mercoledì 8 agosto 2012

"Vacanze" di Andrea Pelo di Giorgio . Da Inbici di Luglio.




Fruscio del vento , rumore delle ruote sul manto stradale,
 il tuo pensiero , la tua voce, forse quella di qualche amico 
il rumore della vita che circonda il tuo passaggio , il vociare delle persone , la natura,  l’infrangersi delle onde sulla battigia , la fresca e tersa aria di montagna   
è la colonna sonora che avvolgerà giornalmente il tuo magico silenzio, i tuoi pensieri  , che scandirà il passar del tempo della tua fantastica e unica vacanza in bicicletta.
Non sono certamente qui a scrivere che è la vacanza migliore che si possa fare , no , troppi  i modi di farle  e, a seconda del momento, ogni tipo di esse può sembrare il più bello.
Sicuramente , e questo lo posso sottoscrivere, è una vacanza che ti regalerà tanto in fattori di emozioni , che regalerà splendide sensazioni , compresa quella di essere riuscito a farla (sebbene non siano assolutamente proibitive) che ti donerà una piccola dose di fierezza personale .
Un clacson  suona :
GO !  GO! GO!  GRANDE!!! 
La tua mano si stacca dal manubrio  , un cenno che ringrazia e saluta   mentre senti dentro  la piacevole e sana emozione, niente di male, di essere  “invidiato”  perché il tuo modo di fare la vacanza piace ed  è nei sogni di molti.
Un sorriso riempirà il tuo volto  ad ogni qualvolta qualcuno ti inciterà, si informerà su quello che stai facendo , su dove stai andando sul come e perché l’ hai scelta
Osservi, selezioni  le immagini ….. quanti piccoli particolari coloriti, angoli di paesaggi, sprazzi di natura , modi di vivere,  personaggi  e  cartelli locali , passano di sfuggita sotto ai nostri occhi nel corso di una vacanza in auto o con altri mezzi veloci.
Da un viaggio in bicicletta  tornerai sicuramente con un bagaglio di immagini , di scene talmente immenso che ci servirebbe un estensione di memoria per contenerle tutte .
Probabilmente sarà il tuo spirito libero (magari solo di quel momento) a farti propendere per questa scelta  lontana dagli schemi usuali.
Niente fretta ,  niente tempi imposti , il piacere di sentire i giorni passare su di te …..  di conquistarli con la propria  forza e “fatica”  che in fondo non sarà tale,  sarà diversa, piacevole, profonda, intensa.
Scegliere il luogo adatto al proprio gusto e verificare il come raggiungerlo sarà sicuramente il primo passo (se non è vicino  raggiungerlo in bicicletta comporterebbe giorni di viaggio e la possibilità di non avere il tempo per esplorarlo tutto – le ferie sono sempre poche) .
Nel nostro paese la rete ferroviaria non soddisfa molto le esigenze dei viaggiatori in bicicletta . Il trasporto di queste , in effetti,  è presente  solo nei treni regionali cosa che rende difficile gli spostamenti   oltre che renderli interminabili.  L’auto,  quindi, il più delle volte risulta ancora il mezzo più usato per il raggiungimento del luogo di partenza o dei porti/aeroporti  nel caso si decida di viaggiare paesi lontani.
Tecnicamente dal punto X (parcheggio di quest’ultima ) inizierà la vera vacanza .
Cosa serve?     
Non tanto in realtà .
La volontà di vivere un esperienza fuori dal comune e lontana dalla comoda vacanza in un villaggio all inclusive.
 Una bicicletta (bici da viaggio/turismo ma va bene anche una MTB  possibilmente  con  copertoni  da strada)  dotata di cambio  con rapporti molto agili (consigliata la moltiplica tripla)
 Un kit di portapacchi posteriori/anteriori  al quale andranno applicate borse laterali, più o meno grandi a seconda di quanto si decide di stare via e della stagione in cui si viaggia ,  o un appendice al traino (ultimamente molto sfruttate) ;
la capacità di portarsi dietro l’indispensabile, non il superfluo ( tutto ciò che è in più peserà comunque sulla nostra pedalata) e di adattarsi è una qualità molto importante per questo tipo di esperienze
Cartine dettagliate dei posti che si intende visitare e un conto almeno approssimativo del chilometraggio che si intende percorrere.
Mentre risulta importante il saper dove andare  non è importantissimo organizzare le tappe con una precisione estrema. E’ sempre meglio rimanere un po’ larghi con i tempi  in quanto le variabili che possono rallentare le marcia possono essere all’ordine del giorno (condizioni meteo avverse, passaggi impegnativi non previsti, voglia di rimanere una mattina al mare per godersi un posto particolarmente incantevole , problemi tecnici ecc. ecc.).
Avendo tempo  a disposizione ci si potrà godere a tutti gli effetti la vacanza, gustandosi il piacere di pedalare, di assaporare la bellezza nel varcare territori nuovi sulle due ruote  e di gustarsi il territorio soddisfando la curiosità di visitare le città, di scoprire i  piccoli paesini con la loro vita ancora di qualche decennio fa, piuttosto che godersi il mare o il paesaggio montano.
15/20 kg  circa sarà il peso del carico che appoggerai sulla bicicletta,  un paio di tenute da pedalare, qualche ricambio per la sera,  un po di biancheria, un telo o due  da bagno ,  tenda e sacco a pelo, ricambi per l’emergenza bici , un minimo di pronto soccorso, un materassino per dormire un po più comodi ….. insomma non tanto, non troppo . Il giusto .
Il resto lo farà lo spirito di adattamento,  magari i panni non saranno sempre i più lindi ma , specialmente in estate  se il tempo non è tiranno , lavare è un attimo ……  asciugare…..  le reti che coprono il bagaglio mentre pedali sotto il sole sono ottimi stendi panni .
Anche per chi non è un grande pedalatore affrontare una vacanza del genere non sarà assolutamente traumatico.  Pedalando a piccole tappe, tra una sosta e l’altra,  di 20-30 km  ci si accorgerà arrivati a sera di avere immagazzinato  una cospicua cifra di chilometri.
Per quanto sarà bello il pedalare  tanto saranno belle anche le pause  capaci di regalarci  un refrigerante  rinfresco a base di gelato, coca cola, un pranzo . Un bagno nelle acque fresche(magari trasparenti) del mare che siamo costeggiando ,  un pisolino distesi nella spiaggia piuttosto che sotto lì’ombra di un albero.
Sarà un po’ come un corrersi dietro , due cose complementari che ti faranno volare via la giornata e i chilometri  molto velocemente  fino all’arrivo serale ,  alla decisione del  “ci fermiamo qui”.
La ricerca del campeggio, o anche dell’albergo ogni tanto  per garantirsi un riposo comodo.  Il tempo di sistemare le cose prima di concedersi una doccia fresca e restaurante che ti preparerà ad affrontare la serata  passeggiando per il paese raggiunto e mangiando in qualche ristorante locale .
Difficilmente le serate si protrarranno a lungo, rara è la serata di pazza gioia in discoteca o di “vita pura” , anche perché il fisico chiederà un po’ di riposo e noi saremo lieti di donarglielo.
Naturalmente c’è anche il rischio , specialmente in periodi di alta stagione, di non trovare posto libero per dormire e allora probabilmente la tenda si pianterà in un prato o al mare o forse rimarrà nelle borse della bicicletta mentre voi dormirete sotto alla luce della luna nel vostro sacco a pelo. Qualche scomodità in più , forse quel giorno non troppo puliti ( in zone di mare una doccia si trova sempre) ma in fondo sarà un emozione in più che ci rimarrà dentro.  L’arrivo alla destinazione finale sarà una piccola vittoria,  ti  farà dire “finalmente mi riposo”  ma  ti lascerà quel vuoto , “quell’assenza di libertà” che nel rientro alla vita comune. Ti farà ripensare a:
-          Quella volta che hai chiesto un indicazione al bar centrale di  un piccolo paese e si sono radunati tutti i vecchietti per dire la propria ; 
-          quella volta che vedendoti arrivare in cima alla salita stanchi , sudati e carichi   ti hanno offerto da bere perché  :  non avevo mai conosciuto dei “pazzi” del genere J
-          quella volta che “adesso voi andate in quella cabina lì , vi fate una doccia, vi riposate e quando il traghetto attracca vi vengo a svegliare io
Quante volte si possono raccontare .
Respira il mondo ,  INBICI è bello!!!

MAGARI PER QUESTO SOTTO GLI TROVATE UN BUCO INFORMATIVO