martedì 28 febbraio 2012

Ciaspolatio Ciaspulorm ....direzione Campobasso

Otto, tutti regolamente confessati e puliti nell'animo
Dopo un viaggio schiavo dell'allegria durante il quale sono stati estrappolati vari concetti sull'importanza delle farfalle a fine bastoncino da neve (sprovvisti quelli di Oliver) non evitanto di sprofondare sulla farfalla di Belen , il furgone ufficiale Surfing Shop Sport Promotion frena e parcheggia all'hotel Scoiattolo in località Campigna .
Sono le 7.23 am ..... chi ha detto che per andare in Campigna ci vogliono 2 ore ? ...porca t...
L'appuntamento era fissato per le 8.00 / 8.15.
L'hotel Scoiattolo è chiuso.
Ci accomodiamo così all'hotel Granduca dove fortunatamente la barista Pieraaaaa era armata di santa pazienza.
Caffè e crostata per tutti o quasi con ulteriore constatazione della poca serietà del gruppo vacanze.
All'appello risultarono presenti Pelo, Oliver l'uomo che parlava alle anguille, Cristian lo stambecco cervese, Goran, Rino e Adolfo con l'aggiunta (10 minuti dopo) di un paio di ragazzi cesenati di cui non ricordo il nome che verranno identificati in queste mie righe come Temistole e Empedocle.
Soddisfatto l'aspetto colazionevole si fa il tempo del preparation moment durante il quale ci si scambiano teorie, consigli, test pisco-attitudinali e nel quale viene alla luce l'abbigliamento da sub di Oliver che lo avvicina ancora di pù alle anguille.
Calzari e guanti in neoprene per mantenere asciutte calde le estremità.
- Io provo. dichiara fiero.
L'ordine del giorno fino a quel momento era girato attorno a:
1) l'assenza di farfalle nei bastoncini , prima dimenticati a casa poi recuperati, di Oliver
2) la farfalla di Belen e la dichiarazione di una persona non presente "tanto chiavano meglio le brutte"
3) che culo che ha avuto Cristian a conoscere Pelo e Oliver
4) riuscirà Adolfo a invertire la previsione che lo vuole leggermente "imbarazzato" nel post sforzo ?

Tutto pronto , vesti, ciaspole, go-pro cam, macchina fotografica ...... tutto pronto meno Oliver che già ritarda di suo e poi, una volta dato il "sono pronto", si accorge di aver lasciato a casa le ghette ritrovate infine nel mettere la borsa nel bagagliaio .
alle ore 8.15 la spedizione degli otto prende il via coprendo i primi 200 metri in strada con ciaspole alla mano.
La guida ufficiale, come in tutte le organizzazioni dove ci sono percorsi nella natura, è Cristian che col suo metodo del "lancio della moneta" è una sicurezza assoluta per la partenza..... per l'arrivo si saprà solo dopo .
Attraversiamo l'asfalto e imbocchiamo alla destra il sentiero che porta sale attraversando il bosco .... ciaspole ai piedi e via di passo.
La situazione neve non è troppo in abbondanza e questo gioca a favore di Oliver e di coloro che sfruttano i suoi bastoncini non dotati di farfalle.
La strada innevata si immerge nel bosco e la comitiva si muove dandosi il cambio alla testa .... un po meno in coda .
Pelo scorrazza su è giù approfittando per scattare qualche istantanea che rimanga a testimoniare un altra giornata intrinseca di valori .
Oliver, cameraman ufficiale ogni tanto parte come un cavallo imbizzarrito per andare a posizionare la sua Go-Pro in posizioni strategiche e filmare il passaggio che ci impegnamo tutti a fare col sorriso e mostrando ritmi in realtà non veritieri .
Ad ogni bivio o punto incerto il gruppetto si ferma per riunirsi onde evitare la dispersione .
Al ponte giriamo a sx , seguendo fra l'altro, il percorso della manifestazione di sci alpinismo che sarebbe partita di lì ad un ora circa.
Questa cosa, che hai lettori non dirà nulla, permetterà ad Oliver e a Pelo di ricordarsi a voce molto alta di quando, due anni prima, loro due erano andati diritto arrivando agli impianti per poi prendere una salita ..... sicuramente una via più impervia e tecnica
- ah che bei ricordi, quando abbiamo piantato la bandiera , io e te e .... pensa , Cristian a quei tempi ancora non sapeva cos'era la ciaspola ...... ha avuto un bel culo ad incontrarci.
E via così mentre Cristian tentava di farci credere che la strada presa era più dura rispetto a quella da noi percorsa ....... che coraggio !!!
Il sentiero imperiosissimo scelto dalla guida di lì a qualche ora ci avrebbe portato alla Burraia dove giunti in vetta avremmo capito che :
- il clima fantastico riscaldato da uno splendido sole variava sensibilmente in quella finestra spazzata dal vento .... brrrr.
- il vento con la complicità del sole aveva pensato a spazzare il grosso della neve lasciando libera un erba verde morta (marroncina) schiacciata dal peso di quest'ultima.
Una pausa sulla finestra godendoci lo splendido panorama degli appennini, respiriamo l'aria tersa , ascoltiamo il silenzio che noi stessi inquiniamo a tratti con le nostre allegre voci.

Goran medita perdendosi nel panorama mentre scatto qualche foto.
Il collegamento con TG-Ciaspola diretto da Oliver anticipa la ripartenza, prima di agghiacciarci, che avviene una volta arrivati Temistocle ed Empedocle (simpaticamente) non prima però di aver neutralizzato un tentativo di fuga da Adolfiano che prova a scappare dalla parte sbagliata.
Cristian da buon stambecco da pastore richiama tutte le anime invitandole a seguirlo .
Direzione Monte Falco dove si arriva dopo un bel tratto mosso e tornato bianco. Una piccola pausa al sito militare dove constatiamo ancora una volta che due anni prima il duo Oliver Pelo aveva già piantato la bandierina mentre Cristian la montagna non sapeva neanche esistesse (-cazzo ma che fortuna che ha avuto a conoscerci)e dove Pelo può dimostrare agli amici di possedere un attrezzo fotografico specializzato proprio nel "cogli l'attimo" ......
"errore il collegamento tra corpo macchina e obiettivo è difettoso" .....PUTTANA TROIA !!!! La fida Canon preferiva evitare l'ennesima foto con le facce sceme.


Tenendo il piccolo sentiero a dx del sito militare e non ostacolando gli sci alpinisti il gruppo si muove in direzione Monte Falco dove tira dritto alla segnalazione di svolta di questi ultimi prendendo .... salendo.... verso monte Falterona che si trovava dopo l'uscita Egna Ora.
Sostiamo ad un altra finestra panoramica per attenderci. Impariamo che o Temistocle o Empedocle, i nomi in realtà nella mia testa non sono stati assegnati, ha un problema alla ciaspole ..... una gli scappa dal tallone costringendolo a non tirare più di tanto . Scendiamo per un sentiero che traccia un solco dentro ad un bosco. Discesa decisa poi mangia e bevi, per dirlo alla ciclistica .
Cristian , colui che è stato baciato dalla fortuna nel conoscere Pelo e Oliver , comincia a camminare con la testa girata a dx..... sembra colpito da un colpo di torcicollo terribile ma avvicinandosi lo si può ascoltare mentre confabula con se stesso
- il sentiero è questo ....... no no , non è questo
passano 5 minuti.....
- eccolo è questo .... no cazzo
ancora 5 minuti ....
- è lui , non posso sbagliare ........ cazzo !!!
Considerato che è sempre un piacere rassicurante avere una guida del genere , dopo aver visto un cartello che indicava Campobasso , mi avvicino per sincerarmi .
Sta cercando un sentiero tra gli alberi, sulla destra, che in maniera più sbrigativa ma più impegnativa ci avrebbe consentito di arrivare diretti al Falterona.
- è segnalato da un cartello, deve essere qui vicino .
Effettivamente dopo non molto troviamo il sentiero, non il cartello , e, effettivamente, capiamo che tutti quei sentieri a dx portano sul Falterona che raggiungiamo aver sorpassato i nostri Sherpa .
Sosta al monumento alla croce dove Goran, dopo la sua pausa di meditazione, contribuisce ancora una volta nello sfamarmi offrendomi una buonissima fetta di pane bagnata nell'uovo e fritta .
Due foto con Oliver davanti alla croce mentre blasfemamente (l'ironia è concessa)gli ricordo che l'ultima volta che lo avevo visto in una croce aveva 33 anni.
- Maddalena piangeva.
- Si vede che la ....(censured).... bene.

Finito il teatrino ci inoltriamo in un bel un sentiero che ci regala passaggi molto belli seguiti da una bella discesa (caratterizzata dal capitombolo senza conseguenze di un lanciato Rino ) che ci riporta al sentiero nel bosco chiudendo l'anello.
Lo stupore nel comprendere la maestria della guida che è stato in grado di disegnare un anello per non farci ripercorrere la stessa strada è talmente grande che gli ricordiamo ancora una volta la fortuna che ha avuto a conoscerci e che ora può dire di avere almeno 7 amici.
Vista la spettacolarità dell'anello gli chiediamo un bis istantaneo che però non è fattibile o per lo meno sarebbe anche fattibile ma si tornerebbe a casa a sera inoltrata.
Ripercorriamo in senso inverso la strada nel bosco dove viene praticata una leggera forzatura di ritmo fino all'uscita della vegetazione.
Siamo comunque tutti lì , tutti vicini con qualche problema per i due amici cesenati in lotta con le ciaspole biricchine , che scopriremo poi un vero affare marchiato Brescia.
Adolfo , Rino e Goran non scossano orecchia.
Due chiacchere con Paolo che non c'era .... non c'era con noi, ma era venuto su con altri.
Ci gettiamo sulla via del ritorno .
A monte Falco seguiamo il percorso degli sciatori alpinisti che porta al rifugio e agli impianti dove , più o meno a metà strada incontriamo la Donna di viola vestita che ,con i suoi 65 anni circa, salendo ci chiede dov'è il rifugio.
- Le nostre comunicazioni sono reali .... su c'è il Falco e il Falterona , non ci sono rifugi a meno che non cambi vallata .
Lei ci guarda, forse non ci crede captando nei nostri sorrisi una sorta di scherzo (non vero) e continua verso l'alto alzando le spallucce.
Cristian dopo qualche minuto venderà la notizia dell'incontro con la Donna di Falterau sgelatasi dall'ibernazione dell'anno prima al Resto del Carlino e la notizia di una Donna dispersa nelle Vallate della Campigna al Corriere di Romagna.
La discesa continua a passo di corsetta e finalmente arriviamo al rifugio/impianti dove per l'ennesima volta io e Oliver ritiriamo fuori la storia dei "due anni fa ecc. ecc."
Cristian minaccia di riempirci le caselle mail con foto dimostrative sul tema "dov'ero io due anni fa"
Noi diciamo che la sua veranda l'abbiamo già vista dal vero e allegramente scendiamo ritornando al bosco iniziale e più avanti al bivio del ponte dove attendiamo per l'ultima volta gli amici , anche di Cristian, Temistocle ed Empedocle .
A parte qualche problema di piedi freddi e bagnati , per chi era senza ghette come me e Goran, tutto è regolare.
Il sole è copertodalle nubi e il freddo si fa avanti velocemnte dicendoci che abbiamo avuto proprio un gran culo che effettivamente sottoscriviamo.
Prima della fine dell'ultimo sentiero Goran mi chiede se ho il the caldo dietro.
- E'in auto.....ma siamo arrivati dai. dico credendolo in disidratazione .
Arrivati all'asfalto ribadisco la cosa chiedendo se aveva necessità di bere e lui mi sorprende dicendomi che voleva versarne un po nelle scarpe per scaldare i piedi ormai persi .
Sorrido pensando alla scena, si sarebbe ustionato i piedi a farlo, e con le ciaspole in mano scendiamo fino al camion dove ci cambiamo, beviamo il the senza zucchero (dimenticanza mia) e, prima di partire, affrontiamo il bar dello scoiattolo pulendo il bancone da paste cioccolate con accompagnamento di caffè, cappuccini e sonore risate.
La giornata è ufficialmente finita, il ritorno sarà assonnato e caratterizzato ma sempre caratterizzato dal buon umore
Le ore di divertimento ciaspolato saranno 5, i km percorsi intorno ai 16,5 con un dislivello positivo di quasi 1000m ................e il tutto senza la necessità di maschere di ossigeno.

Emozioni a portata di mano

basta saperle respirare
basta volerle vivere

siamo fortunati

Riprese video di Oliver Mordenti - Montaggio di Oliver Mordenti - Colonna sonora : naturale



ps: comunque Cristian ha avuto un gran culo.


FOTO ALBUM : https://www.facebook.com/media/set/?set=a.3136480864815.138713.1648654035&type=3

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