martedì 15 ottobre 2013

333 ...mezzo diavolo - Lovadina



Incessante , possente, ….affascinante il ritmo   veloce . Poco più di 60 minuti  di  sforzo intenso  attraversando le sensazioni uniche del triathlon .
L’acqua fresca ti regala un deciso e brusco risveglio.  Pochi minuti e  già sei impegnato a lottare in una tonnara di braccia , gambe …corpi che cercano un piccolo fazzoletto di acqua libero per creare il proprio  ritmo  dando regolarità a respirazione, bracciata riportando il cuore  a livelli più tranquilli  e comunque lontano dalla gola.
L’affanno  torna  negli ultimi metri accentuandosi ancor più nella zona cambio, ma è già diverso, ora puoi respirare a  piacimento .  Tutto concentrato  nel minor tempo possibile , poche azioni schematiche, un ordine ben preciso senza neanche  pensare …..automatismi.
La corsa verso l’uscita accompagnano il proprio mezzo ciclistico tenendolo delicatamente dalla sella .
La linea gialla ….. in “groppa” , piedi nelle scarpe già in posizione orizzontale grazie al sapiente uso degli elastici.  Via verso al carosello ciclistico che ti , mi, schianterà le gambe .
Non piove , dalle 9 non ha più ripreso e la strada ha avuto il tempo di asciugarsi .
Gambe “imbombite” , cuore in affanno ,  mi sfilano un paio  .
-vieni  , mi invita il secondo,   mi attacco , gli do anche il cambio ma quando ripassa non lo tengo .
Si posiziona 20 metri avanti  raggiungendo un paio di ciclisti …..rimangono lì.
-          Dai Andrea,  spinge la mente ,   -dai
Richiesta di sforzo esaudita , mi avvicino e sfruttando un po’ la frenata ritardata  all’ingresso della curva, mi attacco a quello  che si è già trasformato in un gruppetto . Farò  il mio dovere , non ho la faccia tosta di stare  sempre dietro,  cercando il più possibile di non passare oltre.  
20 km di sofferenza per me , quelle velocità sono alte e sopratutto  soffro i  cambi ritmo, le sparate di qualche ciclista. Resisto  mentre pian piano recuperiamo e raggiungiamo il primo gruppo.
Mi porto tra i primi per affrontare  la zona cambio senza rimanere intruppato .
Riscattano gli automatismi, più semplice  e  veloce il T2  ma sempre e comunque propenso nel perdere meno secondi possibili . Si schizza fuori come dardi scoccati da un arco lanciandosi nella corsa . 5 km furibondi su uno sterrato ondulato . Cuore  in gola dal primo all’ultimo,  respiro già con la bocca nonostante l’uso del mio dilatatore nasale Dan-Air  (per i miracoli rivolgersi  più in alto) . 
C’è la magia,  sento il fisico , lo respiro , lo vivo.
Gli chiedo di più quando ho già  la sensazione di essere oltre,   percepisco una chiara risposta.
Un ritmo veloce, potente , la sensazione muscolare delle gambe che spingono ,  leggerezza e rotondità di movimento mi  accompagnano  mentre gli occhi mettono nel mirino prima lui e poi l’altro. Sorpassi , lotte  tattiche psicologiche ….. uno spettacolo .
Vado forte***  e la sensazione che ne scaturisce è a dir poco fantastica . E’ un misto di sentire/vivere il proprio fisico avvolta da sensazioni  , da rumori  che ti entrano dentro accompagnandoti , dandoti il ritmo …..il leggero ma sicuro  appoggio del piede, la cadenzato del respiro , l’aria  che scivola nel tuo viso incanalandosi nelle orecchie regalandoti quella sensazione di velocità,  la vista del tuo passo disteso fluido è una conferma come lo è l’arco di finisher  che passo dopo passo si avvicina .
Mi stupisco sempre del “ riazzerare” , di come la fatica (per me molta)  accusata nella frazione ciclistica possa  magicamente sparire dopo pochi passi di corsa …..seppellita dalle sensazioni  podistiche .
Il duello con un avversario  si risolve nelle  ultime centinaia di metri a suo favore …. Onore a lui ….. l’arrivo tra gli applausi della gente,  la voce del Daddo-cronista, che annuncia il mio nome, sanciscono il momento in cui la tensione può scemare lasciando la possibilità ai muscoli di rilassarsi mentre il respiro si impegna nel rientrare nei ranghi della normalità .
Il sorriso , i complimenti  vicendevoli con i compagni di squadra  e  la mia figura di burlone è già tornata ad essere protagonista .
1h 02’ 04”  , credo  di non aver mai raggiunto certi ritmi.  Pur riconoscendo e sentendomi addosso uno stato di forma invidiabile mi sorprendo positivamente
La bellezza di saltare da una competizione sprint ad una sulla lunga distanza e viceversa senza avere impatti mentali e riuscendo  bene in entrambe , pur essendo  completamente agli antipodi, mi da una grande forza.
Muscoli bianchi …muscoli rossi  …..forse rosa ?  J
E’ respirare  soddisfazione , viversi,   mantenere la  sete .
Ma c’è ancora la ciliegina sulla torta da mangiare .
I Campionati Italiani a squadre, un  momento di aggregazione ….. diverso da una classica trasferta .
Uniscono in un modo molto più forte , donano complicità di sforzo, strategia, aiuto tra compagni di squadra oltre che ad uno spirito di squadra molto più forte.
E’ un occasione per stare insieme, per trovarsi allegramente tutti attorno allo stesso tavolo di un osteria che, in questo caso , non ha il classico menù da atleti ,  ma che alla fine  viste le distanze brevi della gara non crea  difficoltà...... per  essere squadra  e, lo dico con soddisfazione, ci siamo riusciti  molto bene .
Dispiace per chi non ha capito , per chi  mi…. mo…. ma…… ecc. ecc.  ma si sono persi un grande week end  oltre a non aver pensato (non generalizzo ) che ogni tanto lo sforzo va fatto anche per la squadra che nel corso dell’anno si impegna per dare/fare qualcosa per gli atleti .
Domenica piove , ma non  come sabato , piove ininterrottamente ;  temperatura leggermente più calda  ma preferivo  Sabato.   
4  le squadre in partenza :
Staffetta  P greco x 3,14 : Pavani/Lazzarini/Assirelli/Rinaldi
Squadra 7 bis : Cremonini/Novali/Imbriani/Di Giorgio
Squadra 13,7 : Gottarelli/Paladini/Cesari Semprini/Dirani/Fusconi
Squadra 28 : Piemonti/Maroni/Grenzi
Sono nella squadra di punta che, nonostante le minacce del Sig. Fusconi in pre partenza,  non si scompone mantenendo una sicurezza  di ruolo invidiabile.
E’  molto equilibrata e ha una tattica ben  precisa :
Nuoto : l’importante è fare un punto di riferimento per Imbriani  se no va a zonzo per il lago .
Crema chiede di avvantaggiarsi perché ha la zona cambio lenta e deve mettersi i calzini
Novali  dice che lui anticiperà tutti perché vuole tentare il record del mondo ed inoltre in zona cambio si vede vestire a cipolla 7 strati perché è freddo
Pronti via , Novali e Crema davanti , imbriani ed io dietro con lui esterno .
Imbria parte a razzo staccandomi di un intero corpo nei primi 100 metri  poi si impianta prima della boa dei 200 metri scarsi nella quale lo passo  all’interno.
Lo attendiamo  io e Cremonini  a qualche metro di distanza  fino alla penultima boa quando  avrà la strada segnata dalla squadra dei Los Tigres che lo ha raggiunto .
Bici :  sotto l’acqua battente e asfalto ben annaffiato . Tira Novali per tutti e 20 i km . Noi gli facciamo da freno evitando una media  oraria imbarazzante . Ogni tanto gli diamo un  urlo per evitare che scappi . Tutti e tre gli uomini in scia bevono litri di acqua alzati dalle ruote altrui. Cremonini riesce a far cadere la catena  dopo lo strappo in salita, come non è ancora chiaro, lasciamo un minuto e oltre agli avversari  ma poi ci ributtiamo giù pedalando ancora più forte.  Negli ultimi km  ho l’opportunità di trovar da dire con un atleta solitario perso  da un'altra squadra  per l’insano e on corretto visio di inserirsi nella nostra.  
-          togliti dal mezzo,  non puoi, non sei del nostro team
Con me non proferiva parola, faceva finta di niente per poi lamentarsi con Cremonini
-          Lui lascia il buco
-          …ma cazzo te ne frega ….porca troia
Corsa: Novali compiuto il suo dovere si ferma  in modo da non mostrare le carenze podistiche (dolore al tallone )  mentre il trio restante produce una prestazione maxi nella frazione  divenuta quasi un  trail.
La pioggia , il freddo  alla fine (come sempre capita) donano  quel tocco in più alla competizione  mentre il  percorso sterrato reso fangoso dalla pioggia è stato (parere personale) la vera ciliegina sulla torta.
 1h 06’ 12”  … forte  viste le condizioni  e la caduta della catena  alla quale però non ci attacchiamo .
Soddisfazione , sorrisi , prese in giro tra squadre ,  pranzo sotto al tendone , doccia e via ognuno verso la propria strada.
Un caffè e le classifiche esposte chiudono lo splendido week end  Surfing Shop di Lovadina
Squadra 7 bis  58° assoluta
Squadra 13,7  78° assoluta
Squadra 142  142° assoluta
Staffetta   squalificata per disattenzione di un atleta che manterremo segreto ma anche no Rinaldi Matteo
Il sorriso è sulla bocca di tutti mentre dentro c’è qualcosa di più
Da Lovadina è tutto
Per il Surfing Shop Triathlon
Andrea Pelo di Giorgio ……Tana Liberi Tutti

Ps: si ringraziano Anna Salmi , il Sig, Rinaldi,  la Sig. Semprini, Barbara Grenzi,  Massimiliano Conti , moglie e figlia Valentina  per la preziosa  collaborazione/partecipazione alla festa Surfing Shop

Ps2: un sorriso all’impiegata della piscina che dopo avermi chiesto numero , nome e congome ha scritto sul registro 333 Mezzo Diavolo

*** forte : unità di misura personale 


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