venerdì 9 maggio 2014

Acquati Run Training ...... la prima completa

Ci stavo pensando,  attendevo solo il momento giusto.
Oggi  lo era.

Mi dispiace per la Ravenna - Milano Marittima, gara che amo moltissimo e mi si addice, ma dopo 8 giorni di fuoco podistico e qualche dolorino residuo  ho scelto di non gareggiare dedicando il week end ad importanti allenamenti.
Era il giorno dunque,  dopo varie prove fatte in piscina nuotando con le mie Scott Race Rocker (180gr l'una) , complice la splendida giornata e l'evento che si sta avvicinando a grandi passi ho deciso di esibirmi nel primo allenamento completo per l'acquatic runXTriM Border Lagoon organizzato da Matteo Benedetti, gara  che ci porterà da Lignano Sabbiadoro a Grado (spero di non aver cannato)  correndo le isole unendole col nuoto.
Regole insindacabili : nuoto con scarpe ai piedi (peso max 340 gr a scarpa) - Pull Boy legato alla coscia con elastico.
Splendida location del mio allenamento odierno il Bagno 340 di Milano Marittima di Giovanni Silvestrini sempre eccezionale  nella disponibilità ed accoglienza.
Mare Piatto , acqua pulita (meduse  solo spiaggiate).
Vista la temperatura dell'acqua opto per una prova dotata di muta (ci dormirei anche)  usando comunque il pull boy.
L'impatto non è dei più tranquilli, sopratutto per le mani che sentono costantemente il freddo marino.  Il resto invece sta bene, le scarpe e i calzini (ho scelto di metterli) proteggono i piedi , la muta fa il suo dovere e le due cuffie  anche.
Strutturo l'allenamento in più ripetizioni  percorrendo circa 600 metri di acqua per poi risalire a riva dove , grazie al garmin faccio un andata e ritorno a piedi misurata mantenendo indossata la muta.
Primo giro , giusto per provare   630/1000  dal secondo giro in poi  la frazione podistica viene raddoppiata senza problema alcuno .
Il dubbio principale era dato dall'eventuale surriscaldamento del corpo nella frazione podistica con muta  che, secondo il mio pensiero, mi avrebbe creato un brusco shock termico nel rientrare nell'acqua fredda.
Il pensiero ....non è detto che sia legge e, yuppie yuppie,  è errato. Accade proprio il contrario.
La temperatura giusta non mi ha fa neanche più sentire  la sensazione dell'acqua fredda  sin dalla seconda entrata in acqua.
Alla fine  ne è uscito un ottimo allenamento, impegnativo, divertente  e notato dai pochi bagnanti presenti in spiaggia  che vedendomi  girare come una strana trottola si chiedevano il perchè.

Sarà importantissimo non sbagliare i ritmi, sopratutto quelli podistici.
Se risultassero troppo elevati causerebbero affanno e produzione di acido lattico sicuramente molto dannosi (parlando di prestazioni) per la frazione natatoria.
Il ritmo giusto  quindi, costante  e proprio sul confine per poi, nel caso, dare la zampata finale.

Calzini presenti.
Tecnici ben aderenti,  scarpe ben allacciate in modo da evitare sfregamenti che potrebbero creare abrasioni collaborando strettamente coi granelli di sabbia.

Alla fine circa 2.500 di nuoto  e credo 7.000 + qualche spiccio a piedi.
Ne esco molto soddisfatto.
Domani si ripete con distanze  podistiche più lunghe, ritmi più veloci (senza muta) e frazioni natatorie in piscina per un tempo totale (spero) almeno raddoppiato.
Se tutto va bene domenica aggiungo un 270km in bici .......ma questa è un altra storia.







Non assicuro che tutte le considerazioni su Acquatic Run siano veritiere ....sarà lotta dura,  ad ognuno la propria tattica :-)



andrea pelo di giorgio
domani arriva sempre


ps: unica soluzione da trovare ....... gli occhiali da vista




















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