venerdì 11 luglio 2014

Comodamente Solace (Scott)

Comodamente Solace

Improvvisato ciclista per “questioni di triathlon”  dal 1995.
Lontano dall’essere un  tecnico, un “maniaco” di particolari,  di combinazioni di “denti” tra pignone e moltilica ,  conosco i nomi dei gruppi di componentistica, la scala “gerarchica” (almeno dei migliori due) poi vado poco oltre.  
Nonostante tutto  la mia predisposizione sportiva estrema ha fatto si che affinassi una certa sensibilità in sella.
Non pedalo molto rispetto alla media di qualsiasi amatore ,  chiudo la mia corta stagione (marzo-ottobre …primi di ottobre)  con circa 5.000 km sulle gambe con l’unica differenza, rispetto alla maggioranza ciclistica, che inserisco qualche prova con chilometraggi importanti  dove si è costretti a cavalcare il mezzo tecnico per  giorni consecutivi e senza tanto riposo che fanno si che la scelta della bici diventi importantissima.
La mia ultima sfida,  appena conclusa, di km in bici ne ha previsti  900, da svolgersi uno di seguito all’altro.
Una distanza mai affrontata prima d’ora ne in prove di randonne  tantomeno in gara di ultratriathlon dove al massimo avevo raggiunto i 540 del Triple Ironman U.K.
L’arma vincente (ora posso dirlo) messa a disposizione da Scott-Italia che mi riconosce come atleta funnanbolo  ufficiale  è una splendida e fiammante Scott Solace 10 (.
Colori ufficiali Scott , linea elegantemente  aggressiva  , montata Dura-Ace  dal peso di 7 kg  a vuoto circa 78 a pieno  compresa la mia figura più fari anteriori e posteriori.
Stilisticamente salta agli occhi subito la forcella posteriore  formata da due esili steli, m i colpisce subito la sottigliezza della forcella posteriore e l’assenza del freno spostato  nella parte sotto del telaio (U-Brake) come le moderne bici da crono.
La sospensione posteriore è progettata appositamente per avere una flessibilità importante in modo da attutire gli urti stradali senza trasferirli al ciclista.
Per cause aziendali, marketing ed anche fantascientifiche, ahimè, il bolide su due ruote è disponibile solo nel pomeriggio di Giovedì (la mia partenza per la location della sfida era prevista per Domenica) il che  mi permette, dopo averla adattata  alle mie misure, di effettuare appena un centinaio di chilometri  positivi ma non sufficienti per togliermi la tensione  tenuta alta da quei 900 km da effettuare con un mezzo ancora da scoprire.
Sin dai primi chilometri Scott Solace si è dimostrata una bici dinamica e reattiva,  semplice da condurre e capace di seguire immediatamente le imposizioni del ciclista. Precisa e mai scomposta nelle entrate in curva  risulta facilmente correggibile  qualora ci si accorga di aver intrapreso una traiettoria sbagliata/pericolosa.
Martedì 24 giugno arriva presto e dopo quasi 7 ore di nuoto salgo, in buone condizioni fisiche, sul mezzo tecnico di Scott Italia.
I 900 km si svolgeranno quasi totalmente in multilap , esclusa qualche divagazione  nel raggio comunque mai superiore ai 25 km .
I ritmi sono altri, la pedalata è più agile  ma la sensazione  rimane la stessa e positiva provata nei primi giorni di uso.
Il circuito (5/10 km …..c’era una variante) era quasi totalmente in pianura  con una breve salita seguita da un altrettanto breve discesa che permette  di raggiungere velocemente i 50 km orari circa dopo un ingresso da una secca gimcana  impostata tecnicamente per le prime 4/5 ore.
 L’asfalto della frazione di Lido del Sole (dove arrivavo e transitavo) è di quelli che ti fanno vibrare fino alla punta dei capelli    ….lasciamo perdere.
La grande sorpresa è venuta e si è sviluppata nel tempo affibiando , seppur in modo virtuale, le onorificenze di bici da lunghe distane alla Scott Solace 10 che oltre a continuare imperterrita nel suo comportamento perfetto ,  mai avuto un benché minimo problema tecnico  (sole, acqua, vento, fango sono stati i miei compagni) , non  ha fatto insorgere nel mio fisico il classico indolenzimento (molto doloroso) sulla zona trapezoidale sx / vertebra tra le scapole  che normalmente mette il naso fuori dopo 4 ore di pedalata.
Varano Lake Triathlon Xtreme - Africa 5 Quintuplo Ironman in solitaria

54 ore di bicicletta, intersecati da qualche sosta riposo , lunghi ……lunghissimi,  immaginati  come prova che mi avrebbe consegnato alla frazione di corsa a piedi  stanco e distrutto fisicamente .
54 ore di bicicletta  difficili, molto duri  ……. per  partire a piedi senza un indolenzimento ,  FANTASTICO !!!
Grazie Solace





Andrea Pelo di Giorgio 
domani arriva sempre


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