lunedì 13 ottobre 2014

Surfing Shop Sport Promotion : ne esco sereno

14/10/2014
Aggiungo a questo post
la formalizzazione delle mie scuse, peraltro già espresse personalmente nei confronti di coloro ai quali alcuni passaggi sono risultati offensivi.
Eventuali espressioni sopra le righe sono da considerarsi un semplice sfogo creatosi dopo una stagione agonistica caratterizzata da tensioni e divergenze.
Quanto sopra non muta comunque il mio pensiero nei confronti di una gestione che ritengo negligente sotto diversi  aspetti e non rispettosa dell'associazione sportiva  Surfing Shop Sport Promotion

In fede

Andrea Pelo di Giorgio
domani arriva sempre





Giusto due righe  per interrompere questo mio silenzio telematico  che dura, volutamente,  ormai da tempo  addietro.
doveroso farlo  e , credo,  dovuto anche nei confronti di chi, da fuori  (sia fuori squadra triathlon che fuori gruppo Surfing Shop) non capisce cosa sta  e cosa in realtà è successo .
Da maggio/giugno ho scelto la strada del silenzio, la strada di chi osserva, valuta e segna  fatti , dichiarazioni, modalità di porsi e comportamenti .
Ora giunti a fine stagione agonistica penso di poter dire la mia portando a conoscenza chi è all’oscuro  di ciò che è accaduto in questo 2014.
Premetto  che quanto seguirà non è una stesura con dei fini a se stessa  ma solo un atto dovuto a quella che è sempre stata la filosofia del Surfing Shop Sport Promotion . Non è altresì un azione di interesse personale per allontanare persone che non mi vanno più a genio visto che, comunque, ho già comunicato che dal 2015 non ricoprirò più l’incarico di presidente, decisione presa per motivi personali, nuove ambizioni  ed aiutata da una forte delusione ricevuta nel corso di questa stagione.  
Parte tutto dalla volontà molto gradita di xxxxxx xxxxxxxxxxx intenzionato a creare e prendere per  mano  un gruppo di allenamento in quel di Cesena  in accordo con il compare xxxxxxxx xxxxxxxxx ultimo riaffiliato col Surfing Shop  2014 x ritrovati stimoli  suggeriti dal primo  che tradotti in sintesi suonano così  “guarda che nelle altra squadre non fai quello che ti pare come al Surfing Shop” .  
Il progetto, avallato da me con la disponibilità del Surfing Shop per quel che riguarda fatturazioni  a fine mese  senza alcun intervento economico , così come succede per il gruppo nuoto di Ravenna , parte è ben organizzato , affiatato e raccoglie le adesioni di vari atleti che hanno l’ambizione di allenarsi con costanza, ordine seguendo tabelle e quant’altro.
Ottimo direi.
E’ un ottimo che dura poco probabilmente spinto da una voglia di apparire e da un ritenersi superiori e capaci  che porta a cancellare a dimenticarsi di far parte di una squadra che conta 70 atleti sparsi nell’Emilia Romagna
D’amblè, spinto da organizzatori divenuti  improvvisamente pieni  se ed autoinsignitisi di una dichiarazione (esclamata dal Sig. (per motivi di forma) xxxxx xxxxxxxxxx ) “a ravenna sono tutti invidiosi di noi”  il gruppo d’allenamento  Surfing Shop  diventa Cesena Triathlon con tanto di pagina Facebook  e divise post gara.
Naturalmente, per uno spirito di squadra elevato   i comunicati non  vengono riportati sulle pagine Surfing Shop Triathlon ne diramarli via mail.  Un vero e proprio circolino privato che oltre ad escludere si eleva a potenza.
Si rompono i bambocci ed  in un incontro col sottoscritto alla pista di atletica di Cesena  xxxxx si esibisce in un numero di funambolismo incredibile riuscendo a tenere i piedi su due staffe in modo quasi imbarazzante.  Tutte le considerazioni fattemi  privatamente  davanti agli altri diventano fuffa e diametralmente opposti .
Toni riscaldati, voce alta discussioni animate  durante le quali viene asserito  che
-          Trovare gli sponsor  per gli altri del gruppo  …… a loro non interessa
-          A ravenna sono tutti invidiosi (diciamolo Pelo,  diciamolo)
-          Cesena Triathlon è un nome scherzoso un gruppo allegorico ….. cosa vuoi che sia  fare due felpe/t shirt  , pensa che volevamo chiamarci “fatti non pugnette”  (la stessa cosa mi vien da dire)

Anche se si conclude con una sorta di accordo è ben chiara (parere personale) l’intenzione di creare un gruppo a Cesena  da me ribadito più volte nel corso dell’incontro “ …ma no ,  non andremo mai via dal Surfing Shop Triathlon , abbiamo tutti i servizi “  (parassitismo ? )    
Non faccio altro che riportare  la situazione ai ragazzi dai quali escono vari e personali pareri .
Personalmente avrei agito escludendo il gruppo cesenate lasciandogli concludere la stagione (obbligo) non considerandoli più membri della squadra.
Considerati  i diversi  pareri  e che personalmente quest’approfittarsi  scorrettamente di un “regime”  aperto e tranquillo mi fa male decido di lasciare decisioni ed azioni agli atleti rimanendo in disparte  rimarcando il fatto che girare le spalle a chi te lo vuole mettere in culo ed ha già l’uccello duro  non è una gran furbata.
Lascio le decisioni , l’organizzazione  di varie cose  delegando  altre persone alla cura di servizi come le divise e la comunicazione del gruppo Facebook  (xxxxx) mantenendo solo il “dovere” iscrizioni. 
Le ultime cose  che faccio, prima di zittirmi, sono  il far cambiare nome al gruppo Facebook  che poi verrà chiuso per convenienza di smussare i toni  ed incontrami con tre atleti per discutere  sulla situazione e definire la gestione  di uno sponsor  avvicinatosi  al gruppo di Cesena  del quale però intendevano usufruire da soli per il progetto Ironman Maiorca  e di cui  si era già parlato vista l’esigenza di fatturare  all’associazione sportiva.
Viene fatta pubblica ammenda dalla delegazione presente   “ scusa, il gioco ci ha preso la mano , siamo passati di là dal limite, adesso prendiamo  in mano la cosa noi  lasciando xxxxx e xxxxxx da parte  e rimettiamo a posto le cose. Se  ci puoi mandare il file della divisa ufficiale in modo che  se qualcuno  vuole farsi un body  suo lo fa rispettando  il regolamento “  belle parole alle quali  in seguito non è mai stata dato un seguito (scusate la ripetizione).
Per lo sponsor (non so se ha poi  avuto esecuzione)  ….”apriamo un ASD  che sia di running o bike non importa  così incassiamo il nostro avere  da Romagna Iniziative e nel triathlon corriamo col Surfing Shop . (un elogio all’altruismo e allo spirito di squadra) .
Riporto ed esco definitivamente , contrario alle decisioni del gruppo chiudendo definitivamente anche la mia “corrispondenza” telematica sui social  non rispondendo mai a dichiarazioni, post, commenti .
Di lì in poi sulle pagine ufficiali del gruppo l’esaltazione del gruppo è andata alle stelle grazie anche al grande lavoro dell’incaricato (avvertito  dal sottoscritto  che la cosa era un po’ eccessiva) abilissimo, anch’egli,  a tenere i piedi su due staffe ed ad asfaltare la strada al progetto che stavano portando avanti  gli eroici (autodefiniti) guerrieri gloriosi spartani  o chi più ne ha più ne metta.
Il gioco non porta bene e crea dei malumori all’interno della squadra che viene , da loro , lasciata in disparte perché se non fai parte del gruppo  …… chi  sei ?  (forse è anche per questo Sig.ino xxxxxx che è capitato che si rivolgessero a te /voi in modo scortese)
Si va avanti così fino a questi giorni , caratterizzati da esplosioni polemiche ed offensive sui Social che confermano una coda di paglia molto lunga  e dall’appuntamento con i Campionati Italiani veramente povero e malridotto . Del gruppo  “noi abbandonare il surfing Shop ? mai al mondo “  praticamente nessuno , d’altronde il gruppo aveva centrato (quasi tutti) l’obiettivo Maiorca, qualcuno  non aveva più stimoli , qualcuno  voleva tenerli per il prossimo anno  e qualcuno, effettivamente, aveva accusato la prima esperienza nell’ironman .  Uno  ….beh si era riposato .
Oggi c’è un po’ uno scatafascio con atleti che il prossimo anno cambieranno strada cercando probabilmente quello spirito che è andato a culo nel corso di questa stagione.
L’allegria, il gioco, lo sport e il gruppo dove tutti sono uguali (anche nelle diverse potenzialità), dove regna il rispetto e non il fenomenismo perché  l’onestà degli intenti  è sempre un grande valore ed ha inoltre il vantaggio di preservare i rapporti umano e la stima personale .
Sono molto dispiaciuto , nel mio piccolo in oltre 21 anni di presidenza ho sempre cercato di infondere una filosofia sana e sportiva del gruppo , lasciando porte aperte ai volenterosi  e nonostante i tanti errori  credo di aver raggiunto l’obiettivo. Orgoglioso .
Domani non so, la parola passa ai volenterosi  per quel che riguarda Surfing Shop , io coltivo e valuto  progetti e sogni  poi si vedrà .
Detto questo  sottolineo l’inutilità nell’inviarmi mail  dove con correttezza  e dispiacere per i bellissimi anni mi comunicate di  che il prossimo anno non sarete più del Surfing Shop ……… permettetemelo , BUFFONI

xxxxx ci ha pensato solo  ieri sera, all’abbandono,  e non vuole (a che gentile) che lo venga a sapere da altri

xxxxxxxx  …lui non era presente alla vita di squadra ma il suo dovere sul campo l’ha sempre fatto (ci ha tenuto a dirmmelo)

xxxxxx   non capisce perché  la squadra (minuscolo quando si riferisce al surfing maiuscolo quando parla di Cesena) si è rivolta scortesemente   ma indora la pillola ringraziando tutti  dopo un anno dietro alle quinte in un silenzio tombale innalzando la figura di quello che non riesce  a correre poi miracolato corre un  ironman vicino al muro delle 10 ore (i miei compimenti)  

Altri mi inviano una mail commerciale  (omettendo  il distinti/cordiali saluti finale) dopo anni di amicizia credendo di far cosa gradita (scritto).   Grazie xxxxx  

Alcuni invece, sinceramente, mi hanno scritto ciò che pensano  ed i perché delle scelte  preoccupandosi di non essere mischiati  al gruppo pur avendolo seguito  negli allenamenti .

Concludo e  sottolineo che   non farei mai parte di un gruppo  guidato da di una persona che si autocelebra vantando il 95% dei podi  nelle gare in cui ha partecipato e che dopo aver guidato gli atleti alla conquista dell’ironman con un anno di quasi professionismo  si ritira a 23 km dalla fine adducendo  scuse quali crampi , vesciche piuttosto che confessare di averne sbagliato un altro .
E’ una sensazione che brucia forte a chi vive d’immagine , so che è così  perché le emozioni di alcuni articoli scritti  su testate locali sono le mie e non copiate dai file word di auto celebrativa intervista a profilo veramente basso  forniti .
-         
      "Cazzo , hai scritto quello che pensavo" .
-         Ma vai a cagare!!!

La prima debole nebbia spegnerà quel faro.

 Andrea Pelo di Giorgio

Ps: Mc Corman ride ancora  dopo aver letto la dichiarazione   









Ps2  per le persone citate : a mio parere ogni commento sarà solo una mera giustificazione   



   

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