto da non riuscire a muoversi, il malfatore, captata questa situazione, si era gettato sui 43 dolci manufatti dalla cuoca perimetrica in occasione dell'imminente Santo Natale.
Don Lesto, sempre abbagliato dal candore celestiale, all'inizio titubò cercando di fermarlo ma poi cadde nel più grosso peccato di gola che il mondo avesse mai visto.
Cribalda urlava disperata.
Più urlava più le montava l'orso, più le montava l'orso più il sangue le ribolliva e più il sangue ribolliva più il suo viso diventava rosso.
Raggiunto il colore del Rosolio si intuì nell'aria che qualcosa sarebbe cambiato nel giro breve.

Cribalda in un batter di ciglio si trasformò nella terribile Bidella che con una potenza disumana, Hulk si inchinava davanti a lei, raddrizzò le gambe scaraventandosi sul malfattore e il suo compare.
La battaglia fu a senso unico e dopo neanche un minuto il Don e Claudio Bagliore stavano girando a fuoco lento sullo spiedo mentre un dipendente di casa Elvezio, assunto come fustigatore con contratto a termine di cottura, frustava gli spiedati con un ramo d'ulivo selvatico e spinoso.
Lella la Bidella (il badge aveva tradito il suo anonimato) si scagliò contro la porta divelgendola , divulgendola, div... sulla porta che dopo risultò divelta distruggendo qualsiasi cosa che si intromettesse tra lei e la fuga.
Nella foga della fuga della figa (donna era) passò sopra al mantello invisibile che copriva la salma di Elvezio che la fece sbandare perdendo completamente il controllo .
L'urto con il grosso pendolo millenario fu terribile e talmente potente che il grande orologio si rovesciò a terra distruggendosi.
Una fitta nebbia invase il salotto, isoradio ricordò che con visibilità a 50 mt era sconsigliato fermarsi in mezzo alla strada con le 4 frecce, radio Maria continuava a pregare mentre Latte e Miele era consigliato a chi aveva mal di gola.
Due fendinebbia lanciarono il loro fascio luminoso fino alla grande porta del salone.
Un importante BUV arrestò la sua marcia proprio davanti al corridoio, urla provenirono dal suo interno
- Ahi Ahi AHIIII!!!!!
Scese Lella la Bidella con attaccata alla sua mano un orecchia ormai rosso-bordeaux e attaccato all'orecchio un vivo e vegeto Elvezio.
Il tempo era magicamente tornato indietro dopo la caduta del pendolo millenario.
La bidella percorse il corridoio fino alla porta in legno di rovere con la scritta, impressa a fuoco, "il Preside"
La scena non era nuova ad Elvezio che si ritrovò davanti l'omone sulle sedia girevole che gli dava le spalle .....
La sedia si girò rivelando le sembianze di Tinto Dinero.....il suo bisnonno.
Il silenzio si impossessò della scena
Elvezio non sapeva come chiamare il bisnonno
forse papà visto che lui era stato partorito dalla bisnonna
forse bisnonno cornuto
forse ...
forse........
forse .........
attendendo una qualsiasi parola da una qualsiasi persona il campanello suonò insistentemente,
-Dlooon Dloooon Dlooooonnn
Era Dalai il lama del parco naturale.
- avete del pane secco ?
- no mi dispiace
- grazie lo stesso . Dimenticavo ........ Fine della ventesima puntata

FINE DELLA VENTESIMA PUNTATA



Personaggi Principali
Elvezio protagonista principale
Cavedano protagonista a suo modo
Elda l'amica di Elvezio che finisce presto
Cribalda cuoca di origine perimetrica
La bidella la bidella
Ginepro il figlo, forse, di Elvezio
Mazzotti Fabrizio il Vip nello Yacht
Ridge attualmente il cassettone della cucina
Dingo un vero esemplare
Bartolomeo Pestalozzi il personaggio misterioso al cinema
jamessignore il maggiordomo preso in prestito
Osvaldo il testimone di Geova
il pacchetto detective il pacchetto detective
X-Folin lo spirito belga di passaggio
Oliver il professore succube di Cribalda
Rinaldo l'oculista del paese
Federico e Marisa speaker ufficiali di "squame d'amore"
Don Lesto parroco di casa Elvezio
BUV Bidella Utility Veichle
Dalai Il lama del parco naturale