mercoledì 11 settembre 2013

Campionati Mondiali di Triathlon No Draft Surfing Shop

 …..dopo oltre un mese di preavviso arrivò il 1° settembre .
Cosa in fondo  neanche tanto gradita ….”l’estate sta finendooo” ……. ma molto attesa per lo svolgimento di quella che da più parti del mondo veniva vista come la gara di riferimento del movimento di Triathlon nel globo.
Non a caso erano i mondiali  e non a caso  rispettosi delle vecchie  regole del triathlon  quando  ancora, in tutte le distanze  non era acconsentito lo sfruttamento della scia in bicicletta in modo da porre tutti gli atleti sullo stesso piano senza privilegiare nessuno dei tre sport.
Per una questione di budget vernici  limitato e per non “frecciare” mezza città  la grande sfida era stata programmata sulla distanza Sprint con partenza ed arrivo nella splendida Location del Bagno 340 situato in fondo alla ridente e Vipposa cittadina di Milano Marittima  proprio ai confini con la cittadina di Lido di Savio in cui in realtà era come inserita.
Il decano imprenditore Giovanni Silvestrini aveva messo a disposizione lo stabile a partire dalla preparazione atletica degli atleti  dando loro il massimo del servizio + bombolone e cappuccino .
L’evento sportivo  era organizzato dall’associazione No profit e No vogl di faticar  Rodolfo & Matilda associazione di stampo  inglese molto brava nel riversare tutto sulle spalle di Andrea Pelo di Giorgio alla cui mail  erano piovute oltre 30 adesioni  lasciando presagire  un parterre veramente elitario di atleti  provenienti da ogni parte del mondo.
La scena del “crimine” sportivo si apre ufficialmente alle 7,00 della domenica mattina  per la disposizione degli ultimi striscioni/vele  dei patners tecnici ,la predisposizione della zona partenza e cambio, preparazione zona brieffing  + ottima colazione .
I percorsi erano stati dipinti da un famoso artista contemporaneo  di chiara origine indiana  creatore di  un quadro a scena aperta dal titolo “frecce” . Un opera schierata chiaramente contro il razzismo  che affiancava il giallo al blu  al nero dell’asfalto  avendo come fine ultimo quello di arrivare al Bagno 340 ed almeno noleggiare un lettino per la giornata  ….se no cosa ci stanno a fare.
Apertura zona cambio , ricavata nel sette  di marciapiede contornante il ristorante, dalle ore 7,30.
Lista iscritti (tradotta in Italiano per praticità) ai Campionati Mondiali di Triathlon No Draft Surfing Shop

numero nome  cognome
1 claudia assirelli forfait professionale
2 matteo rinaldi
3 matteo nuti
4 giuseppe  alessandri
5 roberto gottarelli
6 marzia  tamburini forfai professionale
7 barbara  pavani
8 manuel  di barbora forfait montanaro
9 matteo cesari semprini
10 alessandro  gollinucci
11 guido pasqualini
12 rino maroni
13 alessandro  palli
14 andrea baruzzi
15 massimiliano conti
16 gabriele  valentini
17 andrea pelo  di giorgio
18 gianmarco mosconi
19 franceco sarti
20 enzo  colonna
21 mattia colonna 
22 stefano dirani
23 oliver  mordenti
24 stefano tisselli
25 michele  vanzi
26 amico vanzi
27 lorenzo piemonti
28 valentina  savorelli
29 alberto colombelli
30 alfio  bulgarelli
31 carlo  verlicchi
32 massimo  bandini
33 norves  lazzarini

Qualcuno si era premurato di avvertire per tempo la mancata presenza , con dispiacere, per motivi professionali o  montanari familiari  qualcun altro è mancato limitandosi ad avvertire all’ultimo momento tramite telefono o sms  , qualcuno  credibile qualcuno meno credibile  ma in fondo  le cose vanno sempre così e  quando non si paga è più facile farlo non considerando che c’è chi si è sbattuto  per organizzare anche per lui ( mi dispiace  per la considerazione ma devo dirlo) 
Non importa,  per chi ha voglia di divertirsi tutto è pronto .
Il parterre  si  presenta comunque affollato di atleti che preparano diligentemente la propria postazione gara brulicando come formiche scambiandosi impressioni  con il sorriso ben stampato in viso  preposto a nascondere lo sguardo glaciale della sfida.
Qualcuno ritarda a causa di soste bagno nel viaggio verso il bagno 340 (bagni diversi),  qualcuno ritarda perché ha deciso di non correre  per  non rischiare di compromettere la stagione 2017/18/19 seguendo il consiglio del Dott.  Greco  sig. Erniaks in persona presentandosi (cosa gradita) in veste di spettatore e tifoso senza particolari propensioni  su qualche atleta.
Alle ore 8.30,  come da programmi,  Pelo tiene il brieffing ufficiale supportato da fantastiche carte  a grandezza  quasi naturale scaricate da Google Maps in persona.
La raccomandazioni  principali sono
Nuoto :  non centrare gli scogli ,  non seguire le frecce bianche  disposte sul fondo (quello è il medusa tour) Respirazione libera  e muta facoltativa.
Bici : non  girare a dx alla prima svolta è  un garage. Seguire le frecce blu  tenendo conto che dopo 300 metri  ci sono anche quelle del rientro (Non girate a sx il percorso è più lungo di 500 metri) .  Frazione Bike NO DRAFT , non necessitano  controlli perché siete tutti sportivi.  Si scende alla sbarra anche perché è più veloce rispetto a  pedalare nella sabbia.
Corsa: seguire le frecce gialle . si esce dalla zona cambio girando attorno al ristorante  in modo che tutti facciano gli stessi metri di percorso . Attenzione agli attraversamenti stradali . quando vedete una freccia gialla che va in un senso e un metro dopo una che va nell’altro  non dovete tornare indietro (è quella del ritorno) . I km sono segnati in blu . Al secondo km e mezzo c’è un punto giallo con freccia di inversione di marcia che non è da fare prima . L’arrivo è in spiaggia davanti al bagno 340 alla bandiera surfing shop , cercate di non passare sui bagnanti della spiaggia libera e quando arrivate segnate il nome nella lista di arrivo .
Onestà sportiva e divertimento in primo piano anche se in gioco ci sono le maglie iridate .
L’aspetto fotografico era piombato interamente sulle spalle di Anna Salmi  dopo il forfait per problemi familiari della famiglia Conti , avvalsasi poi  dell’aiuto di Jacqueline La Piana .
Favoriti , in campo maschile, per il titolo iridato
-          Matteo Rinaldi , Andrea Pelo di Giorgio,  Pasqualini Guido, con l’inserimento dell’ultimo momento di Mattia Colonna.  Outsider il ferreo Michele Vanzi  penalizzato però dall’assenza di scia
-          In campo femminile l’assenza dell’atleta Claudia Assirelli lasciava la porta aperta a Barbara Pavani  che però doveva temere  un agguerrita Marzia Tamburini  successivamente forfaittaria per questioni professionali . Rimaneva Valentina Savorelli a contendere , seppur da lontano, il titolo  ma anch’essa  ha dovuto saltare la competizione  lasciando così il ruolo di favoritissima a Barbara Pavani che lo vestiva anche per la maglia dell’ultima .
Favoriti  per il titolo non iridato maschile :
-          Oliver Mordenti , Tisselli Stefano  dopo al forfait del favoritissimo Massimiliano Conti.
Ore  8,45  riscaldamento libero e allontanamento eventuali meduse (presenti in massa al sabato pomeriggio)
Ore 8,55  Schieramento di partenza  mentre la spiaggia comincia a mormorare chiedendosi  cosa sarebbe successo di lì a poco e cosa stessero facendo tutti quegli uomini neri .
Una corsa di vuccumpra?
Al via scatenate l’inferno  dice  il buon Meda  telecronizzando il motociclismo.
3 2 1 …… Via !!!   esclama Dirani  in modo deciso e responsabile
 …… l’inferno è in acqua !!!
Poche bracciate  e i nuotatori sono già davanti  imponendo un ritmo deciso alla competizione e sgranando subito il gruppo .
Il percorso a semi otto viene compreso da tutti e nessuno sbatte negli scogli  anche se  viene registrato un malsano tentativo di schiacciamento  da parte dell’atleta  Rinaldi  nei confronti di Di Giorgio che costringe quest’ultimo  a rallentare per passare poi all’esterno .
Il primo atleta ad uscire dall’acqua è Mattia Colonna  che, oltre  che a distanziare un po’ il temibile nuotatore Massimo Bandini  spaventa l’intera agenzia di scommesse  che in caso di vittoria del Colonna Yunior avrebbe dovuto sborsare un bel po’ di soldini.
Terzo ad uscire dalla massa salata Andrea Pelo di Giorgio  seguito e ruota, …a piede… da un velocissimo e grintoso  Michele Vanzi .
Seguono Matteo Rinaldi ,  Giuseppe Alessandri (tornato alle competizioni  dopo anni di inattività agonistica)  il pallanuotista Andrea Baruzzi,  Carlo verlicchi , Piemonti Lorenzo, Matteo Cesari Semprini, Roberto Gottarelli e  Pasqualini Guido  .
L’uscita dalla zona cambio riserva già il primo  e deciso attacco da parte di Matteo Rinaldi che non dovendo togliere la muta in pochi secondi schizza sulla strada alla caccia di Mattia Colonna  ….seguendo le frecce azzurre .
Andrea Pelo di Giorgio viene sopravanzato dopo 500 metri dal baffuto Vanzi che piano piano se ne va  prendendo un vantaggio consistente ma non particolarmente preoccupante per l’atleta Cervese .
Alessandri Giuseppe si appoggia comodo sulla sua mountain bike con ruote stra grasse dimostrando  di essere in una forma sensazionale.   
In campo femminile Barbara Pavani esce prima dall’acqua dominando la prova al fianco Norves Lazzarini rientrato nei suoi ranghi di non nuotatore . Rino Maroni e Alessandro Gollinucci (prova foto)  escono dal
mare come se fossero intenti a fare una tranquilla passeggiata  per poi correre una volta accortisi di essere vittime dell’obiettivo  ufficiale.  Nella lotta per la maglia nera   il Tisso rifila un distacco importante ad Oliver  probabilmente attardatosi  a confabulare con delle anguille .
Dal percorso ciclistico arriva la notizia di un Matteo Rinaldi inferocito che sorpassa e stacca  Mattia Colonna pedalando ad una velocità costante oltre i 40 km /h . Quest’ultimo paga un assenza da allenamento causata dalle vacanze appena finite e prima della fine del primo giro viene raggiunto e sorpassato anche da Vanzi Michele  mentre  Pelo lo acciufferà subito dopo alla rotonda dello Stork all’inizio del secondo giro.
L’utimo sussulto di orgoglio Mattia ce l’ha  subito dopo la leggera salita (2%) dello stradone Nullo Baldini  quando ripassa Pelo a velocità folle prima di piantarsi definitivamente  che neanche  gli agricoltori della zona avrebbero fatto meglio.
Da quel punto verrà risucchiato da vari atleti provenienti dalle retrovie.
Carlo Verlicchi fora e si ritira mestamente  dopo 500 metri della frazione ciclistica.
Nel frattempo era iniziata la grande cavalcata ciclistica di Guido Pasqualini che a bordo del proprio ferro da crono con ruote Zip a profilo alto  faceva vibrare l’aria  e  gli atleti  che venivano sorpassati.
Intorno a metà gruppo si verificava nel frattempo una sorta di scorrettezza  all’Italiana con atleti di cui non è bene fare il nome  Maroni, Gollinucci,  (due a caso)  che provavano a sfruttare le scie di altri inglobando dentro  Barbara Pavani e il correttissimo Gottarelli Roberto ben attento  a non farsi  sorpassare  proprio per non essere accusato  e coperto da onta disonorevole a fine gara.
Oliver Mordenti a cavallo di un ferro da corsa  di quelli da “eroica” nel frattempo recuperava,  mantenendo una posizione similcrono,   sul Tisso  che cominciava ad essere leggermente preoccupato.
Primo ad entrare e ad uscire dalla zona cambio Matteo Rinaldi  che preso dalla fretta e dalla foga agonistica, pur avendo un vantaggio di estreme sicurezza ,  dimentica qualcosa.
Michele Vanzi appoggia la bici per secondo  in leggera crisi di fiato  perdendo preziosi secondi  su Andrea Pelo di Giorgio  che accortosi di un rallentamento di quest’ultimo negli ultimi km di bici aveva già  fatto dei conti podistici.
Turbo Pasqualini Guido era subito alle spalle  dei due  col ghigno e digrigno di chi pensa già pensa Las Vegas e con la classica posizione da avvoltoio pronto ad approfittare di eventuali  defaiances dei primi.
Dietro  confermano un invidiabile forma Alessandri  Giuseppe (anche se in mountain bike perderà molte posizioni) il decatleta Matteo Semprini e l’amministratore Gottarelli  Roberto mentre confermavano il  comportamento scorretto quei soliti noti.
Barbara Pavani continua nella dominazione della prova femminile.
In testa alla corsa Matteo gestisce l’importante vantaggio acquisito, con l’aiuto della sua innocente coscienza sporca,  al ritorno della furia podistica di Andrea Pelo di Giorgio ormai  secondo  dopo un deciso sorpasso a discapito di Michele Vanzi  costretto poi, pochi km più avanti, a capitolare anche nei confronti di Guido Pasqualini .
Il percorso con giro di boa permette di controllare i distacchi , di gestire o pianificare  un attacco nei confronti di un compagno avversario non permettendo a nessuno ti tirare il fiato .
Salvo qualche piccola eccezione l’impegno dello sforzo massimo  è chiaramente pitturato su tutti i visi degli atleti .
Ma tutto non può sempre andare per il verso giusto e  proprio mentre la festa dell’arrivo si sta preparando un increscioso fatto di non sportività macchia il campo gara.
Oliver Mordenti  raggiunge negli ultimi km della frazione ciclistica il rivale Tisselli Stefano che vistosi superato e virtualmente indossato della maglia nera, cosciente della  sua inferiorità podistica,  annuncia istantaneamente il suo ritiro  prima della zona cambio per problemi al tendine d’Achille .
La notizia esplode come una bomba  creando  instabilità fino alle stalle de “le siepi”   dove i cavalli  per non sentire si chiudono le orecchie con gli zoccoli causandosi ematomi  anche gravi.
Oliver da gran signore qual è  non scossa orecchia  continuando con la sua pedalata  regolare  proseguendo, poi,  con invariata grinta nella frazione podistica.
Nel frattempo in riva al Bagno 340 Matteo Rinaldi  sorridente beffardo e con la coscienza macchiata taglia il traguardo  aggiudicandosi la maglia di campione del Mondo Surfing shop Triathlon precedendo  Andrea Pelo di Giorgio, argento per il secondo anno consecutivo.
Completa il podio  Guido Pasqualini  che lascia la medaglia di legno all’inossidabile Michele Vanzi  .
Nessuna medaglia invece per  Norves Lazzarini autore di un grande recupero una volta uscito dall’acqua .
Maglia di Campionessa del Mondo  a Barbara Pavani  che conquista anche quella di Scampionessa (verrà venduta poi  con incasso interamente devoluto ad Amref)
Scampione del Mondo Surfing Shop  Triathlon  fiero e sorridente  Oliver Mordenti.
Premio Vergogna onta e disonore  : Stefano Tisselli
Indagati per comportamento antisportivo : Gollinucci Alessandro , Marni Rino  e Gottarelli Roberto (anche se era sempre davanti)
Classifica Finale
1°Matteo Rinaldi                                                            indagato da dopo …a piede libero
2° Andrea Pelo di Giorgio
3° Guido Pasqualini
4° Michele Vanzi
5° Norves Lazzarini
6° Roberto Gottarelli                                                    indagato a piede libero
7° Alessandro Gollinucci                                              indagato a piede libero
8° Rino Maroni                                                                indagato a piede libero
9° Pavani Barbara  1° donna
10° Alessandri Giuseppe
11° Mattia Colonna
12° Andrea Baruzzi
13° Massimo Bandini
14° Lorenzo Piemoni
15° Matteo Semprini
16° Matteo Nuti
17° Enzo Colonna
18° Gianfranco Delaiti
19° Oliver Mordenti
Ritirati:  Carlo Verlicchi (foratura) Stefano Tisseli  (disonore)  
Ma ancora non era finita perché dalla bocca di Raffaele  fuoriesce la cruda verità  sulla disonestà (sicuramente voluta) di Matteo Rinaldi (da ora indagato) reo di non aver fatto il giro del ristorante  nella partenza della frazione run.
Solo  l’atto di buon cuore di Andrea Pelo di Giorgio e Guido Pasqualini  evitano la squalifica riconoscendo la superiorità dell’atleta  che anche nel caso di giro ristorante avrebbe vinto ugualmente.
Unica pena inflitta dalla commissione  divieto assoluto di  “vantarsi”  (la commissione ha usato u n altro termine) del titolo acquisito  in  tutto l’arco del 2013/14  
Premiazioni , consegna delle ambite t-shirt di Campione / Scampione Mondiale Surfing Shop ed un successivo pranzo concludono  l’evento più internazionale  che mai del Triathlon moderno  sancendo ancora una voltala vittoria  dell’allegria e della voglia di giocare nonostante la non più giovane età.  
I visi divertiti , gli sguardi sereni e soddisfatti , i complimenti ricevuti,   sono per me una  grande soddisfazione che ripaga ampiamente l’impegno messo nell’inventare e  creare  (divertendomi)  una giornata diversa nello spirito  e  nel valore umano .


Grazie

Andrea pelo di Giorgio

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