giovedì 2 gennaio 2014

Diversamente 2014

E' una coperta di stelle quella che orgogliosamente fa mostra di se togliendo loro parte del fiato.
Luminose come in realtà sono  ma come l'inquinamento visivo delle città non  permette di vedere migliaia di stelle rapiscono lo sguardo orgogliose di mostrare le loro costellazioni.
Una tenua luce  si riversa sulla natura giocando alle ombre.





Luci frontali spente,
immersi in quel magico e pulito silenzio respirano profondamente l'attimo concedendosi, probabilmente, qualche pensiero più
profondo in un istantanea solitudine.
E' un  lungo ed intenso un minuto che già da solo ripaga lo "sforzo" fatto per raggiungerlo

E' già il 2014, la via è quella del ritorno per 4 ragazzi romagnoli la cui identità verrà tenuta segreta per non creare disappunto al garante della privacy sig. non lo so.
Per esigenze  narrative verranno appellati con quattro nomi di comodo scelti a caso e rispettanti il sesso.
Andrea, al quale ci va anche di dare anche un soprannome , sempre a caso,  tipo .... Pelo
Gabriele
Daniela
Lisa

Era un idea quella di Andrea, presa  all'inizio per se stesso, per vivere quella giornata, da molti attesa da molti come se fosse la giornata delle giornate, in modo diverso, più profondo, lasciandosi avvolgere da un elemento che spesso viene dimenticato , non rispettato e bistrattato.
Amplificare le sensazioni, respirare le emozioni  sarebbe stato il traghetto più bello verso il 2014,

- E' un "regalo" che si può estendere anche ad altri .....c'è una solitudine di pensiero capace di vivere anche in compagnia e chi aderirà alla proposta non può essere che tale ..... la decisione

Ci pensano i social network, o per lo meno ci pensa Andrea che di social network qualcosa mastica e nei quali si muove abbastanza agevolmente.

Al parcheggio davanti a casa di Daniela salgono su di un furgone d'argento dipinto e da adesivi ovali decorato la signorina Daniela e la signorina Lisa, giunta con un lieve ritardo causato dalla forte indecisione sul tipo di coperture pedestri da portare al seguito ... scarpe da trekking ? scarpa scoperta tacco 12 ?  ciabatte infradito ?
Daniela, copn casa al seguito,  si presenta già con tuta da sci modello Fantozzi inserita sopra ad uno strato forse triplo di abbigliamento termico.
L'autista Atac Andrea - Pelo   fu alla fine l'unico che batteva i denti visto il continuo abbassare della rotella riscaldamento del mezzo di trasporto da parte della signorina Daniela



*** ricordiamo coloro che avessero iniziato la lettura in questo momento che i nomi sono puramente inventati per mantenere stretto riserbo sulla vicenda


Alla terza uscita errata dalla nuova circonvallazione di Forlì l'autsta Atac riesce ad inflare la rotonda giusta ed a caricare il quarto elemento (non il film) Gabriele.

Per onor di cronaca nel corso delle ore precedenti erano arrivati i forfait di, questi sono nomi veri :
-Lorenza e Michele (reo di aver inventato una tosse catarrosa pur di autoappiopparsi una bronchite non curabile neanche con Bronchenolo tosse super power bevuto in un fiato contando fino a 33)
- Patrizia e Marco (per storie di infiltrazioni  in casa o nel ginocchio ....non è ben chiaro)

Il bar vicino al supermercato cinese, chiuso anche se in realtà aperto per certi, ci fornisce , sotto chiaro pagamento, una bottiglia di ottimo (a detta di Andrea che di vini sa solo come si scrivono) prosecco straordinariamente ricavato da una vendemmia.

Il super mezzo con motore e ruote dirige  la prua verso la Campigna  che si presenta circa un ora dopo in completa assenza di neve.
Non era una sorpresa visto che  grazie ad un nuovo mezzo chiamato telefono, addirittura senza fili, Andrea aveva preso informazioni in mattinata per sistemare definitivamente l'opzione Ciaspole.
Preparazione, caffè ben augurante al hotel Scoiattolo  e la comitiva  composta da 4 elementi scindibili come uno gli par di credere + 4 elementi assenti  parte di passo verso il percorso prestabilito e già provato dalla anche guida alpina e cai cai (dopo due calci) Andrea Pelo.

Oltre alla dotazione base di sicurezza , distribuita tra i quattro zaini,  era presente:
-Pan pepato di Ferrara
-Biscotti secchi con praline di tutte le forme compresa quella a cuore
-Cubetti di grana padano
-noccioline di superpippo (tah-dah)
-barrette spaccadenti sotto alla temperatura di zero °
-gel energetico
-prosecco con botto di capodanno incorporato
-acqua con e senza muffa

le ragazze erano dotate di nr.01 torcia ad ampia gittata per bici funzionante a tratti fornita da Andrea (Daniela) e di una pila frontale dalle multiple combinazioni d'accensione , sempre fornita da Andrea, ma non funzionante (Lisa) subito sostituita da una pila da casa , fornita da Daniela, funzionante male per 10 minuti.
Al compimento del 700° metro di percorso la guida Andrea ammette di aver sbagliato strada sorpassando la gaffe con un brillante
- lo facciamo a rovescio che è più bello.
Un paio di km  di asfalto per raggiungere passo Calla dove  entrano  finalmente nel bosco seguendo la direzione Burraia.
Altre sensazioni pervadono i quattro che avvolti da uno scenario splendido e misterioso rimangono stupiti dalla pulizia di quel silenzio affiancato solo dal rumore dei loro passi sulla neve  apparsa salendo di quota. La bellezza della neve cristallizzata nei rami delle piante si proponeva agli occhi come opera d'arte creata dalla maestra natura mentre i primi scorci della civiltà  si intravvedono dalle terrazze naturali che ogni tanto la foresta della Campigna permette di raggiungere.
Il cielo è sereno anche se all'orizzonte giochi di nubi e di luci creano effetti speciali macchiati di arancio,  la temperatura è gradevole con i suoi pochi gradi sotto allo zero mentre stupisce la completa assenza di vento.
Di buon passo, mai di corsa  ....decisione presa dopo la richiesta amabilmente minacciosa della rappresentanza femminile ....... la fila ominide raggiunge e passa la Burraia dirigendosi al monte Falco .
Il tempo trascorre lentamente, lo stesso vale per i km, lasciando la possibilità ai 4 ragazzi, giovanissimi ragazzi, di assorbire quante più emozioni possibili.
Il passaggio sul crinale dona come una sensazione di grandezza , di potenza, il segnale Cai Montefalco segna 0.40 traducibile in meno di 0.20 per chi cammina di buon passo.
Una leggera indecisione di percorso appena dopo al passaggio appeso "inferriata di zona militare invalicabile" permette la visione di impronte selvatiche (lupo de lupis il lupo tanto buonino ...forse) e allo stesso tempo dona al gruppo quel giusto ritardo che serve, neanche a farlo apposta, per arrivare alla terrazza del Monte Falco giusto 4 minuti prima della mezzanotte.
Precisamente  in quel punto con sopra una coperta di fantastiche stelle e sotto una  vallata illuminata a festa i 4 amici brindano semplicemente alla venuta del 2014.
Il tappo che fugge dalla bottiglia, gli auguri portati in ordine tale da non incorrere in inutili sfighe raccontate dalla tradizione, l'eco dei botti in lontananza, l'immagine dei  fuochi d'artificio ... piccoli .. sparsi per tutta la valle  arricchiscono  la magia al grande silenzio che avvolge l'emozione di un modo semplice e diverso di augurarsi un felice anno nuovo.
Materassi, postura, battute, considerazioni varie  invadono il post brindisi mentre biscotti panpepato e quant'altro diminuiscono sotto al gesto deciso dei quattro fino al momento che il freddo fa capire che è giunta l'ora.
Con la delusione in corpo del non funzionamento delle noccioline ( nessun SuperPippo) e tutti i rifiuti negli zaini  (sottolineo per chi si dimentica il rispetto alla natura) viene affrontato il punto più impegnativo  che porterà il gruppetto al Monte Falterona a 1625 mt di altezza.
Lisa da un periodo imprecisato si era armata di bastone ... le sembianze di Adolf il nonno di Heidi  erano le sue;  Daniela all'attacco della salita si trovava a sfruttare , senza neanche un grazie, una racchetta passatagli da Andrea.
Gabriele chiudeva la fila senza la necessità di nessun ausilio.
La croce degli alpini suggeriva ai ragazzi (la guida lo aveva già detto) di rientrare sui propri passi,  per evitare di scendere nel versante Toscano, affrontando la difficile ed impegnativa salita ghiacciata in discesa ..... ancora peggio.
Di tanto in tanto un urletto , un tentativo di "l'affronto tutta in stile culo per terra"  rompevano il silenzio e distraendo l'attenzione dalle difficoltà tecniche.
Il consulto di Andrea con Daniela nello spiazzo direzionale con frecce ("secondo te  quale sentiero indica questa freccia ?   - quello!!!) riporta i ragazzi all'avamposto militare  e non al sentiero del lupo,  ma non importa, si prende una altra deviazione,  una strada larga che ci dirige verso al campo scuola   raggiunto dopo la bellezza di quanto descritto in apertura narrativa.

Il sentiero 251 susseguente 253 riporta gli atleti all'hotel Scoiattolo dopo circa un tre km  durante i quali ambequattro non riescono ne a mettere in ordine i sette nani ne a escludere con certezza la presenza dell'ottavo nano Pelolo.
Col sorriso, soddisfazione ed un pizzico di amarezza per il tempo che non sembra passare mai e in un soffio te lo vedi già alle spalle,  il furgone , sempre argento con ovali decorativi, viene raggiunto.

Daniela decide di cambiarsi nei bagni dell' Hotel Scoiattolo per questioni di vergognosità acuta mentre il resto del gruppo  sfida l'ultimo brivido del freddo facendolo (no scene di nudismo) in religiosa velocità ed  indossando abiti  leggermente freschi, nel mezzo a motore.
Prima del tranquillo rientro (per alcuni sonnecchiato) c'è tempo per un relax al bar del ristorante a base di the caldo e crostata per tutti meno che per Daniela che decide di bere una birra.
Ma aveva ragione lei ......era  Diversamente 2014


ps:
Andrea Pelo ringrazia tutti per la fantastica serata
Lisa  ringrazia tutti per la fantastica serata
Gabriele ringrazia tutti per la fantastica serata
Daniela ringrazia ...il falco pellegrino per non aver attaccato la sua berretta grigia

Buon 2014

andrea pelo di giorgio