martedì 16 settembre 2014

Azione di recupero

Effettivamente sono un po' in ritardo.
Non sempre il tempo e l'ispirazione combaciano ed a volte, quando finalmente è disponibile  tutto quello che hai "scritto mentalmente" e che dentro di te scivola via come un best sellers degno dell'ambito premio Campiello, a causa di un complesso ed alquanto misterioso sistema di conversione, non riesce a trasformarsi in parole scritte.
Camunque (come disse un uomo fornendo informazioni stradali a mio fratello) sono rimasto indietro nell'aggiornamento di questo mio diario nonostante il periodo sia stato denso di fatti, a mio parere, degni di nota.
Tralasciando la triste considerazione sul Capitan Schettino e la relativa lezione su  "la gestione degli attimi di panico" e la possibilità che la mia dottoressa della mutua (a me sconosciuto) mi chieda di dire 33 inizierei questo "esame di riparazione" dall'ahimè triste attualità personale.



Non corro, non lo faccio praticamente dal 6 agosto  esattamente dalla podistica serale di San Vittore.
La decisione con cui hanno iniziato a stringere mi ha come suggerito che il momento di sciogliere un paio di nodi è arrivato interrompendo la gloriosa serie  iniziata qualche hanno fa con un fastidioso dolore appoggiato sull'ischio (non so se è corretta la terminologia) sx.
La Risonanza Magnetica effettuata mentre dotato di cuffie mi addormentavo dentro a quel tubo, rilevava una cisti/e/o/a/u ossea la cui cura consisteva nell'abituarsi.

Basta chiedere.

Le legge della metabolizzazione del dolore, la voglia di continuare la mia strada ed il basilare incipit mentale hanno dettato il proseguo dell'attività creando un equilibrio sostenibile/ecosostenibile chemi ha portato ad agire da vero papà sciagurato crescendo  il problema con vizi di ogni genere pur di farlo tacere.
Dolce finale (agonistico), per gentile concessione di non so quale santo, Aquatic Runner .

Il seguente  pit stop è arrivato spontaneamente, non indotto da agenti esterni se non la voglia di ritornare al piacere di correre abbandonando quel movimento ormai lontano dal fluido.

La diagnosi è fin troppo semplice.
Partendo dal centro del pube (lì dove risiede il pisello) tracciando una bisettrice alla cazzo si potrà notare come la ricettività degli otturatori sia veramente ridotta ai minimi termini con l'aggravante della scortesia.
Questa situazione, perseverata senza ritegno, ha provocato un irrigidimento del pavimento pelvico, a nulla valgono le potenti infiltrazioni di cera Liù,  creando su tutta la zona scompensi che, fatta eccezzione per l'introversione dell'utero, influiscono negativamente sul fattore corsa.
Considerando la non conformità dell'essere umano io , la tendenza del vasto mediale al sentirsi grande, la dolorosità della circoncisione in età adulta supportato e sopportato da Just Pilates Studio Cesena e Centro Medico Cervia mi avvalgo della facoltà di non rispondere.


Nuoto ....zoot ..... quindi, costantemente ma senza strafare godendomi la bellezza del mare che continua ad ospitarmi con piacere.
Nessuna particolare sclerosi per l' "infortunio" ,ottimismo, obiettività ed una sopraggiunta coscienza fisica che mi condurrà ad valutare prima gli acciacchi senza attendere il dolore finale.

Stagione che può considerarsi finita visto che difficilmente, dispiaciutamente,  riuscirò ad onorare l'invito al Gargano Running Week   di  Davide Orlandi ed il suo Soul Running .

Sguardo proiettato ad un 2015 denso di progetti capaci di regalarmi già quella sensazione di timore mista adrenalina  tra cui:

1) ..... non si può dire
2) ......non si può dire
3) ......non si può dire
4) ......la podistica del festival de l'unità di Savio

Ps: nel malaugurato caso che il recupero vada molto per le lunghe .......... è pieno di mari da solcare

..... continua
..... to be continued


Urban 340 Tri 


-          La gara più bella di quest’anno . ha asserito qualcuno .
-          Bugia   

non era una gara bensì una gioviale aggregazione metropolitana di atleti/triathleti  sfociante in una giornata diversa dal solito .

Urban 340 Tri , unauthorized Triathlon   il primo flash mob di Triathlon con la carogna in spalla

Semplice
Divertente
Libero
Stimolante
Allegro
Vero
Competitivo (anche se non era gara)
Campionato del mondo (Surfing Shop)
Aperto a tutti
Ironico
Colorato ( blu e gialle le frecce bici e corsa  nere su sfondo bianco quelle in mare J )
Dal cuore grande (raccolta fondi per Amref)
Diverso
Giocoso
Sportivo 

Ne sentivo la necessità  dopo una stagione gestionale non troppo semplice e gratificante,  la voglia di leggerezza di goliardia  era  palpabile all’interno della mia persona così, archiviato con rinvio il  Mi.Ma Tri , il 7 settembre è divenuto ufficialmente la giornata Urban 340 Tri  gestito quest’anno direttamente dal fumettistico Pelo’  per conto di un ignota società  regolarmente affiliata   ecc. ecc. ecc. 

“domani arriva sempre”    la t shirt a ricordo, eventualmente acquistabile con donazione, creata dal maestro ormai svizzero Terry Spinelli   che onora l’evento gratuito , 1 € il costo del caffè 2 € se aggiungi una buonissima brioches  fornita dalla estrema cortesia della  compagnia felice del 340 bagno.

Splendido il meteo nel week end , sole e caldo dopo quasi una settimana continua di tempo-merda .

Trenta circa gli iscritti ( iscrizione pro forma per riservare il posto) , tutti di quelli giusti grazie alla modalità  auto selettiva divenuta di legge dopo l’auto certificazione. Tutti confermati meno uno (mantengo l’anonimità) che all’ultimo momento  preferisce andare a giocare a calcio non preoccupandosi minimamente del fattore blasfemia pura  ed un altro, il sottoscritto Andrea Pelo di Giorgio  che,però, aveva già avvertito di essere vittima di un infortunio .

L’emozione di vivere interamente quel gioco  da una posizione diversa ha  ben presto sotterrato il dispiacere della non partecipazione regalandomi la possibilità di raccogliere sensazioni veramente importanti .
Sorrisi, tanti sorrisi costanti nei visi di tutti, un  grande impegno  con la massima attenzione nel rispettare le regole del gioco e nell’ascoltare chi  di queste regole si faceva portabandiera  .

Ognuno a suo modo,
ognuno col suo spirito
ognuno con una trasparenza  raccontante  emozioni nuove  nell’affrontare un esperienza mai fatta o l’impegno da gara importante dove centrare un risultato o effettuare la 

prestazione personale in una gara che di per se non lo era neanche.

Una grande soddisfazione finale per l’esser riuscito  a  “regalare” una mattinata di spensierato gioco sportivo tra amici a tutti  gli  intervenuti  dando al contempo la possibilità ai neofiti, di provare le emozioni del Triathlon senza pressioni e spese dovute a tesseramento/iscrizioni/trasferte.    

Per la cronaca dopo un  Sabato adoperato nella segnalazione dei percorsi (grazie alla famiglia Rinaldi e grazie in particolare a Matteo  che mi  chiede ad  alta voce “ dov’è la vecchia?” proprio mentre ce l’ha alle spalle ) la domenica mattina si è presentata con una fantastica alba, fenomeno di cui quest’anno eravamo ancora all’oscuro nonostante le due edizioni de “alba n(u)otevole.  

A strutturazione della zona gara (in spiaggia) avvenuta , accoglienza atleti , briefing  ed arrivo del fido Colonna Enzo (aveva letto nei bagni dell’autogrill che si sarebbe partiti alle 9.30)  e  
dopo una chiara indicazione sul luogo di partenza apparsa in ogni angolo del Bango 340,  Andrea Pelo di Giorgio ufficializza  il via ufficiale effettuando un conteggio rovesciato degno Gennaro Olivieri / Guido Pancaldi (giochi senza frontiere)

3 ....2.....1....... Via !!!

L’acqua viene solcata con una corsa decisa fino all’istante del tuffo e della successiva e suggestiva  immagine di “ali di gabbiano” che si allontanano verso l’orizzonte scomparendo, dopo circa 150 metri, dietro agli scogli.
Il passaggio spettacolo in spiaggia costringe gli ausiliari al servizio vendita abusiva in spiaggia ad un’apertura ritardata delle proprie bancarelle (la richiesta danni del sindacato abusivi non ha avuto esiti in quanto la manifestazione non esisteva) .

Al passaggio in spiaggia  il terzetto Cremonini, Rinaldi, Venturi senior  viaggia in solitaria già con un cospicuo vantaggio sui diretti inseguitori  tra i quali spiccano alcuni tra cui sicuramente il Pier Francesco Venturi di soli 16 anni , i pallanuotisti , i giocatori di bocce e alcuni di tre sette col morto ma non per affogamento.
L’atleta  Diego Pagliarani ( T.T Cesenatico) spicca per l’altruismo  prima preoccupandosi per la moglie (una super atletessa sorprendente) poi per l’esordiente Magdalena 
che si sbraccia al largo ma non per chiedere aiuto  ma solo per salutare felice.
Oliver Mordenti non si comporta certo come le anguille ed arranca un po’ mentre  un sorprendente Dirani Stefano marca stretto Gottarelli Roberto provocandogli delle fastidiose echimosi nei talloni.
I rappresenanti del T.T Ravenna, Edera Triathlon, GS Granarolo, liberi, fano bella mostra di se mescolandosi nel gruppo. 

1000 metri dopo la partenza l’uscita dall’acqua vede la stessa situazione nella gara maschile e la stessa in quella femminile con Szdonia Siklodi sicura in testa ad una competizione non certo piena di avversarie ma dalle mille insidie.
L’agonismo degli atleti continua ad essere certosinamente fissato in foto dall’urcafotografo Massimiliano Conti  e dalla tecnicissima Anna Salmi mentre la Go Pro in mano a Pelo ancora funziona regolarmente . 
Zona cambio rapidissima per tutti gli atleti a conferma di uno spirito competitivo elevatissimo.
Sorprendente l’azione di Francesco Perticari  che nonostante essersi cambiato il costume ( con l’ausilio di telo alla vita) , vestito  in tenuta ciclistica, asciugato i capelli, fatto la barba, preso un capuccino, oliato la bicicletta e aperto due /tre ombrelloni (tanto che c’era) è riuscito ad uscire dalla zona cambio in meno di un 43 minuti.
Il rumore leggero e silenzioso delle biciclette la fa da padrone sulle strade di Milano Marittima Nord , nessuno si ferma al ristoro cappellettato delle Aie e tutti rispettano la regola base chiamata No Draft (Stefano Dirani compreso – i filmati lo scagionano dalle accuse)
Matteo Rinaldi attacca con decisione  imponendo un ritmo insostenibile per gli avversari mentre l’Anna si emozione osservando il “suo bambino” così atleticamente impegnato e dinamicamente avanzato.
Pelo attacca la mano al manubrio-vespa così facendo attiva la go pro  attuando la terribile sequenza di pausa film quando raccoglie le immagini  e di film al manubrio vespa quando deve essere in pausa.
Anche in campo femminile la gara continua ad avere una padrona assoluta mentre Oliver scopre solo dopo circa 3 km  che le bici da strada odierne hanno i cambi sulla leva del freno  “non capivo come togliere dalla bici il rapporto agile ……cercavo i manetti sul cannone ma …… “  FENOMENALE !!!

Stefano Tisselli non era in gara per la paura folle di vestire la maglia nera.

Nel frattempo anche Magdalena è uscita dall’acqua  ed inforcata la Mountain bike si è scaraventata sul percorso ciclistico .

L’atleta  con la papera sul manubrio, transitante intorno al metà gruppo, continua a starnazzare sorridente mentre Pier Francesco Venturi al secondo giro decide di oltrepassare il cavalcavia della Nullo Bandini per  visionare le signorine della strada mettendo così a repentaglio la sua sicurezza di classifica.

Si parte a piedi senza più storia per le maglie iridate,  salvo attraversamenti di carreggiata azzardati e/o crisi  drastiche e/o fulmini a ciel sereno e/o rapimenti  con inutile richiesta di riscatto.
Pier Francesco, una volta abbandonata la bici, rimane concentrato dalle visioni dell’oltre cavalcavia che gli piombano le gambe mentre Oliver  in piena maglia nera tira fuori le unghie (ai piedi) piazzando una frazione podistica che lo porterà a recuperare ben 6 posizioni abbandonando di fatto, con tristezza,  l’ambito titolo di Scampione del Mondo.

Il traguardo sabbioso posto sulla sabbia antistante al bagno 340 sugella la vittoria di Matteo e Szdonia   prima di esser oltrepassato da tutti meno che l’atleta Rino Maroni  fermatosi nella corsa per non riacutizzare un dolore ( aveva già avvertito)
Il podio è completato dal secondo posto Cremonini ed il terzo di Pier Giulio Venturi

X-Folin non la può prendere, è  stato, ancora una volta,  sorpassato da Enzo Colonna nell’ultimo km e per questo accusa tutti , soprattutto Dirani (splendido 5°) di scia non ammessa  senza peraltro esser creduto da nessuno.

Qualcuno in preda a mancanza di ossigeno al posto della posizione segna il proprio numero di gara nella bacheca di arrivo e qualcun ‘altro cerca di barare inserendosi davanti ad un avversario diretto.
Alcuni arrivano con sceneggiate, capriole e sabbiature, …tutti hanno il sorriso .

A fine  mattinata le premiazioni  ufficiali assegnano le maglie di Campione del Mondi Surfing Shop Triathlon – no draft a: Matteo Rinaldi - Szdonia Siclodi 
quelle di Scampione del Mondo (maglie nere) agli orgogliosissimi atleti 
Pier Francesco Venturi – Magdalena Ewa (dal cognome complesso) .

Applauso a:   

tutti i partecipanti   
Giovanni – Angelo e lo staff del Bagno 340 
Famiglia Rinaldi
Massimo Conti        
Andrea Pelo di Giorgio 

e soprattutto a chi  mantiene viva la semplice e bellissima voglia di giocare agli atleti







Urban 340 Tri  2015 want you 


Rodolfo e Cristian  che curioso abbinamento.

Rodolfo è il mio cane , uno dei miei cani,  dotato di un cognome acquisito, il mio, al momento dell'adozione avvenuta nel lontano 2004.
Bulldog Inglese caratterialmente testardo (tipico della razza) , dotato dell'intelligenza di chi cerca in ogni modo di fare ciò che gli piace ma alla fine disponibile, affabile e gestibile.
10 anni passati insieme per un "amore" dalle basi solide e sempre vivo.
Cristian , lui il cognome ce l'ha di suo (Mazzotti), è un amico .
Uno di quelli che,orgogliosamente, posso affermare vero, un amico su cui contare con il quale, fra l'altro, condivido è condividerò delle splendide emozioni grazie ad una linea di pensiero/azione molto simile
Rodolfo e Cristian insieme in questo mio scrivere in quanto protagonisti, loro malgrado, di una giornata che mi rimarrà dentro per il tempo a venire.

E' il 12 settembre Rodolfo, non  automunito  è a Cervia, Cristian che di auto ne ha 2 (ricchissimo :-) ) è in immerso nella Val d'Aosta impegnatissimo nel Tor des Geans traducibile in poche parole  in giro della Val d'Aosta Trail (330 km  - 24.000 D+) a piedi.

Un passo indietro, Rodolfo è, purtroppo, non è in buone condizioni di salute.
Da qualche tempo manifesta delle ghiandole/bugnoni sporgenti attorno al suo sederonzo scoperto.
Tralasciando tutto ciò che riguarda la scoperta della malattia,  cure  e considerazioni sul problema oggi (quel giorno ....il 10 settembre) decidiamo di farlo vedere al veterinario di cui si serve Lisa (per i suoi animali)  da poco tempo a questa parte.

Sarà perchè lui ha due bulldog, sarà perchè ...non so, ma il suo approccio alla malattia tumorale è deciso e positivo.
- Lo operiamo, asportiamo le ghiandole garantendogli  un ultimo periodo di vita (10 anni e mezzo per un bulldog sono tanti) tranquillo ed una gestibilità casalinga normale.  Nessun rischio per l'anestesia, lo intubiamo evitando il rischio dello stop respiratorio.
Professionale, deciso, amante degli animali con un debole "bulldogghiano" .
Esco col sorriso e molta speranza, felice per Rodolfo.

Esami del sangue un po' spallati ma ok per l'intervento, venerdì l'ecografia per uno stato chiaro della situazione.

Torno al punto di partenza, Venerdì 12 sera dopo le 19,00 quando uscito dal lavoro mi reco in ambultorio a prendere Rodolfo.
Il viso di Marcello parla già da solo.

- La malattia è già in metastasi, inutile operarlo,  ti ruberei solo dei soldi.

Faccio la domanda che non vorrei fare .....
- Non più di due mesi .

Quanta differenza passa tra  il sapere  ed il sapere a tempo determinato.
Completamente rovesciato, dolorante dentro.
Una speranza spezzata, occhi lucidi che si appoggiano su Rodolfo stufo di stare nel giardinetto interno .... il mio Rodolfo
Probabilmente sarà solo una condizione mentale ma vedo uno sguardo diverso nei suoi occhi, come se fosse il colpevole del dispiacere che ha spazzato via come un tifone il mio abituale buon umore, di quelle mie lacrime che scendono sul viso mentre lo osservo dentro l'auto.
- I valori del sangue caleranno e le forze spariranno,  ...non so come la pensate voi ma... se volete  addormentarlo ...... lo consiglio.  
Lisa mi stringe amorevolmente.

Rientro a casa con lo spettro addosso  di dover prendere quella decisione.
La speranza ora è quella di trovarlo addormentato al mio risveglio o al mio rientro a casa.
Piango.

Sono ancora in auto quando suona il telefono , è Cristian.
Ho seguito la sua progressione verso il traguardo di quella splendida avventura ora dopo ora.

-Non ne ho più di nessuna,  mi confessa con una voce spenta e  terribilmente stanca.

Mancano solo 30 km, sta attraversando il momento del "niente" , uno strano periodo in cui , nonostante su sappia tutto quello che sta succedendo , non sai praticamente nulla . Non sai darti i perchè , non sai cosa succederà e nemmeno se succederà
Attraversi una completa abulia  nella quale ti senti solo devastato dalla fatica ed hai la necessità di uscire dalla situazione .
E' un controsenso ma lo fai proprio raccontando quello che ti sta succedendo, entrandovi ancor di più forse proprio per rifar tuo il sapore dell'obiettivo .
Non è un controsenso .

So quanto sia importante per lui quella sfida, c'è un conto aperto.
Stagioni passate a correre ad ogni ora del giorno e della notte, sacrifici immani, fatica nel trovare incastri tra lavoro, famiglia e sport.
Ci sono infortuni  che lo hanno costretto al ritiro in edizioni precedenti , c'è la forza di un babbo che rinuncia alla partenza guardando le proprie bimbe impaurito da un eventuale incidente .
Ci vuole del coraggio ad interrompere un sogno coltivato per mesi e mesi  all'ultimo istante, è una decisione che vale tanto ed che, almeno personalmente, comunica il valore/ i valori di una persona.

- arrivo in fondo !!! esclama deciso
E' un tuffo al cuore, una sensazione profonda, piango ancora ma questa volta di felicità.
Non credo di apparir presuntuoso se credo di riuscire a sentire/capire quello che passa dentro a Cristian in quel momento più profondamente di altri .
E' qualcosa di grande , intenso , vero, capace di sbalzarmi da un polo all'altro del pianeta emozioni.

-Ci sentiamo all'arrivo  gli dico e già torna Rodolfo
....... che roba, che balzi, che giornata

mi fermo respiro,
ringrazio
vivo