lunedì 2 aprile 2012

C'era il duathlon a Pezzolo ..... al circolo lo avevano detto!!!


"Appuntamento ore 9.35 al parcheggio del Mercatone di Russi" PUNTUALI !!!
L'unico in ritardo era lui , Gotta, al secolo Roberto Gottarelli ideatore ed organizzatore della giornata/allenamento/conoscitivo Duathlon Surfing Shop.
- Avevo puntato la sveglia alle 7.45 ... non so come, non ha suonato e mi sono alzato alle 8.05 ..... c'erano da mettere i cartelli segnalatori ... poi quella macchina suonava perchè voleva passare , allora io ho dovuto chiudere gli specchietti
Questa sarà la scusante che Roberto ci racconterà nel dopo Duathlon mentre ridiamo e scherziamo.
In fondo, non possiamo imputargli proprio niente vista l'organizzazione interamente gestita da lui con tanto di produzione e posizionamento di cartelli gialli personalizzati Surfing Shop Sport Promotion, segnalazione curve e kilometraggio preciso ,addirittura, per ogni giro.
La prima cosa della quale ci accorgiamo tutti è che a differenza dei giorni precedenti, baciati dal sole e coccolati da una temperatura estiva, fa un freddo cane grazie ad un vento insistente e freddo che soffia da lì verso là.
Tranne l'indomito Manuel Di Barbora che ci raggiungerà direttamente a Pezzolo a cavallo della sua bicicletta dopo un tragitto Argenta-Pezzolo con pausa caffè a Bolzano sono presenti all'appuntamento :
su Kia Picanto : Pelo e Paola
su Smart con bici dentro Riccardo Mastroianni
su furgone pieno di elettricismo Peugeot o giù di lì Daniele Fusconi
su Peugeot 207 Barbara Pavani
su Citroen Berlingo ecologico (così crede lui) la Famiglia Ciccini Pippini Dirani Stefano , Jacqueline La Piana
su Panda metanodotta Alessandra Zampighi
su Punto e virgola Sara De Cesari
su Kia Sportage Roberto Gottarelli
e su Renault Laguna Gino Leprotto che andava al supermercato a comprare le carote fresche.
Dopo le rituali presentazioni con i volti nuovi, aver convinto Barbara che non era, forse, il giorno ideale per correre in costume ed aver atteso Roberto che per un gossip sputato lì da Alessandra sapevamo in ritardo anche prima che scadesse il termine ci muoviamo verso Pezzolo dove veniamo ospitati dalla curia locale.


Pezzolo è piccola frazione di Russi nota al mondo intero per aver dato i natali ad Alberto. Qualche strada immersa nelle campagne una chiesa con di fronte un circolo (penso non Arci) e poco altro.
Posteggiamo nel piazzale bianco davanti al locale e ci prepariamo avendo cura di coprirci al meglio vista la temperatura scesa a circa 13° centigradi (percepiti -7° a causa del vento freddo).

Dirani si scopre a torso nudo pavoneggiandosi quasi come un maniaco poi si copre con un coso blu coprendo la sua identità con un cappuccio non cambiando in fin dei conti le sembianze.













Riccardo estrae a pezzi la sua bicicletta dalla smart e la rimonta a memoria senza fare il benche minimo errore
,Sara osserva le mosse degli altri cercando di carpirne i segreti ... cioè capire quali realmente sono le cose da fare quali invece sono frutto della "cazzoneria" degli elementi che ha di fronte . Nel frattempo arriva anche Manuel con ancora l'aroma di caffè bolzanino addosso e anche la famiglia Giorgetti che non compete all'amichevole allenamento per problemi legati al disco ....sembra Ora ... sembra.
La zona cambio viene allestita nel campetto d'erba di fronte alla chiesa debitamente recintato .
Qualcuno ha portato il proprio cavalletto per la bici , qualcuno l'appoggia al muro, qualcuno usa una "bietta" (pezzo di legno ) trovato per terra e fantomaticamente la mette in equilibrio sfruttando la bisettrice e il quadrato costruito sull'ipotenusa.
Gottarelli, una volta attaccato l'ultimo cartello (quello in partenza) tenta un briefing che naufraga dopo 3 parole con un :
- facciamo un giro di riscaldamento così vediamo il percorso a piedi .... poi quello in bici si esce di là si arriva là e si gira sempre a sx.
Allegramente il gruppo parte per l'azione riscaldante mentre dei tifosi .... di Gesù ... fanno la loro entrata in chiesa chiedendosi cosa e perdonando a priori frate Priore.... di erbe intenditore che mise al mondo un amaro dal gusto raro dal nome Don Bairo l'Uvamaro.


Dopo qualche centinaia di metri l'asfalto lascia spazio alla strada campagnola bianca prima e strada in terra tra i campi poi .
Il primo km e 300m circa è tutto contro vento (quello stronzo) che diventa amico dopo alla curva verso dx, quella che immette nei campi del contadino.
Quest'ultimo in mattinata era stato protagonista di un inseguimento nei confronti di Gottarelli intento alla segnalazione percorso.
A bordo di un Ciao, anticipato da un cane ad effetto levriero, chiede delucidazioni a Roberto su quanto stava facendo .

- sto mettendo le segnalazioni per la gara/allenamento del Surfing Shop .... credevo gliel'avessero detto al circolo.
Il riscaldamento procede si gira un altra volta a dx poi leggermente a sx ed infine girando a dx si abbandona il campo inserendosi nell'asfaldo per la non felicità di Manuel indossante, non si sa il perchè, delle tecnicissime ed scarpe da trail.
Fine riscaldamento, spiegazioni ulteriori su come si entra in zona cambio , su da che parte si esce e qualche altra cosa poi il via ufficiale ... Pelo indossa il pettorale nr. 321 e il 546 in bicicletta.
Gotta , forte della conoscenza del percorso parte a razzo conducendo per i primi 400 metri forse 500 davanti a Pelo e Dirani che omaggia il vento con delle parole di indubbia moralità. Dietro la situazione è misteriosa perchè devo guardare avanti .
All'ingresso della zona campi Gottarelli si stacca indietro lasciando sgroppare Pelo ed un in formissima Dirani che procedono alla pari fino al secondo giro quando all' ingresso del campo vede sfuggire Pelo che prende un po' di vantaggio.
La zona cambio è tranquilla e amichevole, Stefano tira la borraccia a Pelo che prima di restituirla beve anche.
Il percorso ciclistico presenta il conto vento sin dalle prime battute con sferzte fredde e pericolose.
Stefano avverte Pelo che la sua bici va in qua e in là ma Pelo non sente perchè ha lui parlato mentre era in quà e Pelo si trovava in là .
I due proseguono con cambi regolari per qualche km poi mentre Pelo è in scia Stefano guarda se ci sono i cartelli direzionali nel fosso.
I due arrivano ad un incrocio principale sx dx o dritto, Pelo dice sx Stefano dice dx ... sx dx dx sx i due aprono un dibattito che li porta dopo 30 minuti a tornare sui propri passi valutando un errore di strada che effettivamente viene confermato ad un incrocio precedente da dei cartelli gialli nel fosso ..... ma dove guardava stefano ??? ....e dall'arrivo di Gottarelli e Di Barbora.
Pochi istanti per riposizionare un cartello e la gara riprende con uno scatto imperioso di Manuel (un vero treno-bici-treno) che stacca tutti.
L'inseguimento vede il treno Pelo, Gotta e Dirani diventare velocemente Pelo, Gotta.
Le ultime parole sentite dalla voce Diranosa sono " la mia bici va in qua e in là" frase che sta ad indicare una crisi di fiato confermata anche dalla decisione presa da Dirani di fermarsi un attimo per spostare due pezzi di legno rotolati in strada che potevano creare pericoli ai partecipanti ....sai mai , una scintilla, un incendio , l'asfalto che brucia mentre passano i ciclisti .....
Daniele rischia l'osso del collo portandosi più volte la mano alla fronte vedendo le entrate in curva di Stefano al quale , dicevano al circolo, dovrebbe insegnare ad andare in discesa.
1,2,3 giri impegnativi e poi giù dalla bici mentre Manuel ha fatto il buco visivo nei confronti del duo Pelo-Gotta che ha pedalato con cambi regolari.
Gotta comincia a sputare sangue dal naso, forse a causa di crampi anche lì.
Dirani sbarca 4° a poca distanza anche da Manuel perchè lui ci vedeva tutti :-).
Paola dopo un paio di giri a piedi attende la Jacqui per fare l'ultimo insieme , la famiglia Giorgetti passeggia in ogni dove, Barbara Pavani , dicono voci locali, che abbia oltrepassato il muro del suono in bicicletta mentre sembra che Alessandra abbia fatto una lampada alle gambe scottandosi leggermente. Sara pedala e osserva mentre Riccardo sfrutta la scia di Barbara per riprendersi dal fuori giri fatto non è ben chiaro quando .
Al km 1,5 forse anche 1,7 Pelo raggiunge e soprassa Manuel che cede il posto solo per rispetto al Presidente non cedendolo però ad un Stefano Dirani che ha passato Gottarelli che ha il viso maculato come un Dalmata comunista.
Zampetto parte per il giro finale a piedi, Sara non vorrebbe ma viene convinta a farlo , Jacqui ( solo un paio di giri in bike per il troppo vento) è già sul percorso con Paola e Giorgetti fam.
La riuniione duathletica finisce nel giro breve per tutti , Sara compresa dopo un inattesa deambulazione nei campi del contadino.
Protagoniste di tutto questo sono le risate e l'allegria.
Appare Pinocchio che ringrazia Stefano per il salvataggio attuato al secondo giro, Pelo e Gottarelli gli mostrano invece la bicicletta visto che non le aveva viste poi così bene nel corso della frazione su due ruote.
Giusto il tempo di cambiarsi e raccogliere il materiale che salutiamo la coppia dei Ciccini e la coppia Giorgetti che scappano senza mangiare col gruppo ma .... al circolo non gliel'avevano detto.
Gotta detta le mansioni:
Daniele raccoglie i cartelli ciclistici e i funghi
Pelo e Paola quelli podistici ( al circolo hanno detto al contadino del passaggio di un altra auto)
Zampetto passa dalla Conad per l'acquisto di affettato
Gotta Barbara e Riccardo vanno a preparare la tavola e la cucina.
In bocca al lupo avevano detto al circolo ......quasi nessuno lo sapeva ma la prova più dura stava iniziando.
L'ultma ad arrivare a casa Gotta, che vantava l'assenza del cane è proprio Zampetto che nel frattempo aveva stretto una grande amicizia con Lucia commessa della conad .
Il giro era, Lucia raccontava tutto il gossip di Russi ad Alessandra che lo esportava a Villanova ed Alessandra faceva lo stesso con Villanova esportato poi a Russi dall'amica. Entrambe avrebbero raccolto i gossip migliori esportandoli alle terme di Punta Marina per la creazione di un Gossip Center locale.
All'interno della casa i gnocchi erano già pronti e Barbara correva nell'apparecchiamento della tavola onde evitare la situazione "minestra pronta tavola no" .
Il ragu' era surgelato e i minuti cominciavano a passare inesorabili ..... Pelo si era divorato praticamente in solitaria un sacchetto di ciccioli , Daniele aveva dato l'assalto alle olive mentre le donne ammazzavano la torta salata farcita costruita per l'occasione da Alessandra .
Valentiva pedalava con i sessantenni ... al circolo gliel'avevano detto che si sarebbe persa una gran cosa ma lei ..... niente, continuava a cliccare "mature"
Il tempo passava, il ragù non si sgelava , i gnocchi sbuffavano e Paola anche, visto che tra lì e il treno c'era in programma qualcos'altro oltre la doccia.
Daniele e Paola vanno in aiuto a Gotta che però non ne vuole sapere di mettere il coperchio al tegame del ragù, le tigelle sono pronte per l'affettato ma vengono lasciate in un piatto lontano dalla tavola .
La tensione sfiora livelli altissimi poi il coperchio arriva i gnocchi vengono gettati nell'acqua e dopo qualche minuto uno vola nel piatto di Daniele per l'assaggio ufficiale .
Quasi Cotti !!!
Gotta li toglie uno ad uno dalla pentola salutandoli col proprio nome proprio .... i primi sono leggermente rigidi , gli ultimi pappemolli.
Barbara fa i piatti sporcando tutta la tovaglia di Gottarelli che per il nervoso non sente che suona il telefono e non risponde al circolo che voleva avvertirlo di spegnere la fiamma sotto al tegame del sugo dopo che il sugo non c'era più.
Buoni i gnocchi e buona sopratutto la compagnia almeno fino a quando nell'aria non si sente odore di bruciato ..... non era il sugo ma il tegame vuoto di sugo.
Roberto lancia accuse a Paola che si difende sfruttando un circuito elettrico installato per l'occasione da Daniele per velocizzare la cottura di altre tigelle.
C'è chi ride e chi scherza, si parla di cani, gatti , della morosa di Riccardo, delle creazioni di Riccardo e del gattopardo di Riccardo (solo per la rima) poi arriva il dolce panna cotta latte amaretto tutto fatto con la bustina e messo in un contenitore al silicone che deve essere palpato come un paio di tette per espellere il contenuto intero.
- donne di poca fede. commenta il Gotta ad espulsione intera avvenuta.
Il caffè fatto in tazzine con il detersivo dentro, che offre una schiuma deliziosa, è la mossa finale della bella giornata Surfing Shop.
Pelo e Paola sono i primi ad andare salutando tutti meno che Barbara nascostasi chissà dove per chiaccherare al telefono direttamente con la maratona di Russi.
La giornata è stata veramente bella, percorso e organizzazione molto apprezzati, compagnia delle migliori

.............................. AL CIRCOLO LO AVEVANO DETTO