martedì 16 luglio 2013

Squame d'amore - se sai di pesce

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Finalmente le ferie erano finite
La serranda del Bar Celestiale si aprì scoprendo la figura di Elvezio seduto  ancora con la tazza del cappuccino davanti .
Testa riversa sul tavolo barba incolta .
Non era patito , anzi forse aveva qualche chilo in più. 
Negli scaffali non c’era più niente come non c’era quasi più niente neanche nei frigoriferi  e nemmeno sulle mensole dei super alcoolici .
Anche il nocino aveva fatto fuori .
Da oltre un mese e mezzo che era rinchiuso lì dentro  ma d’altronde il barista, colui che aveva la vaga somiglianza  e faceva il capuccino da… ,  lo aveva scritto sulla porta:
-          Chiuso per ferie da fra poco . Riapro il 5 luglio o quando ne ho voglia
Colpa di Elvezio quindi della sua disattenzione o forse solo dell’agitazione  che aveva in corpo quel giorno in cui entrò nel “Bar da Dio” .

“Un cappuccino da Dio”  disse  prima che la serranda si abbassasse. .
Erano quasi le 8.00 a.m  di quel giorno dallo strano appellativo “lunedì”, l’anno poteva essere votato dal pubblico da casa attraverso il numero verde con scatto, modello  Bolt, alla risposta.
Al momento il 1967 era in vantaggio sul 2013 mentre per il terzo gradino del podio erano in lotta il 1982 e  lo sconosciuto 2046 di cui si diceva un gran bene.
Elvezio era arrivato solo soletto .
Lui e la soletta nel mocassino  non si parlavano da mesi ormai  ma questa è un'altra storia , una storia fatta coi piedi come diceva lei .
Gli facevano compagnia i pensieri,  i suoi pensieri, quelli che lo spingevano a dare una svolta alla sua vita a rimettersi in gioco.
Certo poteva uscire dal bar ed imboccare a sx la via celestiale che lo avrebbe portato direttamente nella zona paradisiaca (quella dopo alle case popolari) ,  ma poteva anche girare a dx , ripercorrere un piccolo tratto del limbo e rientrare, da vicolo corto, nel gioco

Giunti alla vereconda età Igsylon  era necessario  un cambiamento deciso .
Non aveva ancora esplorato cosa in realtà era il mondo fuori  da quel “giardino” e da quella grande casa piena di porte che si affacciavano sugli stati fantastici  .
Voleva  viaggire,  vedere,  conoscere, scoprire ……  partire con due stracci due soldi ,avventurandosi per il mondo  a bordo di una piccola auto.
Sarebbe bastato un pandino, non necessariamente 4x4, sarebbe bastato anche un 4x3=12,  un : 2 = 6  più 1 7  , di fianco al 6  67  
12 – 6 - 67 …una data che mi ricorda qualcosa  pensò  mentre  fantasticava nel mondo futuro .
Anche una bella Renault  4 con le bombole del metano sopra al tetto protette dalla vetroresina oppure   nell’allestimento Frog cabriolet  non sarebbe stata male.
Col suo essere sbarazzino e il suo cambio a cloche lo avrebbe portato in giro per  il mondo  dandogli un tono retrò  molto avanti .
Scartate a priori , che di erbe erano intenditori e producevano un amaro dai gusto raro dal nome Don Bairo l’uvamaro,  la fiat Duna e la Opel Corsa 3 volumi  i cui designers erano stati colti da morte veloce  e fatti scendere all’inferno pochi minuti dopo che la matita si era staccata dal foglio di progetto ,  Elvezio decise di rimettersi in gioco.
Una svolta a dx proprio mentre passava il fungo che  cadde nelle probabilità di finire nel sugo delle tagliatelle.
Il  lancio dei dadi decretò un quasi nove e mezzo che gli permise di muoversi  oltrepassando la prigione andando a fermarsio nella zona dell’autogrill proprio sotto al plasma che offre, gratuitamente, le news ai visitatori del locale.
Le anticipazioni prima degli approfondimenti segnalavano l’ennesimo declassamento del paese Italia da parte dell’agenzia di rating Standard & poor , il calo del mercato dell’auto  che tornava ai livelli del primo paleolitico,  il grande caldo  con il consiglio di parcheggiare gli anziani nei centri commerciali lasciandogli 2/4 € per prendere il gelato , la vittoria della nazionale  Ottomana ai mondiali di poker da tavolo a tre gambe e in legno , il 107 preso da un certo Francesco di Giorgio ,da ieri insignito del titolo di dott. Principe Porco ed il mistero dei titoli all’esame di maturità del 2013 tra i quali  non vi era il Tema libero.
Un duro colpo per Elvezio che barcollò fino a corso Magellano.
Nel mondo stava succedendo qualcosa di grave, non c’era più la delma , la voglia, la soglia, la sogliola, il mondo pullulava ormai di messaggi pubblicitari. Tutti che volevano crescere 
 “puntiamo a raggiungere la penetrazione del xxx % del mercato”
Tutti meno uno , Pongo  il nano del Circo Sbraundt che crescendo avrebbe perso il posto di lavoro ed avrebbe dovuto ,così, reinventarsi .
Nessuno più si accontentava di quello che aveva , nessuno rimaneva più nel suo ma spinto dalla avidità  voleva anche quello degli altri.
Il potere  si stava insinuando nel cervello della gente creando mostri pericolosi che oltre al proprio io non andavano .
Superbia,  gola, ira, lussuria, invidia , accidia, perfidia, lidia erano ormai all’ordine del giorno.
I primi in quanto peccati nei quali  l’umanità cadeva sempre più sovente l’ultima in quanto peccato ….non trombarla….. …veramente peccato
Lidia era la figlia del macellaio di Borgo Medusa  un paese che rischiava di squagliarsi ogni volta che smetteva di piovere.
Neanche a dirlo nel borgo si faceva della facile ironia additandola come ragazza sempre bagnata …. Ma ahimè ,  ahilei ,  non era vero!!! 
Bella bellissima che più non si può era afflitta  sin dalla nascita dalla rinomata e  rarissima malattia   sconosciuta  dal nome ancora da inventare che la rendeva costantemente secca.  In modo da poter parlare di questa rara patologia il sindaco  aveva indetto   un concorso  popolare che aveva come premio finale  una fornitura semestrale  di  Febbre gialla a 40 o a scelta  a 42 però solo marrone che va un po’ di meno .  il metallizzato non era disponibile.
Dal sondaggio  fatto in piazzetta delle erbe tra conigli  compresi da un età di 2 ai 7 anni e rigorosamente lontani dall’esperienza  pirofila con patate  risultavano  preferiti  :
Carote
Erba Cipollina
Mangine
Big babol 
Mentre da un campione  scelto a caso tra  persone di colore, un certo Usain Bolt, non arrivò nessuna risposta .
Da un  ulteriore indagine effettuata dalla zia della Maria, la vecchia piadinaia della piazzetta davanti al Bar Neri,  sono , in seguito risultate le seguenti ipotesi
-          Usain Bolt non era interessato  a dare un nome alla malattia

-          Usain Bolt non capisce il dialetto romagnolo
-          Uasin Bolt  è in realtà un maleducato
Impossibile verificare quale delle tre …era almeno cento metri avanti neanche dopo 10 secondi .
Gente strana.
Il dramma di Lidia  balzò in un attimo su tutti i media  diventando  un caso nazionale, venne creato u  numero verde per ricevere informazioni, un numero di sms per fare donazioni .
Naturalmente  anche  Studio Aperto di Italia 1 ne parlò con servizi accurati addirittura prima degli interessanti servizi sulle partenze intelligenti, il meteo, le città sgombre, i saldi di luglio, la crisi  ecc. ecc.  
Pongo , il nano del Circo Sbraundt aveva la soluzione  ma nessuno lo stette ad ascoltare perché non considerato all’altezza  quando invece  era proprio a quella giusta per  apporre la cura.
 Lo aveva constatato di persona trovandosela davanti  il giorno in cui la bella Lidia passò in visita gli animali del circo per verificare che godessero di buona salute.
Il circo Sbraundt non aveva animali vivi  ma solo sagome di polistirolo sapientemente tagliate dall ‘artista di caratura mondiale Mondiale e dipinte dal pittore di fama internazionale Internazionale.
La Sig. Lidia, in quel caso Dott.ssa Lidia, lavorante  per l’ente sanitario animali da circo godenti di buona salute , constatò nel giro breve il perfetto stato di salute di tutti gli animali  escluso  l’Anaconda che a seguito di una serata intima con la sig.a Sbraundt  era divenuto di polistirolo espanso.
Pongo  il nano sentendosi inutile caddè in un pericoloso stato depressivo che lo portò a nascondersi dentro alla bocca del cannone usato per  gli spettacoli  dalla famosa collega  Donna…. Cannone.
Non fu certo  una delle idee più geniali della storia  e neanche una delle più belle morti ….mangiato dal culo della donna cannone . 
All’altezza di Corso Magellano  Elvezio si stava chiedendo il perché di tutta questa storia quando lui era fermo  in quella piazzola Rossa, di proprietà del Fungo , da vero abusivo .
Non sapendo  dare una spiegazione logica e plausibile lo scrittore  Andrea Pelo di Giorgio lanciò i dadi   totalizzando  un numero sufficiente a girare l’angolo  saltare gli impegnativi gialli  posizionandosi  nella casella degli imprevisti
 Sollevata la carta  una scritta si liberò nell’aria :
-          Era imprevisto ma un camper vi sta seguendo.   Fate attenzione ai giorni dispari e non date confidenza alle persone nate sotto il segno .
Poche caselle prima  un camper lanciato a folle velocità faceva zig zag tra i segnalini .
Alla guida un  Isauro con tuta ignifuga e casco integrale con nuova livrea creata per l’occasione ,ai fornelli  e già all’opera  Cribalda la cuoca perimetrica mentre ad ogni colpo di clacson il figlio del defunto Jamessignore Sissignore  , Jamessignore Sissignore,  andava ad aprire la porta  e poi rispondeva al cellulare
-          È il clacson urlava  Isauro dalla cabina Guida .
Elvezio opto’  per l’aiuto da casa.
  una voce francese rispose in francese:
-          Qua ?
-          una zaccola ?  
-          Bonjours …. Qui est ec?
Elvezio riattaccò subitamente .
Casa sua era stata invasa dai Francesi …….i cuginastri d’oltralpe.
Passò la notte in Viale dei Giardini , nei viola,  usufruendo di tutti i servizi che offriva addebitando ogni più piccolo costo sul conto del fungo  che di lì  a poco fu sbattuto in prigione per bancarotta fraudolenta.
Il mattino seguente di buon ora si recò in stazione, quella dopo al via, passando dal quale intascò la vile moneta (20 €)  uscendo di fatto dal piano di gioco del monopoli.
Dura fu la reazione del Governo che prese la benzina e l’accise .
L’iva volò al 24% e la Zanicchi non riuscì più a fare il prezzo  giusto  perdendo il posto di lavoro. Ok!!!
Il paese era sprofondato nella più grande regressione economica dal dopoguerra  ma di questo Elvezio non ne era poi così preoccupato.
Era giovane, almeno così gli avevano sempre raccontato ed aveva ancora tutta una vita davanti .
Presi dalla disperazione i commercianti abbassavano i prezzi ,  era il momento di acquistare,  il momento di farlo risparmiando .
“Si vede che lei non ha voglia di vendere” era la frase ad effetto che avrebbe usato per  acquistare una splendida Fiat Panda  color Arancione 4x quello che vuoi, anno non specificato, km in eccesso, optional nessuno
“meno roba ha  meno roba si rompe” disse il venditore  subito dopo aver detto ad un altro cliente “comprare un auto oggi senza servosterzo clima e abs  è da folli” 
La parentesi sui venditori di auto fu chiusa “subitaneamente”da Elvezio su consiglio amichevole dello scrittore brandente  il contratto da protagonista della blog-novela .
-          Non c’è che dire, belle persone i venditori di auto. Concluse Elvezio ritirando il suo Pandino arancione cupo completo di niente e tenuto anche male.
A riprova della serietà  e professionalità  l’azienda venditrice  non appena  la vettura mise le ruote fuori  dal cancello  spari nel nulla liberando nell’aria una nube di polvere a forma di braccia culo,  antica forma geometrica molto usata nell’era romanica.
La radio portante in dote una cassetta  super 8 non funzionava cosi come il tergicristallo  ed il clacson .
Per contro funzionava la pioggia che cominciò a cadere incessante sulla panda arancione  evidenziando  che l’arancione in realtà non era il colore  ma la ruggine e che quei fori  sparsi qua e là non facevano parte della seria speciale “groviera” ma erano proprio buchi da carrozzeria consumata.
Dopo aver selezionato la modalità “discesa sconnessa indi pericolosa”  la panda non trovò il modo di comunicare ad Elvezio che era senza freni  ma in fondo non era un problema perché lo avrebbe imparato di lì a poco.
Il volo nel dirupo fu incredibilmente spettacolare a tal punto che vinse il premio  Red Bull Diving  per il miglior tuffo da 27 metri  sulle rocce.
L’impatto fu violentissimo e devastante . 

 Elvezio cadde dalla sedia svegliandosi di soprassalto , era al “Bar da Dio” e quello era stato solo un brutto sogno.
Il conto che trovò sul tavolo era invece vero ed assai salato ma non poteva certo lamentarsi in quanto il signor …… quello che assomigliava a  …..  non gli aveva conteggiato l’affitto di quell’oltre un mese passato lì dentro.
Pagò, salutò cortesemente uscendo dal locale ripercorrendo gli stessi passi fatti al suo arrivo .
Il sole tramontava  tra i monti donando al paesaggio una luce poetica mentre  un carro attrezzi  con una panda tutta ruggine ed incartocciata si dirigeva al deposito Aci locale. 
Una voce a lui familiare proveniente dall’orizzonte  annunciava che era pronta la cena , ma lui si ritirò in meditazione profonda  pensando a ciò che il cavedano gli aveva detto in sogno
-          E ricordati che se sai di  pesce  vuol dire che qualcosa hai studiato


FINE QUARANTESIMA  PUNTATA



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