sabato 18 aprile 2015

C.V.D .....come volevasi dimostrare

Leggerezza
errore di valutazione 
realtà messa in secondo piano da un istinto agonistico, voglioso di ritrovare sensazioni di gara , che si aggrappa ad uno storico d'atleta al momento difficilmente considerabile. 
Gambe ancora intrise da doloretti sparsi con qualche distanza importante inghiottita con l’imbuto; allenamenti settimanali infilati nei buchi di una nuova mansione  molto impegnativa sotto l'aspetto fisico con carenza di riposo anche da materasso
Sveglia alle 3.15 sabato mattina ...... 5 ore dormite la notte seguente, tutto bevuto, dimenticato in un batter d'occhio davanti al chilogrammo o poco più da portare in spalla  

Lo  zaino Scott
altamente professionale (quello con le borracce che sporgono verso l'esterno comode da afferrare ) ….ho deciso di lasciarlo in partenza
- mai avuto problemi col caldo
- mai sofferto di crampi in uno sforzo podistico che ragionevolmente si sarebbe aggirato intorno alle 3 ore  e 30minuti,  .... C.V.D. 

disidratazione pura  ma, ...... andiamo in ordine

San Savino,  lì .... subito dopo Predappio,  "la camineda " Trail  (varie distanze 13/20/33 km)  mi permetteva di effettuare un allenamento importante sia sotto il profilo chilometrico che quello muscolare. 

....... e la Maratona di Milano ? 
L'avevo detto  ("duemilaquindici pensieri" ) ,  i programmi mi stringono, mi soffocano, senza contare che oltretutto  non mi sentivo/sento pronto per affrontare una maratona in modalità agonistica come veramente vorrei . 

Opto per il "free" (spirito/ritmi/luoghi)  del trail  , molto contento di poterlo condividere con Lisa che aveva manifestato la volontà di provarne l’esperienza.
Cade tutto a puntino così in accordo con alcuni ragazzi (Mirela, Andrea, Oliver) della solare "domani arriva sempre asd" ci troviamo in loco pronti e sorridenti per la condivisione di una nostra passione 

Non manca niente, 
Giallo D.A.S (domani arriva sempre) sul corpo
Zaino Scott in spalla
Scarpe Scott FS+ Trainer  stradali  ai piedi  (scelta giusta visto il fondo), 
Sole meraviglioso sopra la testa
.....c'è anche il tarlo,  …..quello che in ogni competizione con zaino mi fa pensare all'evenienza di lasciare “a casa” qualcosa pur di ridurre il peso . 
In questo caso il qualcosa è proprio lui , lo zaino, visto che non era obbligatorio ma solo consigliato  e la distanza non enorme.
La cazzata la faccio cercando un appiglio che arriva sotto le spoglie di Antonino (un forte amico runner cesenate) che incontro libero da zaini 

Un minuto e ho già depositato il "peso"  sotto al tendone premurandomi di portare con me i 6 Enervitene in gel utilissimi durante lo sforzo fisico previsto.
Scemo 1 si .....2 no.  

Bacio a Lisa (divertiti) , saluti a tutti e sono lì nelle prime posizioni (l'istinto) in attesa del via che avviene, stranamente a ritmi tranquilli.

La strada si inerpica ,dopo neanche un km,  per una bella salita che mi metterà subito in difficoltà. 
Le gambe, praticamente in assenza da pendenze,  mi ricordano subito che non ho la preparazione per uno sforzo così violento e potente, il cuore invece rimembra quei bei  sani riscaldamenti. 
I primi 3 km sono un gran patire, cammino per vari tratti l’ impegnativa ascesa e neanche tanto bene .
4 o 5 colleghi mi passano  lasciandomi nel giro di poco  “letteralmente lì” , immerso nei miei Mumble Mumble Mumble di circostanza (molto dura) . 
Magicamente rompo il fiato, torna la corsa,  pian piano rientro sui colleghi cambiando totalmente lo scenario della gara.  La bellezza della natura è una splendida cornice suggestiva dell'agonismo che mi sta crescendo dentro nutrendosi di quelle belle sensazioni,  la gestione dello sforzo così diverso dal solito  mi impegna positivamente facendomi gustare ogni minima sensazione fisica.  

Va bene, molto bene, sono talmente impegnato che  dimentico  perfino in compiti energetici. 
- Mannaggia  Andrea Pelo di Giorgio . Che gran somaro !!! 
Assumo il primo gel Enervit  dopo 1h 45',  ..... praticamente un ora dopo ai "doveri" .
Ma si può ???!!!!" 

Il caldo c'è, non mi da fastidio anzi , è una piacevole carezza sulla pelle, sento  la canotta  intrisa di sudore ma non sono allarmato, ho bevuto bene in entrambi i ristori  e ormai sono in attesa del terzo  (20° km). 
Giusto il tempo di lasciare una scarpa dentro ad una delle poche pozzanghere che centro, di attraversare una crisi veloce di energia in concomitanza con la fine della seconda salitona (probabilmente rientrata proprio grazie all'Enervitene preso ) che ritorno sull'amico trailers dal buff verde ramarro.  
E' il mio turno ad essere davanti,  faccio strada per qualche km ,  mentre (in salita) comincio a sentire la netta sensazione di crampi agli adduttori interni. 
La discesa seguente , porta alla fine del giro da 20 km (passaggio dalla partenza), è talmente ripida, impegnativa e dolorosa (per la punta dei piedi)  da far sparire sensazione e pensiero.
La domino per un po' facendo veramente uno sforzo grosso per stare davanti a buff verde che preme alle mie spalle.
Resisto qualche altra centinaia di metri  fino a quando, appendendomi letteralmente ad un albero, gli concedo via libera. 
- Poco male .....poi la strada risale - penso 

Assalto al ristoro tipo Forte Apache, passo sotto l'arco d'arrivo dei 20 km  ed infilo la strada dell'anello finale per il giro da 33 km.



Di colpo la percezione che qualcosa non vada bene mi invade.
Non c'è tempo per una comunicazione d'avvertimento  ....due forti morsi ai vasti mediali  mi inducono ad un rallentamento spaventoso;   male cane bau bau, non ancora in crampi ma molto male
- movimento più rilassato Andrea, cerca di sciogliere" ..... ma quante ne so :-)
cento metri ?   cento quindici ? 

L'atleta dei Cinghiali (gentilissimo nell'offrirmi di tutto e di più) mi raggiunge proprio simultaneamente all’ attacco della rinomata banda crampi.
Adduttore interno sx, proprio lì dove già soffro.  
Fortissimamente male che, fra l'altro, non so neanche come combattere.

Configuro il "metodo polpaccio" con l'ausilio di un piccolo albero evitando  movimenti e piegamenti.  
Qualche minuto  ...... 

Le signore, tre,  attempate (a spasso col bastone) si chiedono il perché di quello strano accoppiamento   prima di carpire la mia sofferenza vestendo i panni di crocerossine del fronte.

- devo solo aspettare che passi.  grazie. 

respiro ....respiro e respiro ancora, evitando di dargli soddisfazione in modo che scemi più in fretta possibile abbandonando la muscolatura.

Varie opzioni "di gara" sono al vaglio degli inquirenti quando il tentativo di ripartenza viene istantaneamente abbattuto da un attacco in stile cinghiale "sparato" .  Immobilizzato a terra per 10 minuti lunghi minuti (circa)  durante i quali ogni tentativo di posizione verticale viene neutralizzata da accorti cecchini del team #crampipiùchemai. 
La mente torna alla Libia, l'unica volta che mi accadde una cosa simile, fu il fresco della notte a salvarmi spalla a spalla con  .... lo zaino :-)  e la sua preziosa riserva d'acqua .

Abbandono mentalmente, i 12/11 km  che mancano mi porterebbero ad un autodistruzione difficile da smaltire in tempi brevi, meglio tornare al campo base (fortunatamente vicino).

Mi alzo, riparto ......provo  C.V.D

Colpo di grazia. il muscolo è talmente  teso che vibra.
Non ho più spazi disponibili, ogni piccolo movimento scatena un crampo  e quando ne parte uno la contrazione è talmente forte che il mio movimento di difesa ne fa scattare un altro.
A e H unite e moltiplicate sono le lettere che mi riescono più naturali in quel momento.
Isso definitivamente bandiera bianca, sono proprio sul confine nel quale bisogna essere capaci di dire Stop .

Deluso,  al momento profondamente deluso mi giro su me stesso, rientrando lentamente alla base.

Pago la non ancora metabolizzazione di questo tratto di vita, ho pagato per la leggerezza con cui ho preso la decisione ma  ...... va bene,  servirà da esperienza, la metterò nel bagaglio tecnico di questa mia vita sportiva ….. magari dentro allo zaino  :-)   

Una serie di "tristezze mie" mi mantengono amareggiato ed immusito per un discreto lasso di tempo poi, dopo la condivisione del mio stato con Lisa (santa subito :-) ) , torna il sorriso ed ahimè qualche altro crampo.
Li combatte lei al posto mio (ri-santa) afferrando e muovendo i miei arti inferiori a suo piacimento fino ai limiti imposti da una certa rigidità del mio fisico.

Un sole fantastico, un caldo quasi estivo ci coccolano fino all'arrivo di Andrea (finisher 33) che sancisce anche il fine lavoro di reporter ufficiale e trailer Mirela.
Tendone e pasta party  sono la parte finale, tutti insieme meno l'amico Oliver che è dovuto scappare via per impegni Matildosi 

A conti fatti :
allenamento tosto FATTO 
lezione importante APPRESA 

C.V.D


domani arriva sempre 

andrea pelo di giorgio








































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