venerdì 16 gennaio 2015

Stesso cielo, stesso sorriso...... freddo porco - Campigna 2014/15

-12° sancisce l’impietoso termometro della Renault Clio di mamma Graziella.
- non era meglio rimanere sotto al caldo piumone del letto ad una piazza e mezzo abbondante giunto ormai a fine mandato ? 
- Forse, anzi quasi sicuramente . fu la risposta dei due protagonisti.
Campigna,  ancora lì, nello stesso posto che l’anno prima  sancì il loro incontro  per la prima volta al mondo. 
L. e A. ( ci è concesso solo scrivere le iniziali per motivi di privacy) , Lisa e Andrea, dicevo,  ci arrivano quest’anno  da coppia ufficialmente sposata dalla regolarissima cerimonia di Rodolfo  un originale Bulldog Inglese affiliato alla chiesa Angli”cane” e convivente sotto lo stesso tetto. 
Sono le 22,00 meno qualche minuto all’Hotel ristorante “ Lo Scoiattolo”  quando, dopo aver preso un litro di the (nascosto nel termos, nascosto dentro allo zaino, nascosto dentro alla valigia, nascosto dentro alla macchina come da migliore tradizione matrioska) ed aver fatto due considerazioni sul manto nevoso caduto nonchè sulla presenza di quest’ultima in alta quota l’uomo della coppia , con fare esperto e per nulla aiutato  dai non so del locandiere  lui opta  per un “lasciamo le ciaspole in auto …sarebbero solo un peso inutile”. 
  • In fondo ha fatto poca neve , che mucchi potrà mai aver creato il vento all’interno del bosco ?  
Coperti di tutto punto per combattere il freddo,  dotati di materiale di emergenza composto da spumante bracchetto, biscotti del forno di Bagnacavallo, termos di The Verde al gatto che cova e forti dei bastoncini da sci  offerti dal gestore dello Scoiattolo i due innamorati si mettono in cammino con direzione Terrazza Panoramica prima e Monte Falterona poi. 
L’entrata nel bosco è subito lì alla destra e, quest’anno, non viene cannata . 
Il freddo contribuisce ad una certa difficoltà nella rottura del fiato mentre la neve a terra non va oltre alla suola delle scarpe  permettendo una camminata proficua e sicura alimentando  la pavoneggeria dell’uomo  che  rimarca la “fortuna” nell’ aver lasciato al rifugio le ciaspole . 
La magnificenza di quel  bosco toglie il fiato, gli alberi sono talmente alti da costringere i due ad alzare il mento al cielo per osservarli fino alla cima. Maestosi , imperiali lasciano che la luce di una fantastica luna decida  quali tratti mostrare all’occhio umano. 
E’ un ambiente fantastico quasi surreale avvolto da un silenzio interrotto solo dai respiri e dal rumore di neve schiacciata dalla suola delle scarpe più qualche parola. 
Il ponte di legno a sx non viene oltrepassato scegliendo al bivio la strada a dx  più diretta ed impegnativa ….. tanto la neve è poca e si cammina bene .
La salita sale decisa  mentre il manto nevoso sembra aumentare leggermente  mantenendosi  nei limiti consentiti dalla legge …… del benga ….. fino lì   in quel punto dove l’aria sembra infilarsi più agevolmente tra gli alberi  dove, probabilmente nel pomeriggio, sembra essersi veramente divertita nel creare mucchietti di neve . 
Nel primo le gambe entrano  fino  appena sopra al ginocchio 
  • È un caso , finisce subito  poi vedrai che si va su bene 
Ma c’è anche il secondo il terzo e da lì in poi c’è solo il quarto  con la gamba che sprofonda nella neve a tratti fino alla coscia lambendo il cavallo  che più che la neve avrebbe preferito del caldo fieno. 
  • Ah ….se avessimo preso su le ciaspole.    ….si sente nell’aria     
L’arrivo al campo scuola diventa già quasi un impresa  (3 km e qualche spiccio) che viene percorsa in oltre un ora e 10 minuti  …. ritmo ritmo ritmo  ….. ma regala un affresco di stelle da BRRR ….Rabbrividiamo . 
  • La c’è la cartina.  Esclama Illo mentre due fari Fano capolino dall’orizzonte vicino 
  • Proseguiamo per  qui  fino all’incrocio sulla dx col sentiero del Lupo che ci porta diretto alla terrazza , a dire il vero  ho qualche dubbio  sulla quantità di neve  …ma andiamo . 
Le luci si avvicinano velocemente e si  presentano.
Sono un'altra coppia , loro festeggiano i rispettivi  due mesi da single (forse era l’ultimo giorno) , non sono sprovveduti , lo si vede dall’abbigliamento , dagli zaini  e soprattutto dal fatto che lui ai piedi ha gli sci (sci alpinismo) e mentre lei due modernissime ciaspole .
Ciao Mao  Bao   , nomi cognomi , cose animali , fatti, città, eventi poi lui, l’altro,  se ne esce con  un 
  • il sentiero del lupo è cancellato dalla neve se volete venire con noi  saliamo dalla via che porta ala base militare poi arriviamo alla terrazza , magari  potete seguire i nostri passi  così vi schiacciamo la neve e andate meglio …..SENZA CIASPOLE 
  • hai ragione, esclama illo, sono cose che accadono ….ce n’era poca ….poi l uomo scoiattolo ha detto  “ non so “  poi ….l’invasione delle cavallette      ….. comunque grazie , andiamo su insieme . 
Così , di colpo e come per magia, anche nell’anno in corso la mezzanotte sarebbe passata in compagnia ma ……. non alla terrazza.
Era già tardi , la salita era stata lenta  ed il 2015 distava ormai meno di 10 minuti. 
Passo dopo passo l’assenza di ciaspole si faceva sentire sempre di più e, passo dopo passo, salendo verso l’alto, faceva la stessa cosa  anche il fratello vento .
Pochi minuti  a mezzanotte e poche centinaia di metri alla base militare ……. 
  • Sosta  brindisi ???   
  • Così in là ? 
  • Non a , sosta brindisi . 
Tutti d’accordo !!! 
La sosta avviene di lì  a poco in fretta e furia il ben di Dio esce dagli zaini dei 4 avventurieri  
Bracchetto , biscotti  di ogni forma  come già detto dalla coppia innamorata , 4 birre rosse , un panettone e una fantastica bottiglia di zabaione bombardino  dagli zaini dei single. 
Il conto alla rovescia viene fatto alla boia di un giuda , si stappa , si brinda ci si bacia si festeggia allegramente , si chiacchera lasciando via libera al vento  che , da buon vento, conclude il suo anno in maniera egregia nel pieno rispetto di Eolo. 
Il freddo avvolge i corpi coni suoi – 15° ventosi consigliando una ripartenza in  tempi  brevi. 
Loro, i single, avanzano con un altro passo  mentre loro , la coppia, arranca per colpa della mancanza tecnica . 
  • Andate pure  col vostro passo , grazie e buon anno . è l’ultima frase lanciata nell’aria prima di “ognuno per se” 
Il freddo corporeo sopraggiunto in breve tempo , la circolazione sanguigna sballottata dalla sosta/ripartenza , il soffio di quel simpatico vento gelido  decidono  che la classica Kamchatca (risiko) da attaccare sono le mani .
Il dolore esplode pulsando con fitte feroci sulle ultime falangi delle dita di entrambi.
Uno strano ululato eccheggia nel silenzio  incutendo timore alla rapacità notturna ed alle presenze caninide del bosco . 
Un altro urlo  mentre le mani sbattocchiano nell’aria alla ricerca  di un riassestamento di circolazione che asciughi il dolore. 
Si torna indietro , impensabile arrivare alla terrazza ed oltre senza la dotazione tecnica e con le sferzate di dolore che attanagliano le mani. 
Tra un AAAHHHHH-CAZZO CHE MALE   ed un “dai che passa” ,forse per onorare la zona militare, per onorare la zona  militare la coppia si esibisce in  un DIETROOOO – FRONT !!! perfetto avviandosi  verso il Passo Calla percorrendo la strada maestra  più lunga (lo impareranno sulle proprie gambe) ma senza mucchi di neve.  
Dopo oltre un ora dalle falde del Kilimangiaro , ore 2,30 a.m circa ,  illo ed illa sorridenti e felici rientrano nella  locandaristorantealbergobar Lo Scoiattolo.
Il cenone è già finito, gli ospiti tutti rientrati, chi alle proprie dimore chi nelle stanze soprastanti, ed  anche i gestori erano spariti. 
Due sguardi in giro , due occhiate al di là della porta che porta (non riesco a resistere a questa ripetizione) all’albergo  prima di mettersi comodi a gustare un paio di tazze di the caldo …… alla faccia del vento gelido. 
Appena 5 minuti e le facce cortesi dei gestori fecero capolino proprio dalla porta che porta …..  
  • bentornati ….v i porto un po di pasticcini. esclama il boss sparendo, prima, dietro all’uscio della cucina.
Ringraziamo accompagnando,almeno A.,  la bevanda ai più pasticcini mantenendo la proporzione di 1 a 5 consigliata dai dentisti per un sano incremento del lavoro che faccia, di per se, girare la ruota dell’economia. 
10/15 minuti  , ma forse anche 20 se non 21,30” prima di mettere in atto il piano cambio vestiti  attuato nei bagni del locale a seguito di un escursione fino alla Renault Clio “Graziella Edition” fatta dal  cavaliere …un vero uomo di una volta. 
Lei, la Renault Clio Modello Graziella  non si scalda neanche dopo 20 minuti di messa in moto statica e nemmeno durante i primi 20 km  di discesa verso Santa Sofia. 
Praticamente un frigorifero con le ruote e due sagome tendenzialmente immobili almeno fino alla sopraggiunta pianura quando un tesorino godereccio invade l’abitacolo dando il via libera al sonno sapientemente nascosto all’interno di un guanto. 
L.  seduta alla dx concorda un abbandono sporadico mentre A. lotta difendendosi a spada tratta avvicinandosi in qualche occasione alla capitolazione effettiva. 
Il caldo piumone. nella piccola casetta fu la migliore conclusione che potesse esserci, giusto il  tempo per qualche dolce bacio prima di chiudere gli occhi…… per far l’amore ci sarà tutta la giornata ……  sfidare la cabala il  1° dell’anno non è assolutamente consigliato.  


Il nostro 2015 ha già un bellissimo sorriso



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