giovedì 21 marzo 2013

parlo ...


Ore 21,00 ....introduzione alla serata da parte del Dott. Alvisi ..... dopo sarebbe toccato a me. 

Inutile negarlo , un po' mi ero preparato, era già un dieci giorni  che buttavo giù appunti per cercare di avere un filo conduttore logico  e che mi proiettavo, parlando dentro di me, in quello che avrei detto.
Con me riprendevano le abituali serate oratorie del Centro Medico Cervia nelle quali vengono sviluppati vari temi  legati ad alimentazione, medicina, malattie , cure ecc. ecc. 
Questa sarebbe stata sicuramente differente (comunque non estranea al centro) visto che si sarebbe parlato di sport estremi, di obiettivi e forza mentale. 
A proporla a Giulia Franzoso (direttrice Sanitaria) e a Mario Farnedi (titolare del centro) ero stato proprio  io,  poco prima di partire per la mia ultima sfida Adriatic Coast Run Extreme,  spinto dalle parole spronanti del grande esploratore Alex Bellini conosciuto nel 2012  grazie ad amici. 
E' stato proprio lui, dopo  esserci conosciuti e scambiato impressioni  sulle nostre avventure (le sue molto ma molto più grandi) , che nel mezzo della sua conferenza aveva posto una domanda al pubblico
- avete mai seguito una conferenza di speakeraggio motivazionale ? 
Al mio assenso aveva tranquillamente commentato con un : 
- tu dovresti essere dall'altra parte , non a seguirli. 
Quella frase  mi  rimase dentro a tal punto che, approfittando dell'estrema disponibilità di Alex, approfondii il discorso lasciandomi spingere  dalla forza di quelle parole che pronunciava e scriveva con una grande naturalezza. 
Qualche conferma l'avevo già avuta dalla scrittura, il mio blog  www.andreapelodigiorgio.blogspot.com  funzionava  ed i commenti che mi arrivavano erano quelli di saper trasmettere le emozioni .
Parlare ....beh nella mia vita l'ho sempre fatto, sono sempre stato un chiaccherone e  qualche volta mi ero già dilettato a raccontare agli amici della squadra ed a qualche radio/web tv/tv locale le mie avventure/filosofia ottenendo un discreto risultato ma sopratutto  traendone delle belle sensazioni.
Siccome 1+1  fa 2, anche se nella mia mente è capace  fare qualsiasi risultato,  il 19 febbraio sarebbe stata la serata di  debutto  come oratore....... come Speaker Motivazionale (scritto in piccolo piccolo) .

Una sala che si riempie in parte , 25 forse 30 ...35 persone , la tensione  che sale  solo negli ultimi minuti e dopo il lasciamo ad Andrea la parola tocca a me e alla mia voce. 
Scrivere è diverso ....butti giù , leggi , rileggi un altra volta e se non ti suona bene, se pensi che sia anonimo scialbo o cos'altro tiri  una riga e riscrivi ....parlare no , le parole liberate nell'aria  non tornano più indietro. 
La paura principale era quella, non dire le cose in modo giusto , non riuscire a seguire un ordine, a liberare parole  in modo di tenere  viva l'attenzione della gente seduta davanti a me. 
Era proprio per quello che avevo scritto una traccia  e che dentro di me  non facevo altro che far delle prove.
5 minuti,  in parte rubati dai saluti e un minimo di presentazione, per farmi capire, mentre parlavo, che ero completamente fuoristrada . 
La qualità femminile del multi-neurone mi permetteva di continuare a parlare rendendomi conto, leggendo gli appunti con gli occhi che stavo andando in una direzione totalmente opposta a ciò che avevo scritto .
 Era un po' come giungere ad un bivio ed andare sia a sinistra che a destra.
Qualche minuto di difficoltà interna anticipò la soluzione.
Non servivano i fogli,  le avventure le avevo vissute sulla pelle, sarebbe stato sufficiente lasciare alle parole la libertà di uscire raccontando semplicemente  me stesso. 
Funzionava,  lo stato d'ansia interna scemava man mano che passavano i minuti ed io non facevo altro che parlare , raccontare..... raccontarmi.
Raccontare se stessi, i modi di pensare  di vivere, i perchè di certe scelte , le motivazione ..... narrare gli episodi , non è solo liberare della parole nell'aria  ma è rivivere sulla propria pelle delle forti emozioni provate nel corso della propria esistenza. 
Incredibile, per quanto vecchie e passate possano essere  le senti manifestarsi sulla tua pelle come se stessero accandendo in quel preciso istante ...emozioni forti, vere e possenti ....attimi di vita vera.  
E allora ancora parole, racconti, risposte a domande mentre dentro diventi sempre più sicuro e tranquillo  godendomi quello che sta accadendo. 
La risata generale ad una mia battuta,  alzare gli occhi e notare  il viso delle persone che sorride seguendoti attentamente, piuttosto di quello che annuisce mentre esponi un concetto . 
Visi esterefatti  mentre racconti  qualche particolare estremo di una tua esperienza.
Difficoltà, come superarle fisicamente e come far si che sia la mente a trascinare un fisico stanco e privato dal sonno 
E' bellissima la sensazione che si impossessa di te quando capisci che stai trasmettendo emozioni.
E' un  emozione anch'essa , un altra di quelle che tornerà a galla appena ripeterai l'esperienza.
Le gentili parole di Giulia Franzoso nei miei confronti, l' applauso finale, le strette di mano e qualche parola diretta con i partecipanti sugellano e mettono la parola fine  a questa splendida esperienza..
Il cuore batte ancora per l'emozione,  sento il sorriso dipinto in volto e una grande soddisfazione dentro.
Anche la più remota  possibilità che qualcuno troverà giovamento dalle mie parole mi rende molto felice,  ancora di più  pensare che possano essere l'imput per vivere un emozione covata dentro e sempre rinunciata adducendo un triste "tanto non ce la faccio" .


Ho parlato e giuro che lo rifarei subito

Grazie a tutti 
Andrea Pelo di Giorgio