sabato 14 novembre 2015

Scarpi Rampi, ...... potrebbe vestir meglio

Ci siamo andati e ci siamo divertiti
Io e Matteo in coppia accanita , scesa per vincere :-) e Lisa vestente i panni di accompagnatrice.
30 km su percorso Trail (ora lo posso confermare) in coppia, un podista (io) ed un mountain-biker (Matteo)

La bella Prato viene raggiunta velocemente grazie all'ausilio della Qubo ufficiale Just Pilates Studio marciante a metano il sabato pomeriggio giusto per fare le cose con calma evitando levatacce e fiato sul collo della domenica mattina.

"- Ritiro pettorali pacchi gara al Sabato ...... e perché mai ? "
"i pacchi gara si ritirano l'indomani dalle 7,00 fino alle 8,30"  (orario di partenza ufficiale).

Un po' straniti dal fatto ne prendiamo atto raggiungendo il centralissimo e gentilissimo Bed and Breackfast "Il Borgo del Cornio"  dove premiamo possesso della stanza nr. 5, al secondo piano, dotata di due letti grandi per i grandi (Lisa ed Io) e un lettino ai piedi dei 2 per il piccolo Matteo.

La vita ci aspetta, Prato si presenta molto bene, si pavoneggia davanti ai nostri occhi mostrandoci un centro vivo e brulicante di gente.
Passeggiata, cena in osteria locale dal cibo buono e porzioni un po' ristrette, passeggiata digestiva e .....rientro presto perché bimbo Matteo era cotto doveva far la nanna :-).

Ore 21,30 ..... non mi capitava da oltre 35 anni.

Finestre aperte con casino esterno, materasso minimale sicuramente non memory e cuscino sogliola  minano la prima parte della mia notte che arranca fino all'arrivo ufficiale della Domenica, ore 00:00, prima di far spazio al sonno in compagnia di un sogno poco gradito nel quale subivo violenza psicologica.

Ore 6,00 suona la mia sveglia
Ore 6,10 risuona la mia sveglia
Ore 6,15 suona la sveglia di Matteo
Ore 6,20 suona la mia sveglia
Ore 6,25 suona la mia sveglia ...e ci alziamo

Forse siamo già un attimo in ritardo rispetto al tempo di colazione che però di riffa o di raffa riusciamo a raggiungere ....ore 6.45.
Regolari, almeno fino a quel momento, poi ci perdiamo un po' e saliamo in auto un po' tardi.
Mi ci aggiungo io sbagliando a selezionare, sul satellitare,  la via del ritrovo.
Altri 10  minuti persi .......
Arriviamo abbastanza a pelo ...con la p minuscola.

Ritiro pacco gara,  una busta contenente due pettorali, un chip my sdam ed un paio di depliant , altro.
La fretta ci spinge via, al bar per il caffè e visita al Wc (io) , in auto per la preparazione MTB Scott (Matteo Rinaldi). 10 minuti e ci ricompattiamo  nel Qubo, Lisa si prepara per il suo allenamento mentre noi scappiamo perché mancano tre minuti circa alla partenza.
Un bacio al volo e via.
Riscaldamento ?   rimane solo una parola.

Podisti avanti, MTB dietro ed oltre al ponte il colpo di pistola, dato dai giudici Uisp, si espande nell'aria.
Si parte forte, in salita, ripida e fuori strada.
4° o 5° posizione per poco più di un chilometro mentre il cuore sale in gola e le gambe diventato come trafitte da denti di cane, gonfie dure e prese a morsi .......... ma dove devi andare Pelò? 'tantanni che corri ed ancora parti a freddo !!!
Serve già la resistenza al dolore, la forza mentale che mi accompagni a varcare il momento difficile che, oltretutto, mi costa varie posizioni, in realtà fittizie perché le bici sono ancora dietro.
Matteo arriva dopo qualche chilometro stoppandosi al mio fianco mentre altre MTB volano davanti.
Saliamo insieme, mi supporta con l'acqua e mi fa da garmin illuminandomi sui chilometri fatti visto che qualcuno il proprio lo ha lasciato a casa sul mobile.
Le gambe cominciano a girare bene più, hanno smaltito tutto l'acido lattico della partenza ed ora sono al servizio di Pelò che sa come sfruttarle al limite.
"Sorpasso" quasi brillantemente un forte colpo di tosse che si infila nella costola "incrinata" (o similare) come una lancia .
E'  una lama che mi toglie il respiro dolorosamente per qualche chilometro facendomi pensare seriamente al ritiro ma ....si riassorbe consigliandomi di non farlo più, almeno fino a fine gara.
Al 9° km circa il primo dei 5 controlli di coppia, siamo già insieme mentre altri si stanno aspettando, siamo posizionati bene, quella dello stare affiancati ci sembra una tattica giusta e così andiamo.
Alla prima discesa tecnica mi accorgo che forse la scarpa da strada non è proprio la più adatta anche se, devo dire , che le mie Scott T2 Palani  ,in accordo con le mie gambe, si difendono bene non mettendo a rischio le caviglie.
Rispetto all'eco del Chianti siamo abbastanza più nel trail e sopratutto c'è una diversa lunghezza dei tratti sia in salita che in discesa, la Scarpi Rampi è più dura, tecnica, le salite e discese sono più lunghe e richiedono una tattica diversa più accorta nel dosare lo sforzo.
Manteniamo la tattica "vincente", forse navighiamo intorno alla 7° posizione  o forse la 15° ....è difficile stabilirlo ma siamo ben posizionati.
La strada ritorna ad inerpicarsi, lo fa trasformandosi in un sentiero stretto che, ahimè, ingolfa Matteo nel traffico mentre io scappo in avanti sperando il ricongiungimento nella discesa successiva che si rivela molto tecnica, spazi stretti, traffico,  funziona proprio come la salita, ecco il perché del fuggi fuggi generale delle MTB.
Al 2° ristoro paghiamo un minuto e varie posizioni  che, pian piano ,  andremo a riprendere insieme sbagliando, ahimè, ancora una volta  ........ di colpo si restringe e Matteo è impallottato.
La salita pre ristoro/controllo cava il sangue,  è durissima da fare a piedi e stradura, penso, in MTB .... a rimanere sui pedali è da Ironman . Molte coppie si aiutano vicenda, il podista spinge la MTB,  mi guardo indietro cercando Matteo ma non lo vedo a tiro d'occhio.
Decido di chiudere la salita approfittando e riposarmi in vista della seconda parte di gara tecnicamente più impegnativa.
Ci giochiamo un altro minuto , succede più o meno la stessa cose del controllo prima , passano alcuni atleti .....
Il percorso, l'ambiente circostante è fantastico, regala piacere per gli occhi e la mente inserendoti all'interno dell'elemento naturale.
Col passar del tempo il clima torna ad essere prettamente estivo,  via anche la maglia termica indossata in partenza, andrà a far compagnia i manicotti nella tasca posteriore del mio socio regalandomi una fantastica sensazione di aria sulla pelle.

Il terreno è secco anche se a tratti delle misteriose pozzanghere impediscono il passaggio al centro dei sentieri consigliando passaggi inerpicati sui bordi; mente sveglia, fisico sempre pronto ad appoggi e ripercussioni differenti su di esso ed energicamente sostenuto  con l'assunzione metodica di Enervitene in Gel
Il ritmo continua ad essere valido, l'odore dell'arrivo comincia ad avvicinarsi e Pelò  a non calare sentendo crescere l'immancabile sensazione del "sentirsi forte" (valore puramente personale) .
Cambiata la tattica, Matteo viene sguinzagliato in avanti verso il controllo dove attende col bicchiere d'acqua in mano per ripartire  a spron battuto.
Posizione ?  ....boh ???  impossibile capirla  credo dentro ai 15,  difficile dirlo vista anche la presenza degli atleti che hanno partecipato alla prova Trail singolo sullo stesso percorso partiti poco prima.
Non è così importante, ci stiamo divertendo e stiamo dando il massimo.
10 km all'arrivo, un po di amati su e giù  che mi permettono di fare del ritmo, una salita impegnativa fino a 3 km ipotetici dalla fine e poi giù ......ma non rido mica tanto .
Tecnica, tecnicissima , sassi, canaloni che non riesco ad affrontare con sicurezza, la gamba sente  la stanchezza, il dolore, del frenare ad ogni appoggio,serve grip deciso e la suola della T2  da strada non mi permette di mollare di più.
Difficoltà anche per la bici che nei canaloni tocca con i pedali lateralmente.
Perdo un paio di posizioni  a discapito di atleti che volano letteralmente in discesa ; "prego" che il tecnico finisca presto , lo fa, un chilometro o poco più dalla fine.
Asfalto, pendenza importante, il numero 18 vestito medio invernale mi passa volando, accuso la pendenza ma non lo mollo,  prende 50 metri, il suo biker lo attende nella curva davanti incitandolo.
Cala la pendenza, mi bastano poche falcate per capire che non ha scampo, Matteo mi dice che volo, attacco sicuro, passo senza storia e permesso di replica.
Ultima curva  prima dello striscione di arrivo che varchiamo sorridenti e a braccia alzate.
Soddisfatti entrambi, stanchi e molto felici dell'esperienza vinta insieme.
Seguono il sorriso di Lisa, un bacio, qualche foto , il ristoro ben fornito ed il ritorno verso l'auto per prendere la direzione docce.

Ci preoccupiamo della posizione .....Lisa spia le classifiche ..... 12° assoluti ...Fico direbbero alcuni , molto soddisfatti diciamo noi  consapevoli che qualche piccolo accorgimento tattico/tecnico avrebbe migliorato quella posizione.

- Siamo a premio assoluto, a che ora fanno le premiazioni ?
- Venerdì sera.
- VVenerdi ?  Scusa, ma veniamo dalla Romagna non riusciamo ad esserci
- Non possiamo farci niente

mumble mumble mumble

Lo speaker ci dirà successivamente di scrivere al negozio " Il Campione" per mettersi d'accordo su un eventuale spedizione .... " sono due premiucci, due buoni sconto.... non so"

Sorrido pensando a come si possa richiamare gente da fuori per poi dirgli le premiazioni ci sono Venerdì, regolarmente pubblicizzate sul volantino per carità, senza prevedere la possibilità di assegnare dei premi velocemente a chi li ha vinti e non potrà essere presente.


Scarpi Rampi,  gran bella signora,  ......potrebbe vestir meglio.

Ps: nessuna medaglia/t shirt finisher/gadget è stata aggiunta al pacco gara inesistente

Ps2 : Il premio ce lo andiamo a prendere nella strada del ritorno uscendo a Castel San Pietro alla gelateria "Il Gusto Antico" ....il gelato più buon del mondo, se non ci credete provate !!!

Ps3: #iostoconvale


Andrea Pelo di Giorgio
Domani Arriva Sempre