mercoledì 25 marzo 2015

Scelte

Scelte
solo una questione di scelte

Io le avevo già fatte nei giorni scorsi, al termine dell'esiguo periodo di "preparazione"
#mipiacecosì avevo scritto .....  coerentemente ho mantenuto, nella mia testa,nel mio io, un sano 3 ore e 20 (ipotetico) non avrebbe detto un gran che, non avrebbe spazzato via certe curiosità dalla e, infine, non avrebbe avuto quel sapore di sfida che tanto mi piace.

Maratona di Roma, 22 marzo 2015
con l'orgoglio e  la soddisfazione di aver fatto il massimo per esser presente onorando l'impegno preso con  Amref Italia Onlus .
La prima volta con una squadra Amref ufficiale formata da oltre 150 atleti dal cuore grande in corsa per l'importante raccolta fondi per aiutare le mamme e i bambini Africani della quale sono stato insignito del titolo di Capitano.
La prima volta in cui si prova a sviluppare, grazie a Rete del Dono, un azione di Crown Founding di gruppo.

E' anche la prima volta in trasferta per ill neonato gruppo Domani Arriva Sempre asd arricchito per l'occasione da parenti ed amici.

Il sabato passa velocemente lasciando spazio ad una notte vissuta con la sana  e difficile speranza della non pioggia per l'indomani

Domenica 22 marzo 2015 : il mercato della vendita di impermeabili da turisti ha un impennata pazzesca
..... piove,  non è freddo, ma piove
Domani Arriva Sempre  - settore Maratona - ne acquista 3/4  pochi minuti prima di entrare in griglia e pochi minuti dopo al caffè pre - gara consumato  a parziale baratto di qualche visita ai servizi igienici.

L'entrata nella zona chiusa che conduce alle griglie è probabilmente l'unico neo dell'organizzazione.
I soliti furbi, che cercano di entrare senza pettorale e gli altrettanto soliti furbi2  che pur di saltare la fila attraversano le aiuole creano l'ingorgo totale aggravato dal "panico" di non riuscire ad entrare in tempo.
Qualche tensione decisa, qualche voce che si alza poi tutto scema non appena passato il piccolo cancello.
Il clima Maratona esplode per tutti  mentre  percorriamo la strada che porta alle griglie.
Giusto il tempo di una pipì da stress,  di salutare  Mirela, Fabrizio, Andrea, Alessandro, abbracciare e baciare il mio amore Lisa  che sono già dentro alla seconda griglia amatori.
Pettorale 743
Trotterello intorno per 7/8 minuti
abbandono gli abiti a 10 minuti dalla partenza
prendo posizione 5 minuti prima mentre viene dato il via ai diversamente abili.
L'emozione è padrona, Roma con la storia d'Italia e del mondo è pronta ad accogliermi in un viaggio nel tempo e contro il tempo perché  nonostante sappia benissimo le cose e nonostante il mio pensiero più volte abbia ribadito un concetto ben chiaro io voglio provare.
"parto a quel ritmo lì"  scrissi  #mipiacecosì   ....4'17"  ...3 ore

Gli ultimi 5 volano, il segno della croce segna la mia figura più di una volta mentre la musica de "il gladiatore" cresce portando, se ancora ce ne fosse  bisogno , ancor più in alto l'emozione.
Lo sparo è sempre una liberazione, le gambe partono , gli occhi impazziscono nel cercare varchi per non esser costretto a non percorrere quel primo km a ritmo libero, la mente è già in massima attenzione per carpire anche la più piccola sensazione storta trasmessa dal fisico.
Presto sono libero dagli intoppi e il passo si stende libero.
Piove ma non è un problema,  corro in canotta e manicotti (scelta azzeccatissima) , il percorso ricorda fin da subito che non sarà perfettamente in pianura e nemmeno sempre in asfalto (7 km  di sampietrini).
Il primo è leggermente sotto media,
attendo il palloncino giallo ( 3 ore) , mi accodo semplificando l'equazione ritmo percorso.

Tranquillo, concentrato, silente (discorsi interni a parte)  lascio che uno dopo l'altro i km scorrano sotto le mie gambe attraversandomi fisicamente mentalmente.
4 micro traguardi in concomitanza con il km di assunzione del mio Gel Enervit ( cadenza ogni 8 km).


Ascolto, guardo, osservo.

Il rumore dei passi , il respiro, gli incitamenti della gente,
la sensazione della gamba che gira liscia senza forzature è fantastica, le mie nuove Scott T2 Palani (leggerezza e protezione in un unica parola) , sebbene solo alla 2° uscita, sono fantastiche,  al resto ci pensa Roma.


21° km
qualche secondo di ritardo, secondo il crono/distanza dell'organizzazione (per il garmin un po' in anticipo) , il palloncino giallo sventola pochi metri davanti a me, come al solito, le condizioni si mantengono buone mentre le mie "orecchie" rimangono sempre attente all'ascolto fisico.

Sono gli ultimi km lisci, gli ultimi nei quali metto in dubbio alcuni passaggi troppo veloci tenuti dai pacemaker (difficile il loro compito vista l'irregolarità del percorso).

E' il 25° ..... credo come a Milano tanti anni fa  ....... sento qualcosa di diverso, non ho una netta percezione di cambiamento, di stanchezza muscolare o dolore ma qualcosa c'è .
E' il timing a dami la sgradita conferma segnando un impietoso 4'27" (non giustificato) bissato, qualora servisse una conferma decisa della fine dei giochi, da un 4'53" ed un successivo 5'46".
La sensazione muscolare è violenta e dolorosa, all'improvviso sparisce la rotondità del movimento e con essa anche la forza di forzarlo (scusate la ripetizione); ancora 16, 15 km tanti ma sopratutto lunghi in quelle condizioni.
Non capisco bene se sia una causa muscolare o una "rottura" legata all'infortunio non ancora interamente assorbito.
Per comodità, filosofia e forse anche per  non chiamarmi la sfida addosso confermo la prima ipotesi spostando, ahilui, il coniglio dal cilindro al forno.
Sospiro, respiro  .....metto in moto la testa.
Pian piano, i palloncini gialli sfuggono all'orizzonte diventando una macchia sfocata riflessa nelle mie pupille.
E' il momento di ritarare l'obiettivo creando un nuovo traguardo più duro caratterizzato da una sofferenza fisica e mentale ancora maggiore.
Ascolto a fondo la condizione, provo anche riprendere il ritmo ma .......... il coniglio ormai è cotto :-)
Dictat del 28° km circa (tarato obiettivamente)
- vietato camminare
- traguardo da raggiungere entro le 3 ore 30 minuti


Domani arriva sempre, la mia filosofia
basta continuare a muoversi, metabolizzare la sofferenza mantenendo un occhio vigile, ma leggero, ai tabelloni chilometrici (almeno fino a quando non segneranno veramente una distanza piccola)  e l'altro particolarmente attento al timing affinché  il nuovo obiettivo venga centrato.

E' un fiume  quello che mi passa davanti da quel momento in poi,  un fiume in piena fatto di runner dai diversi colori, stili,modi differenti di correre e di affrontare la maratona. Passano davanti  soffrendo e soffiando come locomotive a vapore , parlando tranquillamente con i compagni di avventura , ridendo, motivando l'amico a non mollare, ascoltando la musica ....passano davanti tutti.
Sono davvero in tanti, ognuno immerso nella propria sfida, ognuno vittorioso, i miei occhi guardano, scrutano arricchendosi di tanti piccoli pixel che uniti insieme sprigionano forza e gioia di vita.
Mi sento come una paperetta galleggiante  che, anomalmente, viene sorpassata anche dalla stessa corrente del fiume,  incitato ed incoraggiato da una cornice di pubblico meravigliosa educata gentile e partecipe metto in campo la mia proverbiale pazienza sportiva.
Minuti che assumono le fattezze di ore ma che passano regalandomi, pian piano, vele segnaletiche con km mancanti sempre più piccoli.
E' inesorabile, rallento ulteriormente, il movimento diventa ancor più rugginoso doloroso e difficile nell'attuazione, è come se le gambe andassero nel senso inverso cercando di raggiungere lo stato di un apparato meccanico inchiodato dopo anni di inattività.
Fatico a stare sotto ai 6 minuti al chilometro,  la mente diventa un calcolatore, ad ogni beep del mio fido Garmin 910 mi arriva diretta la proiezione del timing finale.
Tutti i miei gel Enervit sono, come da regolamento, dentro allo stomaco, il palloncini delle 3'15" mi hanno sfilato già da un po', il runner col piccolo cagnolino (5 cm di gamba) pure.
Affascinato da Roma,  da quella passeggiata lungo la storia, rimango letteralmente senza fiato nel vedere, dopo una svolta secca a sx  San Pietro.
Poche centinaia di metri davanti a me , maestosa , illuminata da uno dei pochi sprazzi di sole della giornata, mi entra dentro illuminandomi gli occhi  donandomi una gioia che ha qualcosa di più dell'aspetto monumentale .
E' un flash,  un attimo che vale, che si imprime indelebilmente dentro.
Il pubblico, la gente di Roma Capitale, gli stranieri provenienti da tutto il mondo (non solo accompagnatori dei runner),   una cultura sportiva che si innalza in tutti i 42 km della Maratona  danno una lezione di civiltà a tante città che vantano di tutto e di più mancando però delle fondamenta.

"Meravigliosa"  questo è il mio primo pensiero, seppur nella sua irregolarità di ritmo dettata dal percorso , pur nella sua abbondanza finale (ma forse è solo questione di traiettorie) , pur nel suo non essere una maratona da record.
La capacità di portarti a spasso rapendoti la mente , di farti entrare dentro al passato mentre ti colora l'attualità  con la romanità pura fatta di gentilezza modi di dire ricamati di allegra simpatia.

39
40
41
poi la tanto attesa vela

ULTIMO KM

3h23'33'',  sono a pelo e sono Pelo  ..... cambio ritmo, lo trovo nel solito ignoto posto.
Il passo si stende  regalandomi quella sensazione ormai assente da 15 km .
E'  la magia, è il regalo che un atleta sa e che deve farsi,  guardo il fiume di gente, mi guardo dentro, in alto, ...oltre
si chiama soddisfazione, felicità ....vittoria

Maratona di Roma 3 ore 28 minuti 40 secondi (real time) ufficialmente il personal peg più meraviglioso  che mi sia mai capitato

Domani Arriva Sempre
Andrea Pelo di Giorgio






Grazie a : 

- Lisa  (comunicazioni interne)

- I ragazzi di Domani arriva Sempre asd (maratoneti, 5 chilometristi e accompagnatori) per aver dimostrato di essere un gruppo semplice, allegro, unito, dotato della filosofia sportiva che tanto amo ; ai  loro sorrisi di finisher, alle emozioni liberate semplicemente nell'aria affinché potessero  essere profondamente respirate e  semplicemente vissute

- L'organizzazione, ai romani (compresi esercenti, tassisti) e a tutto il pubblico che ha affollato  il percorso esaltando la vera cultura sportiva

- Amref Italia Onlus , a Matteo e  a Rete del Dono per l'attività ed il sostegno/considerazione che mi riservano
AVVISO IMPORTANTE : La raccolta fondi rimane attiva, potete donare cliccando sul widget






- Scott Italia  per la gommatura fantastica e il materiale tecnico veramente ad alto livello

- Enervit  la mia benzina ufficiale anche se la dimentico a casa e poi ricompro nel villaggio maratona  di turno

Infine grazie ad Andrea Pelo di Giorgio capace ancora una volta di regalarmi una splendida emozione
#mipiacecosì









Grazie Grazie Grazie


Domani Arriva Sempre
Andrea Pelo di Giorgio






































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