mercoledì 7 maggio 2014

Squame d'amore - Quarantasettesima puntata - Capita il capitone

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Era estasiato  dal volo degli uccelli , preoccupato quando volavano basso, ed era estasiato dalla luce della luna piena che però non riusciva ad inquadrare non capendo  se si nascondeva dietro alla sua casa di via delle ginestre oppure giocava a mimetizzarsi dietro alcune nuvole a pecorella presenti nel cielo  di quella splendida serata.
La festa di ricompattamento famiglia era ancora in atto, dopo puntate e puntate l’ossatura di casa Elvezio si era ricompattata ma soprattutto la verità era finalmente venuta a galla ….forse
Cribalda pensò a sistemare il Cavedano, il lavabo della lavanderia l’avrebbe ospitato fino all’indomani  giorno in cui  Elvezio lo avrebbe liberato nel canale che transita in mezzo alla pineta di Milano Marittima , mentre Jamsignoresissignore organizzava con suoni ben distinti campanello e citofono della nuova dimora del padron .
Elvezio  rimase a lungo nel terrazzo a respirare l’aria pura di una tranquillità ritrovata senza rendersi conto che la densa umidità gli avrebbe portato in regalo un virus allo stomaco grande come un capitone.
Arrivò l’ora della nanna e casa Elvezio si addormentò  avvolta dal silenzio della notte.
Ore 8,00 a.m : Elvezio entra in cucina , il tavolo è apparecchiato regolarmente a regola d’arte con tutto ciò che Cribalda era solita preparare  ma ……nessuna traccia di cibo.  Tazza vuota, barattolo di marmellata idem e stessa sorte per l ‘involucro delle fette biscottate il bicchiere di latte al cioccolato e lo yogurt.
Era pura stranezza , Cribalda non avrebbe mai fatto una cosa del genere.
Affamato aprì il frigorifero.
 Fu sufficiente un attimo per veder sparire  il ben di Dio nella frazione di un secondo .
I punti interrogativi, ben tre, apparvero sulla sua testa  .
Un mistero  bello, buono e soprattutto affamato .
Qualsiasi tentativo d mangiare veniva, inesorabilmente,  reso sterile dalla sparizione istantanea del cibo .
Aveva preso il terribile virus allo stomaco  esterno ,  glielo spiegò molto bene il Dott. Benzi che  sputò la diagnosi dopo avergli fatto dire 33 ed aver comandato “ mi faccia veder la lingua” .
Virus dall’ incubazione velocissima, nasceva e cresceva all’interno dello stomaco approfittando della mezza stagione periodo in cui è molto facile prendere un ariata gratuita pur di mettersi la t shirt senza la maglia della salute a costine sotto.
Una volta raggiunte le dimensioni di adulto , pochi Cm, approfitta del primo sbadiglio per uscire all’esterno.
Di indole fedele ma timida  rimane sempre vicino al suo padrone senza dare però nell’occhio riscoprendosi velocista puro non appena viene a contato con l’aria.
Trai i difetti riscontrati,  una grossa voracità, il non  chiedere mai  “posso assaggiare? “ , flautolenze loffie e silenziose
Qualsiasi cibo passerà sotto agli occhi del suo padrone non scapperà dalle sue voraci e veloci fauci portando , se non combattuto, il padrone ad una lenta morte di fame . …Ve moh!!!
Il capitone, Capitonis pocu amabiles, è un virus letale contro il quale non è ancora stata trovata una cura.
Il gelo piomba sulla blog novela ma d’altronde non ci sono più le stagioni,  tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino, non ci sono più i valori di una volta che però si possono  facilmente assumere tramite una app di  un qualsiasi cellulare purchè non a manovella.
-          Io sceglierei l’ebano  con un bel interno di velluto rosso , disse il dottor Benzi prima di uscire,  metta nelle tasche dell’abito molto riso ……..sa, la sotto si dice sia molto umido.
Elvezio deglutì, si tocco le palle, fece le corna, trovò un quadrifoglio  e fece un  braccia+dito a culo.
 Chiamò a se la servitù , alcune precise  disposizioni prima di uscire di casa portando seco solo lo zaino arancione.
Si avviò di buon passo accompagnato dai morsi della fame, sostò nella piazzola scomparsa  che in quanto scomparsa non v’era. Vera invece era la sosta che nessuno e dico nessuno in fondo seppe dove esattamente venne fatta .
Solo il capitone  aveva in realtà visto dove ma  lui non era in grado di capire, parlare ed inoltre aveva una gran fame .
Elvezio aveva capito .
Cosa non era ben chiaro  ma aveva capito.
Continuò a non mangiare indebolendosi giorno dopo giorno ed indebolendo al contempo anche “l’amico” Capitone.
Il Cavedano era stato avvertito della situazione  e come da desiderio espresso da Elvezio  se ne stava ben distante non oltrepassando mai la linea dei pozzi metaniferi , più o meno  22 miglia dalla costa.
Nel frattempo il rinomato Santone Viesto  dal suo appartamento situato nell’intero ultimo piano + attico di  uno stabile condominiale vista mare  aveva espresso la sua previsione lasciandola, in busta chiusa con ceralacca al notaio locale catabolizzando l’interesse dei piani alti Rai che ad ogni modo erano comunque e sempre più bassi  di lui .
Alla base dello stabile condominiale  un losco figuro simile a Gargamella tramava alle sue spalle creando, di nascosto,  danni allo stabile per puntare poi il dito contro il Santone stesso che per una sorta di professionalità e rispetto della filosofia “lassaste’ “ evitava di fare macumbe e altri sortilegi in generis.
Dopo giorni  e giorni di cammino,  ormai in preda alla debolezza più assoluta, Elvezio suonò al campanello di Viesto .
-          Pronto.  Esclamò il Santone alzando la cornetta
-          E’ il telefono  suggerì il narratore
-          Ach !!!  che tonto
-          Questa situazione non mi è nuova . pensò Elvezio 
-          Chi è ?   chiese il santone al citofono
-          Sono Elvezio
-          Elvezio chi ?
-          Elvezio di Squame d’amore ……non l’ha avvisata il narratore ?
-          No …. Il narratore di cosa ?
-          Di Squame d’amore
-          Non so chi sia, non so cosa sia e ad ogni modo siamo e posto e non compriamo niente.
 attaccò il citofono  tornando alla sua nulafacenza .
PLIN PLON !!!! 
-          Pronto
-          Ah ma allora sei tonto
-          Ach !!!  ……Chi  è?
-          witnes  di geova
-          l’attore ?
-          a volte  capita
-          è qui per i prodotti surgelati ?  sappia che ho il freezer rotto
-          ma cosa c’entrano i surgelati
-          prodotti per pulire casa?  La mia è autopulente
-          ma ….. no , no
-          energia pulita, riunnovabile, fotovoltaico ? corsi d’inglese,  cambio di bolletta telefonica ?
-          HO BISOGNO DEL SANTONE !!!!
-          Ma non poteva dirlo prima ?
-          Non mi lascia parlare …. porca paletta
-          Dice?
-          Cosa?
-          È porca ?  …. Non avrei mai detto
-          Senta non la tiri lunga  o mi fa salire o
-          O …?
-          Non lo so ,    adesso ci penso
-          Ok ,  intanto la faccio salire, quando arriva me lo comunica attraverso la porta ed eventualmente la apro
-          Perfetto
-          Sono all’ultimo piano ……. non c’è l’ascensore
Tre giorni dopo , leggermente sudato e con un paio di polpacci  che tenevano ormai lo spazio di 13  Elvezio  bussa alla porta .
-          Santone Viesto   sono arrivato
-          Mi vies….vesto e sono subito da lei, nel frattempo scriva un biglietto con le sue referenze e lo faccia scivolare sotto la porta ……..come sa di me ?
-          L’ho trovata nell’internet
-          Interessante …..amante dei giochi di ruolo allora ……. prendo subito frusta manette corde interessato ai giochi di ruolo  ?  ….BEL PORCELLONE !!!
-          Torno di sotto !!!
-          Ma su non faccia così ….vedrà che alla fine le piace e tornerà ancora .
-          Non ha capito …… ho la necessità del santone ….. è questione di vita o di morte …..mi rimangono poche ore ancora .
-          Ripassi fra 5 ore 
-          …QUESTIONE DI ORE , RIPETO
-          Devo fare la cacca  ….. mi scusi ma spinge   …….scappo !!!!   PRAAACK PRAAAACK !!!
Inviperito come non mi Elvezio suonò in senso inverso la tromba delle scale  fino ad arrivare al piano numero uno  mentre, il caso volle, il sig.  Squinzi  (Gargamella-style)  usciva  sul pianerottolo .
L’educato saluto di Elvezio riceve per tutta risposta  un ineducato  ….fanno entrare proprio tutti qua dentro, ….vagabondo morto di fame .
Elvezio,  già inviperito, non digerisce l’affronto.
10 lunghi secondi di sguardo intenso e cattivo  prima di togliere il coniglio dal cilindro.
Con un abile e veloce mossa  riversa tutto ciò che Cribalda aveva preparato ed inserito sullo zaino addosso al “simpaticissimo”  residente .
La presenza di cibo, in origine destinato ad Elvezio, scatena il senso del dovere del capitone che in un attimo saltà fuori ingerendo tutto ciò che di commestibile c’era  compreso  il Sig. Squinzi che risulta però difficile da digerire.
Il virus Capitone rimane gonfio e in difficoltà nei movimenti   cosa che permette ad Elvezio di colpirlo con la propria spina dorsale rigida  dal facile sfilamento ed uso a mo’ di bastone.
Giusto un paio di svettole fatte bene e il temibile virus era knoc out.
Il malcapitato coniglio passò direttamente dal cilindro alle fauci dell’affamato Elvezio che una volta ripreso un paio di energie  getta  il malcapitato Capitone  ( malcapitone) dentro alla casa di Viesto  allontanandosi  poi a passo spedito.
Ciò che successe dentro all’appartamento di Viesto  non è mai venuto a galla (conferma anche il Cavedano)
Varie le supposizioni
A)     Il capitone si è mangiato il santone trasfomandosi poi  in un ippocampo alato fuggito direttamente dalla terrazza dell’attico con direzione Malpensa dove ha aperto un attività di Voli low cost
B)      Viesto  ha cotto hai ferri il capitone mangiandosi  capra e cavoli a merenda  oltre al Sig. Squinzi ridendo di gusto
C)      Il capitone e Viesto si sono innamorati e hanno dato alla luce un essere rinnovabile ad impatto zero
D)     Le fragole al mercato hanno subito un ribasso a causa dell’eruzione dell’Etna
E)      Varie ed eventuali
Appena in tempo ,   Elvezio  non avrebbe retto ancora molto allo stato di debolezza creatosi in quello sfortunato contesto.
Sapeva benissimo che avrebbe dovuto trattenersi per non ingolfare uno stomaco  non più abituato.
Prese solo 37 piadine con la mortadella tagliata grossa e 13 lattine di Coca Cola  prima di rimettersi in cammino verso casa  felice e contento di averla scampata per il rotto della cuffia.   
Scozzoli alzò le mani chiamandosi fuori , la Pellegrini idem ……. come al solito, la colpa non è mai di nessuno  ma intanto la cuffia è rotta.
Cribalda  versò un Ebo Lebo , Jamessignoresissignore  si occupò di chiamare il commissario Nick Carter e il fido aiutante Patsy   mentre il cavedano nuotava felice e tranquillo spingendosi fino alle acque del mare adriatico.
La cuffia rotta  era un segnale forte, pochi lo capivano  e tra quei pochi non vi era di certo il narratore che approfittando dell’ignoranza sul campo decise di saltare quest’importante affronto a piedi pari andando a dormire senza neanche dare la buonanotte


FINE DELLA  QUARANTASETTESIMA PUNTATA