mercoledì 4 dicembre 2013

"Fritto ?" - Squame d'amore - quarantatreesima puntata

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Non si sarebbe perso  dentro a quella casa presa in affitto per tutto il periodo della trasferta romagnola.
Non era certo grande come  la casa Elvezio con le mille porte, mille stanze,  dietro ad ognuna delle quali si celavano tutti i posti della sua fantasia  e dei suoi desideri.
Calda , dai colori arancionati,  non troppo curata nel giardino l’appartamento faceva parte di un condominio in orizzontale con frontespizio frontespazio e fronte anche un po’ rugosa vista l’età del vicino al di là della strada .
Sostanzialmente 5 stanze in croce  ma l’autore Andrea Pelo di Giorgio preoccupato per  le sorti dell’amico e impiegato della blognovela, Elvezio si era premurato  di lasciare delle indicazioni affinchè nel caso di qualche amnesia il ritrovo della strada sarebbe stato semplice evitando così il ricorso al far cadere sistematicamente dei sassolini dietro al proprio passaggio.
Nell’angolo della cucina era stato ricavato anche un posto per Isauro il simpatico schiavo sempre presente e disponibile all’ impegno massimo pur di eseguire correttamente gli ordini che gli venivano imposti  da Cribalda, Jamesignoresissignore figlio, dallo stesso Elvezio e anche dallo scrittore   che però non se ne approfittava più di tanto. 
La casa era abitata da due plinti viventi dal nome di Rodolfo e Matilda.
4 zampe motrici, dal russo facile con sembianze lontane dalle umane.  Molto tranquilli all’ apparenza ma pronti a scattare ed attaccarsi nei garetti di chiunque varcasse la soglia senza il regolare permesso o chi cercasse di abbandonare il complesso abitativo senza aver pagato l’affitto.
Daniel Pedrosa era stato assunto per tosare il prato a cavallo di un trattorino a 4 ruote  ma non sembrava particolarmente contento della messa a punto .
A parere suo l’avantreno scarrocciava un po’ troppo non permettendogli delle pieghe sicure  il che gli avrebbe sicuramente creato un handicap nei confronti dei diretti rivali Lorenzo e Marquez .
Preso possesso della casa  Elvezio si concesse un attimo di solitudine e di calma per pensare a tutto l’accaduto degli ultimi tempi.
Non ci trovava il verso,  a partire dall’alba dei tempi , giorni in cui imperversava la bidella e spesso si trovava nell’ufficio del preside tremolante e pieno di paura .
Del tempo ne era passato ma nessuno sapeva poi quanto , l’unica cosa certa era che la notte scorsa aveva dormito un ora in più per il ritorno all’ora legale cosa che non era neanche poi gradita visto che fa buio alle 5 e ti tocca accendere le luci senza contare i costi per acquistare le lampade a basso consumo.
.
-          Non ci sono più le stagioni di una volta . esclamò Rodolfo …e neanche le donne
Per Elvezio quello era un argomento delicato  visto che da quando era nato  non era mai riuscito ad aver rapporti con una rappresentante del sesso femminile  a  caso ….e non è che avesse mai avanzato pretese sul genere  Naomi Campbel .
Probabilmente era scritto nel copione, sicuramente aveva accettato firmando in calce con la cera lacca senza preoccuparsi di leggere le clausole in piccolo sul lato destro sinistro del contratto di concessione propostogli dal  protettore della piazzola al 147 km a dx della statale SS 16 adriatica .
Era un discorso complesso quello intavolato con messieur Rodolfo ed anche difficile da seguire visto che il plinto animale non parlava correntemente l’italiano ed Elvezio faceva altrettanto con l’inglese.
Matilda si era iscritta ai 5000 metri in giardino sfidando i levrieri della zona fregandosene di tutto il resto. 
Cribalda la cuoca perimetrica aveva appena preparato un the caldo per il figliolo prediletto Elvezio mentre zitto zitto nel suo cantone Isauro come per magia si smaterializzò sparendo nel nulla.
Nessuna traccia.
A  nulla poterono  le indagini dei fratelli Pasqualini in forza ai Ris di Miami oltre che in forza al Surfing Shop Triathlon (ma questa è un'altra storia) ed a nulla potè  l’intervento dell’ispettore Nick Carter e del fido assistente Patsy  che si dileguò citando la famosa frase :
-          E  l’ultimo chiude la porta .
Ci volle qualche giorno  per veder riapparire Isauro,  giorni in cui le domande sul perché non furono neanche mai poste perché in fondo non  importanti  in presenza di una correttezza di rapporto lavorativo .
Parole tenere,  vere  all’interno di quelle quattro mura.
Il pubblico pagante non rimase indifferente e questo andò a profitto del negro (non è un offesa - è il vero nome della razza colorata) che dal semaforo  della statale adriatica si spostò  tra gli spalti  con i suoi pacchetti di fazzoletti “tempo”  che è tempo che li usi.
Anche i non paganti non erano pronti  all’effetto commozione ma per loro, essendo non paganti, non ci fu nulla da fare e le candele ebbero  libera circolazione nella zona sottostante al naso.
Un tocco triste  in Squame d’Amore …. nessuno se l’aspettava ma quella porta appoggiata ai battenti così delicatamente  era potente, dlente,  struggente, serpente , dente e andava a cancellare un abitudinarietà che in fondo era solo vita.

I saluti finali, un grande abbraccio baciato ed un'altra volta Isauro prima della smaterializzazione  ammiccando un sorriso difficile ma con la sicurezza che quella rimarrà una porta solo appoggiata dalla quale potrà sempre rientrare con un "ruolo" diverso.
Il terzino non era sicuramente il suo  ed inoltre il calcio lo schifava a tal punto di accettare il ruolo di lancia ferro da stiro nei campionati provinciali di Curling.

Lo scrittore pronunciò la parola Troia a voce talmente alta che il riconoscimento vocale la inserì indelebilmente nella blog novela mettendo anche in difficoltà Elvezio che era costretto a trovargli una collocazione credibile.
La storia di una donna  che attanagliata da una crisi economica talmente potente decide di vendere il suo corpo  per sfamare i  3,40 figli  (uno incompleto) era già stata usata  in alcune delle migliori telenovelas  mondiali.
La torbida storia di una ragazza che amava essere legata e dominata poteva essere una cosa interessante e scaturire l’effetto lingua penzola ai lettori  ma, ahimè, in totale mancanza di pratica  non sarebbe mai riuscito a descriverla .
La storia di Troia , quella della storia, ormai l’aveva completamente  dimenticata  …..ricordava solo il cavallo ….. o la cavalla.
La direttrice della banca ….ecco  quella si che poteva essere la via giusta per uscire da una situazione fattasi imbarazzante .
-       A chi nella sua vita, di uomo/donna , non è mai capitato di dare, giustamente o ingiustamente,  della troia alla propria direttrice/ttore di banca ?

Da una ricerca fatta nell’università del Kentaki  risultava una percentuale del 93%  a favore dell’improperio  nei confronti dell’impiegata di banca.

Andrea Pelo di Giorgio approvò la scappatoia trovata da Elvezio  essendo  parte del 93% anche più di una volta nella sua vita ormai giunta oltre alla metà del cammino  o forse poco prima ….ancora non era chiaro.


Nella riunione di redazione  il fare il punto della situazione era indicato come primo dovere  di quella trasferta a Cervia.

-          Quali erano i personaggi  rimasti attivi in Squame d’amore ?
-          Che ruolo ricoprivano al momento?
-          Il Cavedano era riuscito a transitare fino alla costa romagnola?
-          Chi vince i mondiali di Curling retroverso ?
-          Ma le bombe d’acqua una volta non si tiravano solo a ferragosto ?
-          La gente continua a morire perchè nascono i sostituti?
-          La Tv ….. perché non spegnerla fino quando non smettono di fare dei programmi       incentrati sugli scontri verbali ?
-          La D’Urso non sta megli a D’Orso di un cammello ?
-          L’anno del nevone è iniziato ?
-          Se l’anno del dragone coincide con l’anno del nevone  sarà in grado di scioglierla?
-          Le scimmie scivolano mai sulla buccia di banana appena mangiata?
-          Un agente di commercio può  fare contravvenzioni ?
-          Se ci viene il piede prensile avremo due smartphone ?

Il telefono suonò .

Jamesignoresissignore (figlio) apri la porta,  entrò un passante  
-          - È il telefono.  disse l’uomo.
-          
       - Strano, molto strano.  Commentò  mentalmente  …il telefono non c’è in questa casa .

In effetti   il telefono era stato staccato dalla presa tripolare , due orsi e un pinguino,  per evitare le  rotture di coglioni telefoniche  nell’orario cena /post cena   e nascosto in un cassetto tra corde arancioni  di vario taglio  con cappi  già fatti  per  agevolare e spronare le idee che portano vantaggi all’economia (le onoranze funebri  si dichiararono d’accordo)  .
Era ancora lì, suonava ancora.

-          Buonasera parla con la dimora temporanea Elvezio , spostatasi per motivi che ancora non sappiamo sul litorale adriatico , posso esserle utile?
-       Se desidera conoscere le particolari offerte che tele telomettonelculosenzaneanchechetuteneaccorga  ha riservato per lei clicchi 1 seguito da cancelletto ; se deisdera invece comprare 10 bustine di figu panini del campionato di calcio 1978/79 in modo da  poter completare qualche pagina di quell’album misero che si ritrova clicchi 2 seguito da cancelletto ;  se invece desidera porre termine a questa cordiale telefonata che ci ha permesso di  stringere una forte amicizia che la porterà a concedermi di trombare sua moglie clicchi 3 seguito dal cancelletto ; se butta giù si ricordi che …sarà comunque seguito dal cancelletto .

James…… butto giù la comunicazione riponendola al di sotto delle corde arancioni.
Subito un cancelletto  si materializzò alle sue terga .

Il primo pensiero di Elvezio, dopo trombare  ormai cronicamente intrinseco nella sua mente,  era quello di ritrovare il suo amico Cavedano.

Il segnale di Google Latitude lo segnalava in regolare movimento ma non era in grado di darne l’esatta posizione.
L’ultima rilevazione lo dava al parco naturale nel recinto dei cammelli

Qualcosa suggeriva ad Elvezio che poteva non esser vero  mentre il protagonista di Squame si muoveva verso il bagno 340, lo stabilimento balneare  confinante col canalino  sulla punta del quale sorgeva lo splendido capanno praticamente usato dai padroni solo per la pesa alle passere.

Lì, negli scogli a dx della  palafitta risiedeva il fratello putativo del Cavedano nato da una relazione segreta della madre con un palombaro in astinenza sessuale.
Lungo come un marsione e intelligente come un paganello, Gervaso, il suo nome, aveva già fatto preparare , dalla serva spigola,  la stanza degli ospiti .

La folgorazione di Elvezio  (quello era il momento giusto  per incontrarlo) purtroppo cadde in mare causando  un onda anomala proprio nel momento in cui il Cavedano  varcava il canalino .
Un onda talmente potente  lo investì  facendolo saltare come un omelette n padella scaraventandolo sulla rete sospesa .

Un dramma si stava per abbattere sulla più bella blog novela mondiale.
Il grande Cavedano, colui grazie al quale la terza guerra mondiale era stata evitata , si trovava ora impigliato nelle maglie della  di una rete senza la possibilità di respirare.
Sopra di lui , nei pali che sorreggono la rete,  passeggiava  con  equilibrio felino il gatto più scaltro della riviera adriatica con gli occhi luccicanti e acquolina fuoriuscente.
Il cartello divieto di pesca era stato divelto e trascinato lontano dall’onda anomala insieme ad un sorpreso Elvezio che non era riuscito ad aggrapparsi da nessuna parte.

Al ristorante Le Aie  servivano i cappelletti,  ma lui voleva il pesce e proprio per questo spiccò il volo lanciandosi  verso il centro della rete  dove il povero Cavedano ormai paonazzo dalla mancanza di acqua continuava a farsi il segno della croce nella speranza dell’aiuto del Signore.
Fu proprio  in quell’attimo  che la pubblicità centralizzata ( in onda su tutte le reti mediaset  contemporaneamente) interruppe la scena.

Il fiato sospeso  tale rimase , la redazione decise di chiudere la puntata senza addurre motivazioni plausibili.
Cribalda , la cuoca perimetrica , chiamò  l’ “IN TAVOLA” classico  proprio mentre Elvezio veniva scaraventato  in giardino dall’onda anomala .
-          Oggi  Pesce !

Il gelo calò sulla blog novela.

Pinguni, orsi polari e foche giocavano in giardino,  Elvezio non aveva il coraggio di mangiare  










FINE DELLA QUARANTATREESIMA PUNTATA