mercoledì 18 giugno 2014

Squame d' amore - 48° puntata - rabbrividiamo

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Il problema principale era il lavoro
Elvezio più di 4 5 persone a casa non poteva assumere , non per cattiveria, ma proprio perché non sapeva quale mansione offrire agli eventuali nuovi assunti .

DRIIIINGGG  !!!

Jamessignoresissignore aprì la porta

…..IL TELEFONO  eclamò il pubblico pagante ormai spazientito per la solita ed ormai trita e ritrita pantomima .
Jamessignoresissignore  ci rimase male , a lui faceva sempre ridere  …..
E poi …quale pubblico pagante ?
La blog novela è  gratuita e la si può seguire attraverso il blog di Andrea Pelo di Giorgio …… ed inoltre, dove stava il pubbilco pagante ? 
Un cinema, un teatro, una pay per view …..
-          200 lire di lupini per favore.  Esclamò una voce proveniente dal fondo sala
Allora una sala c’era,  chissà dove , chissà perché, forse dove, virgola punto  …ma c’era .
Immerso nel buio , nascosta , forse in un'altra dimensione  ma c’era e qualcuno pagava per osservare la blog novela live.
La cosa colpì Elvezio nel profondo dell’animo facendolo capitolare, in teoria,  sull’ampio divano , in realtà per terra visto che casualmente proprio quel giorno  la donna delle pulizie ancora ignota a tutti  lo aveva appoggiato  alla finestra chiudendone ogni accesso.
La botta fu secca e decisa ed il protagonista rimase secco a terra
-          Nessuno lo muova !!! sentenziò Cribalda
-          Nessuno lo muova !!! sentenziò Jamessignoresissignore
-          Nessuno lo muova!!! sentenziò il Cavedano
-          Nessuno mi muova!!! Sentenziò Elvezio     
Il com’è possibile che un uomo senza sensi sentenzi  qualcosa sarà il tema principale della prossima puntata di “mistero”  in onda su  Italia 1 quando  non c’è niente di più interessante.  
La diagnosi  di Massima,  dottoressa dell’ospedale locale accorsa di corsa, non fu precisa .
La commozione cerebrale fu talmente forte che bagnò interamente il suo viso senza però provocare singhiozzi .
Il pubblico pagante  si insilenziosì  di colpo.
Nessuno più fiatava  , nessuno più respirava   …. almeno fino all’accensione dell’insegna luminosa “ respirate”    ….nessuno osava muoversi vista l’assenza dell’insegna luminosa “muovetevi” .
La situazione diventò statica  prendendo in controtempo Andrea Pelo di Giorgio  che non aveva previsto un così grave infortunio del protagonista Elvezio.
La storia si stava ribellando alle dita …alla mente ( anomalata) del narratore .
Tutto fermo  …era come uno sciopero della classe operaia negli anni 70 80 90 00 10 20 30 40 50 60
Nessuno muoveva una foglia, neanche il vento  , anche lui si era fermato  per il piacere dei nuotatori in acque libere e il dispiacere dei windsurfisti;  la bo frost  aveva fermato i camion e anche i testimoni di Geova  non  espletavano più il loro compito …..svegliatevi si era addormentato.

D’improvviso il silenzio  finì  ………. Gnick -gnick,  gnick-gnick,  gnick gnick   ……. Era Gina  una badante polacca che spingeva una carrozzella .
Sotto  ad un classico plait di lana a scacchettoni  era seduto Livio  un anziana persona di 87 anni non più in formissima ….anzi, un tantino rincoglionito  e  non particolarmente attivo nei movimenti  ….anzi , praticamente fermo .
Livio indossava un paio di pantaloni di velluto a coste larghe ed una camicia di flanella sopra ad una maglia della salute del dott. Gibaud , lana fuori cotone sulla pelle,  coperta da un maglioncino dolce vita di kashmir ormai liso.
Livio aveva caldo, molto caldo,  lo si notava dal viso paonazzo guarnito da una sudorazione continua  …. una corsa di spericolate gocce percorreva il suo viso lanciandosi nel vuoto per cadere nel morbido del plait di lana.
La temperatura esterna si aggirava  intorno ai 33° centigradi ,  Gina non lo cambiava da ormai 3 mesi  … “ sta bene , sta bene “ continuava a dire alle persone che additavano il dito  “ non dice niente …”
Ella girava intorno alla zona  passando continuamente davanti alla chiesa , al  bar del partito ed alla casa  di Elvezio sperando in un incontro, in uno sguardo di sguardi, di …..qualcosa di più concreto  che però non arrivava mai a discapito del povero Livio ormai unto e bisunto ed immerso nel sudore.
Elvezio giaceva ancora  a terra,  fermo,  immobile , senza sensi  ; il pubblico ancora silente  mentre  l’agente bo frost tentava di attaccare qualche surgelato ai testimoni di Geova che di svegliarsi, invece,   non ne avevano la minima intenzione .
All’angolo della strada due figure femminili discutevano animatamente lamentandosi dell’appellativo signora e non signorina
-          Pensi che mi ha chiamato signora proprio il giorno in cui la luna calante era in gemelli cancro vicino all’acquario con dentro i pesci

-          Non ci credo neanche se me lo dice quando la luna è crescente in toro  o in capricorno
-           
Il rumore di una strana sirena irrompe violentemente  nell’aria anticipando di alcuni minuti una strana ambulanza senza finestrini e molto quadrata.
Due infermieri  seguiti da gatti miagolanti  entrano diritti nel salotto afferrando il protagonista caricandoselo in spalla sotto gli occhi della servitù sbalordita. 
Nessuna  cura,  nessuna  parola , preso e gettato  dentro alla strana ambulanza tramite uno sportello chiuso con una grossa maniglia color metallo.
Pochi secondi  per sentire lo sgommamento sull’asfalto  e notare svolazzanti delle pellicole adesive staccarsi dalle fiancate del mezzo  intervenuto per il soccorso di Elvezio.
Il sangue del pubblico si gelò d’improvviso  notando che il furgone  che stava fuggendo  non era in realtà un ambulanza ma niente di meno che  il camion frigorifero dell’azienta  Ittica il cui A.D non è altri che il Pesce Siluro  acerrimo nemico del Cavedano !!!
Elvezio era stato rapito e surgelato .
Il pubblico pagante rimase impietrito mentre un sms minatorio fatto con lettere ritagliate dal web apparve sullo smartphone del Cavedano

“ se vuoi rivedere vivo il tuo amico Elvezio sai cosa devi  fare“





FINE 48° PUNTATA