giovedì 23 gennaio 2014

incarrettato

il carretto  i gelati vendevano i libri ......
mi viene in mente sempre questa frase, una parodia fatta, credo da Teo Teocoli, tanti anni fa .
Il carretto ora ce l'ho  e scivola liscio come l'olio dietro alla mia figura di corridore a piedi  e davanti agli occhi attoniti della gente che non capisce il perchè.
Grazie ad Eris Zama, già fornitore dello stesso in occasione dell'Arrowhead 135 2010, e sopratutto grazie a colui che definire un fabbro sarebbe riduttivo, Furio Federiconi Corse,  mi trovo ad avere dietro un carrettino veloce dotato di ruote a sgancio rapido, bracci a doppio attacco (a seconda se si usi come carretto o slitta) e chiusura centralizzata :-) .
I primi test, positivi, avvenuti nel circuito cittadino Milano Marittima-Cervia sviluppando un 21 km circa di transiti vari e sottraendosi alle richieste di signore che dovevano portare a casa la spesa vengono prontamente bissati la mattina dopo con una gita fuori porta fino a quel di Pisignano.
Il volo dei fenicotteri, prontamente ripreso con la go pro al seguito,  svelatasi poi in modalità fotografica quindi ...ripreso un cazzo se non un immagine di tratto di asfalto , ha magicamente salutato il mio passaggio dall'oasi naturale di Cervia ancora immersa nel torpore del sonno ed avvolta dal silenzio.
Ritmo tranquillo ed occhi che, oltre a stare attenti al passaggio dell'ancora poche auto girovagano alla ricerca di particolari  fino alla frazione cervese di Pisignano  che viene raggiunta dopo 9,5 km intorno alle 9,10/15.
Giusto il tempo per salutare Fabrizio e fare l'iscrizione alla non competitiva delle due provincie ritrovo podistico di 12,5 km.
Per pigrizia  non sto a cambiarmi (zaino nel carretto) ed affronto la podistica leggermente troppo vestito partendo dal fondo gruppo  esibendomi in sorpassi carrettati  rispettando al massimo la sicurezza degli atleti ed imprimendo un ritmo progressivo che mi darà prova di una buona condizione della gamba.
Il percorso misto asfalto, sentieri e rivali ,  mi danno la possibilità di testare robustezza, guidabilità del carrello oltre che di raccogliere una cinquantina di "posso salire? " più un "col motore dietro non è valido" .
Mi intrattengo in loco giusto per un po di ristoro, due parole con gli amici ed una piccola intervista con Teleromagna senza cambiarmi lasciando che il sudore creato dall'eccessiva vestizione mi  si ghiacciasse bene bene addosso.
Ci vogliono più o meno 15/20 minuti per far si che il calore del corpo riesca a prevalere sull'effetto freddo  mentre rientro verso casa.
La strada è leggermente più trafficata, il super uomo "sburone" col mercedes (quello da soldi) inveisce contro di me perchè corro contro mano costringendolo a spostarsi di un metro dal ciglio della strada, l'uomo anziano col cappello e la fiat uno bianca anno 1988 mi impone un passaggio sul ciglio erboso perchè a scuola guida gli hanno detto di mantenere sempre la destra, il sole lotta col la nebbiolina per far sentire il suo calore mentre mi perdo nel volo di un airone che quando plana sfruttando il vento mantiene il collo disteso mentre quando imprime forza al volo  lo raggomitola su se stesso.
Quello che sento da un po' è lo stimolo della pipì, niente di strano visto che non la faccio dalla mattina, e tale rimarrebbe se non mi rendessi conto che la pipì la stavo facendo proprio sui miei guantini termici caduti nell'operazione apertura proprio sull'erba.
Coi guanti pisciati, le mani nude ed il sorriso per quello che avevo appena combinato mi rimetto in corsa avvicinandomi alla meta finale.
Giusto per non farmi mancare niente, accolgo con gioia estrema lo sconquasso intestinale che suggerisce di stare molto attento nei movimenti onde evitare un eventuale riempimento del carretto.
Gli ultimi due km sono abbastanza in tensione (la prossima volta ti cambi ed asciughi andrea ....hai uno zaino pieno di vesti al seguito) ma non tolgono il sorriso e la convinzione di una ottima prova sia a livello fisico che del carretto .
Il rosso al semaforo della statale mi rallenta togliendomi la soddisfazione del record del mondo, obiettivo che invece centro  sulla distanza "cancello di casa - bagno"  corsi in completa assenza di ossigeno, con molta attenzione nei movimenti senza neanche salutare i bimbi inglesi che mi seguono con occhi straniti.
Pochi minuti dopo tutto va bene, l'acqua per la pasta bolle sul fuoco , il carrello giace tranquillo sul pavimento e la doccia mi dona rilassatezza.

"....io" si avvicina velocemente
le emozioni mi avvolgono

"il carrello i gelati vendevano i libri" ..... avanti a vele spiegate  Andrea Pelo di Giorgio