martedì 28 luglio 2015

Le interviste improbabili di Pelò: Daniel Fontana

Ho conosciuto Daniel qualche anno fa in quel di Ironman Radio dall'amico Ricky Mezzera, era lì per raccontare il suo Ironman delle Haway, la finale mondiale. 
E' stato un incontro casuale, inatteso, sapevo di aver davanti un grande professionista del Triathlon, una persona molto importante per il Triathlon Italiano e sopratutto un atleta disposto a sacrificarsi e lottare al fine di raggiungere l'obiettivo in cui credeva e crede tutt'ora ma, devo dire, di esser rimasto piacevolmente sorpreso dalla semplicità e dalla sua umiltà nel porsi nei confronti di una persona allora sconosciuta. 

La mia grande sensazione è sin da subito stata quella di aver davanti si un grande e ligio sportivo, un professionista a tutti gli effetti, ma sopratutto un grande appassionato della triplice ed una persona dalla spiccata filosofia sportiva che tradotto in poche parole non parla solo di classifiche e tempi ma di sensazioni, emozioni, rispetto e sportività nei confronti dell'avversario.
Sono passati svariati anni da quel momento, considero Daniel un amico che non vedo mai o proprio raramente, ma sempre pronto a rispondere simpaticamente ad un mio saluto o battuta tramite social, sms o qualsiasi altro mezzo di comunicazione. 
Ed è proprio per questa semplicità di rapporto, oltre che per la stima che nutro nei suoi confronti, che ho suggerito a Pelò di iniziare la sua "attività" di giornalista/intervistatore proprio da lui. 
Come da copione, Daniel non si è sottratto alla richiesta  rispondendo simpaticamente alle domande serie che contraddistingueranno la pagina "le improbabili interviste di Pelò" in the word ..... eh  ....l'inglese ? 
Per tutte le altre informazioni  potete cliccare sulla wikipedia di Daniel oppure sul suo sito personale www.danielfontana.it

Pelò:  Ho sempre visto Daniel Fontana come un grande professionista del Triathlon ma anche come un atleta dotato di grande filosofia sportiva. Confermi o vuoi chiudere qui l’intervista ?
Daniel : Ciao Pelo, la professionalità è fondamentale in uno sport così duro, non puoi inventare nulla, devi arrivare molto preparato fisica e mentalmente. La mia filosofia un po’ particolare viene da miei origini, nato tanti anni fa, nella lontana patagonia argentina e cresciuto nel pieno della vecchia scuola del triathlon
Pelò: A quale età hai capito che lo sport poteva avere un ruolo così importante nella tua vita?
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Andrea Pelo di Giorgio 
domani arriva sempre 

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