venerdì 2 ottobre 2015

Mi sento a posto - Triathlon di cesenatico

6° batteria ..... d'altronde se mi iscrivo ad iscrizioni già chiuse ...... ma guardiamo il lato positivo, non c'è ressa, siamo effettivamente in 50 e probabilmente neanche tanto accaniti.
Sono al Triathlon di Cesenatico, anzi è, visto che ufficialmente corre Pelò, il 4° triathlon 2015 (compreso l'unauthorized triathlon) anno in cui, a dire il vero,  avevo previsto di non farne neanche uno (almeno di ufficiali).
Ma li ho fatti e, forse proprio per la leggerezza con cui li ho affrontati, mi sono anche divertito.
Distanza olimpica oggi (27 settembre).
La cornice è fantastica così come lo è la giornata baciata da un meteo perfetto, non è allo stesso modo il mare di Cesenatico che ci riserva delle condizioni agitatelle,  avrà dormito male ....penso.
Body Giallo #domaniarrivasempre ufficializzato come divisa da atleta USA indossato,  muta Zoot Prophet idem con patate, riscaldamento pre pre pre pre partenza effettuato ; girovago in spiaggia tranquillamente aspettando il mio turno tra un saluto e l altro e qualche considerazione da atleta o similare.
Tocca a noi , gli ultimi 50,  il mare è sempre lo stesso della mattina se non più innervosito,  spunta, prima fila e via con la foga che ti entra dentro quando sei agonista.
E' una partenza molto rapida, possente (rispetto alla norma) dettata probabilmente dalla difficoltà di sorpassare il moto ondoso che ci si infrange contro.
Visti gli spazi riesco anche ad effettuare un serie di tutti delfinati che mi fanno saltare l'impatto delle onde per scivolarne sotto.
Arrivo al livello nuoto abbastanza velocemente ed inusualmente, nelle posizioni di testa .....6° batteria Pelò ...6°, abbassa la cresta :-) .
Qualche difficoltà col fiato che inizialmente è molto corto, i 500 metri di riscaldamento effettuati un ora prima contano poi poco, poi mi libero del problema e mi distendo in un mare che alla fine dei conti, preso ritmo/cadenza non è neanche così malvagio.
Affronto una buona frazione di nuoto che alla fine per ritmo tenuto e per un minimo di crescita finale mi fa uscire soddisfatto lanciandomi in una veloce zona cambio nel bel mezzo della 5° batteria.
Inforcata la mia attempata e fidata Specialized Works mi lancio sull'asfalto col problema di trovare la ruota giusta.
La frazione ciclistica è quella che "temo" di più,  pochi km fatti nell'anno (1100) e praticamente tutti a passeggiata oltre che ormai oltre 10 giorni di assenza pedale. Sono comunque lì con la carogna in corpo e il "problema" di trovare la soluzione migliore per non schiattare le gambe in vista della mia frazione preferita.
La soluzione ottimale sembra piombarmi proprio addosso, passa Manuel Di Barbora come il vento (gran ciclista) , riesco, stranamente (non sopporto quei cambi di ritmo) a tenere la ruota sorridendo per la fortuna piombatami addosso.
Dura poco , giusto un paio di km   quando all'uscita dal lungomare per un non so cosa affronto la rotondina dal senso giusto quando si poteva fare anche in senso contrario (praticamente dritta) .... perdo il treno e da lì inizi l'oblio, la fatica muscolare che mi fa passare da intenzionato a succhiare la ruota (dando comunque i miei cambio) a dover tirare spesso e volentieri.
Il gruppo , molto variabile in quantità di atleti che entrano ed escono, che si formerà avrà come caratteristica principale la "sgarrupatezza".
Abbastanza numeroso sempre, molto poco organizzato e molti non partecipanti alle attività di traino.
Tutto questo si tramuta nei soliti poco ignoti che si fanno il culo per portare mantenere un certo ritmo ( non da favola sicuramente se ci sono anche io a farlo) che porta ad un dispendio di energie considerevole.
Nonostante varie condierazioni, inviti, e "dai facciamo" ognuno la intende un po' come gli pare,  chi tira poco poco e chi invece se non lo sorpassi di potenza non rinuncerebbe mai al ruolo di primo del gruppo, .
Insomma si tira in pochi  tra i quali lo spettacolare Yuri Rock and Roll "sofferente" di compulsività da scatto improvviso,  ripetuto, forse causato dalla chiusura di una vena portante  ma non so neanche poi dove .
A lingua fuori, dopo aver saltato i simpatici dossi del lungomare di Gatteo, si appoggia, finalmente, la bicicletta dalla quale ormai scendo da vero atleta professionista.
E' il mio momento, quello che amo, quello che mi fa chiudere il triathlon cancellando anche quello che cancella, di fatto, le opacità.
Gambe sfruttate oltremodo ma bastano pochi passi (Scott Race Rocker) per capire che il ritmo c'è e che quello che piazzo nel primo km sarà quello giusto da mantenere.
Inizia la mia rimonta, che di per se non ha nessun valore,  non lotto per un posto ne per battere qualcuno, lotto per correre bene e lo faccio alla grande (raffrontato alle mie possibilità) tenendo una fissa corsia di sorpasso rispetto al serpentone umano che caratterizza il lungomare di Cesenatico.
Il passare dei km, il tifo dei conoscenti, l'ambiente molto bello mi portano a spingere tutta la prova al massimo spendendo tutta l'energie presente dentro alle gambe.
Triathlon di Cesenatico 2 h 18' 36" ....credo ..... ci metto un sorriso, Pelò ha fatto veramente un buon lavoro correndo (come già scritto in Usa Attack è quello che mi interessava) dopo la fatica in modo veramente egregio  regalandomi sensazioni fantastiche infondendo un ulteriore fiducia per le prossime sfide podistiche in programma.

La classifica dirà 117° assoluto .... i singoli parziali parlano di un soddisfacente 138° tempo a nuoto (veramente non male) , 329° (forse oltre) tempo in bici (non si inventa niente Pelò) e di un fantastico 48° tempo di Run (apro la ruota ?) .
Giusto il tempo di gustarsi l'ottimo finale di una splendida organizzazione dell'evento partecipando al pasta party ed alle premiazioni, di salutare e ringraziare Farbizio e tutto il team Velosystem  che mi ha ospitato allo stand e tornare a casa felice della giornata sportiva/sociale.

Mi sento a posto


Domani Arriva Sempre
Andrea Pelo di Giorgio












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