giovedì 29 ottobre 2015

Tesseramendum

Rimane una cosa “inconprensibile” 
Capita che un atleta faccia un iscrizione ad una competizione, facciamo una competizione di corsa, una maratona,presentando la tessera di Federazione Nazionale Triathlon.
  • Non possiamo accettare l’iscrizione, serve la tessera di Federazione Atletica Leggera piuttosto di un ente affiliato (qualora sia specificato nel regolamento) 
Capita uguale anche per alcune gare ciclistiche e natatorie  ….mumble mumble mumble 
Va da se che per aver la tessera di Federazione Triathlon Italiana si debba essere iscritti ad una società e sopratutto si debba essere sportivamente idonei alla pratica agonistica dei tre sport in sequenza. 
Capita però che per una singola di queste specialità la tessera non sia ritenuta valida, come mai ? 

Problemi assicurativi  mi sono sentito dire, “sa se capita qualcosa ……”  
Mi vuole dire che l’idoneità per tre sport non è più valida quando se ne pratica solo uno ? 

E’ solo un esempio tra i tanti che si potrebbero fare (in tutte le direzioni) legati al mondo sportivo amatoriale.
Le federazioni, il tesseramento,  ognuna intenta a chiudere dei recinti per far si che un atleta se vuol praticare si tesseri spendendo (magari con delle tessere giornaliere) 
E’ vero, c’è un conto economico che ogni Federazione/Ente deve fare e rispettare per poter stare in piedi ma rimango dell’idea dell’ utilità di creare un regolamento tra federazioni  più permissivo. 
Non posso pensare che un atleta che fa, ad esempio, canottaggio, sci o un qualsiasi altro sport di fatica non possa con la propria tessera fare una competizione di Corsa o Bici e debba essere costretto a fare la tessera o la non non competitiva.
E’ sempre un atleta, abituato allo sforzo, responsabile di se stesso e coperto da una visita di idoneità sportiva (obbligatoria per partecipare a competizioni)
Sport, sforzi differenti, si potrebbe dire . 
Vero, ma allora anche dentro alla tessa specialità possono esserci tante differenze.
Prendiamo la corsa; strada, trail specialità/sforzi differenti come una corsa su 5.000 metri ed un ultramaratona da 300 km eppure la stessa tessera è regolare per entrambe le iscrizioni.
Stesso vale per la bicicletta, per il nuoto come, credo,  per tanti altri sport che vengono giornalmente praticati da milioni di amatori. 
“Sorrido” quando penso che un Ultramaratoneta affiliato alla Fidal non possa gareggiare in un Triathlon sprint se non è tesserato Fitri
Sicuramente delle regole devono esistere magari per differenziare sport ad intensità di sforzo fisico da sport più mentali o tattici quali bocce, scacchi, biliardo, ma credo che dei raggruppamenti sportivi si possano esistere  in modo da lasciare una certa libertà agli atleti per competere in specialità diverse senza per forza dover essere parte di una federazione o affiliato. 


Aggiungo, giusto per rimanere in tema, la notizia di poche settimane fa che parla del non rinnovo delle convenzioni tra la Federazione Italiana Atletica Leggera ed i vari enti sportivi quali Uisp/Csen ecc. ecc 


Altri problemi, altri costi, altri rischi per gli organizzatori  e altre limitazione per i semplici podisti.

Pelò si chiede se questo, e quanto sopra, è aiutare lo sport e gli sportivi
L’ “inneggiamento”, ad un apertura maggiore delle federazioni/enti sportivi  che permetta una sportività amatoriale a raggio più ampio è, per me, cosa da fare. 

Andrea Pelo di Giorgio 
Domani Arriva Sempre