mercoledì 24 ottobre 2012

Campionati Sociali Mondiali Surfing Shop Triathlon


Giusto due gocce per "spaventarci" e per far levare un fastidioso vento.
Solo quelle cadute dal cielo, subito dopo ad un pranzo strafogato, composto da qualche barretta tra casa e bar , una brioches imbottita più caffè finale, mi hanno fatto esclamare un paio di parole colorite mentre la mia/non mia vettura prendeva la direzione località Mirabilandia.
Era il 29 settembre 2012 , data abilmente designata ,dal diabolico Gottarelli, come giorno ideale per il Campionato Sociale Mondiale del Surfing Shop Triathlon sulla distanza Sprint.
Location ideale per quest'evento di caratura Mondiale  il bacino di Canotaggio "la Standiana" sede dei canottieri Ravenna le cui acque vengono solcate nientepopodi meno che dalla famosa Isefa Idem.
Ora d'arrivo al bacino quindici minuti prima delle 14,00 ( ora fissata per il ritrovo) con Paola già insignita a sua insaputa del ruolo di fotografa ufficiale.
Alessandra Zampetto era già in pieno movimento nel settore vettovaglie mentre Gotta girovagava in auto in sentieri ciclo-pedonali per mettere giù il birillo di giro boa stando ben attento a non sbagliare ed avvantaggiare gli avversari più podisti.
Spiove velocemente ma non sventa, la temperatura è ideale per una gara di triathlon e lo è ancor di più considerando che quelli che si sarebbero svolti di lì a poco erano validi per il titolo sociale Mondiale del Surfing Shop.
Nel giro breve tutti gli atleti attesi fanno il loro arrivo ,  uniche eccezioni, in senso negativo :
- Gabriele Valentini  forfait per forza maggiore in mattinata
- Jacqueline La Piana che senza muta decide di chiudere la sua stagione agonistica retroattivamente a Lido delle Nazioni e Cervia;
in senso positivo:
- Bedei Riccardo, aveva garantito una presenza da spettatore
- Bissioni Christian  non aveva fatto neanche l'iscrizione
- Alfio Bulgarelli che non c'era ( il positivo era il  minimo di mistero sulla vittoria del titolo)
Positiva e notevole anche la presenza di nuovi atleti volonterosi di provare l'emozione della triplice disciplina, e del pubblico osservante e non pagante tra cui Francesca e Rebecca in un unica sagoma.
Assenti ingiustificati ,checchè se ne dica, Alessandro Gollinucci , Piemonti Lorenzo e Novali Luca  che avevano preferito la gara della parrocchia prevista per Domenica (dopo la santa Messa)  cosa che lasciava  il Sabato libero e la possibilità di .... ma quando c'è la paura , c'è la paura!
L'ambiente comincia ad essere vivo, i triathleti girano intenti alla preparazione della zona cambio curando meticolosamente tutti i particolari  atti a non lasciare inutili secondi agli avversari  mentre i reporter ufficiali e non raccolgono preziosi istanti coi loro semplici click.
L'assegnazione dei numeri di gara è un po' lontano da essere decisa e veloce ma ha il merito di accontentare chi non dorme e chi è arrivato di buon ora .... assegnazione meritocratica  .
Il 17 non era disponibile per nessuno in quanto assegnato il giorno precedente.
In completo di muta da serata di gala, Pelo si esibisce in  un brieffing di una bellezza che raramente si vede nelle gare italiane e internazionali , corredato da slide  con i percorsi ridotti in scala a pioli che neanche  il migliore dei precisi poteva essere capace .
Brieffing che si sofferma in particolar modo sulla sportività che gli atleti sono chiamati ad avere nel pieno rispetto degli amici/avversari .  Vari punti di controllo vengono segnalati sottolineando la squalifica immediata dell'atleta scorretto..
Non ci sono , tutti lo sanno, ma è bello dirlo.
Tutti sanno tutto della gara, ....meno uno Mr Giannini Werther che arriva proprio a fine brieffing con la sua auto scapottata.
Vista la stazza di Werther nessuno dice beo.
5 minuti di attesa  nei quali , mentre indossa la muta, Pelo fa un brieffing bignami.
Finalmente tutto è pronto e tutti sono sul pontile dove vengono scattate le foto di gruppo invase da sprazzi di ilarità scarica tensione.
Presenti e incarogniti, in ordine sparso, Pavani Barbara, Savorelli valentina, Tamburini Marzia, Zampighi Alessandra, Bedei Riccardo, Di Giorgio Andrea, Cremonini Paolo, Dirani Stefano, Biagiotti Roberto, Semprini Cesari Matteo, Gottarelli Roberto, Di Barbora Manuel, Colonna Enzo, Verlicchi Carlo, Maroni Rino, Vaghetti Filippo, Nuti Matteo, Babini Matteo, Biondini Mirco, Rinaldi Matteo, Sarti Francesco, Ricci Stefano, Giannini Werther .
Giudice in acqua e sul percorso podistico Manila Ciccarelli, giudice zona cambio e arrivo X-Folin, fotografi ufficiali  Paola Sardone, Gian Marco Vaghetti, Andrea Ricci.
Mascotte ufficiale (tifoso personale di Ricci Stefano) : Matteo Ricci
Avrebbero dovuto correre ma hanno inventato una scusante :Jacqueline La Piana, la prof. Paola Presicce;
Avrebbe dovuto corre  ma si è infortunato : Mario Mazzotti presente per dare  morale agli atleti.
Ore 15,10 in perfetto non orario  l'entrata in acqua dal pontile accompagnata dagli applausi e incitamenti della tifoseria corretta e senza fumogeni.
Acqua che si presenta sul brioso andante dando una sferzata di vita agli atleti senza muta  dichiarata facoltativa già dai giorni antecedenti.
Penultimo ad entrare in acqua il neo acquisto Vaghetti Filippo il cui tuffo in posa plastica creerà un onda anomala che neanche Dany Pedrosa avrebbe potuto domare , ultimo colui che era già stato indicato per favorito anche se, per motivi di pretattica, non aveva dato per certa la sua partecipazione in veste di atleta.
300 metri di riscaldamento obbligatori  per raggiungere la linea di partenza che sarebbe avvenuta direttamente dall'acqua.
Frazione natatoria di 800 metri seguendo la linea più corta  e cioè quella lunga che costeggiava le boe arancioni , quella corta girando, alla prima boa gialla a sx e successivamanete ancora a sx alla 3° boa gialla  tagliando orizzontalmente le quattro corsie per concludere con il lato più lungo obliquo che avrebbe riportato gli atleti al pontile dal quale erano scesi in acqua.
Calano le risate e i commenti, la tensione sale mentre la musica, che non c'è, carica gli atleti  ..... bump bump bump  il rumore dei cuori  ......
Pronti ..............Via !!!
Lo schiumone si gonfia nell'acqua salmastra della Standiana, il campionato sociale mondiale Surfing Shop Triathlon  è partito.
Bedei prende subito la testa del gruppo tallonato a distanza di sicurezza dal bolognese Cremonini, segue un  gruppo formato  da Vaghetti, Tamburini, di Giorgio e Giannini che nuota all'interno della fila di boe  senza che il giudice arbitro in acqua Ciccarelli Manila se ne accorga  ......... c'è è del marcio anche tra gli arbitri da nuoto ...MANNAGGIA
Al 150 metro, non uno in più non uno in meno ,  Vaghetti Filippo viene decisamente sfilato da Pelo  e Marzia Tamburini che già si digrignano i denti a vicenda.
L'atleta ravennate, dato come uno dei favoriti,  accusa entrando in una crisi profonda che lo porterà a rivivere  tutto il suo passato di atleta .
Sette secondi dopo usciva impetuosamente dalla crisi pensando che quel giorno  aveva l'occasione di arrivare davanti a Daniele Fusconi , rimasto a casa per organizzare il percorso di guerra al figlio.
Di Werther Giannini non c'è già più nessuna notizia mentre nelle posizioni di rincalzo Capitan Biagiotti, Dirani Stefano, Ricci Stefano nuotano col coltello tra i denti
Gottarelli per evitare di girare a zonzo per il lago  ha nascosto un localizzatore nel costume di Stefano seguendone l'onda sonora.
In campo femminile  Marzia Tamburini  presa dalla battaglia natatoria con Pelo  stacca le avversarie andando in fuga e conquistando un vantaggio quasi abissale  bracciata dopo bracciata . Valentina  e Barbara seguono seguite, a loro volta, a distanza visiva 15 decimi  da Zampetto che non ha più paura neanche delle onde anomale  ( Alba Nuotevole docet)
1° boa gialla a sx .....  3° boa gialla a sx pronti ad attaccare l'ultimo rettilineo obliquo e lungo che  porta al pontile d'uscita .
Werther decide di andare dritto per  fare l'inchino d'ordinanza  alla costa opposta perdendosi per la prima volta.
Riccardo procede a ritmo spedito  divertendosi a portare in giro il Crema che lo segue a leggera distanza  mentre alle loro spalle la guerra diventa  senza esclusione di colpi  a tal punto che la Marzia, ricordandosi la gara di fondo a Cesenatico, va a toccare  i piedi di Pelo per innervosirlo.
Il ritmo si è fatto indiavolato , Vaghetti sembra volare .....sembra..... Gottarelli controlla e va dritto, Biagio soffia già come un treno a vapore i vari Mattei mettono dell'agonismo in acqua mentre  gli esordienti Mirko, Carlo e Matteo il più giovane dicono la loro.
La gara si svolge nella piena regolarità e ne sarà testimone Manila che da brava giudice osserva tutto ciò che accade.
Riccardo Bedei salta per primo sul pontile staccando di poco il prode Crema che non molla neanche a morire . La volata per il terzo porto viene vinta da Marzia che batte di mezzo corpo Pelo facendogli una volata sul lato esterno e perdendo la posizione immediatamente causa traettoria larga.
Seguono nell'ordine Vaghetti Filippo, Matteo Cesari Semprini  in grande spolvero,   Gottarelli in sprint, Biagiotti, Dirani , Ricci,  Verlicchi, Bissioni lontano dalla forma ,Savorelli Valentina, Matteo Rinaldi,  Barbara Pavani, uno di spalle che dovrebbe essere Nuti Matteo (vedi foto), Zampetto, Manuel di Barbora (per l'occasione arrivato in auto e non in bici) , Manila Ciccarelli, Werther Giannini ritrovato, Matteo Babini, Mirco Lombardi,Rino Maroni , Enzo Colonna  e Sarti Francesco  che usa Mario Mazzotti per farsi slacciare la muta ed evitare l'infarto .
La frazione in bicicletta  si sviluppa su un percorso che gira intorno al bacino della standiana sfruttando strade di campagna e un paio di km di strada statale adriatica , 16,5  km da percorrere e tutti , tassativamente, non draft .
Bedei, una volta assunta la posizione da crono e ancora carico di potenza dal week end di Varano non concede un metro a Cremonini che si trova un attimo a disagio per la mancanza di semafori cosa che non gli permette di prendere una media oraria alta . Pelo, dopo 200 metri passati a vomitarsi sulle braccia concomitanti col cavalcavia,  cede la terza posizione a Stefano Dirani credente di andare forte e la quarta a Capitan Biagiotti nuovo uomo immagine della Treck  dopo il tonfo mediatico di Armstrong.
Una volta digerito il momento stomachevole Pelo reagisce-reagisce ritornando sul Biagiotti ed inscenando una battaglia  col Capitano che genera ripetuti sorpassi ad appena 30 metri da  un Dirani che credeva di essere già scappato.
Dietro è agonismo sfrenato , Bissioni  preso dalla  foga di dover recuperare un nuoto scarso pedala in posizione crono guardando solo la pippa del manubrio e sbuffando come un toro infuriato.
 La curva a dx subito dopo al ristorante non si poteva vedere guardando la pippa del manubrio mentre il semaforo che incrocia la statale adriatica  si .....dietrofront
Gottarelli, lo vede andare dritto ma preso da una carogna agonistica senza precedenti sta zitto e minaccia tutti gli atleti nei dintorni (fuori scia) di fare altrettanto.
Perdono inesorabilmente terreno Stefano Ricci a bordo della Mtb e Carlo Verlicchi che però riesce a difendersi meglio grazie ad una forma ciclistica superiore .
La gara rosa vede la Marzia digrignare i denti e mantenere un distacco importante anche se  Valentina, vincitrice del Premio "Miglior Pedalatrice Over 60 - 2012" si fa sotto pedalata dopo pedalata.
Alle loro spalle  Barbara affila le armi per l'ultima frazione davanti a Zampetto che mantiene segreta la sua strategia.
Il rush finale tocca punte di alta spettacolarità nelle posizioni di testa dapprima con Stefano Dirani che riesce ad interloquire ed accordarsi sul prezzo per una prestazione sessuale con una donna colorata, nei vestiti, che gli attraversa la strada mentre pedala ai 40 km/h .
Siamo all'entrata di Mirabilandia quando un Audi poco decisa  decide di fermarsi allo stop del rotondone proprio mentre alle sue spalle sopraggiungono indiavolati e quasi affiancati Roberto, all'interno e Pelo più esterno.
L'auto stringe , Roberto tira i freni ,  Pelo allarga stringe il culo, urla e sperando che l'auto non parta. La passa all'esterno tagliandogli la strada poi per prendere la corda della curva e scattare via da Roberto rimasto chiuso.
In zona cambio nel frattempo Riccardo scende dalla bici indossa le scarpe avventurandosi nell'ultima frazione con un vantaggio che gli  fornisce una buona sicurezza ma non gli permette di abbassare la guardia.
Nel giro breve entra anche Cremonini  che ha la possibilità di vedere l'entrata  di Stefano Dirani e a seguire quella di Pelo.
Zona cambio in tensione, Crema scappa Dirani lo segue a 30 metri  mentre la Jacquy ( che non ha corso)  lo incita ricordandogli che è terzo.
Pelo, a 50 metri,  parte dicendo nell'aria un "ancora per poco" .
Biagio entra subito dopo a Pelo , forse non riesce a vedere Crema ma alla fine non è un grosso problema .
Attimo di zona cambio vuota prima dell'arrivo di Bissioni e Gottarelli in tandem (a nulla erano valsi gli sforzi di Gotta) seguiti da Matteo Cesari Semprini.
E' poi il turno della Marzia (prima donna) che decide , dettata non so da quale legge della natura, di sedersi per terra ed indossare i calzettoni da alta montagna  ripartendo dopo 10 minuti ed un vantaggio sulla seconda più che dimezzato.
Seconda che appoggia la bici poco dopo, Valentina Savorelli recupera anche nel cambio mettendosi all'inseguimento del primo posto. Verlicchi più o meno segue l'esempio  della Marzia sedendosi nel prato (più arguto) per indossare le scarpe mentre  arriva anche Barbara Pavani che ridendo fa domande in giro senza rivolgersi in realtà a nessuno dei presenti - si sospetta l'amico immaginario-
Rino Maroni, Matteo Babini, Nuti Matteo, Zampighi Alessandra, Sarti Francesco e Mirco Lombardi chiudono il gruppo degli inseguitori  ........ buco spazio/temporale ed arriva Stefano Ricci attardato da una trattativa complessa in zona statale con un camionista che voleva acquistare l'uso del suo posteriore coperto solo dal costume di osservanza.
Trattativa saltata poi per eccesso di rialzo delle richieste.
La podistica vive momenti di intensità estrema con i ragazzi che si impegnano dando il massimo di se stessi,  ..agonismo più, carogna più, Surfing Shop Triathlon più ..... in testa si gira abbondantemente sotto ai 4 min. km.
Riccardo  perde qualcosa sui diretti inseguitori ma il vantaggio è talmente consistente che la vittoria non viene messa  in pericolo mentre Pelo dopo aver sorpassato Stefano Dirani apre una caccia spietata a Paolo Cremonini  nonostante si corra in un ambiente protetto dove le specie rare sono protette.
L'alfiere bolognese viene raggiunto dopo al giro di boa , verso al 3° /3,5° km.
Sguardi, sorrisi tra i due e una discussione che verte sul ritmo al quale Crema non vuole credere.
Manila , giudicia sul percorso run , incita  rammentando le posizioni.
Paolo sentendosi braccato e senza speranza  dice che per rispetto nei confronti del Presidente  cederà il passo e il terzo posto.
A dire il vero aggiunge anche  un ... "e poi sono cotto" ma tutti sono pronti a giurare che è una frase di circostanza e non una reale impossibilità di lottare fino all'ultimo metro.
Riccardo  taglia sorridente il traguardo aggiudicandosi il primo titolo mondiale Sociale Surfing Shop Triathlon con ancora un cospicuo   vantaggio su Pelo e Cremonini che arrivano poco dopo.
Bissioni Cristian in rimonta  passa Stefano Dirani che  inventerà poi il detto "meglio 5° che medaglia di Bronzo"   condito da un  "l'ho fatto passare ".
6°  il capitano dei capitani  Roberto Biagiotti  che fa intendere di essere sempre in ottima forma e pronto a combattere contro tutti ; Matteo Cesari Semprini  conquista un ottimo 7° posto davanti a  Gottarelli Roberto da una parte arrabbiato  per il recupero di Bissio ma felice per aver battuto (gli assenti hanno sempre torto) sia Piemonti Lorenzo che Gollinucci Alessandro.
X-Folin  felice di essere presente , imbecchito per non aver gareggiato, scrive gli arrivi alla cazzo inserendo nomi falsi e creando non pochi problemi alla giuria ufficiale.
9° assoluto Manuel di Barbora  un po' sottotono per non essere arrivato alla standiana in bicicletta da  Ferrara come suo solito  (non si è scaldato) che precede l'inossidabile Colonna Enzo e il sorprendente Carlo Verlicchi ( - cosa vuoi che faccia che non ho mai corso a piedi ? )
Subito alle spalle di Carlo , sorprendendo tutti , arriva un indiavolata Barbara Pavani  capace di sovvertire completamente la classifica femminile recuperando su Valentina Savorelli che a circa metà gara pareva favorita viste le condizioni non proprio fresche di Marzia Tamburini (probabilmente i calzettoni da neve ....).
Barbara Passa la linea a braccia alzate garantendosi la maglia iridata 2012 sorpassando in volata lunga anche Filippo Vaghetti che conquista, visibilmente soddisfatto la 12° posizione maschile (ma non era favorito?).
Seguono nell'ordine:
Valentina Savorelli , argento femminile,
Rino Maroni 13°,
Matteo Nuti 14° ,
Matteo Babini 15° ,
Marzia Tamburini in volata sda sola - bronzo femminile,
Alessandra Zampighi in rimonta  ma non sufficiente per agguantare il podio
Mirco Lombardi 16°
Matteo Rinaldi  17° - ottimo esordio
Sarti Francesco 18°
Stefano Ricci 19°, ultimo e qualcuno non ne sarà affatto contento.

Non arrivato, ritirato per i troppi errori di percorso, Werther Giannini  scusato dal fatto di non esser riuscito a seguire il briefing causa ritardo dovuto alla propria professione.
Mentre la giuria esamina il caso Matteo Babini reo di aver succhiato la scia ad un trattore per buona parte del percorso ciclistico viene aperto ufficialmente la merenda pomeridiana caratterizzata fra l'altro  da un ritorno in massa delle zanzare.
Piadina , squacquero, prosciutto , nutella, dolci a iosa, coca cola , vino acqua  ....  una vera festa per tutti i partecipanti ,agonisti e non,  alla grande giornata Surfing Shop.
L'ambiente estremamente sereno ed allegro fa scivolare via l'oretta dedicata alla merenda lasciando spazio al capitolo finale , la tanto attesa premiazione.
Sotto la schiera di fotografi delle maggiori testate mondiali di settore e non, in perfetto stile Surfing Shop, vengono consegnati i premi.
Premio all'atleta più giovane:  Matteo Rinaldi
Maglia ufficiale dei Campionati Sociali-Mondiali Surfing Shop - Primo - con l'aggiunta di un assegno inincassabile di € 700,00  per Barbara Pavani e Bedei Riccardo
Maglia Ufficiale dei Campionati Sociali-Mondiali Surfing Shop - Ultimo-   per Alessandra Zampighi e Stefano Ricci  indossate, fra l'altro, con onore e ottimo spirito goliardico da parte degli atleti .
Foto di rito,strette di mano e sorrisi  sui volti sono la constatazione più  chiara di una grande giornata di sport, amicizia e sano divertimento.

Tana libera tutti

un grazie sincero
Andrea Pelo di Giorgio