martedì 10 gennaio 2012

sono sempre "il suo cavallo"


Sono sempre il "suo" cavallo potrei anche dirmi .
Non suo nel senso possessivo ma suo nel senso rafforzativo termine usato in un linguaggio , forse, solo mio.
La partenza è avvenuta nella modalità "lanciata" , l'inno di Mameli eccheggia nell'aria quando esco dalla palestra dentro alla quale mi sono adoperato nella vestizione e nell'ottemperare le funzioni fisiologiche.
Ci sono circa 300 metri dall'uscita di quest'ultima alla linea di partenza che percorro a passo svelto capendo che i tempi sono strettini.
A 50 , forse 30 metri, lo sparo da il via ufficiale alla Maratona di Crevalcore.
Mi trovo intruppato nel mezzo al gruppo ma con decisione mi infilo tra i vari corpi in movimento e nel breve arrivo davanti al gruppo.
Primo km in 3.59 ...considerando l'intruppamento vuol dire che le gambe frullano troppo velocemente .... tempo di stabilizzare le cose e mi controllo ....prometto andrea, prometto!
Quella che stavo correndo era la prima edizione della maratona di Crevalcore , gara organizzata dall'amico Andrea Accorsi e la moglie Monica (sicuramente la copppia di ultramaratoneti più forte in Italia,in Europa ... io dico anche nel mondo)organizzata sulle strade dei loro allenamenti alla quale ero stato gentilmente invitato (a meta novembre più o meno) con motivazioni fantascentifiche varie.
Invito accettato di buon grado, per la stima che ho per gli Accorsi e per capire come aveva reagito il mio fisico allo sforzo del Decaironman di inizio Ottobre.
Un po' di allenamento , la mezza maratona di Voltana, la 16.350 km di San Marino prima di natale, un 20 in compagnia di Quick Giuseppe e Giovanni Bavutti, sempre in pre Natale e via ...... vediamo cosa viene fuori.
La sveglia mattiniera è per tempo, in modo da poter fare tutte le cose con calma.
Fuori venta forte ma non piove e questo fa si che da Cervia Pelo parta accompagnato da Paola e la famiglia Inglese a 4 zampe motrici .... Rodolfo e Matilda.
Il "per tempo" viene perso chissà come nell'intervallo colazione di casa .
Questo comporterà una partenza dal bar post caffè alle 7.38 effettive invece delle previste 7.15... e c'era anche la sosta rifornimento..... minchia cherridere diceva un comico !
Il viaggio è regolare con Rodolfo che piange ogni qualvolta la Kia Picanto in dotazione rallenta la velocità o si ferma agli incroci.... un vero frignone.
Arrivo ore 9.00 , un po' tardi per una maratona ma così è!
Ritiro pacco gara e pettorale mentre Paola lentamente viene verso il centro con l'inglesame al guinzaglio , caffè veloce (io ad ordinarli, noi a berli, loro a farli ...mamma mia ....le palle dei buoi!!!) .
Bacio e corro in palestra per la preparazione finale ..... e siccome qui c'eravamo già arrivati salto all'uscita del paese.
Esco dal gruppo, dopo il primo km, al passaggio nel centro di Crevalcore, vedo i primi e là con loro Giuseppe (compagno di squadra) che deve essere partito un po' troppo forte.
Mi sono detto che il mio ritmo per i primi 21 km doveva essere 4.10 poi, ivi giunti, sarebbero state effettuate variazioni di ritmo relative allo stato di forma del momento .
Come al solito i primi 3km sono un po' sopra le righe, il mio ritardo in partenza mi dava l'ordine di recuperare quel po di tempo perso, poi il ritmo viene regolato intorno ai valori preventivati almeno per qualche km che precedono una piccola forzatura per raggiungere la prima donna (Alexandra) col compagno.
- sfrutto un po' il loro ritmo, mi sono detto.
In effetti fino a quel momento era quello che dovevo fare io ma un paio di chilometri circa dopo li stacco.
Alla fine dei conti preferivo stare solo con me stesso, meno voci (chiaccheravano spesso e in lingua estera che mi spigolava le orecchie)e meno distrazioni per la mente.
La giornata è bella, il sole splende tranquillo sciogliendo i tratti ghiacciati delle strade di campagna e il vento soffia ma non ancora con cattiveria.
Il tempo di due chiacchere con dei ragazzi che mi sopraggiungono, altre due chiacchere con il grande fenomeno Ivan Cudin che mi passa al 17 km circa e con la compagnia dello stimatissimo Rizzi e altrettanto Cremonini (in sella alla loro bicicletta) chiudo il primo giro ripassando un paio di ragazzi che mi avevano staccato pochi km prima.
1h28' e spicci la mezza ..... come da programmi.
Passaggio in centro a Crevalcore dove non vedo ne Paola ne i bimbi inglesi e tanto meno sento il loro incitamento (confermato a fine gara dagli enti locali).
Il programma prevede di aumentare il ritmo e io lo seguo abbassando di quei 5/10 secondi al km.
Sto bene, un po' indurito nelle spalle e schiena, ma la gamba gira, il fiatone non è eccessivo e la mente respira le sensazioni giuste.
Raggiungo e passo qualche collega podista e continuo nel mio ritmo fino a circa 10 km dalla fine quando la curva a dx ci dirige verso Crevalcore presentandoci il sig. Vento che nel frattempo aveva ben pensato di aggiungere un par di nodi alla sua potenza.
E' come avere due mani sul petto che ti imprimono una forza contraria, come correre in salita in posizione eretta.
Il ritmo scende dai 4 e qualche secondo ai 4.25 , 4.30...35 aumentando inoltre lo sforzo fisico.
Un bel finalino, c'è poco da dire.
Metto nel cassetto il 2h54'/55' preventivato e vado imperterrito verso il raggiungimento di un altro traguardo personale.
Al 33°, o giu di lì, raggiungo messieur Bonfanti che esibisce una corsa leggermente sbilenca.
Due chiacchere durante le quali mi conferma un dolore alla gamba (mi dovevo fermare al 21° ... dice auto sgridandosi) confessandomi di correre con una gamba e mezza che tutto sommato è sempre meglio di farlo con una gamba sola.
Vado per la mia strada (che poi è la stessa), gli ultimi km sono duri , il muscolo col vento freddo e la fatica aumentata si indurisce professando la parola del dolore ma i 6 ...5...4 km restanti non saranno certo un problema insormontabile.
Così il tempo passa anche in questa occasione e i km pure fino all'arrivo del sottopasso che ci immette dentro ai confini di Crevalcore.
Due km ancora, al mio orizzonte incomincio ad intravvedere la figura di Giuseppe .... diciamo non più fresco - ha conosciuto anche lui il temibile 36° km - e nel giro breve lo raggiungo .
Mancano 700 metri circa, un saluto due parole di circostanza e un :
- andiamo Giuseppe.
Lui raccoglie le ultime energie allunga il passo e ci godiamo il rettilineo finale tagliando il traguardo sorridenti al 7° posto assoluto col tempo di 2h57'16" .
Perfetto.
Il sorriso di Monica quello di Andrea e la loro passione per la corsa sono il valore aggiunto di una maratona veloce e ben organizzata .... peccato per il vento ma poteva andare peggio .....
Un abbraccio e i complimenti a Giuseppe poi lo sguardo a cercare Paola che poco dopo arriva con i bimbi.
Bacio prima in alto e poi in basso mentre la gente ride osservando i tranfoli che mi leccano e strisciano.
Ristoro, palestra per un cambio di abiti, centro per caffè, ritiro premio di categoria e con lo stesso sorriso dell'arrivo ci si avvia verso la Kia Picanto per il ritorno a Cervia con davanti un week end di pieno relax.
7° assoluto, 1° di cat. MM45 e Andrea Pelo di Giorgio , con le sue Scott ai piedi, può dire ancora una volta:
" eh si, sono sempre il "suo" cavallo! "