domenica 11 ottobre 2015

#direzionechianti

è sempre una bella domanda, "sei pronto?"  "...ti senti pronto ?"


La risposta, al momento, è un tranquillo non lo so.
So di star bene,  di correre bene respirando la bella sensazione delle gambe che girano fluide.
C'era un leggero appesantimento muscolare, ieri ed oggi,  giustificato da un intensificazione chilometrica in queste due settimane con concentrazione nei due week end.
Niente di fuori dai ranghi , anzi.
So di star bene quindi (ripeto) ed è questa la considerazione con la quale mi presenterò al via
dell'EcoMaratona del Chianti gara su distanza

regolare corsa su di un percorso al 98% fuori dall'asfalto.
Strade, bianche, campi, qualche sentiero ......non un trail, si corre tranquillamente con le scarpe run , nel mio caso la scelta cade sulle "Scott T2 Palani"
scarpa dall'ottima protezione e leggerezza in grado di regalarmi la sensazione del terreno.
Impegnativa come percorso grazie ai suoi 900 metri di dislivello che cancelleranno il pallino del tempo assoluto spostando la concentrazione sulla sensazione della corsa, che diventerà importantissima per riuscire a portare a casa un buon risultato personale.
Un percorso nervoso fatto di tratti in salita impegnativi ma corti per un percorso cardiaco che sarà caratterizzato da picchi e recuperi continui per un impegno muscolare non da poco.
A dirla così  dovrebbe essere una gara che mi si addice, una sfida che potrebbe regalarmi una bella soddisfazione.
Il punto interrogativo rimane ben saldo sulla preparazione iniziata ufficialmente il 13 settembre con la mezza maratona Rimini - San Marino corsa dopo un estate di SporTuristic caratterizzata, si da movimento ma non da allenamenti tecnici a ritmi veloci e non da distanza.
Ma si sa che i conigli, almeno un certo numero, in fondo vivono nei cilindri ed uno è stato pescato anche in occasione di quest'impegnativa mezza caratterizzata da salite anche al 20% di pendenza.
E' quel giro in più che serviva alla lampadina per accendersi definitivamente, per confermare ai ragazzi DAS . che anche io e Lisa saremmo stati della "partita" del Chianti .

Di lì in poi cerco di muovermi in ottica hashtag direzione Chianti (#direzionechianti) anche se non è sempre semplice visto qualche impegno di triathlon da correre e qualcuno organizzativo da espletare.

Si fa quel che si può appoggiati e spinti da sensazioni podistiche che ti fanno venir voglia di osare, da una condizione fisica che senti ottima, fatto salvo i soliti dolori tendini cronici del post sforzo metabolizzati e mantenuti su quella sottile linea di equilibrio creatasi in questo 2015.
Alla fine dei giochi salta fuori qualche settimana condita con 50/60 km  un po' di nuoto e bici più una da 75 km ed una da 84 (questa) con una buona concentrazione chilometrica nei due ultimi week end.
Non c'è il classico lungo , o i classici, ma c'è una sensazione positiva ed una predisposizione mentale sono molto decise alimentate probabilmente anche dalla spettacolarità del percorso.
Giusto o no parto combattivo, avvisando un altro congilietto che potrebbe essere la sua volta ad abbandonare il cilindro.
La possibilità di dover "inventare" un finale per la mancanza di km fatti è una sfida nella sfida che mi attrae ed intriga molto.

Disponibilità a soffrire : presente
Consapevolezza di presenza mezzi per raggiungere l'obiettivo : presente
Sicurezza di dare il massimo : presente

In ogni caso vincente, diavolo d' un Pelo'

Domani Arriva Sempre
Andrea Pelo di Giorgio
















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