sabato 26 maggio 2012

Alex ...artista esploratore


"mentre racconto, le emozioni mi fanno rivivere intensamente intensamente quei momenti , proprio come esserci dentro"
Chi lo sta dicendo in conferenza è Alex Bellini, grande "artista eploratore" (sopratutto di se stesso)come ama definirsi.
Sono seduto in seconda fila al Rione Rosso di Faenza e mi lascio rapire dalle sue parole entrarando dentro alle situazioni e alle emozioni che riesce a trasmettere..... sono solito dirlo anche io e sopratutto solito a vivere anch'io questo prepotente rientro delle emozioni dentro di me quando racconto con passione qualcuna delle mie avventure .
Grazie a Riccardo e a Nicola, amici runner, ho avuto la possibilità di essere presente alla conferenza stampa e sopratutto essere alla cena pre conferenza insieme ad un altra decina di persone .
Conoscere personalmente Alex è stato un grandissimo onore.
La semplice semplicità, l'umiltà con cui si pone nei confronti della gente, la disponibilità a parlare delle sue avventure ad ascoltare quello che tu dici, a dare consigli e a confrontarsi con te fa di lui un grande campione anche nella vita oltre che nello sport estremo.
Alex Bellini è un ragazzone "cit. Rai3" di 33 anni che viene dall'Aprica che ha deciso, nella sua vita, di seguire quegl'imput che il suo corpo e la sua mente gli dettano.
Vivere intensamente le emozioni, mettersi in gioco continuamente , sfidando e spingendosi fino ai limiti cercando di capire dove in realtà sono... ammesso che ci siano
Nel suo borsello di avventuriero, oltre a tante altre avventure, spiccano un paio di Idita Road (660 e 1660 km nel freddo polare dell'Alaska in tappa unica), la traversata a remi dell'oceano atlantico e dell'oceano Pacifico (che solo il nome mette paura. cit. Alex) e ultima in ordine cronologico la New york Foot Race 5000 km in 70 tappe giornaliere che uniscono i due oceani attraverso le scarpe dei podisti.
Una stretta forte e decisa che ricambio fortemente e decisamente .
Riccardo ci presenta, suggerendogli che anche io sono uno di quei "matti" anche se in realtà ho fatto molto ma molto meno rispetto a lui .
A tavola mostra una disponibilità a parlare, a raccontare le sue esperienze soddisfando le nostre curiosità , veramente imbarazzante . Io ne approfitto chiedendo un po' tutto , dall'organizzazione delle gare, della vita personale, alla ricerca di sponsor , ai budget gara, agli obiettivi futuri ecc. ecc.
Gli chiedo di momenti particolari difficili provati nelle sue avventure e per contro gli racconto quelle che sono state le mie di avventure , le mie difficoltà nell'organizzare determinati aspetti della competizione , la mia mlasana attitudine a tirare alla morte ogni qualvolta ho un numero appiccicato alla pancia, il piacere che si prova nel rivivere momenti che ti hanno fatto "maledire" da solo per averli scelti.
Si ride e si scherza molto alla buona come fanno gli amici.
"perchè le emozioni bisogna viverle seguirle, rinunciare per compiacere un altra persona lascerà dentro qualcosa di insoddisfatto che peserà e che quando saremo vecchi non riusciremo più a soddisfare" , "i rischi a fare questo tipo di avventure ci sono ma in fondo non sono molto maggiori rispetto a quelli che si vivono tutti i giorni nell'affrontare la vita"
Mi ritrovo dentro a queste definizioni, al suo modo di parlare. Forse è anche normale se no probabilmente non avrei intrappreso la strada sportiva delle ultra e della ricerca del mio limite, ma ascoltare una persona che ti racconta quelle che sono anche le tue sensazioni , le tue idee ti fa stare bene e ti fa capire che forse (ammesso che possa fregartene) non sei poi tu ad essere anormale nella vita.
Caffè e ci trasferiamo al Rione Rosso (di fronte allo zingaro dove abbiamo cenato).
Il Rione Rosso è un vecchio palazzo (in ottime condizioni) che ci ospita in un fresco sotterraneo di pietra .... un ambiante ideale per una conferenza del genere .


Siedo in seconda fila.
Non mi rimane che farmi avvolgere dalle parole, dai racconti, dalle immagini che Alex libererà nell'aria.
Non so se tutti ascoltano allo stesso modo, io mi lascio penetrare da quelle parole , le respiro, le vivo . Sento le emozioni entrare dentro di me e mi immedesimo quando racconta le difficoltà, l'adattarsi a quello che è l'ambiente circostante, a quelle che sono le eventualità non considerate ..... l'elasticità del viaggiatore , dell'avventuriero.
Capisco e rimango affascinato da "la forza che ti esce quando sei stremato , quando non ce la fai più perchè sono 5 giorni che non mangi e non hai la benzina ....... eppure ti esce una forza che neanche tu sai da dove esca ma c'è e ti porta avanti "
"L'uomo che ha fallito tante volte è migliore di quello che ha avuto solo dei successi perchè ha provato e prova ad andare oltre non accontentandosi di quelli che sono successi sicuri"
Racconti, storie, vicissitudini che mi fanno sorridere e mi portano da altre parti "sono emozioni talmente forti ed intense che ogni qualvolta racconto le mie avventure riaffiorano e le rivivo con la stessa intensità del primo momento" ....... già scritto , lo ripeto ....... è Vita.

Grazie



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