sabato 5 luglio 2014

atleta o Atleta ?

forse è solo una sensazione e forse manco anche di obiettività, magari proprio grazie a questa mia attitudine alla fatica/sofferenza.

lamentele
sempre più spesso sento atleti che si lamentano. 
  
- troppo caldo
- pochi ristori 
- mancanza di spugnaggi
- il percorso è sotto al sole (come non aver pensato a piantare degli alberi per fare ombra dico io o , ancor meglio, a spegnere il sole)
- troppo pericoloso 
- ecc.
- ecc.

mumble mumble mumblen ci penso e ci ripenso
dove son finiti gli atleti con la A maiuscola ?
  
ho sempre ritenuto lo sport un bellissimo modo di "soffrire" che ci permette di  catturare con la nostra forza e caparbietà una soddisfazione riposta in fondo ad una sfida  considerando una difficoltà aggiunta come motivo di ulteriore soddisfazione. 
corro ormai da anni, credo di non essere mai capitato in competizioni dove le mancanze di un organizzazione siano state tali da raggiungere  eccessi di non fattibilità o pericolosità per la propria incolumità fisica. 
Stringere i denti attorno all'obiettivo senza mollarlo anche quando ci viene dato un bicchier d'acqua in meno, lottare, tener duro fino al limite, respirare la vittoria di non aver ceduto  facendo di ciò una motivazione di vanto personale.

Lamentarsi , piangere , commentare a male parole ....... la migliore scusante (in molti casi) per giustificare una prestazione sotto tono.

La gogna nella pubblica piazza dei social network  sarà il passo successivo. 
Una moda che permetterà al nostro protagonismo di elevarsi a potenza fortificando contemporaneamente la scusante di una prova opaca.
Fior fior di commenti , numerosi spalleggiatori  appariranno puntando il dito contro l'operato di persone che hanno dedicato impegno e volontà per creare un evento atto a soddisfare una passione.

comunichiamo privatamente

torniamo ad essere Atleti con la A maiuscola


Andrea Pelo di Giorgio 
domani arriva sempre