giovedì 8 novembre 2012

"lontani dalla competizione" da InBici di Ottobre di Andrea Pelo di Giorgio


lontano dalla competizione,  caratterizzato da  amicizia e voglia di divertirsi insieme vivendo la propria passione.
Condivide con le prove di  Randonne  la distanza e anche in un certo qual senso lo spirito anche se non è possibile  affrontarlo in solitudine ,  ma solo in  una libertà di gruppo.
Sono le 2.00 a.m.  quando appoggio le gambe giù dal letto vestendo i miei panni di ciclista.
 Occhi leggermente crepati per il poco sonno,  qualche difficoltà per uscire dal torpore ma pronto per affrontare  la lunga pedalata.
 Una colazione abbondante, con ancora qualche residuo della cena serale  di qualche ora prima e  si recupera il proprio mezzo  uscendo dall’Hotel  Sheraton di Bolzano.
Il clima è ottimo, divisa estiva con una maglietta termica a pelle e un paio di manicotti , niente più addosso se non lo zaino (scelta personale) con qualche barretta,gel e il prezioso giubotto di Goretex.
Quello che sta partendo è  “Tour for Bike” , raduno per appassionati ciclistici senza vena agonistica dentro (almeno per l’occasione) che unisce  le città di Bolzano a quella di Ravensburg in Germania  transitando per il territorio austriaco.
380 km  di percorso pedalabile, adatto a tutte le gambe,  con un paio di asperità  di cui solo una impegnativa.
A capo della manifestazione  KJC Sportcenter Ravensburg  che da anni unisce progetti sportivi alla beneficenza (binomio sempre vincente) .
Tour for Kids infatti raccoglie fondi da devolvere a Radio 7 Drachenkinder  associazione umanitaria che si preoccupa di  dare un proseguio più sereno possibile a bambini affetti da malattie rare dal destino (spesso) già segnato e di spingere la ricerca di queste ultime.
Per la parte Italiana dell’evento  KJc SportcenterRavensburg  ha scelto come patner la nota agenzia sportiva (organizzatrice di rinomati eventi sportivi)  Bikeandmore di Bettina ed Eugen. 
Ed è proprio grazie a Bettina ed Eugen , all’interessamento di  InBici e alla predisposizione agli eventi sulla lunga distanza  che vengo invitato a provare questa nuova concezione del ciclismo.   
Unico  Italiano in mezzo a 156 ciclisti per la maggioranza tedeschi  ma non è un problema  qualche parola d’inglese la so ed inoltre ho innata una certa predisposizione alla solitudine e al dialogo con me stesso .
Gli atleti  tedeschi  arrivano a bordo di un autobus nel tardo pomeriggio del sabato seguiti dai camion portabici dell’organizzazione.  Tutto stivato perfettamente , ogni bici con un bracciale ed un colore  che sarà identificativo  per gli atleti che lasceranno i borsoni sui mezzi che poi ritroveranno ai ristori.
Una sala dell’albergo funge da deposito  e stanza meccanico , per chi ne avesse bisogno.
Alle ore 2.45 circa il serpentone di ciclisti guidati dalla Polizia locale  , ottimamente  organizzati  e tenuti   sotto controllo dai ragazzi  del “Tour for Kids”  parte alla volta del passo del Brennero .
Inutile negare che le luci delle biciclette donano un fascino aggiunto alla notte di bolzano e dei luoghi attigui creando sorrisi e punti interrogativi  negli incontri con le persone che proprio in quel momento si muovevano per il rientro verso casa al termine del sabato sera  ……. differenti stili di vita.
Niente road book , niente indicazioni precise sul percorso , non c’è la necessità , davanti e dietro al gruppo la Polizia , oltre 15 le moto  dell’organizzazione impegnate in strada   e dentro al gruppo   12 , 14  o forse più atleti  con la maglia nera “Tour for kids” (giubottino arancione nella notte) che dirigono e controllano il tutto.
La preoccupazione del ciclista deve essere solo quella di pedalare (a ritmi accessibili a tutti) e fare attenzione a non tamponare quello davanti quando il gruppo rallenta. Solo quello oltre a divertirsi , pedalare, chiacchierare e godersi il panorama  almeno dalle luci dell’alba in poi .
La notte regala, come sempre , fascino ed emozioni con i suoi giochi di luci , con le sue ombre, la strada comincia a salire e la temperatura a scendere e farsi rigida nel mentre si sale il passo del Brennero  attraverso strade larghe e dal manto stradale ottimo .
Ogni tanto una pausa per i bisogni fisiologici e poi di nuovo sui pedali .
Il primo ristoro è posto poco prima della frontiera, c’è tutto , ringhiere portabiciclette, cibo , bevande calde e fredde , gazebo con lettini per riposarsi un attimo e fare dei massaggi , l’autobus ufficiale (nel caso qualcuno si volesse fermare , i  camion con le bande colorate all’interno dove ognuno può facilmente ritrovare la sua Borsa e  8° centigradi cosa che permette al freddo di saltare addosso ai ciclisti.
Tutti più vestiti alla ri-partenza  che avviene indicativamente 20 minuti dopo.
Si entra in Austria, avviene il cambio delle pattuglie di Polizia e il gruppo saluta il giorno cominciando a gustarsi la bellezza dei  paesaggi Austriaci.
Il Plotone dei ciclisti non passa mai inosservato , in qualunque parte passi  e questo credo che sia il vero punto di forza per raggiungere l’obiettivo della raccolta fondi .
Non passare inosservati , farsi notare,  per far notare Tour for Kids  e far entrare , anche solo per un attimo, nella testa delle persone che osservano il passaggio che c’è una buona azione e che alla buona azione possono partecipare anche loro con una semplice donazione .
Il treno ciclistico avanza , il sole comincia a far sentire il suo tepore e decido repentinamente di sostare per  togliermi il giubotto di gore-tex prima di iniziare a sudare oltremodo.
Forse 30 secondi , 40  che già una moto si ferma a fianco mi chiede se è tutto ok e dice che se voglio mi riportano sotto (capisco i gesti) .  Sorrido dicendo che rientrerò  molto velocemente da solo,  cosa che farò, effettivamente,   nel giro di neanche un km forse avendo cura di affiancarmi ad una persona sola anche perché non appena rimanevi un attimo in 3° corsia ,  la voce imponente di uno degli uomini Tour for Kids ti arrivava nelle orecchie con un chiaro “ Zwei Rail” (due binari).
Ach!   Pensavi chinando la testa come un bimbo colto in flagrante.
 Veramente un organizzazione perfetta, tedesca,   che non lascia spazio ad imperfezioni.
Una delle cose che mi sorprendeva in continuazione era il servizio delle moto d’accompagnamento agli incroci .
Anche nell’attraversamento dei paesi dove c’erano vari crocevia  mai, e ripeto mai, siamo capitati in un incrocio scoperto dove non ci fosse almeno una moto che bloccava ogni possibile strada in entrata mentre nel frattempo  altre moto ti sfrecciavano davanti dall’altra corsia per andare a bloccare il successivo.
Altre soste, altri ristori  mentre la bellezza del paesaggio scivolava sotto agli occhi  ci accompagnano fino all’asperità più impegnativa che arriva subito dopo ad un importante ristoro .
Il gruppo viene diviso in due tronconi , qualcuno si voleva riposare un po’ di più e la salita che porta da S. Anton a  S. Cristoph , per evidenti ragioni , viene lasciata libera  con sosta obbligata al ristoro in cima .
Sono 6 km impegnativi , te lo fa presente sia il ritmo della pedalata, il dolore muscolare delle gambe e soprattutto il colare copioso del sudore sul viso  non dovuto principalmente al sole che ci scaldava con un  calore molto gradevole.
Arrivo su al passo dove c’è il caratteristico  bar rifugio con vendita di souvenir dove ci rifocilliamo e rinfreschiamo un'altra volta in attesa di riunirci tutti in un unico gruppo .
La discesa che ci riporterà a valle sarà lunga e bella , verrà percorsa ad una velocità massima indicativa intorno ai 48-50 km/h , peccato non poter mollare i freni e lasciar scivolare la bici  ma quelle sono le regole.
Essendo uno spirito libero e non troppo soggetto ai confini  fremo un po’ nel dover rimanere inglobato ma poi  posiziono la mente su altre cose godendomi le campagne , lo splendido lago al confine con la Germania  e tutto quello che passa sotto  i miei occhi .
Il treno si muove tranquillo  e l’umore dei partecipanti è sempre alto, lo intuisco dalle risate e dalla voglia di scherzare  dei ciclisti .
Ad una 15ina di km da Ravensburg una sosta lunga per fare il punto della situazione, per ringraziare tutti coloro che si sono impegnati nella realizzazione dell’evento e  per ringraziare il gruppo di motociclisti per il superbo lavoro fatto .
Il ritmo dopo la ripartenza diventa quello di una passeggiata turistica e ci si prepara per lo show finale che avviene nel centro di Ravensburg dove è in corso la più grande festa di paese. Veniamo accolti con onore come degli eroi da applausi scroscianti urla e clap  clap di mani di plastica distribuiti dall’organizzazione .
Non c’è un premio finale,  non serve , il premio di ognuno è l’aver aiutato ,nel proprio piccolo, l’associazione Radio7 Drachenkinder nella raccolta dei fondi  oltre all’aver portato a termine i 380 km che , piano o forte, sono sempre da fare.
17 le ore totali  per  un 14 ore di pedalata effettiva , 3.800 metri il dislivello  della passeggiata e tante belle immagini negli occhi e nella mente.
15.000 gli € raccolti  che porteranno  un sorriso ai bimbi di DrachenKinder ,  senza pecche l’organizzazione generale dell’evento che , grazie al prezioso appoggio di BikeandMore  proporrà questo nuovo modo di intendere la bicicletta al ciclista Italiano .
La giornata si spegne sul centro di Ravensburg in festa  con molti tra i protagonisti della pedalata tranquillamente seduti con le famiglie a gustarsi una fresca birra tedesca ridendo,  scherzando  e raccontando la bellezza della propria fatica .
Un grazie particolare a Bettina ed Eugen per avermi ospitato al Tour for Kids


Per qualsiasi informazione sull’evento rivolgersi a
Bikeandmore
Contatto mail: info@bikeandmore.com