domenica 13 dicembre 2015

Diamo un calcio al calcio

E’ ormai un dato di fatto, e lo è, ahimè, ormai da anni. 
Pensavo o forse solamente speravo che almeno in parte questa tendenza potesse cambiare innescando una minima variazione di rotta invece mi rendo conto proprio negli ultimi tempi di come la cosa sia notevolmente peggiorata .
Capita così che i Tg di prima serata delle principali emittenti televisive non parlino minimamente di quanto successo nell’ultima prova di Moto GP (evento guardato da tutto il mondo per i noti accadimenti Vale/Marquez) piuttosto che della Formula Uno dei campionati mondiali di atletica, degli ori vinti nel nuoto per lasciare tutto lo spazio ai risultati/immagini del calcio o Tg che aprono la trasmissione con la notizia delle squadre italiane che hanno passato il turno in Champions League in questo periodo, di come un Radio giornale dedichi 8 notizie su 9 al mondo calcio lasciando solo una misera notizia al basket.
I principali quotidiani sportivi oggi dedicano dalle 27 alle 31 pagine al calcio lasciandone appena 4/5 agli altri sport presenti nel mondo.
Una vera dittatura che ha rapito il mondo a tal punto da creare ed allo stesso tempo creata da una banda di “rincoglioniti” (passate il termine forte) che hanno eletto il calcio come Dio da venerare.
Quanti nuovi “allenatori” si creino, quante persone che parlano al plurale, ...abbiamo vinto, abbiamo giocato da schifo , abbiamo ... abbiamo .... abbiamo .... , ......abbiamo chi ???  Campionato Italiano, tedesco, spagnolo, inglese ........ fra poco,forse, anche quello cinese sospinti dai media che, seguendo le leggi del business riempendo le ciotole fino all’orlo foraggiando il nutrimento del branco.
Non è cultura, non ce l’ho con il calcio come sport e nemmeno faccio di tutta l’erba un fascio, lo giudico anche un bel gioco di squadra e l’ho seguito con passione fino al momento in cui ho percepito che quel gioco stava diventando marcio, un esclusivo gioco di interessi praticato da campioni sempre più dell’apparire che dell’essere.
Uno sport seguito da una massa di persone di cui una vasta percentuale solo capace di offendere l’avversario quando dimostra di essere più forte dimostrando di non conoscere l’esistenza della sportività e dei valori ad essa connessi.
Cori offensivi, irrispettosi ed indegni di esser fatti ad ascoltare ai più giovani che, come sappiamo tutti, crescono con lo spirito di emulazione.
E’ educazione ?
Lo sport dovrebbe essere scuola di vita, socializzazione, insegnamento di lealtà e riconoscimento dei valori messi in campo dagli avversari..... momenti assai rari in uno sport dove , sin dalle scuole giovanili si insegna a simulare, ad alzare le mani e comunque sia negare di aver fatto fallo. ! “Rimani a terra, perdi tempo” “ se ti sfiorano, buttati giù, ....fingi “ questo è l’insegnamento, questa è la cultura sportiva che viene trasmessa nel settore e rafforzata nel guardare una partita in tv. !
Un giro miliardario sempre più ampio, protagonisti ingaggiati con contratti annuali che sono un vero e proprio schiaffo alla miseria anche in rapporto allo sforzo fisico ed a rischi corsi.
Diritti tv alle stelle con i vari gruppi televisivi che a turno se li rubano offrendo immagini sempre più inside a persone che oggi guardano, apprezzano ed attendono le immagini da dentro agli spogliatoi. 

LE IMMAGINI DA DENTRO AGLI SPOGLIATOI !!!!! 
Il resto ? Poco importa, non fa odiens, ma ne farà sempre meno se non si lavora sulla cultura sportiva, sulla spettacolarità del gesto atletico, sulla capacità di soffrire e sul divulgamento degli altri sport.
Lavorare sulla cultura sportiva questo ci vorrebbe, mettere in risalto i fior fior di atleti che, per dirla come va detta, si fanno il culo per portare avanti una sana passione sportiva spesso neanche ripagata ne economicamente ne mediaticamente. In quanti sport eravamo forti ed ora non esistiamo praticamente più? 


Apriamo gli occhi facciamo provare ai giovani qualcosa di diverso, mostriamo loro quanto in realtà c’è in campo sportivo insegnando loro una lealtà sportiva comune a tutte le specialità.
Esistono sport dal gesto atletico fantastico, dalla sportività estrema, sport in cui quando l’arbitro prende una decisione quella è e viene rispettata, sport i cui tifosi applaudono il gesto atletico di tutti rimanendo affascinati e premiando la bellezza atletica, la prestazione, di colui che, magari, ha appena battuto il nostro beniamino. 

Sport e Federazioni Sportive che non stanno più in piedi perché prive di fondi ormai destinati solo ad una palla che gira talmente forte da aver varcato i confini della parola sport.
Rugby, atletica leggera, sci , sci di fondo, pattinaggio, discipline artistiche,tennis, pallavolo, basket, nuoto ecc. ecc. ...... la cultura sportiva deve essere ricreata, i nostri figli devono avere a disposizione tutte le materie per poter effettuare una scelta sana, maturare con intrinseca una vera cultura che li porti a comportarsi sportivamente. 

Il compito è per gli adulti.
Un passo dietro l’altro per tornare alla vecchia e sana “Domenica Sportiva” di quando ero bambino.

domani arriva sempre
andrea pelo di giorgio